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Rooftop Bars: si ricomincia

domenica, aprile 19th, 2009

Allora vi accontento. Ecco un altro post della serie "Sex and the city dei poveri".

Col caldo ricominciano le seratine nei rooftop bar.
Venerdì sera Empire Hotel, Upper West Side non lontano da Columbus Circle.
Arrivando sul posto ho incrociato per strada un ragazzo ed una ragazza mascherati da Ghostbusters. Pare che stiano per girare il terzo Ghostbusters della serie quindi il film, mio preferito in assoluto quando facevo le elementari, è tornato ad essere attuale.
All'Hotel Empire c'era una fila incredibile per entrare perchè sono arrivato troppo tardi... e così ho rinunciato. Mi sono seduto a Columbus Circle e sono rimasto a guardare i passanti attorno al fontanone di Cristoforus.
In giro pochissima gente a piedi forse perchè era una delle prime serate primaverili calde. Lungo Central Park South incontravo solo i portieri di notte. La quanta avenue sembrava ancora più grande e più bella di quella che è. L'intera città a mia disposizione.
Avrei potuto telefonare a un sacco di gente... avrei potuto sedermi in un bar qualsiasi... ma non ero però in vena di grossi casini per cui sono tornato verso casa.

Diversa la situazione del Sabato sera.
Con gli amici si è tornati sul rooftop del 230 Fifth che ha riaperto da poco. L'ultima volta che ci misi piede fu col Dream Team quando ancora si poteva chiamare in quel modo. Faccio un breve inciso per aggiornarvi sulla situazione del gruppo.

Uno si è praticamente risposato e fa solo vacanze alpituor da 55enne. Doveva venire a trovarmi ma rinuncia perchè ci viene con la ragazza nuova. Che delusione. Un altro è venuto di recente in America con la fidanzata (che gli ho presentato io sempre qui) e nemmeno mi ha telefonato! Poi ha addirittura la sfrontataggine di raccontarmi i giretti romantici in elicottero ed in moto che si sono fatti. Altro che Dream Team... mi devo sbrigare perchè al quanto pare passati i 30 il rischio di inciampare in qualche tagliola cresce anno dopo anno. Da oggi in poi non si può più perdere nemmeno un weekend!
L'unico che si salva è Lu Briatore che pur avendo anche lui la ragazza mantiene ancora un minimo di decenza ed anche un minimo di coglioni. So sempre che posso contare sul Briatore e che se gli proponessi "andiamo la settimana prossima a Cuba?" lui sarebbe già a fare il biglietto aereo per l'Havana. Bogo, non mi mollare anche tu se no mi ammazzo!

Tornando al Sabato... è stata una bella serata come sempre succede in quel locale. Pieno stracolmo di donne di tutte le razze messe in tiro per l'occasione. Essendo tutte mezze nude ed essendo il rooftop ad una altezza discreta il vento in alcune notti può diventare fastidioso e così il locale mette a disposizione delle donne un gran numero di accappatoi rossi da indossare sopra il microscopico vestitino.
Se vi capita di passare a New York e fa caldo fate un salto al 230 Fifth, su quinta e ventisettesima.
Divertente. Bella la musica... Pur non avendolo mai visto credo che chi ha scritto "Sex and the city" si ispirasse ad ambienti Newyorchesi di quello stampo.
Sono rientrato di mattina presto dopo che mia madre mi ha telefato. Sempre come ai vecchi tempi oggi sono incazzati per il mio comportamento irresponsabile.
Mi sento a casa come non mai.

Weekend Pasquale

lunedì, aprile 13th, 2009

Venerdì sera bella serata al "The Park" un bar con discoteca che sta sulla decima e diciassettesima.
Tornando verso la subway un amico Italiano si è messo a pisciare per strada vicino a Union Square. Io mi sarei voluto nascondere dentro un tombino. Ho tirato avanti facendo finta di niente. Poi ci lamentiamo degli stranieri in Italia!...

Sabato cena da una amica newyorchese che ha in prestito un appartamento al dodicesimo piano di un condominio da film con vetrata a vista su Times Square. Diciamo che è stato il secondo miglior appartamento in cui sono stato finora (il primo rimane sicuramente quello nel palazzo di Bruce Willis).
Dopo la cena siamo andati in 7 nella stessa macchina a ballare al Lower East Side in un locale che si chiama Bob. Ho dato il meglio che potevo tanto che mi sono svegliato alle 5 del mattino al capolinea della linea gialla.

Oggi, per il pranzo di Pasqua, sono stato invitato da un altro giro di amici Italiani a casa di un'altra ragazza che abita tra a Brooklyn tra Bedford Stuyvesant e Bushwick.
Non mi ero mai inoltrato così dentro Brooklyn. Ragazzi... aria PESANTE al punto che ho avuto un pò paura nel passarci a piedi a mezzogiorno.
Certo, due anni fa avevo paura anche ad Astoria poi le cose cambiano e ci si abitua ad ambienti che inizialmente sembrano ostili. La zona che ho visto oggi però è effettivamente un bel pò trasandata e con un sacco di gente losca per strada.
Cosa buffa: c'erano chiese di predicatori ogni 50 metri. Non sto esagerando. Fatevi un giro su e giù per Gates Avenue e ve ne renderete conto. Nelle zone povere di new york due cose non mancano mai, anzi abbondano: i liquor stores e le piccole chiese cristiane protestanti.

A fine serata siamo andati a trovare un amico Siciliano ricoverato in ospedale alla Columbia. Farsi le feste in ospedale perdipiù lontano dalla famiglia non deve essere il massimo. Mi sono messo nei suoi panni. Io ne sarei psicologicamente distrutto mentre lui dimostra una forza d'animo ed una positività incredibili.
Stiamo cercando tutti di stargli vicino il più possibile per aiutarlo ad uscire da questa situazione il prima possibile.

Bisogna non pensare e fare tutto subito. La vita è un lampo.


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