Posts Tagged ‘repubblica delle banane’

Porco Diaz!

Tuesday, March 2nd, 2010

“Nessuna squalifica, invece, per Michele Marcolini. Il giocatore del Chievo è stato espulso e, lasciando il campo, “proferiva apparentemente un’espressione gergale, in uso nel Triveneto ed in Lombardia, con becero riferimento a ‘Diaz’ e non a Dio”. L’analisi delle immagini televisive ha consentito di evidenziare che “il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta ‘a’ rispetto alla vocale ‘o’ legittima quantomeno un’incertezza interpretativa”. (la Repubblica)

Nel football Americano ogni tanto durante le partite gli arbitri consultano uno schermone gigante per capire alla moviola se un fallo c’era o meno. Da noi invece i nostri fanno i CSI per cercare di capire se un giocatore ha pronunciato una A al posto dio una O.

Intanto “o’ Sistema” ha bloccato tutti i programmi di approfondimento in modo che la gente (concentrata sui bestemmioni in campo e su altre troiate del genere) si dimentichi nel periodo pre-elettorale che la corruzione è peggiore di quella del ‘91.

Altro che Porco Diaz…

Non tutti gli Italiani all’estero sono come Alain

Thursday, February 25th, 2010

Il Partito dell’Amore di Martinsicuro (mio paese d’origine) ha un sito web che ormai da mesi mi cita in prima pagina. Io non li conosco nemmeno di vista eppure quelli del pdl locale linkando il blog di una fan Canadese di Silvio Berluscao commentano così: “Perchè non tutti gli italiani all’estero sono come Alain“.

Nei giorni successivi all’aggressione di Milano ebbi modo di protestare ma come vedete l’allusione denigratoria alla mia persona è ancora online.
Oggi però dopo aver letto gli ultimi sviluppi relativi al Sen. Di Girolamo eletto all’estero nel Pdl (ti pareva) e leader della fondazione Italiani nel Mondo, ho cambiato idea e al Partito dell’Amore chiedo di scriverlo più grosso e magari anche in maiuscolo:

NON TUTTI GLI ITALIANI ALL’ESTERO SONO COME ALAIN!!!

Razzismo made in Italy

Thursday, January 21st, 2010

C’è una amica innamorata dell’Italia. Parla bene la lingua, ha visitato il paese diverse volte, ama il cibo la gente e la cultura. E’ Americana e vorrebbe venire a vivere da noi.
C’è però un problema che a detta sua la fa esitare: è nera.

E’ infatti terrorizzata dal fatto che la polizia vedendola nera potrebbe fermarla per strada e che a causa della farraginosa e per un Americano incomprensibile burocrazia Italiana (cedolino, bollino, timbrino, e tutto quello che finisce per “ino”) potrebbe venirsi a trovare in situazioni spiacevoli se non addirittura pericolose.
Io mi sono stancato a spiegarle che non deve preoccuparsi, che lei è Americana per cui è un pò come fosse la padrona di casa e mal che vada le basterebbe mostrare la copertina blu del suo passaporto per risolvere qualsiasi tipo di problema con lo Stato Italiano. Entrambi i miei amici Americani, ad esempio, hanno guidato in Italia per mesi e mesi con la patente americana scaduta ed in due diverse occasioni furono fermati dai caramba senza nessuna conseguenza.

Lei non riesce ad intuire che il nostro è uno stato forte con i deboli e debole con i forti in cui la legge non è uguale per tutti. Si è inoltre convinta che essere nera è in Italia condizione sufficiente per mettersi nei guai con la legge. Del resto, coi tempo che corrono, è difficile darle torto:

Giovedì 14 gennaio, conclusa la trasmissione Annozero, la polizia ha fermato per mezz’ora tre ospiti che erano intervenuti in diretta. Non li hanno lasciati nemmeno uscire. Sono stati bloccati in un corridoio secondario, dentro gli studi della Rai. [...] Hanno fermato gli unici tre ospiti neri. Il funzionario di polizia voleva verificare che avessero davvero la ricevuta per aver chiesto il permesso di soggiorno. Deve essere l’originale (non una fotocopia).
Un abuso? No. Da quando l’essere irregolari è reato, i pubblici ufficiali per non finire a loro volta nei guai devono controllare.
I cedolini c’erano.
Se avessero dimenticato a casa gli originali o anche se avessero avuto con sé le fotocopie (per non perdere gli originali) i tre ragazzi sarebbero stati rinchiusi nel centro di identificazione di Ponte Galeria e avrebbero rischiato fino a duemila euro di multa e un anno di carcere.
Provate voi a immaginare un italiano condannato a un anno di carcere per aver dimenticato la carta di identità… Infatti la legge vale solo per gli stranieri.

Fabio Gatti

Corruzione dilagante: povera Italia.

Wednesday, November 18th, 2009

corruzione

In questi giorni è uscita la classifica mondiale della percezione della corruzione per l’anno 2009.
Da noi pochissimi ne parlano perchè come previsto l’Italia ne esce con le ossa rotte: siamo infatti al 63esimo posto al mondo, peggio di Cuba e Turchia e appena meglio di Arabia Saudita e Tunisia.
I paesi scandinavi spadroneggiano al top della classifica, evidentemente da loro la corruzione non sanno neanche cosa sia. Mi chiedo come mai ci tengono ancora in Europa… forse per venire d’Estate in vacanza al mare? Misteri Europei.
Mi sono divertito a vedere il trend dei paesi più industrializzati dal 2001 ad oggi ed il risultato è impressionate.

Povera Italia.

Rebus

Wednesday, November 11th, 2009

carfagna-bocchino-berlusconi

NBC: ecco a voi il “Senatore Italiano”

Thursday, November 5th, 2009

Vi ripropongo uno spezzone di una puntata di “30 Rock”, un programma della NBC, in cui una ragazza in bikini è ansiosa di mostrare il suo costume di Halloween agli amici per lasciar loro indovinare di cosa si trattasse. Alla fine però lo svela e dice: “sono un Senatore Italiano!”.
(Bella idea ma devo fare un salto alla NBC e precisare che dovevano farle dire Ministro e non Senatore…)

Attenzione, ragazzi facciamo attenzione.

Sti programmucci della televisione manifestano e contemporaneamente ispirano la voce del popolo!
Finchè si tratta del il New York Times, di Newsweek o degli altri organi di stampa la repubblica delle banane verrà qui smascherata solo agli occhi dei più colti o dei più anziani. Quando poi il fenomeno si estende anche ai talk show e, come in questo caso, alle trasmissioni frivole rivolte a tutti vuol dire che ormai non solo siamo diventati lo zimbello del mondo ma anche che lo rimarremo per i prossimi decenni!

Uomini innocenti dagli istinti un pò bestiali

Monday, October 26th, 2009

Aveva ragione Franco Battiato: al confronto di cocaina, minorenni e settantenni, professori e fidanzamenti da quindici minuti in cambio del 30 e lode, ministri ad altissime abilità orali, candidature a sfondo sessuale, andare a trans  a botte da cinquemila euro con tanto di auto blu ecc. i vecchi puttanieri di una volta – gli “uomini innocenti dagli istinti un pò bestiali che cercano l’amore dentro i parchi e lungo i viali” – sembrano campioni di moralità e tradizionalismo da prendere come esempio per le generazioni future!

Nei palazzi di Roma molti si drogano e poi proibiscono le sostanze, altri praticano il meretricio (sia come utilizzatori finali che come fornitori) e poi vietano la prostituzione.

Che strana categoria quella dei politicanti Italiani.

Residenti comunitari giornalisti clandestini

Thursday, July 2nd, 2009

Allora senti questa perchè questa è grossa.

Ve la ricordate la mia amica Delia? Quella che è andata ospite a porta a porta? Ebbene le sta per nascere una bambina.
Oggi la chiamo… tutta contenta e felice. C’è però un piccolo problemino burocratico.

Delia sta in Italia da 14 anni. Si è diplomata a Palermo, si è laureata a Bologna, ha fatto la scuola di giornalismo a Torino e nella stessa città lavora per il quotidiano La Stampa.

Pur essendo cittadina comunitaria non riesce ad ottenere la residenza nel comune in cui vive. Il motivo? E’ necessaria la sua ultima busta che però purtroppo lei non riceve in quanto pagata a cottimo per ciascun articolo che scrive sul giornale.

Insomma pare che non essendo residente a Torino per registrare all’anagrafe la figliola dovrà tornare appositamente a Palermo. Pur vivendoci e lavorandoci da anni a Torino non dispone nemmeno di un medico… per qualsiasi cosa deve sempre e solo rivolgersi al pronto soccorso.

Oh stiamo parlando di una GIORNALISTA eh! Ma vi rendete conto che siamo diventati un paese del terzo mondo? Un paese in cui un giornalista vive senza medico e fa fatica a registrare all’anagrafe i propri figli.

Ma poi, mi spiegate a cosa cazzo serve sto certificato di residenza? Chissà come fanno gli americani  a fare senza.

Viva l’Italia

Michela Brambilla: e due!

Wednesday, June 17th, 2009

michela-brambilla

Dopo Mara Carfagna ecco un altro grandissimo pezzo di… ministro.

Questa è un pò vecchiotta rispetto al resto però va bene lo stesso… merita il ministero.
Belusconi mi sta sempre più simpatico. Ci capisce. Credo che io e lui abbiamo li stessi gusti. Se torno in Italia faccio domanda alla Mediaset. Sono sicuro che se mi fanno il colloquio giusto mi prendono a lavorare a villa certosa. O forse in sardegna chissà!

Certo non prenderebbero Giorgio Bocca. Lui sulla Brambilla la pensa diversamente:

Il Cavaliere lancia la Brambilla, che sa niente di politica e di economia ma è brava a trovare i pullman per le adunate azzurre e bravissima ad aprire circoli in cui si parla a vanvera di quella cosa sconosciuta che è la libertà e si istruiscono le claque per i comizi del padrone.
Da quel che si è visto a Ballarò, la Michela Vittoria Brambilla ha tutte le doti di far politica alla maniera di Berlusconi: parla con grande sicurezza dicendo cose che non sa, se prende la parola non la molla più, mescola toni suadenti e aggressivi, sfodera un paio di gambe che fatica a contenere nella poltroncina a metà fra la disinvoltura e la sguaiatezza, passa da stupori ocheschi a sicurezze indiscutibili, non sai se è bella o qualsiasi, ma certo è vistosa; insomma, fa parte del bestiario che Berlusconi raccoglie al suo passaggio come il Nazareno i suoi apostoli. Si alzano e lo seguono. Per dove non si sa.

Berlusconi ha ragione, alla festa c’ero anch’io

Friday, May 8th, 2009

festa-papi

Passavo in moto nella zona di Napoli e mi hanno telefonato degli amici per avvisarmi che ad una festa di compleanno c’era un sacco di figa di primo pelo.
Non ho aspettato un secondo e  sono giunto sul posto tutto su una ruota sola.

Parcheggio la moto, mi metto a mio agio, regalo qualche filo di perle a destra e a manca, firmo qualche autografo, rimedio qualche numero di telefono di qualche minorenne e all’improvviso chi ti arriva? Silvio Berlusconi!

Inizialmente si è un pò incazzato per via delle pagine de “la Padania” che ho pubblicato sul blog. Poi però gli ho spiegato che se viene a New York gli presento un pò di carne fresca Americana e allora il clima si è rilassato… Siamo diventati anche amici, anzi compagni (di merende ovviamente!)

Scherzi a parte…
Avete sentito l’intervista della ragazzina quando dice che Papi la chiama e lei corre… ci si confida… ci fa il karaoke insieme?
Alla fine specifica che vuole entrare nel mondo dello spettacolo e poi magari in politica ma non alle elezioni regionali, direttamente alla camera! Tanto ci pensa Papi.
Che paese…