No Berlusconi Day New York – Missione Compiuta
sabato, dicembre 5th, 2009
Ecco qui le foto, scattate da Paolo Cardone (fotografo d'eccezione), del No Berlusconi Day New York.
Sono arrivato sul posto alle nove in punto e ho trovato ad aspettarmi 3 ragazzi del M.I.T. (due di loro anche ex Normale di Pisa!) che per l'occasione si sono fatti 5 ore di Bus da Boston.
Appena abbiamo messo in piedi il cartellone che mostrava la copertina de "la Padania" sui rapporti tra Silvio e la Mafia si è fermata una coppia del nord. Per lo spavento hanno sbarrato gli occhi perchè pensavano si trattasse del giornale di stamattina che faceva riferimento a Spatuzza! heeheheheh Per rassicurarli ho regalato loro le fotocopie di quel giornale del 1998 spiegando che ora possono stare tranquilli: i tempi sono cambiati e la poltrona di roma ladrona è così comoda che i rapporti tra il capo e la mafia passano ormai in secondo piano.
Verso le 9.30 eravamo già una ventina e le guardie della vigilanza molto gentilmente ci hanno spiegato che potevemo fare ciò che volevamo, ma senza occupare i tavoli e le sedie coi cartelli. Presi tutti i cartelli in mano, dopo un'ora eravamo già troppi per contarci. Non saremo mai stati contemporaneamente più di sessanta ma sicuramente in totale abbiamo passato i cento.
Moltissimo entusiasmo, tutti che si impegnavano a distribuire i volantini nonostante il freddo e la pioggia e a tratti anche la neve.
Dai passanti abbiamo ricevuto quasi esclusivamente solidarietà ed incoraggiamenti tranne nel caso di due gruppetti di Italiani. Il primo ci ha detto di andare a lavorare (ma noi lavoriamo già tutti qui!), l'altro ci ha chiesto chi ci aveva mandato dall'Italia. Noi abbiamo risposto che ci ha mandato Berlusconi, ed in un certo senso è anche vero!
La Associated Press ha mandato un fotoreporter che è rimasto con noi sotto la pioggia per oltre un'ora. C'era poi una giornalista della Columbia University e una freelance.
Dopo tutta la fatica non potevamo non finire con una bella pizza all'Italiana. Nel ristorante davano il TG1 e tra arresti ad orologeria, poliziotti incappucciati, interviste celebrative e la faccia del "premier" proiettata sulla fiancata di un palazzo mentre elogia le Ferrovie dello Stato (il più grande bordello del mondo occidentale) a me è venuto quasi da vomitare.
Il bilancio della giornata è decisamente positivo. Nonostante la pioggia è stato un successo.