L’Italia è sotto la dittatura di una classe politica corrotta ed autoreferenziale. La libera informazione non esiste da decenni. Ormai ci sono le prove.
Un esempio? I miei amici americani SBALORDISCONO quando vedono il blog di Beppe Grillo NUMERO UNO nel ranking del settimanale Time. Non c’è partita. La voglia di verità e libertà che c’è in Italia è incontenibile. Gli altri blogger di tutto il mondo non possono far altro che mettersi in fila. Pensate che mentre scrivo Beppe Grillo vince con circa dieci volte i voti del secondo in classifica.
Questa sete di notizie non filtrate non può ovviamente essere placata dall’esercito di giornalisti-scrivani a libro paga Berlusconi e purtroppo neanche dalla controparte catto-comunista.
Repubblica.it, per esempio, oggi titola: “Pd-Pdl, lo scontro si fa più duro “Berlusconi bullo, cerca la rissa“.
Ma chi cazzo le scrive ste cose? Bullo?!?!?
Piuttosto bisognerebbe scrivere che è un amico dei mafiosi! Che è una minaccia per la democrazia, che è lo zimbello d’Europa… scrivete che è della P2, che compra i Senatori con le mignotte… che si faceva portare i “Cavalli” in hotel… che non si sa dove ha preso i soldi e che li portava in contanti con i camion in Svizzera… ci sarebbe da scrivere un fiume di roba soprattutto sotto le elezioni.
E invece niente: quando lo scontro si fa duro Berlusconi lo chiamano bullo.
Ma non lo vedete che sono tutti dalla stessa parte? Si legittimano a vicenda.
Che fine ingloriosa che abbiamo fatto.
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Bullo
Thursday, April 10th, 2008La televisione Americana su Berlusconi
Sunday, April 6th, 2008Berlusconi e i suoi leccapiedi spesso citano gli Stati Uniti come esempio da seguire in tutto e per tutto.
Bene, guardatevi in questo video cosa ne pensa la PBS (televisione pubblica Americana) di Berlusconi.
Per i più prevenuti è utile ricordare che negli Stati Uniti non esistono i comunisti.
Il video è diviso in cinque parti. Queste sono le altre: [2] [3] [4] [5]
Non mi venite a dire di votare a Sinistra perchè come non mi stancherò mai di ripetere che se ci troviamo in questa situazione di merda è proprio a causa della complicità dei post-comunisti/neo-democristiani.
Oggi un articolo patetico ma interessante di Repubblica tratta il fenomeno del non voto.
Secondo Repubblica io farei parte di quel fenomeno “particolarmente esteso” di astensione attiva. Una astensione spesso dichiarata, espressa, proclamata. Fin qui tutto giusto.
Nella fattispecie io rientrerei nella prima delle tre sotto categorie e cioè in quella dei “Vaffa” e che sarebbero astensionisti perchè “Considerano il Pd uguale agli altri partiti. Perché non ha rinunciato ai privilegi della Casta. Ha mantenuto in lista troppi esponenti della nomenclatura, qualche indagato e molti volti nuovi di cui non si sentiva il bisogno.”
Credo che chi ha deciso di non votare lo faccia non perchè i volti nuovi sono indesiderati ma al contrario perchè purtroppo i volti sono sempre e solo gli stessi!
Fassino e la sua Signora, ad esempio, potevano benissimo farsi da parte. Veltroni (vice del primo Governo Prodi) poteva benissimo andare a vivere in Africa.
L’elenco sarebbe lungo e noioso ma non posso fare a meno di fare questo esempio: a Piero Ricca, paladino Milanese di giustizia e libertà, è stata negata la candidatura nelle liste dell’Italia dei Valori mentre nel Lazio viene candidata spontaneamente capolista tale Marianna Madia, bella donna ventisettenne prediLetta di Gianni Minoli ed ex fidanzata del figlio quarantenne del presidente della Repubblica. Insomma una che si dedica anima e corpo alla politica…
Vogliamo poi ricordare la candidatura di Vladimiro Crisafulli? Ma con che faccia Veltroni parla di lotta alla Mafia?
Repubblica conculde citando Montanelli e chiedendo a noi astensionisti: “Se sia davvero inattuale il paradigma montanelliano, che invita a turarsi il naso e a votare il meno peggio. Per non contribuire, con il loro (non) voto consapevole, a consegnare il governo del Paese nelle mani dell’Innominato.“
Ma quando mai?
E’ stato proprio questo “meno peggio” a consegnare nuovamente il paese a Berlusconi e non certo noi che non andremo a votare.
Come mai non è stata fatta la legge sul confitto di interessi?
Mi auguro che Domenica prossima gli Italiani, stanchi di essere presi per il culo, se ne staranno tutti a casa evitando di legittimare questa classe politica che è l’unica vera rovina per la nostra nazione.
In un Altro Paese
Monday, March 10th, 2008Prodotto da Rai Tre e da France 2, il film “In un Altro Paese” racconta la storia della Mafia ed in particolare quella del Maxi-Processo e dei Magistrati Falcone e Borsellino vista dagli occhi di un giornalista Americano.
La situazione attuale in cui da una parte abbiamo la Mafia vera e propria e dall’altra i legittimatori della stessa che concorrono insieme alle elezioni politiche rendono questo documentario del 2005 tragicamente attuale.
Sono finiti i tempi della destra di Montanelli e della Sinistra di Peppino Impastato: oggi destra e sinistra sono satelliti che ruotano sulla stessa orbita attorno al pianeta casta.
Il PD candida loschi soggetti fotografati dai Carabinieri mentre baciano il boss in udienza privata e mette da parte gli eroi dell’antimafia. Il PDL vanta candidati condannati per mafia e accusa i magistrati incassando dal palco applausi scroscianti. Che vergongna essere Italiani… per fortuna che dall’accento non sempre si capisce da dove vengo.
In ogni caso per una volta mettete da parte il film dell’uomo ragno e guardatevi questo documentario. Lo trovate a pezzetti su youtube oppure in DVD. Guardatelo. Io l’ho ordinato qui e regalerò la versione in Inglese in giro per l’America.
Il video che propongo è invece l’ultima intervista a Paolo Borsellino prima della sua morte. Indovinate di chi parlava? Lo avete capito… parlava del prossimo Presidente del Consiglio (o della Repubblica?!?!).
Ma questo video o vogliamo non vogliamo trasmetterlo in televisione 24 ore su 24 per venti anni fila? Ma che cazzo di paese è l’Italia? La gente non sa di questo video… non lo conosce quasi nessuno. E sapete perchè no? Perche Lerner (assieme a tutti gli altri direttori di TG del periodo) si rifiutò di trasmetterlo nel telegiorale. Credo lo abbia messo in onda solo Santo Santoro.
Prima di votare alla DC pensateci… mettetevi una mano sulla coscienza. Se proprio volete votare a Sinistra votate Bertinotti.
Partito Democristiano
Monday, February 25th, 2008
“…Bisogna allora che i politici non siano strumento nelle mani delle religioni poichè queste portano al malgoverno. Uno stato che lasciasse imperare la religione, sarebbe insensato.”
Giordano Bruno, nato a Nola nel 1548
arso vivo dalla Chiesa Cattolica Romana nel 1600
Persino il Partito Radicale, con mio IMMENSO dispiacere, si è mescolato con la DC.
Si potesse almeno esprimere la preferenza, uno voterebbe per il candidato preferito tappandosi il naso, come si è sempre fatto e come si poteva fare addirittura durante il fascismo (i nonni raccontanto che si votava in piazza. Il partito era uno solo ma i candidati diversi. Quello per cui votavi alla fine ti offriva un bicchiere di vino ed il fascimo come al solito vinceva le elezioni).
Oggi no. Le poltrone se le aggiustano loro. Sanno già che i rossi sono X ed i bianchi sono Y. Quindi orientativamente sanno chi farà il parlamentare (o il senatore) già da questo momento.
Questa non è più democrazia. E’ dittatura morbida.
Molti citanto l’anti-Berlusconismo. Sono d’accordo. Tra l’anti-Berlusconismo e l’anti-Clericalismo però sento di più il secondo, e questa volta, inevitabilmente sia a destra che a sinistra, ci tocca votare per candidati Democristiani.
Stiamo tornando indietro di 400 anni…
Faccio appello agli ex-comunisti, quelli convinti, quelli della falce e martello, delle feste dell’unità, del palo di maggio e delle magliette di Che Guevara: ripensate a Remo Gaspari, a De Mita, a Cirino Pomicino, ad Andreotti. Mettetevi una mano sulla coscienza e NON VOTATE ALLA DC.
L’unica scelta responsabile, non mi stancherò mai di ripeterlo, questa volta è l’astensione o l’annullamento del voto.
Berlinguer non voterebbe PD
Thursday, February 21st, 2008So che chi legge questo blog lo fa per sapere le chicche riguardo New York City ma vista e considerata l’emergenza democratica che vive il mio paese mi trovo costretto ad insistere sul tema della politica.
Prometto che da dopo le elezioni, appena Berlusconi ritornerà al potere, mando affanculo l’argomento tornando a parlare solo di Hamburger e patatine fritte. Tanto con tutto lo schifo su cui ci sarà da protestare non basterebbero 15 post al giorno.
Fino a quel momento chiedo ai non interessati di pazientare, e magari di leggere (e commentare) ugualmente.
Veniamo al dunque.
Tra tutti quelli che voteranno regolarmente, quelli che mi fanno più tenerezza sono sicuramente gli elettori di Sinistra. Vi spiego come mai.
Dovete sapere che io nella mia vita ho votato sia Berlusconi che Prodi. Quando avevo circa vent’anni non esisteva Youtube e le stronzate trasmesse dalla TV erano l’unica fonte di informazione per chi come me si interessava poco di politica.
Berlusconi parlava da innovatore, da ribelle, quasi da salvatore. Sembrava l’unico che avesse qualcosa da dire in mezzo al brusio causato dagli altri politicanti. Non sapevo chi e cosa fosse veramente il nostro Silvio. Del resto come avrei potuto?
Credo perciò che chi vota Berlusconi lo faccia principalmente per ignoranza o per cecità (non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere). Basta godersi il telegiornale di Fede per capire questo concetto. E’ quasi circomvenzione di incapaci. Non ci si può incazzare con queste persone… vanno capite. Vanno aiutate.
E gli elettori di Sinistra? Non sono forse ciechi anche loro?
L’elettore di Sinistra infatti, pur essendo stato già tradito dai propri beniamini per due volte in fila (Berlusconi è ancora il lizza proprio grazie alla complicità della sinistra), pur avendo visto gente che fa da testimone al matrimonio di un mafioso essere nominato ministro della giustizia nel governo Prodi, pur sapendo che nelle zone calde d’italia molti dei rappresentanti di sinistra sono collusi con la malavita tanto e quanto gli altri, ebbene questi illuminati della politica si ostinano a seguire la linea di partito e a seguire gli ordini del Politburo.
Si cambia nome, si cambia simbolo, si mette il numero due al posto del numero uno, qualche bella parola, buoni propositi, frasi ad effetto e via. Tutto riparte come prima…
Addirittura fanno finta di non accorgersi che per metà stanno votando alla Democrazia Cristiana. La stessa dei famosi 50 anni di malgoverno!
So per esperienza in prima persona che chi vota a destra non è recuperabile in un giorno, o in una settimana. Forse nemmeno in una vita. Mi rivolgo perciò solo ed esclusivamente a te, elettore giustamente titubante di Sinistra.
Spegni la TV ed informati sul conto di chi stai per andare a votare.
Abbandona chi ti sta ingannando. Pensa con la tua testa! Non essere parte di questa gigantesca truffa ai danni del tuo paese.
28 Luglio 1981 I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, (…) la Rai TV. (…) Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica.
I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa.
Molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo (…), che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.
I nipoti vi giudicheranno
Wednesday, February 20th, 2008Ad Aprile ci sono tre possibilità:
1) Votare per la mafia
2) Votare ancora per i finti difensori della legalità, complici ed accomodanti che hanno già deluso le promesse fatte in 2 governi precedenti
3) Dissociarsi ed usare il voto come protesta
(tanto qualunque sia la vostra scelta stavolta rivince la Mafia)
Se non vi sta bene votare Beppe Grillo (voto nullo) esiste un metodo forse ancora migliore per manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa classe politica schifosa e nei confronti di questa legge elettorale antidemocratica.
Pensate a quando tra 30 anni i vostri nipoti vi chiederanno: “nonno/nonna quando a Roma erano tutti mafiosi, prima della grande rivoluzione che fece piazza pulita, tu per chi votasti nel 2008?”.
ESISTE UN’ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
Di seguito i riferimenti legali.
Tutto si basa su un uso “puntiglioso” della legge:
Testo Unico delle Leggi Elettorali
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 – Par. 5
5) Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o
di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a
tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
Illustro nei dettagli il sistema da usare:
1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)
COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU’ VOTI
AGGIORNAMENTO DEL 2 MARZO:
Attenzione: Come segnala un commento NON DOVETE TOCCARE MAI LA SCHEDA.
