Verso le 8 l'incrocio tra Vesey e Broadway viene completamente sigillato, tanto che non è consentito di attraversare neanche ai poliziotti in divisa.
Si creda una piccola folla da entrambi i lati della strada. Ad un certo punto passa uno simil Rambo con una tuta tattica nera, armato fino ai denti. Sulla schiena ha scritto in giallo "US SECRET SERVICE - K9". Lui passa indisturbato, noi altri aspettiamo.
Passano alcuni minuti, nessuno sa il motivo di così tanto rigore ma non è difficile immaginarlo: sta infatti per arrivare in macchina Obama.
Al centro dell'incrocio ci sono diversi ufficiali in camicia bianca. Di tanto in tanto delle strane automobili nere coi vetri si spostano passo d'uomo. Si fermano per e gli occupanti scambiano qualche parola, poi vanno oltre.
Ad un certo punto un signore distino giacca e cravatta passa con disinvoltura attraverso l'incrocio. Uno degli ufficiali gli punta il dito addosso e da lontano grida "Who is that guy?!?". Il signore dietro l'orecchio ha un auricolare col filo trasparente arrotolato. Allargato il bavero della giacca gli mostra qualche cosa, forse un distintivo più probabilmente una spilla. L'ufficiale annuisce e l'uomo passa oltre.
Finalmente si cominciano a sentire i guizzi delle sirene. Arrivano le Harley Davidson della Polizia. Saranno una dozzina, un paio di mezzi degli SWAT (o come ESU come li chiamano qui) , poi altre volanti, a seguire dei mezzi scuri simili a quelli che si vedevano a zonzo in precedenza. Anche questi hanno i vetri neri ma i finestrini posteriori sono aperti ed è perciò possibile vedere chi c'è a bordo. Uno per lato si scorgono degli uomini coi capelli corti e gli occhiali da sole, con la testa scrutano la folla, i palazzi, su e giù, avanti ed indietro. Dal finestrino spuntano inoltre calci dei fucili automatici.
C'è poi un altro van col vetro posteriore rimosso. Dentro c'è un uomo che siede rivolto all'indietro ed è evidente che è pronto ad aprire il fuoco in qualsiasi momento attraverso il retro del mezzo. Sul tetto due antenne stranissime che non sono riuscito ad identificare in nessun modo.
Poi arrivano due Limousine identiche. Molto lunghe. Nonostante l'eleganza e la cura dei particolari sembrano pesanti come carri armati. La prima era vuota, mentre nella seconda si vede Obama che saluta sorridendo la folla. Mi sarà passato davanti a 5 metri distanza.
La coda del convoglio era forse più imponente della testa. Gli uomini armati della parte posteriore non fanno infatti mistero del fatto che imbracciano un arsenale ed alcuni al posto degli occhiali da sole hanno quelle mascherine trasparenti che si usano al poligono di tiro. C'è addirittura un camioncino tutto nero, carico di chissà che cosa.
Passano le auto di coda della Polizia ed il gruppo scompare con la stessa rapidità con cui è arrivato.
Oltre a tutto ciò, mi dicono, uomini e donne in incognita mescolati tra il pubblico, cecchini appostati lungo l'intero tragitto, sensori sparsi che determinano la provenienza esatta di un eventuale sparo ed impensabili vie di fuga dalla città da utilizzare in caso di emergenza.