Posts Tagged ‘politica italiana’

Emigrazione Interna e Xenopatriottismo

martedì, ottobre 25th, 2011

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica si diffuse in Russia la speranza di poter vivere finalmente in un paese normale e moderno. Come sappiamo la realtà è stata ben diversa e dodici anni di Putin sono bastati per far svanire l'innato ottimismo di quella popolazione. Il risultato è quella che viene ormai definita come la sesta grande ondata migratoria della popolazione Russa.

Togliete Russia e mettete Italia, sostituite "crollo dell'URSS" con "mani pulite", aggiornate Putin con Berlusconi ed ecco che il bellissimo articolo del NY Times che tratta questa grande tragedia Russa si adatta perfettamente alla non meno importante tragedia Italiana. Leggetelo assolutamente perchè fa riflettere. Anzi, a me fa anche un pò rabbrividire.

Si descrive in esso una generazione ormai consapevole del fatto che nel proprio paese sarà impossibile vivere una vita "normale" senza infrangere la legge o le regole e che si prodiga nell'arte della fuga. Parecchi impavidi rimangono in patria per combattere il sistema dall'interno ma molti altri invece - se ne hanno le possibilità - si arrendono all'evidenza dei fatti e fuggono con la speranza - magari un bel giorno lontano - di poter ritornare.

Altri ancora, costretti dalle circostanze della vita a rimanere, si convincono di essere estranei al sistema sentendosi allo stesso tempo irrilevanti ed alienati nei confronti dello stesso. Cadono quindi in un fenomeno definito come "Emigrazione Interna" in cui il cittadino smette di guardare la tv ritirandosi a vita privata ed isolandosi da tutto il paese circostante.
Si può addirittura arrivare allo "Xenopatriottismo", una condizione in cui ci si affeziona patriotticamente ad una nazione ed una cultura che non appartiene - Giapponese, Scozzese, Catalana - e i studiano la storia, la lingua e le tradizioni di questa nuova nazione immaginaria.

 

In Italia c’è anche troppa Polizia: basta organizzarla meglio

domenica, ottobre 16th, 2011

In Italia esiste un serio problema di democrazia e finchè non si risolve quello non ha senso parlare del resto ma visti gli eventi recenti non posso fare a meno di rispolverare un argomento che ritengo ugualmente importante e cioè che le Forze dell'Ordine sono da riorganizzare completamente.

Ma veramente bastano 150 teppisti in una manifestazione preannunciata per mettere in ginocchio la Stato Italiano? Eppure da noi di Polizia ce ne sarebbe in abbondanza: lo sapevate che l'Italia dispone del rapporto agenti di Polizia / residenti  più alto di tutti i paesi occidentali? Abbiamo infatti 550 agenti ogni 100.000 abitanti e al mondo ci battono solo Baharain (1886), Brunei (1086), Kuwait (1065), Mauritius, Cipro (609), Latvia (604) e Libano (574). Gli Stati Uniti ne hanno 243, la Francia 210, la Germania 303. Le Nazioni Unite ne raccomandano 220. [Link]

Nella mi visione delle cose auspico lo scioglimento della Guardia di Finanza (esiste già l'Agenzia delle Entrate), il ridimensionamento del numero e la riorganizzazione dei compiti dei Carabinieri, la frammentazione della Polizia di Stato in Polizie Municipali sotto il diretto controllo dei Sindaci e finanziate con apposite imposte Comunali riscosse direttamente dai Comuni anzichè dal Governo Centrale.

Facciamo funzionare le cose! Basta quindi col clamoroso, dispendioso e deleterio frazionamento delle Forze dell'Ordine che affligge oggi l'Italia.

L’Italia è una Repubblica fondata sull’evasione fiscale

mercoledì, settembre 28th, 2011

Altro che lotta all'evasione fiscale: tutti quelli che qui hanno una qualsiasi attività in qualche modo sono evasori. Anche se apparentemente lo negano sotto sotto evadono e se ci sei in confidenza te lo dicono pure apertamente.

Ma anche gente insospettabile eh... non si salva nessuno. Anzi si salvano tutti perchè ciascuno di essi si autoassolve con una giustificazione che oscilla tra "se non evado chiudo" e "lo faccio per tirare a campare".

In una nazione di evasori è incredibile l'esistenza di un corpo di Polizia - pergiunta armato - dedito principalmente al contrasto del fenomeno (secondo il mio punto di vista la Guardia di Finanza in quanto ad inutilità è seconda soltanto ai Vigili Urbani).

L'Agenzia delle Entrate è invece un ente monco e privo di qualsiasi potere reale. Persone informate sui fatti mi comunicano che raramente i grossi evasori subiscono qualsiasi tipo di conseguenza e grossi evasori mi hanno raccontato di multe nell'ordine delle centiaia di migliaia di Euro da parte dell'Agenzia evitate semplicemente pagando 1000 Euro (o poco più) a distanza di decenni. In galera per evasione non ci va nessuno, ormai neanche nei film.

Esistono poi dei consulenti che ti aiutano ad evadere le tasse impunemente facendo sembrare che invece le stai pagando come dovresti. Sono i Commercialisti, dei complici autorizzati e formati dallo stato per svolgere tale attività.

Trovare un evasore fiscale è semplicissimo: basta prendere una persona a caso tra le tante che manipolano del denaro senza però ricevere uno stipendio. L'evasione in qualche modo c'è sempre e basta non essere ciechi per rendersene conto.

Tutti si lamentano dell'enorme pressione fiscale per imprese e liberi professionisti. Nulla di più falso: l'Italia è l'unico paese occidentale in cui questi soggetti possono permettersi il lusso di pagare tasse irrisorie o del tutto inesistenti.

 

Liberiamo i marinai del Savina Caylyn!

domenica, settembre 18th, 2011

Lo stato Italiano - stavolta - non intende pagare il riscatto per liberare i cinque Italiani del Savina Caylyn.
Mi sta bene, ma allora cosa stiamo aspettando? Perchè non si manda sul posto qualcuno in grado di risolvere con la forza il problema?  GIS, Col MoschinNOCS, COMSUBIN: c'è solo l'imbarazzo della scelta.  Gli altri paesi che si sono trovati nella stessa situazione hanno fatto la stessa cosa: basta prendere una decisione politica ed avere il coraggio di portarla fino in fondo.

Non si può permettere che cinque Cittadini Italiani muoiano di fame in Somalia. O forse si?!?

Rompere col passato

sabato, settembre 17th, 2011

A che serve dover andare all'anagrafe per cambiare la propria residenza?
Me lo chiedo perchè qui non si fa e se traslochi sei tu stesso ad auto-assegnarti il nuovo indirizzo. Se cambi città non devi andare in municipio ad elemosinare il cambio di residenza e non vengono i vigili urbani (dopo mesi) a controllare che sei in casa. Ma che senso ha tutto questo? Qui usi il tuo nuovo recapito al posto del vecchio punto e basta: la patente la aggiorni online e te ne spediscono un'altra (costo $12), le bollette di gas, luce ed internet invece le aggiorni con una semplice telefonata e magicamente esse vengono collegate alla tua nuova utenza.

Parlando di utenze... qui ho allacciato gas, luce ed internet (poi li ho anche spostati) senza mai e poi mai mostrare un documento, firmare un pezzo di carta o spedire un FAX. Tutto online o per telefono. GRATIS.
Se non ricordo male in Italia per cambiare il nome sul contratto Enel dovetti spendere circa 500 Euro e proprio per questo motivo è tutt'ora intestato a me. Ma perchè si devono pagare cifre del genere per fare gli allacci delle utenze?

Una volta ebbi un problema con una azienda che mi doveva ridare quattromila dollari e non me li ridava. Ho telefonato, sono andato di persona, ho scritto una lettera ma niente soldi. Poi un giorno sono andato in tribunale e  senza nessun avvocato gli ho fatto causa. Ho compilato un foglietto col mio nome, il nome della azienda da cui volevo i soldi, ho messo la crocetta sulla ragione del mio presunto credito e basta: udienza fissata in 30 giorni. Appena arrivata la notifica il debitore mi ha spedito l'assegno coi soldi. Al quanto pare la giustizia civile qui funziona abbastanza bene. Da noi quanto tempo ci vuole per fare un processo civile? 

E i notai? Perchè per vendere una automobile (o peggio un appartamento) i cittadini sono costretti a spendere per un professionista privato più di quanto non spendono di tasse? Ad Astoria c'è uno che fa contemporaneamente da agente immobiliare, da notaio e da barbiere nello stesso studio. Il notaio prende massimo 50 dollari per apporre il suo timbrino sul tuo documento ma spesso - come è successo anche a me - esso viene messo a disposizione gratis. Perchè non lo facciamo anche noi?

Parliamo di Autostrade. Durante il coast to coast spesi una trentina di dollari per i pedaggi di qualche ponte o di qualche tratto speciale nei 5000 Km di percorrenza da NYC a LA. In Europa invece per andare dall'Abruzzo a Capo Nord andata e ritorno (circa 10.000 Km) spesi per le Autostrade Italiane più del doppio di tutto il resto d'Europa messo assieme.
Mio nonno mi diceva che le Autostrade Italiane erano date in gestione a dei privati così che si potessero ripagare gli enormi costi di costruzione. Sono passati trent'anni, ne sono passati quaranta, cinquanta, sessanta... forse anche settanta e ancora si paga il pedaggio. Ma quand'è che le Autostrade diventeranno gratuite? Perchè bisogna continuare a pagare un privato per usare una strada che invece è di tutti?!?

L'elenco potrebbe continuare per ore ed ore ma mi fermo perchè tanto sono cose che sappiamo già tutti. Anzi negli ultimi quattro anni voi le avete imparate sicuramente meglio di me. Da pessimista sono convinto che non cambierà mai nulla e che anzi andrà sempre peggio eppure basterebbe poco per svecchiare questo paese...

Ormai credo di aver deciso: alle prossime elezioni voterò e farò votare per il movimento 5 stelle fondato da beppe grillo. Bisogna rompere definitivamente col passato.

The Great Firewall of Italy

giovedì, settembre 8th, 2011

El Patrice è tornato in vacanza in Italia e appena arrivato oggi mi fa: "Boss, non poi capì, qua è come la Cina!".

Non riusciva infatti ad aprire un sito che in America si apre normalmente...

Tutti conosciamo quello che qui chiamano "The Great Firewall of China",  e cioè l'enorme filtro che in Cina viene utilizzato per filtrare i contenuti del web che vengono giudicati "impropri" dal governo. Il concetto in vigore da quelle parti è che qualcuno decide al posto di chi legge quello che è giusto vedere e quello che invece deve essere censurato.

Ebbene anche se le motivazioni per ora sono differenti in Italia esiste lo stesso concetto e se in Cina il governo ritiene di oscurare un sito come Twitter, da noi invece il governo oscura piratebay.org. A prescindere da un eventuale reato il sito viene oscurato punto e basta.

Quanti sono i siti bloccati in Italia? Quelli dei monopoli di stato sono circa 3000, gli altri non si sa perché basta un giudice qualsiasi per decidere di oscurare un indirizzo qualsiasi in tutto il paese.
E va beh dai vorrà dire che presto saremo liberi come lo sono in Cina. Senza i soldi però...

Bello sto paese oh. Patrice dai retta a me restaci in Italia perchè si sta troppo bene. Bella boss!... in bocca al lupo all'ambasciata

Ciao

italiansinfuga.com

venerdì, settembre 2nd, 2011

Su italiansinfuga.com trovate le testimonianze dei nuovi migranti Italiani, gente che sfinita e rassegnata lascia definitivamente l'Italia. Cose tipo: "Sono andato via dall’Italia perché convinto che non potesse offrire un futuro a mio figlio. Dopo 2 anni ne sono sempre più convinto" oppure: "il mio consiglio è di lasciare l’Italia e andare all’estero. Solo uscendo dal Paese ci si rende veramente conto dei limiti artificiali ma pesanti che ci sono in Italia. Fatelo e in pochi mesi vi renderete conto di quanto l’Italia sia lontana e relativamente poco importante".

Leggi queste cose e ti accorgi all'improvviso di essere un apolide. Il tuo paese non esiste più. Sei nel limbo, ed il peggio deve ancora arrivare.
Avrei voglia di scrivere "hanno distrutto il paese" ed invece forse è il caso di scrivere "abbiamo". Sia quel che sia ormai il danno è fatto e bisogna prepararsi alle conseguenze: nei prossimi 5-10 anni assisteremo al progressivo avvilimento delle condizioni di vita nel belpaese e l'Italia (che già è lo zimbello del mondo occidentale) gradualmente scomparirà dall'elenco dei paesi che hanno una qualsiasi rilevanza nel mondo.

Si salvi chi può.

I have a dream: in Italia TUTTI precari

mercoledì, giugno 15th, 2011

A parte il discorso che sto per fare, vorrei prima di tutto evidenziare il passaggio finale del Ministro Brunetta

<< Io credo che la giornata dell'innovazione sia questo: riconoscere al nostro paese questa grande capacità di parlare al resto del mondo. Se poi vogliamo chiamare questo parlare al resto del mondo innovazione, chiamiamolo pure innovazione >>

Ma no, chiamiamolo Arturo che suona meglio. Ministro Brunetta: ma che cazzo vuol dire sta stronzata solenne che ti sei inventato?!? Boh...

Per lavoratore precario io intendo un lavoratore che dopo un determinato periodo di tempo può liberamente essere licenziato dal suo datore di lavoro, anche senza un motivo preciso.
Ebbene, qui negli USA siamo tutti precari, e quel periodo di tempo è lungo circa mezzo secondo. Non tre mesi.

Io non mi stancherò mai di ripeterlo: cari precari, anzichè lottare per abolire il precariato, lottate per estenderlo a tutti i lavoratori! Ve lo ricordate quel mio amico assunto al volo dalla Boeing (adesso si può dire) dopo essere stato precario e maltrattato in Italia? Ebbene, da un certo punto di vista ora è precario anche alla Boeing nonostante ricopra un posto di grande responsabilità!

Sono convinto che una delle principali cause della rovina economica e sociale dell'Italia sia proprio il cosidetto "Posto Fisso", un termine che io abolirei sia a livello linguistico che legale.
E non mi venite a dire che qui non ci sono sindacati o diritti dei lavoratori perchè è falso. I lavoratori di qui sono molto di più garantiti e tutelati di quanto non avvenga in Italia...

Condivido quindi la protesta perchè mi rendo conto che in Italia essere precari equivale ad essere lavoratori di serie B ma non condivido la filosofia che la muove. Io dico: diamo ai precari i diritti che hanno tutti gli altri ma allo stesso tempo rendiamo tutti precari.

Il Berlusconismo sta finendo. Un ventennio se ne va. Sto diventando grande. Lo sai che non mi va.

lunedì, giugno 13th, 2011

Vista la generale euforia per l'esito del referendum e delle amministrative - se mai vi interessasse - spendo un migliaio di parole sulla situazione politica Italiana per farvi conoscere il mio personale punto di vista.

(continua...)

L’immigrazione? Una questione puramente economica

domenica, aprile 3rd, 2011

Non avevo mai capito questo blog di cosa parlasse ma visto l'andazzo ho paura che lentamente esso si stia trasformando in un blog sulle tematiche dell'immigrazione. Del resto la lingua batte dove il dente duole, e ultimamente duole parecchio.

Ho già capito che la sinistra il mio voto non lo ha mai avuto e non lo avrà neanche stavolta. Non ci sono cazzi... da quelle parti fanno di tutto per perdere le elezioni e state a vedere che ci riusciranno di nuovo. Avete presente in nucleare? Parlare di nucleare in questi giorni è come bestemmiare in chiesa e così Berlusconi e la sua banda di servi hanno deciso di non parlarne più almeno per un anno. Decisione azzeccata, saggia, vincente. Tra un anno, una volta vinte le elezioni, si faranno le centrali esattamente come e dove vuole la cricca. Così si fa!

La sinistra invece anzichè prendere di petto il tema dell'immigrazione trattandolo con razionalità e fermezza, continua a vaneggiare con cazzate anni '70 del tipo che li dobbiamo accogliere tutti, che nessuno è clandestino, che gli Italiani sono emigrati ovunque e quindi hanno un debito eccetera... Allo stesso tempo (come se ne servisse conferma) ovunque si annunci la creazione di centri di accoglienza scoppia una piccola rivoluzione. Il messaggio è cristallino ma la sinistra non lo vuole capire: la gente è contraria a questo tipo di immigrazione, ed ha ragione a ribellarsi!
Persino i Radicali si sono omologati nel calderone della ex Democrazia Cristiana misto ex PCI. A questo punto mi sembra evidente che se voterò dovrò per forza votare Beppe Grillo.

Mi ha fatto molto riflettere la storia (vista ad Annozero) di una madre Tunisina che pur di convincere il figlio sedicenne a non scappare in Italia gli ha comperato lo scooter. Questa è gente mossa dalla ricerca di una vita migliore, è mossa da un sogno... non dalla fame. Ebbene, il sogno Italiano ce lo stiamo dimenticando noi cittadini! Come pensiamo di poterlo regalare anche agli altri?

Lo volete capire che nonostante 4 anni di tasse pagate, nonostante tutto il resto quando sarà ora (spero mai!) da qui gli Americani mi manderanno via a calci nel culo? (Non sono certo uno scienziato ma non sono nemmeno un coglione totale...)
In Italia invece? Facciamo entrare tutti? Basta un gommone ed una latta di miscela per garantirsi il diritto al lavoro, alla sanità, alla sicurezza, alla democrazia?

Parlando con chi si oppone al flusso indiscriminato di immigrati mi capita di ascoltare dei dubbi su questioni questioni di razza o religione. Questi sono i veleni sparsi dalla Lega "bianca e Cristiana" che basa il suo consenso mirando agli istinti peggiori della gente e anzi, credo proprio che una bella ventata di diversità abbinata ad un forte ridimensionamento dello strapotere vaticano potrebbero solo fare del bene al paese. Nulla di tutto ciò!  Prima di accettare o respingere qualcuno ci dobbiamo domandare se ci conviene o meno dal punto di vista economico.
Mettiamocelo bene in testa se ci teniamo ancora alla macchinetta, alla casetta, all'ospedalino e al telefonino nuovo. In Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, negli USA... insomma in posti dove i flussi migratori esistono da secoli funziona esattamente così: se gli fai comodo ti stendono la guida rossa se invece non gli servi te ne vai fuori dai coglioni e senza fiatare. Provare per credere.

Io comunque sono pessimista: so che non riusciremo a risolvere questo problema così come non riusciremo a risolvere nemmeno gli altri della stessa portata. L'Italia è un paese già finito. Vi consiglierei di scappare nei paesi di cui sopra se solo poteste... Ma tanto non potete! Non resta che godersi lo spettacolo del nostro stesso declino. I periodi di decadenza se presi per il verso giusto possono diventare anche piacevoli (guardate come si diverte Silvio!...)

Ciao


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