Posts Tagged ‘terrorismo’

Autobomba a Time Square

domenica, maggio 2nd, 2010

Ieri invece ero stanco e non avevo neanche voglia di uscire per cui mi sono visto un film in streaming e poi a fare una piccola ricerca per risolvere un problema tecnico ad un amico.
Stamattina, come ogni mattina, apro repubblica.it e scopro: "Autobomba a Time Square".
Non è la prima volta che tramite giornali italiani vengo a sapere di episodi che qui potrebbero riguardarmi.

La bomba infatti è stata trovata attorno alle 19 sulla 44esima e settima avenue, un punto che io frequento molto molto spesso (giovedì sera ci sono stato tre ore, domani sera ci sarò altre tre). Nonostante ciò non sono molto preoccupato perchè so che statisticamente le probabilità di trovarsi coinvolti in un attentato sono scarse. Mi preoccupa invece l'effetto che fatti del genere avrebber0 su New York e sull'America in generale, che poi è esattamente l'effetto desiderato dai terroristi.

Pare si sia trattato di un dispositivo rudimentale composto da bombole di gpl, gasolio e polvere nera. La polizia lo ha definito "amatoriale".
La mia idea è che sia stata opera di persone che non hanno vero esplosivo né sono in grado di produrselo ma pur sempre determinate ad andare fino in fondo. Terroristi amatoriali che forse non sono affiliati a nessuna organizzazione e quindi difficilmente individuabili o prevedibili.

Ho paura che sia veramente soltanto questione di tempo...

Bomba o non bomba

lunedì, aprile 12th, 2010

Aridaiie..... insomma devono mettere a tutti i costi sta cazzo di bomba dentro la metropolitana di New York: ci hanno provaro prima a Herald Square, poi a Bryant Park, infine l'ultimo piano che salta fuori è quello di Time Square e Grand Central.

Pare che sti tipi di Flushing nel Queens (tu pensa!) volessero prendere di mira la linea 1, 2, 3 e anche la 6 mettendosi al centro dei vagoni più affollati in modo da creare il massimo numero di vittime possibile.
Sono posti e linee che frequento quotidianamente (oggi sono stato passato 2 volte a Grand Central e sono stato 2 ore fermo sopra la stazione di Time Square) ma nonostante ciò non ho paura.

Ogni giorno entrano in metro 4.5 milioni di persone. Quante ne rimarrebbero coinvolte in un attentato? Mettiamo anche fossero 500 (improbabile) sarebbe circa una possibilità su 10.000. Si può rischiare dai... La verità è che ste bombe hanno più un effetto psicologico che altro.

Il pericolo che mi fa paura è piuttosto il caos: il panico che ne deriverebbe, la gente che assalta i supermercati o l'acqua che non esce più dai rubinetti. Mi fa paura pensare di dover rimanere anche solo 3 o 4 giorni in una situazione a corto di viveri, senza nessuna legalità, senza energia elettrica, notizie o possibilità di evacuare la zona.

Pozza i bbè!

The Power of Nightmares

martedì, agosto 25th, 2009

Per sbaglio mi è capitato questo sbalorditivo documentario della BBC sul terrorismo e sulle origini della politica degli ultimi 30 anni. Mi ha fatto riflettere moltissimo e conto di guardarlo almeno altre due volte per rifletterci ancora.

Questa l'introduzione:

In passato i politici promettevamo di creare un mondo migliore. Pur proponendo diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, il loro potere e la loro autorità si basava sempre sulle visioni ottimistiche che proponevano alla loro gente.
Quei sogni hanno fallito e la gente ha perso la fiducia nelle ideologie.
Sempre di più i politici sono visti come semplici amministratori della cosa pubblica. Ora però hanno trovato  un nuovo sistema per recuperare il potere e l'autorità di un tempo: invece di realizzare sogni, i politici ora promettono di proteggerci dagli incubi.
Dicono che ci salveranno da terribili pericoli che noi non possiamo vedere o capire. Tra questi i più grande di tutti è il terrorismo internazionale, una rete potente e sinistra di celle dormienti in tutto il mondo, una minaccia che si deve combattare attraverso la "War on Terror".
Gran parte di questa minaccia è una fantasia esagerata e distorta dai politici stessi, è una illusione oscura che si spande senza opposizione tra i governi, i servizi di sicurezza e i media si tutto il mondo.
Questo documentario spiega come e perchè queste fantasie sono state create, e chi ne trae beneficio.
Fulcro di tutta questa storia sono due gruppi: i neo-conservatori Americani e gli Islamici Radicali. Entrambi i gruppi sono ispirati da idee nate dopo che quelle liberali hanno fallito nel creare un mondo migliore ed entrambi condividono una spiegazione molto simile circa le cause di questo fallimento.
Questi  gruppi hanno cambiato il mondo ma non nel modo auspicato da entrambi. Insieme hanno creato la visione moderna di una organizzazione segreta che minaccia il mondo, una fantasia che i politici trovano in grado di restaurare potere e autorità durante un'era disillusa in cui chi possiede le peggiori paure diventa il più potente.

Il documentario parte dalla figura di Sayyed Qutb, un impiegato civile Egiziano che dopo essere stato mandato in missione negli Stati Uniti (dove conseguì la laurea) divenne rivoluzionario gettando le basi ideologiche a cui oggi fanno capo tutti gli integralisti islamici.
Si passa poi a Leo Strauss, professore Americano di filisofia politica che ha forgiato una intera generazione di uomini politici neo-conservatori che sono successivamente arrivati al potere.
Entrambi questi uomini erano convinti che le idee liberali corrodevano e minavano le basi stesse della società rendendola nel tempo incapace di identificarsi e quindi di difendersi.

Un documentario che offre spunti e prospettive rare, se non del tutto assenti, nell'arco della politica e soprattutto della TV spazzatura del governo italiano o di quella del capo del governo italiano.

Purtroppo è disponibile solo in Inglese ma ci sono le trascrizioni con cui potete eventualmente aiutarvi.
Ragazzi che vi devo dire? Se volete sgusciare fuori dalla cappa di demenza politica in cui ci vorrebbero mantenere i politici italiani DOVETE IMPARARE L'INGLESE. Mettetevi sotto. Io se non fosse per l'inglese non so che cazzo farei: tra PBS e BBC c'è da leccarsi i baffi... Altro che l'esercito di scherani di Raiset!

Buona visione

La perquisa in metropolitana

giovedì, febbraio 26th, 2009

Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Benjamin Franklin, padre fondatore degli Stati Uniti D'America

Oggi mi hanno fatto la perquisa in metropolitana.

La polizia si mette con un tavolino pieghevole all'ingresso di certe stazioni e a loro discrezione ti possono chiedere di vuotare la borsa sul tavolo.
Se ti rifiuti non puoi più prendere il treno e devi uscire dalla stazione.

Da come gli agenti svolgono questa operazione si intuisce che persino loro sono consapevoli che è perfettamente inutile. Supponiamo che riescano a fermare la persona su 4.5 milioni che un giorno si dovesse presentare con una bomba nello zanietto, questa qui farebbe dietro front e riproverebbe tranquillamente il giorno successivo...
E' una presa per il culo bella e buona. Bisognerebbe ammetterlo: prevenire un attentato dinamitardo nella metropolitana scrutando i passeggeri in ingresso è semplicemente impossibile.

La perquisa, le impronte digitali, il database del dna, togliti le scarpe, accendimi il tuo computer, leggiamoci tutte le tue email, ascoltiamo le tue telefonate, documenti per favore, permesso di violare la legge, guantanamo, la tortura negli interrogatori... in nome del Terrorismo piano piano la gente (in America come altrove) si abitua a rinunciare alle libertù basilari conquistate con secoli di sviluppo democratico.



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