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Partito Repubblicano, Teresina e storie d’altri tempi

lunedì, settembre 8th, 2008

Altro weekend rilassante passato dagli amici in Pennsylvania.

E' stata l'occasione per sondare dal vivo le opinioni della spina dorsale Americana, ultra-conservatrice, ultra-cristiana, ultra-bigotta, ultra-repubblicana.
Obama non lo votano e non conta quello che dice, quello che ha fatto la precedente amministrazione, non conta la guerra, non conta nulla. Obama non lo votano perchè è nero. Punto e basta.
L'America è anche questo.
Dalla parte opposta, sempre nel weekend, ho visto tre neri che portavano la maglietta di Obama. Chissà magari la componente razziale può essere penalizzante da un lato ma vantaggiosa dall'altro. Lo spero.
Io sto facendo campagna per Obama. Il mio target sono gli Americani disinteressati al voto. Se ne convincessi cinque a votare mi riterrei soddisfatto.

Ho giocato di nuovo a Poker. La Texana è divertente. Credo in Italia la chiamino Teresina. Ovviamente ho perso eh... ma solo $30. Fosse stato a New York (o peggio al Casinò) avrei perso dieci volte tanto.
E' un gioco intelligente e lo dimostra il fatto che a prescindere dalla fortuna vincono sempre le stesse persone.
Mi piacerebbe approfittare di queste seratine da perdere 30 dollari a botta per imparare bene a giocare. Impara l'arte e mettila da parte.

Ho poi avuto modo di mangiare a fianco a dei signori emigranti storici degli anni '60.
Uno di loro, emigrato in Australia, partì su una nave che facendo il periplo dell'Africa arrivo' a Sydney dopo 40 giorni di navigazione (Suez era chiuso per la guerra dei sei giorni).
Storie d'altri tempi.
Le cose sono cambiate radicalmente e questi signori facevano fatica a credere che oggi, al contrario di quanto avveniva negli anni sessanta, sia in Australia che negli Stati Uniti si fa moltissima fatica a rimanere legalmente. Ai loro tempi rimanere era una cosa scontata e anzi il governo Australiano ti pagava addiruttura il viaggio per convincerti ad espatriare.

C'e' un solo posto che potrebbe piacermi piu' di New York ed e' sicuramente Sydney.
Ma questa e' un'altra storia.

Tutto il mondo e’ paese

domenica, agosto 17th, 2008

Grande serata di sigarette, birrette, cicchetti di wiskey e Poker Texas Hold'em con gli amici in Pennsylvania.
Si e' giocato nel basement della casa di Vincent, quello delle pistole.
Era quello che ci voleva.
Al ritorno verso casa guidava Miriam, l'unica che non aveva bevuto per niente. Ci siamo fermati in una stazione di servizio per prendere qualcosa prima di dormire. Io ho preso un milk shake.
Eravamo quasi arrivati, io avevo ancora la cannuccia del milk shake in bocca, quando Miriam dimentica di cacciare una freccia e una pattuglia della polizia locale prontamente ci ferma. Erano circa le 2.40am.
Il poliziotto (solo) parcheggia dietro di noi, accende i fari e ce li punta tutti addosso. Poi scende e con una torcia elettrica scruta l'interno del nostro veicolo.
Contolla la patente, controlla il l'assicurazione... Gianni dal sedile di dietro ubriaco come una botte gioca la carta del "lavora ancora con voi l'agente Pinco Pallino?" Il Poliziotto dice di no, che ora e' detective in Florida.
Torna nella volante. Io ero convinto che stesse scrivendo la multa: 108 dollari per la freccia piu' 75 per la cintura di sicurezza. E invece no: torna, fa il sermone sulla freccia che e' importante, sulla cintura... e ci lascia andare impuniti.
Sono contento che non ci ha fatto la multa ma un po' sono rimasto deluso... non e' vero che sono inflessibili questi poliziotti americani. E' bastato far intendere che conoscevamo un suo collega per essere graziati.
Alla fine tutto il mondo e' paese.

Far West

domenica, marzo 23rd, 2008

Non vi stupite di leggere se qui ogni tanto qualcuno sbarella e fa una strage: i fucili li vendono nei negozi di articoli sportivi, la pistola si può avere a sedici anni (una bottiglia di birra a ventuno), un Kalashnikov AK-47 lo puoi avere legalmente senza porto d'armi.
Non tutti gli stati sono uguali ma la situazione generale è spaventosa: stragi, sparatorie, morti ammazzati.

Tutto a causa di una interpretazione letterale della Costituzione che garantisce il possesso di "armi" ai cittadini che è ora oggetto di una controversia presso la Corte Suprema.
Il problema più grave è che buona parte della popolazione Americana non intuisce il problema lasciandosi abbindolare dalle corporations che controllano partiti, media ed industria delle armi leggere.
C'è inoltre il paradosso tutto Americano della destra religiosa: anti aborto, pro armi da fuoco, pro pena di morte.

Non è la prima volta che lo scrivo: pur essendo stato un appassionato del poligono di tiro, per questa volta non posso certo prendere l'America come esempio da imitare: No alla libera diffusione delle armi da fuoco.

Tuesday, Thursday

domenica, marzo 23rd, 2008

Allora per Pasqua sono tornato in Pennsylvania.
Oggi dopo tanto sono tornato a sparare al poligono. Ho preso una 44 Magnum con 50 proiettili ed un fucile mitragliatore M-16 calibro .223 con 200 proiettili. Abbiamo fatto foto e riprese ma non so se pubblicarle.
In ogni caso non è del poligono che voglio parlarvi. O meglio, fino a due ore fa avrei scritto del poligono e ora sarei qui a montare il video ma ho cambiato idea.

Dopo il poligono con Miriam e Gianni siano andati a West Chester in un locale in cui ero stato altre volte anni fa. Qui in Pennsylvania si fuma dentro i locali per cui al piano superiore oltre che difficile parlare per via della musica altissima era difficile anche respirare. Gli occhi bruciavano per il fumo... Gianni e Miriam erano presi da amici e conscenti di vecchia data e io non me la sentivo di inserirmi così ho bevuto una birretta senza dire una sola parola con nessuno...
Usciti dal locale verso l'una si decide di visitare un altro posto dove servono vini e liquori Italiani.
Arrivati ci accomodiamo in una saletta secondaria praticamente vuota. Il posto è di classe: stile Italiano, bottiglie di vino sui muri, musica al livello giusto.
Io prendo un sangiovese, Miriam una birra strana e Gianni un Fernet Branca on the Rocks.
A metà Sangiovese una sorpresa inaspettata: UN FIGONE maestoso alto come il colosso di Rodi si avvicina e chiede una sigaretta. Attacca bottone. Intavola una discussione basata sul nulla. Visibilmente ubriaca sta donna ci spiega che è una maestra elementare ma che nel weekend fa quello che vuole, che lavora nello stesso paese di Gianni e che è una specie di logopedista. Ha 30 anni ma ne dimostra qualuno in meno. Bionda. Una di quelle che fanno girare la processione... Un colpo di culo di quelli rari, insomma.
Noto subito che porta sull'anulare sinistro due anelli: uno di oro bianco semplice ed un'altro con un diamante da mezzo chilo. Penso: alè... questa come minimo è fidanzata!
Attacca con le lezioni di logopedia. Parte con un "The Fuck" facendo uno spelling accurato ed efficacissimo di queste due parole. Io e Gianni riamaniamo basiti. Le mie tempie sudavano. Poi, su mia richiesta, continua ripetutamente con la differenza di pronuncia tra Tuesday e Thursday cacciando vistosamente la lingua tra i denti e avvicinandola fino a qualche centimetro dal mio naso. Gianno ride a crepapelle. Miriam è divertita. Io ho la sudarella.
Ad un certo punto ci spiega che suo marito sta con gli amici nella STANZA A FIANCO. Rimango per un attimo in disappunto ma è comunque tardi per tirarsi indietro.
Lei comunque va via e dice che forse ritorna.

Non ci speravo ma passano 10 minuti ed infatti barcollando torna al suo posto. In quel momento gli altri sono distratti a parlare con un ragazzo ubriaco che offre da bere a tutti e io ne approfitto e la prendo a parlare in disparte. Butto fuori la carta del mega charming all'Italiana. Sparo due o tre complimenti ben assestati e via: il colosso di Rodi apprezza, annoda i capelli attorno alle dita, confessa che le piacerebbe scappare in Italia e mi da un bacio in bocca a tradimento per poi alzarsi e andare via!

A quel punto è stata questione di un secondo: la seguo e la porto in bagno oppure basta così per la serata?
L'eco degli spari della 44 Magnum mi rimbomba ancora dentro la testa. Il marito della Logopedista è nella stanza a fianco. Per stasera può bastare... Domani avrò tutto il tempo per pentirmente e per ripensare a quel "Thursday" con la lingua in mezzo ai denti che purtroppo non arriverà mai.

Sono un coglione lo so già... siate così gentili da non ricordarmelo nei commenti.