Frecciazozza
venerdì, dicembre 17th, 2010Finalmente dal binario 10 parte un trenino che si sarebbe fermato a Campo di Marte.
Corro a perdifiato lungo la banchina. Sembro un paracadutista della centounesima airborne pronto a lanciarsi sulla normandia: ho addosso due borse a tracolla e dietro le spalle un grosso borsone usato come fosse uno zaino.
Il treno è in procinto di partire ma è stracolmo e così una volta arrivato proprio sulla porta esito a salire. Ma non c'è tempo di esitare perchè un ragazzone di un paio di metri, nero, giubbotto Belstaff, da dentro al trendo mi afferra sotto la spalla e fa "Sali!!!!". Solleva me ed il pesante borsone come si farebbe con un bambinello dentro la culla. Mi ritrovo schiacciato dentro il treno, con il viso sul vetro del finestrino.
Passa il fiatone. A fianco a me un attempato dipendente delle FS impietrito per il compresibile disagio e la vergogna causati da un disservizio del genere. Tutto intorno gente di passaggio che normalmente non si sarebbe scambiata uno sguardo ma che ora è costretta a rapportarsi, a conversare, a condividere la rabbia o lo sconforto.
Stringo una alleanza con altri passeggeri diretti come me a Bologna. Ci siamo io, il nero maciste, una ragazzina di udine ed una signora di bologna.
Arriviamo a Campo di Marte. Anche qui il caos è totale: gruppi di passeggeri corrono alla rinfusa tra i binari in cerca di un treno su cui salire. Si sparge la voce che i tabelloni elettronici riportano dati non aggiornati e che le uniche indicazioni corrette sono quelle degli annunciatori. Ma c'è un problema: gli altoparlanti non si sentono e così ad ogni annuncio tutti si azzittiscono addrizzando le orecchie. Ogni volta che passa qualcosa si scatena un coro di giubilo: il treno diretto a Roma-Napoli è in arrivo al binario 4.... Ehhhhhhh vai..! E tutti che corrono verso il 3. Subito dopo l'eurostar tal dei tali diretto a Brescia è in arrivo al binario 4: Ohhhhhhhhh! ed altri che si scatenano verso il 4. Prima che arrivasse il mio incontriamo un dipendente FS. Ognuno chiede notizie di un treno, ma per ciascuno la risposta è sempre la stessa: io non lo so, no si sa niente, dovete sentire gli annunci. Allora intervengo io, serissimo: "se invece uno cercasse un treno per buttarcisi sotto, lei che binario consiglierebbe?" Lui ci pensa un attimo un pò impaurito, poi ridendo risponde: "Lei scherza, ma negli ultimi quindici giorni ci sono stati due suicidi". Ed io prontamente: "Se continuate così ce ne saranno ancora molti, arrivederci".
Saliamo sul treno. I passeggeri comodamente seduti malgradiscono il nostro arrivo ma noi siamo pronti anche a morire pur di rimanere a bordo.
Troviamo posto il e l'ercole del Senegal uno di fianco all'altro, ma qualcuno gli fa presente che il suo posto è già occupato, e così se ne va in un altro poco distante. Io rimango seduto e si avvicina una signora che si mette a parlare con un simpatico accento Marchigiano. Mentre parliamo dei ritardi e del caos di questa giornata da pazzi, ecco che un signore scoppato coi baffi seduto qualche fila avanti interviene a brutto muso e fa: "signora se vuol vedere il biglietto glielo faccio vedere, il posto è occupato". La signora, che era in piedi e non aveva nessuna intenzione di sedersi, imbarazzata cerca di fargli capire che non si stava parlando di posti, ma io blocco subito la conversazione: "non stavamo parlando con lei" e faccio sedere la signora al posto mio. Grande gesto... ma il bello deve ancora venire: dopo un pò si scopre che anche il mio di posto era occupato, e così, smacco per tutti (ma soprattutto per lo scoppato) Ercole da Dakar, che aveva visto tutto, si alza anche lui e fa sedere la signora. Chapeaux. Che scena... degna di un ipotetico libro cuore dei tempi nostri.
A un certo punto devo andare al bagno. Lascio Maciste a guardia della mia roba e vado. Appena arrivo ad un bagno super moderno, la cui porta si apre con un pulsante. Esce una ragazza disperata: "Oddio non funziona lo sciacquone... oddio..." e se ne va. Capirai, penso io, mi dispiace solo che non ci posso lasciare una bella cacata dentro questo treno di merda. Prima di mettermi a pisciare cerco ovviamente di chiudere la porta, ma la porta non si chiude! Non c'è verso, ma io me ne frego. Puntualmente, sul più bello, arriva un signore e apre la porta. Che treni di gran lusso che ci sono in Italia...
Stufo di starmene in piedi, sono venuto qui tra i due vagoni a sedermi per terra, da dove scrivo. E non sono nemmeno l'unico ad essere accampato così! Sono nell'attesa di veder arrivare un controllore perchè in teoria io qui sare un abusivo. Il mio biglietto, infatti, era buono per un treno delle 18.17 e non per uno delle 21.30.
Il controllore non arriva. Peccato perchè mi sarebbe piaciuto confrontarlo per sfogarmi, e soprattutto per farmi fare un bel verbale... a me che sono residente all'estero. Mandatemi la multa a New York! Sempre se siete capaci... cosa di cui dubito fortemente.



