Sto in volo e così ne approfitto per scrivere.
Vorrei spendere due parole sulle leggi speciali che censureranno il Web ma non è il caso. Ancora non è ora e poi scrivendone adesso mi rovinerei il viaggio. Meglio rimandare.
Scriviamo invece di Jet Airways, una compagnia aerea Indiana con cui ho il piacere di volare in questo momento.
Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.
Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c’è mio fratello, un sacco di amici, c’è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa.
Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.
Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.
L’Aereo
Gli Indiani mettono in campo un B-777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c’è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe (abbinate alla tovaglietta per mangiare e alla parnanze del servizio) e luci soffuse di gran classe.
Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell’universo Asiatico. E’ talmente diversa che spesso a New York si dice “Indian” piuttosto che “Asian”. E’ insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi), ma sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell’universo Americano.
Prima del decollo all’ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l’Asia e L’Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire “please excuse me” mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.
Gli stewards
No comment
Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l’aereo più moderno rispetto ai nostri così così, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un pesciolino perfetto servito in piatto di ceramica vera con tanto di vinello bianco servito in bicchiere flute simil vetro, acqua servita in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, come ho accennato, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell’aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
Mi chiedo: ma cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???
Morale della favola
Piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito
Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.
Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c’è mio fratello, un sacco di amici, c’è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa (tre ore di macchina anzichè due e mezzo).
Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.
Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.
L’Aereo
Gli Indiani mettono in campo un Boeing 777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c’è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe e luci soffuse di gran classe.
Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell’universo Asiatico. E’ talmente diversa che spesso a New York si dice “Indian” piuttosto che “Asian”. E’ insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess di Jet Airways di oggi sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi). Sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell’universo Americano.
Prima del decollo all’ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l’Asia e L’Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire “please excuse me” mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.
Gli stewards
No comment
Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l’aereo più moderno rispetto ai nostri, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un filetto di pesce perfetto servito in piatto di ceramica vera con tanto di vinello bianco in bicchiere flute simil vetro, acqua in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, trovata geniale, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell’aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
A questo punto mi chiedo cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???
Morale della favola: piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito