Posts Tagged ‘mccain’

Scontro finale

mercoledì, ottobre 15th, 2008

Lo scontro finale Obama-McCain secondo me ha visto McCain recuperare terreno alla grande.

Obama mi è sembrato appannato, poco incisivo.
A più riprese McCain lo ha messo alle strette, e quasi sempre ha avuto da aggiungere la parola finale.
Obama ha arrancato persino quando ha dovuto spiegare che spesso la controparte lo definisce un terrorista...
Secondo me stavolta ha vinto McCain, e questa è in fondo la volta che conta.

Sono perplesso.

Obama for President

martedì, ottobre 7th, 2008

Stasera secondo dibattito Obama-McCain.

Queste elezioni me le sto gustando veramente. Non vedo l'ora che arrivi Novembre per vedere le fasi finali.

Obama è superiore in tutto. Non solo nello stile ma anche nella filosofia politica, nei contenuti, nella passione.
Inutile fare paragoni coi burattini/delinquenti/mafiosi della politica Italiana.

Certo che se vincesse McCain ci rimarrei male. Il mio giudizio riguardo l'America cambierebbe di molto.

Palin e McCain

venerdì, settembre 12th, 2008

Sarah Palin è pericolosa.
La sto sentendo parlare è c'è poco da scherzare...
Questa qui è una bigotta che hanno scelto solo perchè donna, giovane ed attraente.
Parla di guerre contro la Russia con una leggerezza impressionante e se messa alle strette dai giornalisti ripete ossessivamente frasi proconfezionate ed elusive.
Pensate che fino al 2007 non aveva nemmeno il passaporto e che raramente è uscita fuori dall'Alaska (una specie di Val D'Aosta Americana).
Per qualsiasi cosa tira in mezzo dio. La guerra in Iraq? Un piano di dio! L' oleodotto in Alaska? Volere di dio. Dio dio dio dio sempre tutto in nome di dio.
A tutti costi deve finire in prima pagina, sia nel bene che nel male: la figlia incinta, il rossetto di porco, le sue uscite forse volutamente grottesche. Tutta questa visibilità, pur essendo negativa, gli sta portando beneficio.
La parte meno pensante della società Ameicana si ritrova infatti nella Palin e credo anche nei suoi limiti. Vede in lei una figura familiare ed amichevole. E quindi la vota.

McCain è un'altra storia.
Innanzitutto c'è da dire a suo favore che ha veramente le palle.
Pilota navale, pur essendo il figlio del comandante delle forze navali Americane del Pacifico, invece di imboscarsi (come fece Bush) negli anni sessanta partì volontario per il Vietnam.
Rimase subito coinvolto in un tragico incidente sulla portaerei Forrestal in cui, prodigandosi per aiutare un altro pilota a scappare, rimase investito da una esplosione.
Ferito aveva diritto al rimpatrio ma preferì farsi riassegnare ad un'altra portaerei (la sua era distrutta) per continuare la guerra ed effettuare altre 30 missioni di bombardamenti.
Durante una di queste viene abbattuto e si lancia col paracadute fratturandosi le gambe ed un braccio. Nella cattura i Vietnamiti lo picchiano e gli rompono anche una spalla (per questo motivo ancora oggi non può alzare un braccio fino alla testa).
Rimane in prigione 5 anni e mezzo in condizioni terribili per poi tornare in patria da eroe e proseguire la vita militare ed in seguito cominciare quella politica.
Non c'è dubbio che ha un passato degno di rispetto ed infatti chiunque ascolti ti parla subito di questo aspetto.
Si pensa insomma alla persona piuttosto che al programma elettorale che, essendo identico a quello di Bush, è da tutti considerato poco auspicabile.

Partito Repubblicano, Teresina e storie d’altri tempi

lunedì, settembre 8th, 2008

Altro weekend rilassante passato dagli amici in Pennsylvania.

E' stata l'occasione per sondare dal vivo le opinioni della spina dorsale Americana, ultra-conservatrice, ultra-cristiana, ultra-bigotta, ultra-repubblicana.
Obama non lo votano e non conta quello che dice, quello che ha fatto la precedente amministrazione, non conta la guerra, non conta nulla. Obama non lo votano perchè è nero. Punto e basta.
L'America è anche questo.
Dalla parte opposta, sempre nel weekend, ho visto tre neri che portavano la maglietta di Obama. Chissà magari la componente razziale può essere penalizzante da un lato ma vantaggiosa dall'altro. Lo spero.
Io sto facendo campagna per Obama. Il mio target sono gli Americani disinteressati al voto. Se ne convincessi cinque a votare mi riterrei soddisfatto.

Ho giocato di nuovo a Poker. La Texana è divertente. Credo in Italia la chiamino Teresina. Ovviamente ho perso eh... ma solo $30. Fosse stato a New York (o peggio al Casinò) avrei perso dieci volte tanto.
E' un gioco intelligente e lo dimostra il fatto che a prescindere dalla fortuna vincono sempre le stesse persone.
Mi piacerebbe approfittare di queste seratine da perdere 30 dollari a botta per imparare bene a giocare. Impara l'arte e mettila da parte.

Ho poi avuto modo di mangiare a fianco a dei signori emigranti storici degli anni '60.
Uno di loro, emigrato in Australia, partì su una nave che facendo il periplo dell'Africa arrivo' a Sydney dopo 40 giorni di navigazione (Suez era chiuso per la guerra dei sei giorni).
Storie d'altri tempi.
Le cose sono cambiate radicalmente e questi signori facevano fatica a credere che oggi, al contrario di quanto avveniva negli anni sessanta, sia in Australia che negli Stati Uniti si fa moltissima fatica a rimanere legalmente. Ai loro tempi rimanere era una cosa scontata e anzi il governo Australiano ti pagava addiruttura il viaggio per convincerti ad espatriare.

C'e' un solo posto che potrebbe piacermi piu' di New York ed e' sicuramente Sydney.
Ma questa e' un'altra storia.


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