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Split Passport o meglio Banana Split Passport

martedì, settembre 29th, 2009

passaporto-banana

Stamane, all'ora pattuita, mi reco al consolato Americano per cercare di farmi duplicare il visto e risolvere così definitivamente la questione del passaporto rotto.
E' stata una faticosa ma utilissima esperienza che mi ha permesso di confrontare sul campo i servizi erogati dal nostro consolato con quelli erogati dal loro.
E' poi successa una coincidenza bestiale: dentro al consolato, del tutto casualmente, ho incontrato Duccio di Brookyln! eheheheheheheheheh Il mondo è veramente piccolo.

Ma andiamo con ordine.

Il Department of Homeland Security, interpellato appositamente, ha risposto che col mio passaporto attuale è tecnicamente possibile entrare negli USA perchè sia la pagina dei dati biologici sia quella del visto sono intatte ma ha anche precisato che l'ingresso è in ogni caso subordinato alla decisione dell'immigration officer di turno che può a sua discrezione inspospettirsi e rispedirti in Italia.
La buona notizia è però che il Consolato di Firenze era autorizzato a riemettere il mio visto e che poteva farlo in sole 24 ore.

CAPODICAZZO! Pensa che un mio collega indiano non è potuto venire in Italia perchè il consolato italiano di NY gli ha dato appuntamento per l'intervista solo il mese prossimo. Io invece mi sono presentato al Consolato USA di Firenze senza nessun appuntamento e sono stato servito all'istante. Altra chicca: per riemettere il mio passaporto non scaduto, non smarrito, ma semplicemente rotto perchè fatto male al consolato italiano ho dovuto aspettare oltre un mese e sono riuscito ad averlo solo grazie all'intercessione di mio padre. Il Consolato USA di Firenze è invece in grado di emettere per i propri cittadini un passaporto di emergenza in 60 minuti ed uno definitivo in 7 giorni e da quanto risulta addirittura non è neanche necessario farsi raccomandare dai propri genitori.

Scherzi a parte, il Consolato Americano è piccolo ma molto ben organizzato. Gli addetti professionali e cordiali.
Il Console, un funzionario brizzolato alto e distinto, appena ha viste le mie carte ha sorriso: "ahhhhh ecco un altro split passport, ne ho visti diversi ultimamente! Sa, proprio non capisco: voi Italiani siete bravi a fare molte cose eppure ancora non riuscite a fare i passaporti..."

Oltre il danno anche la beffa.

Passaporto made in italy, la saga continua

lunedì, settembre 28th, 2009

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La storia del passaporto difettoso non è ancora finita.
Dopo le mille peripezie che vi ho  raccontato nell'altro post per avere un nuovo passaporto quando quello che avevo si è spontanemente rotto mi trovo per la prima volta a dover rientrare negli USA.

Mi sorge un dubbio:Vuoi vedere che - come al contrario di quanto sostiene il consolato italiano di New York - non è possibile utilizzare un passaporto annullato (e mutilato!) contenente il visto USA semplicemente abbinandolo ad un altro passaporto valido ma senza nessun visto?
A New York il funzionario adetto al servizio passaporti mi rassicurò con un "TRANQUILLO". Siccome sappiamo tutti che fine ha fatto in Italia il Sig. Tranquillo, mi sono preoccupato lo stesso e stamane mi sono recato al consolato Americano di Firenze coi miei due bei passaporti Italiani: quello rotto col visto e quello sano.

La mia richiesta è passata dal Metronotte ad un  impiegato amministrativo Italiano, poi ad un funzionario Statunitense ed infine al Console.
Pazientemente ho atteso fuori dal cancello sotto un sole cocente che mi ha quasi stordito ma purtroppo nessuno, neanche il Console in persona, ha saputo fornire una risposta. Servirà quindi  aspettare fino a domani dopo che verranno interpellati gli uffici competenti: l'Ambasciata Americana di Roma per sapere se è possibile emettere un duplicato qui a Firenze ed il Department of Homeland Security di Washington per sapere se alternativamente coi documenti nelle mie vergognose condizioni è possibile entrare negli USA.
Nel caso malaugurato entrambi daranno una risposta negativa sarà necessario rifare tutta la procedura daccapo e richiedere un visto nuovo il che vuol dire soldi, avvocato, mesi si attesa, calendari interi di bestemmie ecc...

Sia maledetta la zecca che stampa passaporti su carta igienica. In copertina invece di quell'ingranaggio dovrebbero metterci una bella banana, sarebbe più appropriata.
Quanti sono gli italiani nella mia stessa condizione? Abbiamo o no diritto ad un risarcimento? A delle scuse? Almeno al rimborso delle tasse pagate due volte?!?

In tanto aspetto  fino a domani. In ogni caso TRANQUILLO UN PAIO DI COGLIONI.

La riga rossa che fa la differenza

martedì, luglio 28th, 2009

Foglio Rosa

La mia patente di guida ha una riga rossa in cui è scritto che sono un visitatore temporaneo e che il mio visto scade a settembre. In realtà di visti ne ho presi diversi altri ma finchè non vado alla motorizzazione a mostrare quello attuale e finchè non mi spediscono a casa una patente nuova e aggiornata rischio che qualsiasi poliziotto mi possa arrestare non per via della pantente (che è valida fino al 2012) ma per via del sospetto di essere un clandestino.

Il bello è che il mio visto attuale è rilasciato su un passaporto che legalmente non è più valido per via della famosa storia del passaporto difettoso. Quindi il visto, sua volta, è valido oppure no? Boh... sono certo che prima o poi qualche agente dell'immigrazione penserà bene che non lo è e mi rispedirà al mittente (in Italia).

Certo che è una bella rottura essere ospiti...

Sconsolato al Consolato

sabato, luglio 18th, 2009

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Sapete già che mi hanno dato il passaporto difettoso e che mi sono attivato per farmelo cambiare.
Un mese fa vado in consolato e perdo mezza giornata per compilare un foglio e pagare 106 dollari nonostante avessi già pagato quello difettoso. Quelli del consolato mi salutano dicendomi che sarei stato richiamato al telefono dopo circa due settimane, il tempo necessario per completare la pratica.

Passa un mese. Nessuna chiamata. Porca puttana vuoi vedere che c'è un intoppo? Mi metto sul sito del consolato e trovo il numero da chiamare. Rispondono solo dalle 14.30 alle 16.00. Provo diverse volte in diversi giorni e alla fine riesco.
Un impiegato mi dice che la pratica è stata avviata il giorno stesso in cui io ho fatto richiesta ma si è arenata da qualche parte. Mi faranno sapere prima possibile. Va beh... pazienza.

Dopo un'ora sorpresa: mi richiamano loro, questa volta la funzionaria responsabile del servizio, che fa: "Sig. De Carolis la sua pratica è ferma perchè la Questura di Teramo non risponde al nostro FAX (azzooo!) Ci potrebbe fare la cortesia di CHIAMARE LEI la Questura per cercare di sollecitare? Anche perchè non sappiamo se il numero di FAX che abbiamo è giusto oppure no". Alè Alè...

Io ovviamente coinvolgo papà e faccio chiamare lui perchè tra dipendenti pubblici parlano un dialetto tutto loro e si capiscono prima. Il sollecito infatti funziona subito e nel giro di pochi minuti mi arriva conferma da mio padre che la Questura ha dato l'OK per il rilascio del mio nuovo passaporto.
Richiamo il consolato e riconosco la funzionaria: "La stavo per richiamare io! Il suo interevento è stato efficacissimo! (ci sint?!?) dovrebbe però passare qui a pagare altri 4 dollari..."
Senza neanche voler sapere come mai devo pagare ancora altri soldi la convinco a fidarsi di me e ad emettere il passaporto ugualmente con la promessa di saldare il debito con lo stato al momento della consegna del documento.

Stamattina, come pattuito, mi presento di nuovo in consolato col sorriso sulle labbra e quattro dollari in tasca.
Il sorriso svanisce subito perchè la fila arriva fin fuori dalla porta! Dopo una decina di minuti riesco ad entrare nell'anticamera dell'ingresso dove un Carabiniere accoglieva il pubblico. L'attesa nell'anticamera è una vera tortura perchè il muro è battuto dal sole e manca l'aria condizionata. Gli americani (che usano il condizionatore con la stessa disinvoltura con cui noi usiamo il riscaldamento) non protestano ma sono visibilmente contrariati.

Alla fine dopo una venina di minuti entro dentro. La funzionaria, assieme a numerosi altri dipendenti, arriva verso le 9.30, mooooolto dopo gli utenti, e mi riconosce. Fortunatamente non devo rifare la fila intera in sala d'attesa (2 ore circa) ma c'è ugualmente subito un problemino: Ha la ricevuta di pagamento?
Panico. "Ehhhh ma la ricevuta me la deve portare... ADESSO VEDIAMO cosa ci dice l'ufficio cassa... potrebbe essere un problema..."
Ma come?!? Penso io... mica mi hanno detto che sta cazzo di ricevuta scritta a PENNA senza nessun timbro o firma era così fondamentale! Che non lo sapete che ho già pagato tutti sti soldi? Ma poi, ho pagato con carta di credito e mi avete per questo sovrattassato di 3 dollari... non vi tenete copia dei pagamenti che incassate???
Dopo poco, infatti, la cosa si risolve e si scopre che la ricevuta necessaria non è quella di colore rosa (la mia) ma quella identica di colore giallo (la loro). Questioni cromatiche.

Vado in cassa e la cassiera mentre parla con qualcuno in Italiano al telefono con una mano sola procede ad appiccicare quella pellicola trasparente con l'ologramma dei simboli dello stato sopra la pagina dei dati anagrafici.
Ma perchè una operazione del genere la fa la cassiera? E soprattutto, perchè lo fa CON UNA MANO SOLA???
Esco e infatti mi accorgo che l'ha messa male! La plastichina è tutta rotta sul bordo superiore, copre solo metà della foto e addirittura per nulla il numero seriale del passaporto! Non solo, nell'appiccicarla la pagina dei dati anagrafici si è strappata causando il distacco della parte stampata per circa mezzo centimetro.
Diccome quella la plastichina è proprio la cosa che controllano meglio negli aeroporti mi sorge un dubbio: vuoi vedere che nemmeno questo passaporto va bene?!?

Caaaalma.
Rientro dentro. Rifaccio il metal detector. Richiamo la funzionaria. Le faccio vedere la pagina.
Il Passaporto appena emesso, infatti, NON VA BENE.
Si mettono a stamparne uno nuovo. La cassiera viene chiamata a rapporto (cazziatone??? boh...). Io mi metto a conversare con l'addetta al metal detector (portoricana) e le chiedo se è mai stata in Italia. Lei dice di no e io per aiutarla a capire le dico di immaginarsi una nazione intera in cui tutto è organizzato come in quell'ufficio in cui lei lavora. In più si mangia bene!
Lei sorride... dice che non sono il primo a dirle così.
Mentre attendo mi rendo conto che non c'è nessuna privacy. E' infatti semplicissimo, sia nell'androne che dentro il consolato, ascoltare tutti i dati e tutto quello che stanno facendo gli utenti: certificato di matromionio? ah, la signorina è signora, data di nascita? ahhh la facevo più giovane buono a sapersi... nata a? ahhh è nata in america.. buon partito... aspettiamo il divorzio allora.

Il carabiniere di cui sopra interropme un attimo la routine del lavoro di portiere ed  esercita per un momento tutta la sua autorità intimandomi di aspettare in sala d'attesa (a 2 metri da dove mi trovavo) come tutti gli altri.
La portoricana sorride beffarda, io eseguo senza dire nulla perchè rispetto sempre le regole ma penso: dove sta scritto che è obbligatorio aspettare in sala d'attesa??? Anzi, me lo aveva detto proprio lui (il caramba) di attendere in reception!
Forse però esiste una legge dello stato che vieta di accimentare le portoricane dentro i consolati... Probabilmente l'hanno varata assieme al resto delle reggi razziali degli ultimi anni.

Dopo 18 minuti esatti esce un nuovo passaporto fresco di stampa. Ecco quanto tempo serve per farne uno... venti minuti non un mese!  La plastichina stavolta è perfetta perchè la cassiera deve aver abbassato il telefono e usato entrambe le mani.
La funzionaria mi dice di assicurarmi che anche i dati siano giusti. Io controllo: Nome Bin, Cognome Laden, Nato in Saudi Arabia. Tutto corretto... ringrazio ed esco.
Finalmente me ne vado con 2 passaporti in tasca, uno rotto coi visti americani, uno buono senza visti. Me li dovrò portare sempre tutti e due dietro.
L'odissea è finita ma sono sicuro che ricomincerà presto perchè vedo che la rilegatura della copertina non è cambiata e secondo me presto si romperà anche questo che ho ora.

Sentivo la mancanza della burocrazia e dell'efficenza degli uffici statali Italiani.
Se hai nostalgia del bel paese una bella visita al Consolato Italiano di New York è quello che ci vuole per sentirsi subito a casa.

Il Passaporto Difettoso (non solo sbagliato)

mercoledì, giugno 17th, 2009

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Non bastava quello sbagliato, ora ho anche il passaporto difettoso.

Il mio avvocato aveva bisogno di una copia del mio ultimo I-94 (un talloncino che ti attaccano al passaporto quando entri negli USA) in modo da poter rinnovare la mia work authorization che scade a Luglio.
Il tutto si fa ovviamente via email per cui mi serviva di fare una scansione del passaporto. Stamattina lo tiro fuori da un cassetto per portarmelo in ufficio e ta taaaaaa, sorpresa! La copertina si è misteriosamente separata dal libretto delle pagine.

Penso subito: porca troia! (veramente ho pensato altro) vuoi vedere che il passaporto così conciato non è più valido?
Faccio una rapida ricerca in rete e scopro che non sono il solo italiano ad avere questo problema.
Pare infatti che l'Istituo Poligrafico Zecca dei miei C******i abbia messo in giro una grossa partita di Passaporti difettosi che finiscono invevitabilmente con lo spezzarsi in due. Migliaia e migliaia di casi.

Non solo il passaporto rotto è nullo ma se provo ad incollarlo in certi paesi rischio addirittura l'arresto.
Fastidiose le conseguenze per chi come me vive all'estero: alcuni  sono rimasti bloccati fuori, altri sono stati arrestati alla frontiera, altri ancora non sono potuti tornare sul posto di lavoro per settimane.
La cosa che però fa generalmente esplodere di rabbia i malcapitati è che per avere un duplicato devi pure pagarci le tasse! Qualcuno sta facendo causa allo stato italiano per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Pensate che una volta mi hanno fatto un passaporto in cui risultavo avere gli occhi blu anzichè marroni. La cosa buffa fu che non era un passaporto nuovo bensì il rinnovo di un'altro in cui i dati erano invece corretti.

Oltre che per il passaporto (in questo momento non potrei lasciare gli usa!) devo anche informarmi su come ottenere un duplicato del permesso di soggiorno. Non è escluso che debba per quest'ultima ragione recarmi nuovamente all'ambasciata USA di Roma, ipotesi che ritengo improbabile ma che se dovesse verificarsi mi costringerebbe a far causa allo stato anche a me.

Ho chiamato il consolato italiano alle 17.00. Dopo qualche squillo risponde una vocina registrata in inglese che dice  che l'interno 600 non risponde e che è impossibile lasciare un messaggio perchè la casella vocale è piena. Poi cade la linea.
Molto rassicurante.
Domani richiamo e si vedrà. Che palle!

Certo che però un bel passaportino blu scuro... ehhh... sarebbe tutta un'altra cosa


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