Forse l’argomento non è nuovo ma vale la pena fare un reminder per i meno attenti.
L’altro giorno ho incontrato per caso un ragazzo della mia zona che viene a New York in vacanza ogni anno da diverso tempo. Gli ho chiesto che zone ha visitato e in tutte queste occasioni è rimasto sempre e solo a Manhattan.
Si tutto bello per carità,ma senza andare fuori ti perdi un bel pezzo di città.
Ti perdi Williamsburg per esempio, l’enorme laboratorio creativo e culturale di Brooklyn.
Ci sono tornato stasera per vedere un paio di amici. Ovunque ti giri trovi il negozietto interessante, il localino particolare e ben nascosto, l’artigiano, il murales fatto dall’artista famoso, lo sweatshop convertito a civile abitazione ma che sembra ancora uno sweatshop, la galleria d’arte, la libreria di libri usati e così via.
Abbiamo mangiato al Fette Sau, un posto piccolo e veramente tipico in cui si mangia carne fatta in una maniera strana su dei grossi tavoli assieme agli altri clienti.
Arredamento post industriale tutto legno con caminetto e fuoco finto che viene da una tv. La birra è locale e la servono in dei barattoli di conserva senza tappo.
Ovviamente sia la musica che il personale sono all’altezza del luogo. Bello veramente. Una densità così alta di situazioni interessanti a New York esiste solo a Williamsburg… non ci sono dubbi. Ma perchè solo New York? Probabilmente anche anche negli Stati Uniti e tò, fammi buttare sta bomba: forse anche nel mondo.
Insomma se venite a New York spendete almeno un pomeriggio ed una sera interi a Williamsburg. Non fate come gli Italiani che li trovi tutti a Time Square a farsi le foto sotto gli schermi delle pubblicità sottobraccio col Naked Cowboy.
Ciao



