Università e Polizia Americana
lunedì, agosto 4th, 2008Stamattina mi sono ritrovato due articoletti interessanti sugli Stati Uniti su repubblica.it.
Il primo sulla situazione degli Universitari Americani.
Io ho a più riprese scritto riguardo l'argomento. In America l'università si paga ed esistono diverse categorie sociali che si distinguono soprattutto in base all'Università di appartenenza.
Nel caso citato da repubblica.it, l'università di Villanova in Pennsylvania è effettivamente il top del top. Chi esce da Villanova è destinato a far parte della prima scelta, di quelli che hanno diritto a puntare in alto e questo ovviamente si paga caro.
(Mi torna un mente un aneddoto del 2003 quando ad una festa in casa di una ragazza di quella Università l'amico Gianni si mise a cagare dentro il cestino della cucina di una "povera" studentessa. Successivamente io guidai un camioncino verso casa sull'autostrada senza avere la patente Americana e con a bordo due under 21 vistosamente intossicati dall'alcool. Ma questa è un'altra storia)
Il caso che presenta repubblica.it è però esagerato e distorto.
Non tutti gli americani sono indebitati come quella ragazza. Esistono migliaia di community college che costano meno delle università pubbliche Italiane e che forniscono una buona educazione. Certo non si potrà mai aspirare al rango della studentessa di Villanova ma si ottiene pur sempre una laurea.
E' lo stesso discorso che fanno i milioni di studenti dieci anni fuori corso in Italia: non arriverò al top della scala sociale ma intanto mi prendo la lauera divertendomi e con comodo (tanto e l'affitto lo paga papà).
In ogni caso, un debito di 65 mila dollari non è la fine del mondo se sei laureato a Villanova. Dedicandosi ad un lavoro più remunerativo del portaborse lo si estingue in massimo 5 anni.
L'altro articolo è sulle terribili violenze della polizia di New York: parcheggi in divieto di sosta, spintoni ai ciclisti, qualche manganellata a un dimostrante. Cose terribili insomma.
Cari amici di repubblica.it, ma puttana troia di eva, invece di fare copia e incolla del Washington Post perchè non vi occupate delle forze dell'Ordine Italiane?
Escono fuori casi documentati di persone uccise a pugni, hanno risolto bolzaneto in una bolla di sapone, Amnesty International dice che le torture inflitte agli arrestati sono pane quotidiano, basta fare proteste pacifiche e democratiche per venire bastonati a sangue e voi che fate? Dove sono gli articoli a tutta pagina? Dove sono le vostre grandi inchieste giornalistiche?
