Posts Tagged ‘metropolitana’

Scene di vita e di morte nella metropolitana di New York

domenica, maggio 22nd, 2011

Scendo dal trendo per prenderne un altro quando proprio in mezzo ad uno degli enormi corridoi del piano principale della stazione di Herald Square noto un movimento strano di divise. Mi avvicino e metto subito a fuoco la situazione: due equipaggi della FDNY stavano tentando di resuscitare una persona.
Uno dei tecnici era accovacciato dietro la testa (riversa verso l'alto) del malcapitato e attraverso la bocca controllava costantemente l'accesso alle vie respiratorie, un altro si occupava di pompare aria con un palline ambu, un altro ancora faceva il massaggio cardiaco intervallandosi ad intervalli regolari con le insufflazioni dell'aria. Altri tre tecnici erano in piedi, uno con una cartella in mano, due guardavano senza fare niente. Tutto in torno numerosi borsoni pieni di strumenti, boccettine, siringhe e macchinari.

(continua...)

John Conn e la metropolitana di New York nei primi anni ’80

lunedì, luglio 12th, 2010

In un mercatino del Queens mi sono imbattuto su una serie di foto in bianco e nero sulla metropolitana di New York che avevo già visto in giro da qualche anno.
Sono gli scatti di John Conn, parte della collezione permanente del Museum of New York City, un lavoro che come pochi altri documenta lo stato di decadenza della metropolitana (e quindi dell'intera città) durante quegli anni terribili ma anche affascinanti.

Il Nevone

martedì, marzo 3rd, 2009

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Oggi è venuto il nevone che avevano preannunciato.
Sotto fa un freddo micidiale. Nonostante il sale ghiaccio ovunque che rimarrà per terra almeno due tre giorni.

Stamattina mentre camminavo lungo la 34esima pensavo: vuoi scommettere che appena arrivo in ufficio dall'Italia mi dicono che hanno visto la neve di New York sul telegionale?
E infatti... poco dopo senza che io chiedessi niente mi dicono dall'Italia che un telegiornale l'ha messa nelle notizie di copertina. Ogni scusa è buona per non fare informazione...

Al ritorno verso casa ho preso un treno W.
Non so che cazzo è successo ma il treno ha fatto tutto il percorso da Time Square alla trentesima a passo d'uomo. Ad ogni stazione si fermava ed aprivano le porte che rimanevano aperte una eternità. Il treno un frigorifero e la capa si scusava ogni due minuti per il per il disagio. Le sue scuse petulanti arrecavano certamente più disagio del disagio stesso e per un attimo mi è sembrato di essere su un treno delle FS. Mancavano però puzza di piscio, mendicanti e vetri senza lavare per cui l'amarcord è durato poco.

Arrivo qui e trovo l'ennesimo cazzo di bollettino da pagare per quella volta del pronto soccorso.
Il primo arrivò mesi fa: quaranta dollari. Io lo pagai subito con la carta ma non ha funzionato ed è arrivato di nuovo la settimana scorsa. Giusto ieri mattima ho mandato un assegno.
Oggi ne è arrivato un altro da cento dollari tondi tondi. Domani manderò un altro assegno. E senza contare i quaranta dollari che diedi allo specialista interpellato dopo del pronto soccorso (dove non poterono farmi niente).
La visita inutile all'ospedale è costata 600 dollari di cui 500 li mette l'assicurazione e 100 io. In base a cosa questa ripartizione? Boh... Per quanto ne so io avrebbero potuto fare 100 loro e 500 io e avrei accettato lo stesso.

Fatti più in la

martedì, marzo 18th, 2008

Secondo gli usi ed i costumi locali, quando in metropolitana o sul bus ci si trova in due in un sedile da tre, è praticamente obbligatorio per la persona che sta nel mezzo spostarsi verso l'esterno per interporre uno spazio vuoto tra i due passeggeri.
Da noi fare una cosa del genere verrebbe considerato scortese, quasi un insulto. Qui è invece il contrario: se non lo fai sei un maleducato.
In metropolitana appena si alza una persona subito vedi le altre che si spostano per consentire il maggior spazio possibile tra i rimanenti. Ci si alza pure e si va nella fila di fronte se necessario.
Altra cosa tipica della metro: solo Ipod o Iphone. Non esiste altro player mp3.


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