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Berlusconi non perde occazione per sputtanarci

giovedì, novembre 6th, 2008

Berlusconi definisce Obama "Giovane, bello e abbronzato".
Ma lo fa perchè è uno sfacciato o semplicemente perchè non ci arriva a capire che è una frase offensiva e carica di pericolosi doppi sensi?
Pensa di essere nel salotto di casa sua con la Carfagna o ad una riunione internazionale dove ogni parola detta fa il giro del mondo in pochi secondi?

A che livello siamo arrivati...

Mi vergogno ancora una volta di essere Italiano.

Senza parole

mercoledì, novembre 5th, 2008

Sì è vero, tra Silvio Berlusconi e Barak Obama esistono delle similitudini. I punti di contatto tra il presidente del Consiglio italiano e il candidato democratico alla Casa Bianca, si notano, a parere del ministro Frattini, in modo particolare nel loro modo di comunicare. "Posso solo fare due osservazioni: il candidato presidente democratico - ha affermato Frattini commentando, durante l’intervento a ‘In mezzora' su Raitre, alcune considerazioni espresse oggi dal ministro Sandro Bondi sulle affinità tra i due leader politici - l’ho sentito fare dei discorsi basati molto sugli ideali, discorsi che non durano molto e che si concentrano su alcuni pensieri chiave".

Si tratta "di veri e propri ‘chiodi' che devono rimanere piantati nella memoria di chi ascolta. Questo modo di comunicare - aggiunge Frattini - credo sia molto simile a quello di Berlusconi. Entrambi sono capaci di toccare la percezione dei potenziali elettori".

La seconda somiglianza, "riguarda l’insistenza del senatore Obama, sul concetto ‘buy american’, ovvero comprate americano, investite sul nostro Paese. Ciò che fa in Italia anche Berlusconi - conclude Frattini - quando sottolinea l’importanza di investire sui prodotti italiani, pur non essendo il presidente del Consiglio un protezionista".

All'improvviso ci rendiamo conto di quanto piccoli e poveri siamo diventati.
Questi tentativi da parte dei burattini Italiani di avvicinarsi ai politici internazionali sono goffi e patetici.

Fossi in Obama mi riterrei insultato.

La notte di Obama

mercoledì, novembre 5th, 2008

Obama Presidente: un giorno di festa

mercoledì, novembre 5th, 2008

Festa grande stanotte a Time Square.
Ha vinto l'America intelligente, l'America tollerante, l'America del cambiamento. Ha vinto l'America.
Mai vista una gioia così grande: gli Americani si abbracciano per strada, si baciano, si stringono attorno alla nuova speranza che li unisce tutti.
La guerra, la crisi, gli altri gravi probemi si fanno per un attimo da parte.
Oggi si fa la storia.

Buon lavoro Presidente Obama.

Il Leone Obama

martedì, ottobre 21st, 2008

Obama risponde alle accuse di "Socialismo" rivoltegli dal suo opponente. Sentite che roba.

Obama Obama Obama

Scontro finale

mercoledì, ottobre 15th, 2008

Lo scontro finale Obama-McCain secondo me ha visto McCain recuperare terreno alla grande.

Obama mi è sembrato appannato, poco incisivo.
A più riprese McCain lo ha messo alle strette, e quasi sempre ha avuto da aggiungere la parola finale.
Obama ha arrancato persino quando ha dovuto spiegare che spesso la controparte lo definisce un terrorista...
Secondo me stavolta ha vinto McCain, e questa è in fondo la volta che conta.

Sono perplesso.

Obama for President

martedì, ottobre 7th, 2008

Stasera secondo dibattito Obama-McCain.

Queste elezioni me le sto gustando veramente. Non vedo l'ora che arrivi Novembre per vedere le fasi finali.

Obama è superiore in tutto. Non solo nello stile ma anche nella filosofia politica, nei contenuti, nella passione.
Inutile fare paragoni coi burattini/delinquenti/mafiosi della politica Italiana.

Certo che se vincesse McCain ci rimarrei male. Il mio giudizio riguardo l'America cambierebbe di molto.

Partito Repubblicano, Teresina e storie d’altri tempi

lunedì, settembre 8th, 2008

Altro weekend rilassante passato dagli amici in Pennsylvania.

E' stata l'occasione per sondare dal vivo le opinioni della spina dorsale Americana, ultra-conservatrice, ultra-cristiana, ultra-bigotta, ultra-repubblicana.
Obama non lo votano e non conta quello che dice, quello che ha fatto la precedente amministrazione, non conta la guerra, non conta nulla. Obama non lo votano perchè è nero. Punto e basta.
L'America è anche questo.
Dalla parte opposta, sempre nel weekend, ho visto tre neri che portavano la maglietta di Obama. Chissà magari la componente razziale può essere penalizzante da un lato ma vantaggiosa dall'altro. Lo spero.
Io sto facendo campagna per Obama. Il mio target sono gli Americani disinteressati al voto. Se ne convincessi cinque a votare mi riterrei soddisfatto.

Ho giocato di nuovo a Poker. La Texana è divertente. Credo in Italia la chiamino Teresina. Ovviamente ho perso eh... ma solo $30. Fosse stato a New York (o peggio al Casinò) avrei perso dieci volte tanto.
E' un gioco intelligente e lo dimostra il fatto che a prescindere dalla fortuna vincono sempre le stesse persone.
Mi piacerebbe approfittare di queste seratine da perdere 30 dollari a botta per imparare bene a giocare. Impara l'arte e mettila da parte.

Ho poi avuto modo di mangiare a fianco a dei signori emigranti storici degli anni '60.
Uno di loro, emigrato in Australia, partì su una nave che facendo il periplo dell'Africa arrivo' a Sydney dopo 40 giorni di navigazione (Suez era chiuso per la guerra dei sei giorni).
Storie d'altri tempi.
Le cose sono cambiate radicalmente e questi signori facevano fatica a credere che oggi, al contrario di quanto avveniva negli anni sessanta, sia in Australia che negli Stati Uniti si fa moltissima fatica a rimanere legalmente. Ai loro tempi rimanere era una cosa scontata e anzi il governo Australiano ti pagava addiruttura il viaggio per convincerti ad espatriare.

C'e' un solo posto che potrebbe piacermi piu' di New York ed e' sicuramente Sydney.
Ma questa e' un'altra storia.

Obama

martedì, settembre 2nd, 2008

Ormai è ufficiale: la prossima volta che passo per Harlem mi compro tutti i gadget di Obama e comincerò a sfoggiarli in giro per New York. Anche se non voto posso magari convincere altri a votare al posto mio.

Penserete: ma a te che ti frega, visto che non hai votato nemmeno quando potevi in Italia?
La risposta è semplice: mentre le elezioni in Italia servono solo per la miseria del voto di scambio e per la legittimazione della mafia di turno, qui le elezioni effettivamente cambiano le sorti del mondo. Italia compresa.

E' fondamentale che vinca Obama. Forza Obama!!!!!!

P.S.
Ora voglio vedere se ce l'ha più duro Bossi oppure Obama.
P.P.S.
Se vi piace la canzoncina del video

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