Il piacere di pagare le tasse
sabato, febbraio 9th, 2008La pressione fiscale Americana non è così bassa come mi aspettavo.
Fin'ora ho avuto circa il 30% di trattenute, ma se a queste si aggiungono i soldi che la ditta spende per farmi avere la possibilità di usare un ospedale (!!!) questa cifra arriva al 40%. Ok i benefit non li pago io quindi non possono essere considerati tasse... sta di fatto però che la ditta spende 40 dollari ogni 100 per mantermi come dipendente. All'incirca come in Italia. Anzi! Se si considerano i dipendenti come vanno di moda attualmente in Italia (quelli con contratto mese per mese) credo che la pressione sia addirittura inferiore in Italia che in America.
Io credo che in Italia i contratti dovrebbero essere tutti a scadenza massimo annuale, compresi quelli statali.
Fossi io al governo farei per prima cosa questa legge: "Tutti i contratti di lavoro, nessuno escluso, hanno scadenza annuale". Cambierebbe il paese nel giro di una settimana. Ma questa è un'altra storia... stavamo parlando di tasse.
Pagarle qui è un piacere perchè durante l'anno, in genere, tutti pagano le tasse più del dovuto e alla fine quando fai la dichiarazione l'IRS (quelli che ti fanno il mazzo se non paghi) ti mandano indietro un assegno!!!
A fine anno ti ritrovi un bel pò di soldi in più senza sapere il perchè...
E non è tutto. Si fa comodamente online!!! Io ci ho messo mezz'ora. Ieri notte ho inoltrato le richieste federali e statali, stamattina mi hanno comunicato che le richieste sono state accettate e che tra 9 e 14 giorni i soldi saranno accreditati sulla banca da me specificata.
Si lo so anche in Italia si potrebbero compilare online ma fatemi il piacere di non paragonare la seta con la merda... La parola "online" in Italia non vuol dire nulla... L'esempio di italia.it è lampante
Aggiornamento del 2 Febbraio 2009:
La mia valutazione era falsata dal fatto che non avevo lavorato per tutto l'anno in America. Nell'anno 2008 le trattenute sono state pari al 16.6%