Posts Tagged ‘trasporti’

Boltbus

mercoledì, maggio 26th, 2010

Ragazzi, la settimana scorsa si sono accesi i riscaldamenti, oggi invece trenta gradi tondi tondi. Non tira un filo d'aria e si suda stando fermi.
Nonostante il caldo al ritorno dal lavoro in bici mi sono messo a fare a corsa con un tizio sul ponte Queensboro. Una sudata bestiale... ma ho messo il record: ufficio-casa 24 minuti. Domani però si va in metro perchè è prevista pioggia.

Ahhhh questo vi volevo raccontare.
Ho avuto esperienze non del tutto positive con gli autobus della Greyhound.  Diciamo che il loro servizio è decente ma nei weekend affollati (come il prossimo) ci sono dei ritardi e una volta addirittura ho dovuto viaggiare in piedi.  I biglietti li puoi acquistare online ma poi devi andarteli a stampare su delle macchinette del 1945 che ci mettono una vita e non ci si capisce quasi una sega. Insomma Greyhound rischia di avvelenarti il weekend facendoti tornare in mente l'Italia... per cui oggi ho seguito il consiglio di alcuni colleghi e mi sono rivolto a Boltbus, una linea emergente che si sta facendo un bel nome.
E infatti... prezzi stracciati, un sito degno dell'anno 2010, acquistati i biglietti nel giro di 3 minuti e ti arrivano subito via email.
Addirittura ho cambiato idea sul viaggio e così poco dopo ho telefonato al servizio clienti per vedere se era possibile variare i giorni. Nessun problema... tutto fatto in maniera indolore.
Aoooo.... questa è l'america che ci piace... Un applauso a Boltbus e un bel saluto a Greuhound che non ci salgo più neanche se a bordo mettono il servizio escort per allietare i passeggeri (oddio forse in quel caso ci ripenso)

Ciao!

Baratti e tassinari abusivi

venerdì, settembre 25th, 2009

Oh ma Firenze è una bella città eh...
Nel centro storico, ben nascosti, non mancano un sacco di localini interessanti sempre pieni di studentesse ubriache anche durante la settimana lavorativa.
Il fatto è che per accedervi devi necessariamente vivere in centro o in prossimità dello stesso, e cioè dove l'affitto costa praticamente quanto a New York.
Impensabile, almeno per le mie attuali abitudini, spostarsi in macchina per raggiungere le periferie a causa delle infinte rotture di coglioni legate al possesso di una automobile.
Parcheggi, tasse, costi di gestione esorbitanti e come se non bastasse addirittura l'impossibilità di consumare alcool, unica vera fonte di divertimento moralmente tollerata (oltre ovviamente alla prostituzione ma solo se hai il capelli trapiantanti e la villa in sardegna).

Il trasporto pubblico è completamente assente. Non si usa, non esiste.
Gli autobus sono rari, scomodi, ricettacolo di gentaccia che non paga nemmeno il biglietto e zona franca per borseggiatori sfrontati ed impuniti. I taxi invece sono talmente costosi da diventare inaccessibili se non per ignari turisti o facoltose prostitute che si recano sul luogo di lavoro (non in sardegna, lì si va solo in aereo).
Anzichè in giro per la città (come sarebbe logico) i taxi li vedi perennemente fermi nelle piazze o nelle stazioni. Gli autisti a braccia conserte, sigarette accese, gazzetta dello sport aperta sul cofano o sul volante.

Ho una bella idea per quando tornerò in Italia a fare il disoccupato: il tassinaro abusivo.
Basterà trovare una decina di amici che vanno in discoteca.
Ad orari prestabiliti li porti a ballare e poi a notte fonda li riporti a casa.
Credo che un prezzo vantaggioso per entrambe le parti possa essere qualcosa tipo 5 euro ogni 15 Km a persona.
Per evitare l'evasione fiscale si potrebbero far pagare le corse ricorrendo al baratto. Il barbiere ti fa i capelli (se li hai), il fruttivendolo ti da la frutta, il giornalaio ti regala il giornale, altri magari ti regalano le sigarette che puoi fumare, barattare o rivendere.
E' superfluo specificare che le ragazze di bella presenza (quelle che non sono già impegnate in sardegna) possono barattare anche altro.

Buongiorno Italia

sabato, aprile 19th, 2008

Non sono morto, sono in Italia.
Sono dovuto tornare all'improvviso per una questione burocratica da svolgere all'Ambasciata USA di Roma e due giorni fa sono rimasto bloccato come un inbecille a Fiumicino.
Niente auto in affitto senza prenotazione, niente autobus per tornare a casa (se non qualcuno dalla stazione Tiburtina ad orari sconvenienti). Unica soluzione tornare in treno impiegando per fare Roma - San Benedetto lo stesso tempo che ci mette un Boeing 777 a fare New York - Roma.
Alla fine ho preso il mio bel trenino.
La periferia di Roma non fa paura come quella di New York ma ci stiamo avvicinando. Graffiti (scritti in Inglese!) lungo la ferrovia, fuori dal treno, dentro il treno, sui muri bassi delle case, sui cavalcavia, ovunque.
Accampamenti di zingari con le loro roulotte trainate da Mercedes-Benz che vengono a chiederti soldi per mettere la benzina... Poliziotti alla stazione Tiburtina senza cappello e con in mano una cartellina da presentatore TV. Fermato un immigrato clandestino questo gli presenta una carta di identità fotocopiata. Il Poliziotto protesta, fa la faccia del cattivo, dice che non va bene ma alla fine diventa buono e scrive sulla sua cartellina il nome (o alias?) per poi passre oltre. In Italia la Polizia non esiste. Lo stato non esiste. Forse si può dire che in Italia l'Italia non esiste più.
In ogni caso arrivo col trenino regionale a San Benedetto del Tronto. Esco e vedo una bella fila di taxi fermi. Forza dell'abitudine ne prendo uno. La tariffa parte da 5 euro (8 dollari! a New York parte da 2.5) e per fare pochi chilometri arrivo quasi immediatamente a 23 Euro. Sempre per via dell'abitudine pago 25 e non chiedo il resto. Il tassista mi guarda come fossi un extraterrestre e quasi fa un inchino reverenziale.
Fatemi capire perchè da solo non ci arrivo: perchè cazzo non abbiamo i taxi economici come negli Stati Uniti?
Vogliamo risolvere i problemi di inquinamento, parcheggi, sicurezza, strage del sabato sera? La parole sono tre: taxi, taxi, taxi.
Alla fine comunque arrivo a casa e come al solito eseguo il numero "visita a sopresa". Telefono a mio padre e dico di essere stato arrestato dalla Polizia di NYC. Mentre spiego le ragioni del mio arresto lascio cadere la linea. Dopo 10 secondi entro in casa e trovo mio padre ancora tramortito sul divano con la cornetta in mano... eheheheheh
A mia madre invece abbiamo detto che si era allagata la casa. Lei torna al volo dall'ufficio ma al posto dell'acqua in casa trova me.
Mi sto godendo amici, parenti e finalmente cibo Italiano. Ogni tanto ci vuole.


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