Posts Tagged ‘subway’

John Conn e la metropolitana di New York nei primi anni ’80

Monday, July 12th, 2010

In un mercatino del Queens mi sono imbattuto su una serie di foto in bianco e nero sulla metropolitana di New York che avevo già visto in giro da qualche anno.
Sono gli scatti di John Conn, parte della collezione permanente del Museum of New York City, un lavoro che come pochi altri documenta lo stato di decadenza della metropolitana (e quindi dell’intera città) durante quegli anni terribili ma anche affascinanti.

Bomba o non bomba

Monday, April 12th, 2010

Aridaiie….. insomma devono mettere a tutti i costi sta cazzo di bomba dentro la metropolitana di New York: ci hanno provaro prima a Herald Square, poi a Bryant Park, infine l’ultimo piano che salta fuori è quello di Time Square e Grand Central.

Pare che sti tipi di Flushing nel Queens (tu pensa!) volessero prendere di mira la linea 1, 2, 3 e anche la 6 mettendosi al centro dei vagoni più affollati in modo da creare il massimo numero di vittime possibile.
Sono posti e linee che frequento quotidianamente (oggi sono stato passato 2 volte a Grand Central e sono stato 2 ore fermo sopra la stazione di Time Square) ma nonostante ciò non ho paura.

Ogni giorno entrano in metro 4.5 milioni di persone. Quante ne rimarrebbero coinvolte in un attentato? Mettiamo anche fossero 500 (improbabile) sarebbe circa una possibilità su 10.000. Si può rischiare dai… La verità è che ste bombe hanno più un effetto psicologico che altro.

Il pericolo che mi fa paura è piuttosto il caos: il panico che ne deriverebbe, la gente che assalta i supermercati o l’acqua che non esce più dai rubinetti. Mi fa paura pensare di dover rimanere anche solo 3 o 4 giorni in una situazione a corto di viveri, senza nessuna legalità, senza energia elettrica, notizie o possibilità di evacuare la zona.

Pozza i bbè!

Percussioni a Union Square

Saturday, March 27th, 2010

Only in New York

Il curvone della linea gialla

Wednesday, December 9th, 2009

Vedrete che questo post qui diventerà famoso, è  un pezzo che lo voglio scrivere ma poi me ne dimentico sempre.

Capita qualche volta che la linea gialla della metro arrivando verso Manhattan alla stazione di Queensboro Plaza effettui il curvone sopraelevato a piena velocità. Si tratta di una curva secca di novanta gradi lungo un binario in discesa. Il treno accelera sempre di più e quando il macchinista si trova da un bel pezzo ormai nella parte rettilinea la coda dello stesso sta ancora in piena curva creando una sorta di effetto frusta.
Quando questo accade (credo una volta su quattro) nell’ultimo vagone si ha la sensazione di deragliare! Non capisco se effettivamente sono le ruote a sollevarsi dai binari o se invece sono solo le sospensioni che raggiungono un fine corsa. I passeggeri (gente del posto, esperta, che ne ha viste di tutti i colori per decenni) ogni volta si spaventa. Qualcuno grida.
Vedrai che prima o poi il vagone cappotta e rotola giù lungo la vecchissima sovrastruttura ormai arrugginita che lo sostiene a circa 3o metri da terra e succede un bel casino tipo il ponte delle twin cities nel 2007.

E’ il punto più spaventoso di tutta la rete. Provare per credere.

New York il paesino

Saturday, May 23rd, 2009

Pare incredibile anche a me eppure in un solo viaggio da Astoria a Fulton Street ho incontrato casualmente non una ma due persone che conosco.
4.5 milioni di utenti al giorno. Mah

NY NY, vuoi mettere?

Monday, March 23rd, 2009

subwaysun

Ieri, domenica, non sono uscito per niente. La catenella della porta, tipica degli Stati Uniti, è rimasta al suo posto per tutto il tempo.  Non mi sono neanche messo una maglietta. Sono rimansto in mutande fino a sera.

Stamattina mi sveglio e faccio tutto con in tempi ed i metodi tipici della vita frenetica di questa città.
Sto per uscire ma mi accorgo di essermi perso il portafogli. Lo cerco… lo cerco… niente da fare. Perso.
Devo averlo perduto dentro la metro sabato notte al rientro verso casa. Che nervi.

Avviso in ufficio, avviso le carte di credito (quella di debito COL CAZZO che me la porto dietro!), avviso il lost e found della metropolitana, avviso un mio amico su skype con un baio di bestemmie a corredo.
Vado in banca a fare una nuova ATM card e per l’occasione tiro fuori il mio vecchio foglio rosa, che qui vale come documento di riconoscimento.

Ora sono qui nella subway. La linea N nel Queens è sopraelevata ed il sole dietro le spalle, specie quando la temperatura fuori è sottozero, è una bella consolazione.
Stare qui da soli è dura. La routine delle cose può diventare alienante. Poi però arriva questo sole caldo dietro la nuca dopo 6 mesi di gelo… New York New York. Vuoi mettere?

SWAT

Thursday, December 11th, 2008

Scene di vita quotidiana nella subway.

L’altra mattina a Herald Square c’era una squadra della polizia armata come nei film con tanto di elmo militare, giubbini antiproiettile e fucile d’assalto. Erano messi in ogni angolo della stazione mentre un poliziotto faceva annusare al cane tutti i secchi dell’immondizia.

Inizialmente mi ero chiesto se era consentito fotografarli poi ho visto quelli del telegiornale che riprendevano con la telecamera.

L’occasione è stata ghiotta per una foto ma poi ho accelerato il passo… meglio non trovarsi nella linea di tiro tra i terroristi e la squadra degli SWAT

Litter Fire

Wednesday, November 26th, 2008

Spauracchio in metro stamattina venendo al lavoro.

Uscivamo dal tunnel sotto l’East River della N dal Queens verso Manhattan. Treno pieno con persone in piedi accalcate.
Verso metà tunnel comincio a sentire puzza di fumo. Penso che mi sbaglio… ma poi la sento più chiaramente. Fermo la musica dell’iphone. Sui volti degli altri passeggeri in piedi davanti a me (io ero seduto) si stampa una espressione interrogativa come a dire: “ma che davvero c’è un incendio?”

Pochi secondi e il fumo si sente senza ombra di dubbio. E si vede anche. E’ un fumo bianco che ha creato una nebbiolina all’interno del vagone.
Il treno non decelera, il conducente non dice una parola.
Una Giapponese davanti a me domanda: “Is this smoke?”. E io: “Yes it is smoke, let’s get out”.

Ci fermiamo alla 59 e Lexington e faccio per scendere ma subito mi accorgo che nella stazione il fumo era molto di più rispetto a quello che c’era nel treno. Il tetto della stazione ne era saturo…
I passeggeri, dubbiosi, salivano e scendevano normalmente. Allora sono risalito anche io (del resto non si deve abbandonare la subway a meno che non ti dicano loro di farlo)

Qualche minuto e gradualmente la situazione torna alla normalità. Sicuramente di trattava di un litter fire (immondizia che si incendia) problema causato dai deficenti che si ostinano a buttare cartacce tra i binari.
Niente di grave, succede continuamente… ma per me è stata la prima volta.

Arrivo qui e leggo che l’FBI ha lanciato l’allerta di un possibile attacco di Al-Qaeda alla metropolitana di NYC.

Alè alè

Gerrieri? Venite a giocare alla guerra?

Wednesday, April 9th, 2008

Warriors

Ve lo ricordate Warriors? In quel film New York aveva un fascino tutto particolare di città pericolosa e impossibile da vivere… Terreno fertile quei produttori di film e telefilm che in un ventennio sono riusciti a creae quella nomea che resiste ancora nell’immaginario di molte persone che non hanno mai vissuto qui.
Le cose fortunatamente non stanno più così: le strade sono sicure e lo stesso si può dire della metropolitana che pur ospitando 4.5 milioni di persone al giorno ha fatto registrare solo quattro omicidi nel 2007.
Certo non mancano i casi bizzarri come quello di Tareyton Williams che nel 2006 si è portato nella metro un motosega per poi affettare un passante o quello di Kenny Alexis qualche settimana prima di Williams è partito da Boston per venire qui e mettersi ad accoltellare gente a caso nella metro lungo tutta Manhattan. Sono però casi isolati e rarissimi buoni solo per le prime pagine dei giornali di cronaca.
Negli ultimi anni non si pensa più quindi ai pazzi o agli stupratori. Tutti i cartelli infatti ripetono: “SEE SOMETHING? SAY SOMETHING” riferondosi ad eventali attività sospette che devono essere riportate immediatamente alla polizia.
L’unica cosa che oggi fa paura sono insomma i terroristi. Speriamo rimangano paure immotivate.