Le scuole in America sono tutte ottime, ma solo se te lo puoi permettere
venerdì, maggio 24th, 2013Oh sia chiaro io non frequento molto i centri sociali eh... (mai votato a sinistra in tutta la vita) ma ogni tanto una riflessione lucida su certi meccanismi é il caso di farseli.
Un mio collega si sta spostando dall'East Village perché in un colpo solo gli hanno aumentato l'affitto (già alto) del 20%. Ovviamente gli ho consigliato di venire ad Astoria ma lui mi ha fatto presente che avendo un figlio piccolo doveva innanzitutto preoccuparsi di trovare una zona che avesse una scuola "buona". Come una scuola buona? Io non ne sapevo molto e così ci siamo messi a parlare di questo argomento che ho trovato subito molto interessante. "Ci potrei scrivere un post", gli ho detto. E lui: "No, ci potresti scrivere un libro..."
In effetti é proprio così: per spiegare come sia settaria e segregata la società Americana non esiste esempio migliore se non quello della scuola.
Prima di continuare è però indispensabile una premessa: la razza non c'entra un cazzo con quello che vi sto per dire. Mettetevelo subito in mente perché il primo che arriva a fare discorsi neri-bianchi-asiatici-ispanici me lo mangio. Contrariamente a quel che si dice al bar dello sport qui a nessuno importa un fico secco del colore della tua pelle. Intendiamoci, come ripeto la segregazione esiste eccome ed é anche abbastanza evidente ma essa non é basata direttamente sulla razza; gli Americani in questo si sono evoluti e quando discriminano ormai lo fanno esclusivamente sul censo, non su altro. Il fatto che i quartieri poveri siano prevalentemente neri e quelli ricchi siano prevalentemente bianchi non é dovuto a nessuna forma di razzismo, le ragioni sono piuttosto da ricercare nella religione del denaro ed anche (aimé) nello scarsissimo livello di mobilità sociale al quale gli Stati Uniti si sono ultimamente ridotti: una paese in cui sempre di più se nasci ricco rimani ricco mentre se nasci povero muori immediatamente dopo il parto.
Fatta questa indispensabile (ma non banale) premessa torniamo a bomba. Anzi no, non mi fate scrivere bomba perché se scrivo la parola bomba per più di 3 volte in una settimana l'FBI mi inserisce sicuramente in qualche watchlist (non sia mai che nel blog si spieghino le modalità per realizzare una bomba).
Torniamo quindi in tema, dicevo che la scuola offre un'ottima prospettiva per capire come é fatta la società Americana. Dunque come funzionano le scuole da queste parti? Semplice: innanzitutto ci sono quelle private che vengono finanziate esclusivamente coi soldi di chi le frequenta che sono il top della gamma sia in termini di disciplina che di risultati accademici (del resto é ovvio che chi paga 20.000 dollari all'anno solo per mandare i figli a scuola pretenda il meglio). Tutti gli altri si devono accontentare di quelle pubbliche che sono finanziate invece interamente dai Comuni e la cui qualità varia drasticamente caso per caso. Questa enorme oscillazione che esiste nella pubblica tra "molto buono" e "coltello in tasca" rappresenta il nocciolo della questione e l'oggetto stesso di questa riflessione.
E' risaputo che - proprio come succede nel caso del mio collega - uno dei fattori principali che determinano la scelta di una zona per andare a vivere piuttosto che un'altra é la disponibilità che la stessa offre in termini di scuole per i figli. I metodi per stabilire la qualità di una scuola sono obiettivi ed ineludibili e si basano prevalentemente sui voti che i ragazzini prendono nei test accademici: se la media dei voti é alta la scuola si distingue positiviamente, se invece essa é bassa la scuola si becca una cattiva nomea e di conseguenza chi se lo può permettere cercherà di andare a vivere altrove.
Una scuola peggiore comporta quindi inevitabilmente degli utenti più poveri, di conseguenza meno valore degli immobili che essi occupano e (se ci si trova in un piccolo comune) minor gettito fiscale per il comune di appartenenza. Si crea così un circolo vizioso perché minor gettito vuol dire peggiori servizi, quindi peggiore polizia, peggiori vvff ed alla fine peggiore scuola.
Le conseguenze di questo meccanismo sono facili da immaginare: consolidamento di classi separate e distinte come fossero diverse nazioni, segregazione razziale dilagante, mobilità sociale ai livelli dell'antico Egitto. È il paradosso di un sistema in cui la scuola pubblica anzichè colmare certe differenze le tramanda di generazione in generazione.
Adesso venitemi a dire che non é vero niente, di Obama, di questo o di quell'altro personaggio famoso: le eccezioni esistono proprio per confermare le regole ed anche per addolcire realtà molto amare come quella che vi ho appena descritto.
Questo non é il paradiso baby, questa é l'America
Ciao

