State of the Union
lunedì, gennaio 28th, 2008Stasera in TV c'era lo State of the Union.
Ogni anno il presidente fa il punto della situazione davanti a tutti i parlamentari e ad altri esponenti di spicco delle istituzioni, della società civile, delle forze armate.
La diretta CNN è cominciata con la sala già stracolma di ospiti e con l'ingresso del Segretario di Stato seguito da tutti gli altri alti funzionari. Sorrisi e stette di mano calorose. Sembravano tutti dello stesso partito...
Ancora qualche minuto e per ultimo entra Bush.
Standing ovation di almeno un quarto d'ora... il Presidente, pur avendo credo il più basso livello di gradimento della storia, fa fatica a cominciare a parlare interrotto dagli applausi.
Comincia sul vago poi si sofferma sui vari problemi, uno per uno. I prossimi candidati alla casa bianca vengono inquadrati di tanto in tanto. Hillary porta un vestito rosso fuoco mentre Obama sorride con classe senza lasciar intendere il suo pensiero.
Appena Bush finisce una frasce scroscia un applauso. Fisso. Eventualmente l'ala destra della sala si alza anche in piedi. Qualche volta (raramente) si alzano tutti assieme.
I giudici della corte suprema, in toga, rimangono sempre seduti nei loro banchi in prima fila. Sono impassibili e non applaudono mai. Di fianco a loro quattro signori distinti portano uniformi diverse, sono i capi supremi di Marina, Aeronutica, Esercito e Marines. Sembrano contenti quando Bush promette che avrebbero avuto tutto quanto il necessario per proseguire con la difesa dei valori Americani nel mondo (e ti pareva...).
Della politica Americana apprezzo la compostezza, il rigore, la solennità e la concretezza.
Di quella Italiana apprezzo invece gli sputazzi, la mortadella e le bottiglie di champagne in aula. Apprezzo anche il fatto che sono dei gran puttanieri che si giocano la maggioranza in senato a suon di mignotte di altissimo livello.
Da non dimenticare il fatto che uno su tre fa uso di sostanze stupefacenti (mai vedremo quel servizio delle iene, putroppo) e bello anche il fatto che nel nostro parlamento c'è un tasso di delinquenza superiore a quello di Secondigliano.