La diversità é consuetudine
domenica, dicembre 23rd, 2012Ieri a pranzo siamo stato a Flushing.
Flushing é roba da matti... Pensavate di aver visto la Cina a Chinatown giusto? Sbagliato. Mentre a Canal Street Chinatown é una semplice via con una serie di negozi per turisti gestiti da Cinesi Cantonesi, Flushing é una città intera in cui vivono decine e decine di migliaia (forse centinaia?) di Cinesi perlopiù settentrionali. (E si perché voi non lo sapete ma gira e rigira tutto il mondo é paese eh... anche in Cina c'é il tormentone polentoni/terroni ecc...)
Comunque... Flushing é da vedere perché e praticamente come visitare Pechino senza recarsi in Asia. Uno che non é abituato potrebbe addirittura spaventarsi in una situazione del genere. Tipo che vai a mangiare in un mall e attorno a te ci sono solo Asiatici. Ma a migliaia! La gente parla solo Mandarino, addirittura una ragazza viene da me per chiedere se poteva prendere una sedia e me lo chiede in Cinese... a me! Sopra il mall c'é un grosso Macy's. Anche li sia i clienti che gli impiegati sono Cinesi e parlano tra loro in Mandarino. Poi c'é un supermercato che é qualcosa di surreale: diciamo che la maggior parte dei prodotti in vendita sono per me sconosciuti, roba mai vista prima... verdure strane, pesci strani, tutto strano. Ma enorme eh! Tipo la Coop... non un buchetto. Ecco una delle sue dozzine di corsie:
Va beh.
Oggi invece a pranzo siamo stati al Café Triskell, un ristorantino Francese che é un gioiellino del Queens: al muro cartine della Bretagna, pubblicità antiche in lingua, bottiglie di vino, oggetti particolari. Poi si mangia bene eh... anche il pesce non é male (noi prendiamo abitualmente cozze e salmone). La proprietaria é una quarantenne dalla voce rauca. Porta SEMPRE una maglietta con su scritto "CASH ONLY". Non ho ancora capito se é semplicemente per via del fatto che accettano solo contati o se invece si tratta anche di una battuta piccante. La settimana scorsa é successo un fatto che mi ha fatto ridere un pò. Siccome il posto é ormai famoso é venuta una coppia di amiche di Manhattan le quali complimentandosi per il ristorante carino le fanno: "ma che bel posto, e tu di dove sei?". Probabilmente si aspettavano di sentire della Corsica, della Costa Azzurra o di Parigi che ne so... ed invece con quella voce rauca da scaricatore di porto che fuma senza filtro la tipa risponde: "I'm from Washington Heights...!". E' come se uno va in un ristorante Giapponese a Roma e chiedendo al proprietario lui di dov'é quello ti risponde: "So' der Testaccio...". Eccezionale
Ogni volta che ci vado (siccome per l'appunto prendono solo contanti) mi tocca uscire e fare bancomat da un supermercato Brasiliano che sta dall'altra parte della strada. Voi vi chiederete cosa mai ci possa essere di tanto speciale in Brasile da richiedere un supermercato apposta per loro. Me lo chiedo anche io. Non é grande come quello Cinese ma comunque dentro ci sono tutti i prodotti loro, cose che magari altrove non troveresti facilmente. Del resto il Brasile quasi é un continente eh... mica parliamo del Molise! C'é sempre Samba negli altoparlanti e - soprattutto - ci sono delle cassiere iper-tirate iper-truccate che sembra di stare in un night club. Non ho fatto loro mai una foto ma potete immaginare il livello culturale...
Per finire, Triskell si trova sulla 36esima avenue che per la parte Est rispetto alla metro é una zona Musulmana di Astoria. Praticamente sei nella mecca: alcune donne col burka, altre coi capelli raccolti tipo suora, uomini con quei berretti ricamati ed i camici bianchi lunghi fino alle caviglie, i bambini coi loro vestitini dai colori accesi, diverse moschee. Poi ci sono macellerie halal, piccoli negozietti che vendono prodotti mediorientali, gli immancabili money transfer per mandare i soldi a casa.
Insomma... capito qua com'é l'andazzo? Astoria, la zona degli Italiani, anzi no dei Greci, anzi no dei Brasiliani, anzi no degli Arabi. Qua se qui incontri uno dai tratti nord europei che parla inglese perfettamente nato e crescito a New York quasi quasi ti stupisci. La diversità é consuetudine. Che città... Poi un giorno vi racconto due cose o tre su quello che sta succedendo in Cina agli Ingegneri Cinesi.
Ciao!
