Posts Tagged ‘politica italiana’

Sulla vittoria del Movimento Cinque Stelle

venerdì, marzo 1st, 2013

Sapevo esattamente che sarebbe andata a finire così. Non mi sono stupito affatto. Sono contento del risultato elettorale? Dio bono se sono contento! Contentissimo. Un movimento di protesta primo partito a livello nazionale... Qualche anno fa sarebbe stato impensabile ma ora é realtà.

Badate bene una cosa: la mia opinione é che nonostante tutti gli sforzi ed i buoni propositi il M5S non riuscirà assolutamente a sistemare niente in Italia. Come direbbero qui: "too little, too late".  E' troppo tardi per correre ai ripari: le cose non andranno meglio, anzi andranno molto peggio di ora.
La ricchezza che fino a questi anni ci ha accompagnato non é un dono divino, non ci arriva perché siamo predestinati al successo. Tutt'altro! Essa é stata la somma di sforzi, di battaglie, di fortune ed intelligenze che si sono susseguite nei secoli: fango e sudore, lacrime e sangue.  Costruire é stato arduo e ha richiesto vite intere, per distruggere invece é bastato un soffio...

Non vi illudete: Grillo o non Grillo, nei prossimi decenni assisteremo ad un inesorabile e continuo declino della nazione Italia. Il M5S é semplicemente un tentativo disperato di evitare l'inevitabile, é la rivoluzione di quelli che da casa dei genitori (stando in pantofole) lanciano sassate cliccando sul mouse, é lo scintillio degli ultimi fuochi prima che arrivi il grande buio. Godiamoci lo spettacolo.

Ciao

Sul voto degli Italiani all’estero

giovedì, febbraio 7th, 2013

Oggi mi é arrivata la locandina (ridicola) di un trombato di Forza Italia che vorrebbe essere rieletto Onorevole all'interno di una sua lista civica. Ovviamente non cito il suo nome tantomeno quello della lista per evitare di fargli pubblicità ma mi piacerebbe ugualmente sapere come cazzo hanno fatto (lui ed altri che al quanto pare fanno la stessa cosa in giro per il mondo) ad ottenere i nomi e gli indirizzi degli Italiani residenti all'Estero. Mistero.

Comunque secondo me gli Italiani residenti all'Estero non dovrebbero votare per niente. Mi spiego: un conto sono quelli che si trovano in viaggio di lavoro, di piacere o di studio, un altro quelli che stabilmente si trasferiscono altrove. I primi sono giustamente titolati per votare nel paese in cui vivono, ma i secondi invece? Perché devono votare se non pagano neanche le tasse?
L'Italia fa esattamente l'opposto di quello che invece dovrebbe: un Cittadino Italiano senza neanche parlare la lingua e senza neanche individuare l'Italia su una mappa del Mediterraneo vota normalmente mentre uno studente temporaneamente in Erasmus no può farlo. Roba da matti...

Per me il discorso é semplice: vuoi votare? Per farlo devi essere a) Cittadino b) Residente in Italia (salvo le eccezioni di cui sopra). Il motivo per cui si debba far votare gente che manca dall'Italia da quarant'anni (o da cinque come il sottoscritto) non lo capisco.
Mi si dirà: ma come, anche gli USA fanno votare i cittadini residenti all'estero. E grazie al cazzo! rispondo io... la differenza é che gli Americani mica hanno avuto l'esodo secolare e continuo che invece abbiamo avuto (e stiamo ancora avendo) noi in Italia! Ed infatti gli Americani all'Estero votano come tutti gli altri in patria, non hanno mica dei collegi speciali con dei candidati farlocchi che non si capisce bene chi o cosa rappresentino... Non nascondiamoci dietro un dito: il sistema dei voti all'estero é una farsa, soltanto l'ennesimo bacino di voti e mangerie a cui i partiti attingono per continuare a perpetuare lo scempio.

Unica soddisfazione possibile votare Movimento Cinque Stelle. Fatelo e consigliate di farlo.

Ciavez

Voglio un Presidente del Consiglio di trentacinque anni (magari donna)

lunedì, dicembre 24th, 2012

Bisogna che scrivo un altro post su Beppe Grillo perché veramente ho le lacrime agli occhi.

Questo qui é un santo... c'é poco da fare. E' uno che ha ristabilito in Italia un concetto fondamentale che sembrava essere stato perso per sempre e cioè che la politica é fatta dai cittadini per i cittadini in cambio di nulla.

Ascoltate il discorso che fa in un comizio: ci sarebbe da baciarlo in bocca con tutta la lingua! Alla fine si butta sulla gente come fosse una rockstar... Ma ci rendiamo conto? Gli altri pezzi di merda dei politici vanno a fare la spesa con la scorta mentre Grillo nuota (letteralmente) in mezzo alla gente! Incredibile, non ci sono parole.

Prima delle varie elezioni lo sentii in un comizio che tra il serio ed il faceto diceva che l'obiettivo era quello di essere il primo partito in Italia. Sembrava una bestemmia, una cosa talmente assurda da non poter essere presa neanche sul serio. Ebbene oggi quello di Grillo é il primo partito in Sicilia (la terra del 61 a 0 per Berlusconi). Nel video di oggi dice di voler arrivare al 100% e che quando la politica verrà restituita ai cittadini allora il Movimento si potrà anche sciogliere. Ragazzi ma questo é un patriota! Questo qui é uno del calibro di Cavour e Mazzini...antipolitica un cazzo!

Lo so che in molti non vorreste andare a votare. Io stesso non votavo più per niente... vi dico solo questo: vogliamo dare un calcio nel culo al sistema? Vogliamo aria fresca, gente nuova, idee rivoluzionarie? Vogliamo vedere cosa mai succederebbe se tirassimo fuori dal parlamento un centinaio di nominati della casta in cambio di altrettanti eletti di un movimento di cittadini? Bene, allora asteniamoci dall'astenzione e votiamo Movimento Cinque Stelle. E' un tentativo disperato, un esperimento di democrazia. Sono in fondo cittadini come me e come te... che sarà mai? Almeno sono incensurati! Diamogli una possibilità...

Non ascoltate le troiate che scrivono Repubblica o il Giornale. Per la prima volta in sessant'anni i partiti si trovano dinanzi alla concreta possibilità di perdere una fetta del potere assoluto di cui godono. E' normale che essi faranno di tutto per arrestare questo moto di liberazione apparentemente incontrastabile.
Vi rendete conto che le massime istituzioni dello Stato hanno apertamente dichiarato che intendono ostacolare l'avanzata del movimento con leggi specifiche o tecnicismi elettorali? Siamo ormai all'eversione istituzionalizzata... siamo al colpo di stato silente. Grillo aveva il telefono sotto controllo illegalmente da parte dei servizi.  Attenzione...

Comunque, tornando a noi, io questa scommessa la voglio fare. Io ci sto. Anzi, dico che non solo bisogna votare M5S ma anche riuscire a convincere almeno un'altra persona a farlo. L'obiettivo é vincere le elezioni: voglio un Presidente del Consiglio di trentacinque anni (magari donna), non un altro vecchio babbione rincoglionito che sta a non fare un cazzo da quaranta.

Ciao!

La grande innovazione del Governo Italiano

domenica, giugno 24th, 2012

...e prima di questo qui avevamo Brunetta. Fate voi

Oscar Giannino

giovedì, giugno 21st, 2012

Devo ammettere che fino a qualche mese fa avevo un pregiudizio nei confronti di Oscar Giannino. Probabilmente dopo averlo sentito difendere Berlusconi in qualche talk-show televisivo istintivamente ed ingiustiamente lo avevo associato a quel "bestiario che Berlusconi raccoglie al suo passaggio come il Nazareno i suoi apostoli" (Copyright Giorgio Bocca).

Ovviamente mi sbagliavo: ascolto infatti in metropolitana il Podcast del suo programma su Radio24 ed oltre ad approvare praticamente tutto quello che dice certe volte addirittura mi esalto.

Sia chiaro, Giannino (come il sottoscritto!) è un liberale quindi non vi aspettate di sentirlo tessere le lodi dei sindacati, dello Stato assistenziale o delle politiche di austerità dell'attuale governo... Tutt'altro! Se pensate di condividere queste idee vi consiglio di fare un salto sul suo sito ed ascoltate una puntata in streaming. Questa qui è quella di oggi:

Lasciare o cambiare l’Italia

Lasciare l'Italia per non morire di tasse. E' questa l'iniziativa intrapresa da un piccolo gruppo di imprenditori capitanati da Andrea Zucchi. Nella trasmissione però spazio anche per chi vuole resistere e cambiare l'Italia come il sindaco di Villafranca di Verona, Mario Faccioli.

Molto interessante anche il suo Chicago Blog che offre spunti insoliti su questioni secondo me fondamentali per capire le vere ragioni che hanno causato e stanno causando la disfatta della Repubblica Italiana.

Buon ascolto e buona visione

su Beppe Grillo ed il M5S dopo i fatti di Parma

mercoledì, maggio 23rd, 2012

Premesso che:

1) così come dico da diverso tempo l'anno prossimo (salvo ripensamenti dell'ultimo momento, che non ci saranno) alle politiche voterò per il Movimento 5 Stelle

2) a New York la maggior parte delle persone che conosco tutt'ora le ho conosciute tramite il meetup di Beppe Grillo che frequentai un paio d'anni

3) ho partecipato alla organizzazione di tutti i V-Day Newyorchesi e ho organizzato personalmente il no-B day di Manhattan

non posso fare a meno di manifestare la mia preoccupazione per quello che sta succedendo in Italia e cioè che un comico sia riuscito ad organizzare la seconda forza politica del paese.
Ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati? E' come se quando negli USA Stephen Colbert si candidò alle Presidenziali egli fosse risultato secondo solo ad Obama. Veramente pazzesco... surreale.

Grillo avrà mille difetti. Basa la forza del suo messaggio su assenza totale di qualsiasi confronto, violenza verbale e sprezzo totale nei confronti degli avversari. E' sicuramente un populista. Si è già contraddetto tante volte ma quasi nessuno dei suoi sostenitori ancora se ne accorge solo perchè è impossibile farglielo notare. Tutto quel che volete, è però importante ricordare un particolare: Grillo non si candida personalmente ma manda avanti ragazzi e ragazze come me o come te. Grillo non fa quello che fa per intascare rimborsi elettorali o per creare un sistema di potere con cui alimentare il circolo vizioso del voto di scambio. Grillo è - nonostante le sue gravi carenze - l'unico aggregatore di facce pulite, di intelligenze e di idee nuove che c'è rimasto in questo paese ormai alla canna del gas.

Andrà lontano? Non lo so, non credo. Ma non mi importa. Il fatto è che non ci sono alternative e che è giusto votargli anche solo per tirare un calcio nel culo a questa partitocrazia marcia e repellente.

Concludo con una utopia: in una intervista l'ho sentito scherzare sul fatto che puntava a conquistare gli astenuti e quindi a diventare il primo partito nazionale vincendo le elezioni politiche. Se veramente un bel giorno dovesse accadere credo che potrei tornare in Italia finalmente fiero del mio paese.

Emigrazione Interna e Xenopatriottismo

martedì, ottobre 25th, 2011

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica si diffuse in Russia la speranza di poter vivere finalmente in un paese normale e moderno. Come sappiamo la realtà è stata ben diversa e dodici anni di Putin sono bastati per far svanire l'innato ottimismo di quella popolazione. Il risultato è quella che viene ormai definita come la sesta grande ondata migratoria della popolazione Russa.

Togliete Russia e mettete Italia, sostituite "crollo dell'URSS" con "mani pulite", aggiornate Putin con Berlusconi ed ecco che il bellissimo articolo del NY Times che tratta questa grande tragedia Russa si adatta perfettamente alla non meno importante tragedia Italiana. Leggetelo assolutamente perchè fa riflettere. Anzi, a me fa anche un pò rabbrividire.

Si descrive in esso una generazione ormai consapevole del fatto che nel proprio paese sarà impossibile vivere una vita "normale" senza infrangere la legge o le regole e che si prodiga nell'arte della fuga. Parecchi impavidi rimangono in patria per combattere il sistema dall'interno ma molti altri invece - se ne hanno le possibilità - si arrendono all'evidenza dei fatti e fuggono con la speranza - magari un bel giorno lontano - di poter ritornare.

Altri ancora, costretti dalle circostanze della vita a rimanere, si convincono di essere estranei al sistema sentendosi allo stesso tempo irrilevanti ed alienati nei confronti dello stesso. Cadono quindi in un fenomeno definito come "Emigrazione Interna" in cui il cittadino smette di guardare la tv ritirandosi a vita privata ed isolandosi da tutto il paese circostante.
Si può addirittura arrivare allo "Xenopatriottismo", una condizione in cui ci si affeziona patriotticamente ad una nazione ed una cultura che non appartiene - Giapponese, Scozzese, Catalana - e i studiano la storia, la lingua e le tradizioni di questa nuova nazione immaginaria.

 

In Italia c’è anche troppa Polizia: basta organizzarla meglio

domenica, ottobre 16th, 2011

In Italia esiste un serio problema di democrazia e finchè non si risolve quello non ha senso parlare del resto ma visti gli eventi recenti non posso fare a meno di rispolverare un argomento che ritengo ugualmente importante e cioè che le Forze dell'Ordine sono da riorganizzare completamente.

Ma veramente bastano 150 teppisti in una manifestazione preannunciata per mettere in ginocchio la Stato Italiano? Eppure da noi di Polizia ce ne sarebbe in abbondanza: lo sapevate che l'Italia dispone del rapporto agenti di Polizia / residenti  più alto di tutti i paesi occidentali? Abbiamo infatti 550 agenti ogni 100.000 abitanti e al mondo ci battono solo Baharain (1886), Brunei (1086), Kuwait (1065), Mauritius, Cipro (609), Latvia (604) e Libano (574). Gli Stati Uniti ne hanno 243, la Francia 210, la Germania 303. Le Nazioni Unite ne raccomandano 220. [Link]

Nella mi visione delle cose auspico lo scioglimento della Guardia di Finanza (esiste già l'Agenzia delle Entrate), il ridimensionamento del numero e la riorganizzazione dei compiti dei Carabinieri, la frammentazione della Polizia di Stato in Polizie Municipali sotto il diretto controllo dei Sindaci e finanziate con apposite imposte Comunali riscosse direttamente dai Comuni anzichè dal Governo Centrale.

Facciamo funzionare le cose! Basta quindi col clamoroso, dispendioso e deleterio frazionamento delle Forze dell'Ordine che affligge oggi l'Italia.

L’Italia è una Repubblica fondata sull’evasione fiscale

mercoledì, settembre 28th, 2011

Altro che lotta all'evasione fiscale: tutti quelli che qui hanno una qualsiasi attività in qualche modo sono evasori. Anche se apparentemente lo negano sotto sotto evadono e se ci sei in confidenza te lo dicono pure apertamente.

Ma anche gente insospettabile eh... non si salva nessuno. Anzi si salvano tutti perchè ciascuno di essi si autoassolve con una giustificazione che oscilla tra "se non evado chiudo" e "lo faccio per tirare a campare".

In una nazione di evasori è incredibile l'esistenza di un corpo di Polizia - pergiunta armato - dedito principalmente al contrasto del fenomeno (secondo il mio punto di vista la Guardia di Finanza in quanto ad inutilità è seconda soltanto ai Vigili Urbani).

L'Agenzia delle Entrate è invece un ente monco e privo di qualsiasi potere reale. Persone informate sui fatti mi comunicano che raramente i grossi evasori subiscono qualsiasi tipo di conseguenza e grossi evasori mi hanno raccontato di multe nell'ordine delle centiaia di migliaia di Euro da parte dell'Agenzia evitate semplicemente pagando 1000 Euro (o poco più) a distanza di decenni. In galera per evasione non ci va nessuno, ormai neanche nei film.

Esistono poi dei consulenti che ti aiutano ad evadere le tasse impunemente facendo sembrare che invece le stai pagando come dovresti. Sono i Commercialisti, dei complici autorizzati e formati dallo stato per svolgere tale attività.

Trovare un evasore fiscale è semplicissimo: basta prendere una persona a caso tra le tante che manipolano del denaro senza però ricevere uno stipendio. L'evasione in qualche modo c'è sempre e basta non essere ciechi per rendersene conto.

Tutti si lamentano dell'enorme pressione fiscale per imprese e liberi professionisti. Nulla di più falso: l'Italia è l'unico paese occidentale in cui questi soggetti possono permettersi il lusso di pagare tasse irrisorie o del tutto inesistenti.

 

Liberiamo i marinai del Savina Caylyn!

domenica, settembre 18th, 2011

Lo stato Italiano - stavolta - non intende pagare il riscatto per liberare i cinque Italiani del Savina Caylyn.
Mi sta bene, ma allora cosa stiamo aspettando? Perchè non si manda sul posto qualcuno in grado di risolvere con la forza il problema?  GIS, Col MoschinNOCS, COMSUBIN: c'è solo l'imbarazzo della scelta.  Gli altri paesi che si sono trovati nella stessa situazione hanno fatto la stessa cosa: basta prendere una decisione politica ed avere il coraggio di portarla fino in fondo.

Non si può permettere che cinque Cittadini Italiani muoiano di fame in Somalia. O forse si?!?