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Martinsicuro Beach Club – NEW YORK

Saturday, June 12th, 2010

A Steinway Street, invece che la solita distesa di negozietti poveri di Astoria c’era incredibilmente un bellissimo lungomare in stile Europeo e dalla parte opposta a Manhattan si estendeva prima una lunga striscia di sabbia chiara, poi il mare.

Saranno state le venti di una sera d’estate e passeggiavo lungo questo improbabile lungomare. Poca gente in giro, ampi spazi, molta luce e aria frizzante. Ad un certo punto noto un casottino di legno. Era ancora mezzo verniciato e mezzo no ma avevano già montanto l’insegna che diceva in caratteri simil-ellenici “Martinsicuro Beach Club” e sotto in maiuscolo “NEW YORK”.

“Porca puttana!”, ho pensato. Che bella idea… Un bel barettino sulla spiaggia per tutti i ragazzi di Martinsicuro che vivono a New York… è  geniale. Ed ecco che in quel momento proprio davanti al bar noto che c’erano già alcuni  ragazzi. Erano molto più giovano di me e quindi non li conoscevo nemmeno di vista ma nonostante ciò era certo che fossero di Martinsicuro.
“Bello il bar eh?… Sapete quando apre?” Chiedo direttamente in Italiano. E loro: “No, non lo sappiamo ma manca poco, lo apre Matteo Bianchini

Matteo Bianchini?!? Mi sta bene il mare nel Queens, mi sta bene il baretto… ma che sia pure di Bianchini era troppo così mi sono reso conto che era tutta una cazzata e, con un pò di nostaglia, mi sono svegliato. Ci sono rimasto male che fosse solo un sogno perchè una bella spiaggetta poco affollata e soprattutto un piccolo baretto Martinsicurese ci stavano proprio bene nel Queens  (magari non di Bianchini però… meglio farlo fare a Francesco Yastà!)

Miss Abruzzo 2010: Silvia Di Paolo

Friday, May 21st, 2010

Ho scoperto quasi per caso che Miss Abruzzo 2010 è una mia compaesana e si chiama Silvia Di Paolo.

Un pò perchè ormai sono vecchio, un pò perchè manco da un pezzetto, io non so nemmeno chi sia, non l’ho mai sentita nominare e credo di non averla mai vista così ho cercato in rete una foto ma non ho trovato nulla!
Possibile che Miss Abruzzo 2010 non ha una foto rintracciabile sul web??? Non dico un calendario… ma almeno una foto per permettere ai poveri emigranti come me di apprezzare le bellezze della terra natia.

Allora, siccome sono certo che leggerai queste righe, cara Silvia mi rivolgo direttamente a te: visto che i siti locali non sono stati capaci di farti indicizzare neanche una immagine mandamene una che ci penso io! Se poi me ne volessi mandare anche una speciale con dedica la apprezzerei volentieri…
In cambio  ti invito a New York! Dai che se vieni ti porto in giro per tutta la città… (chiamatemi scemo!) Oh, sia chiaro, lo faccio solo perchè siamo compaesani eh… la bellezza non conta niente. L’importanti è essere belli dentro (secondo me qualcuno ci crede pure a ste cazzate… hehehe)

Ciao!

Non tutti gli Italiani all’estero sono come Alain

Thursday, February 25th, 2010

Il Partito dell’Amore di Martinsicuro (mio paese d’origine) ha un sito web che ormai da mesi mi cita in prima pagina. Io non li conosco nemmeno di vista eppure quelli del pdl locale linkando il blog di una fan Canadese di Silvio Berluscao commentano così: “Perchè non tutti gli italiani all’estero sono come Alain“.

Nei giorni successivi all’aggressione di Milano ebbi modo di protestare ma come vedete l’allusione denigratoria alla mia persona è ancora online.
Oggi però dopo aver letto gli ultimi sviluppi relativi al Sen. Di Girolamo eletto all’estero nel Pdl (ti pareva) e leader della fondazione Italiani nel Mondo, ho cambiato idea e al Partito dell’Amore chiedo di scriverlo più grosso e magari anche in maiuscolo:

NON TUTTI GLI ITALIANI ALL’ESTERO SONO COME ALAIN!!!

Martinsicuro’s Pipes

Saturday, January 2nd, 2010

Martinsicuro's Pipes 5

Picture 1 of 5

Oggi la serie di foto coi tubi.

Per i lettori che dovessero chiedersi cosa ci fanno tutti questi tubi in riva al mare è bene spiegare che stanno per essere utilizzati per fare il ripascimento della sabbia erosa dal mare.
Una volta flangiati tra loro questi verranno allineati perpendicolarmente alla linea di costa raggiungendo il largo e permettendo così ad una draga di pompare sabbia marina verso la spiaggia senza arenarsi.

Il ripascimento artificiale permette di allungare la spiaggia di diverse decine di metri. Ovviamente è una soluzione temporanea perchè il mare con la sua opera costante ed inarrestabile nel giro di qualche anno riporterà la situazione a quella che era in precedenza.

Oniric Martinsicuro

Thursday, December 24th, 2009

Il Torrione, la Chiesa ed il Molo visti in chiave onirica.

Mototurismo

Sunday, October 4th, 2009

Grandissimi ultimi due giorni di permanenza a Martinsicuro all’insegna del mototurismo.

Ieri ho fatto un giro tra Corropoli e Controguerra.
Il paesaggio collinare della costiera adriatica è eccezionalmente adatto alle passeggiate in moto. I paesini ci sarebbe da visitarli tutti: arrivi, ti siedi per bere un caffè, sigarette, cani che dormono all’ombra senza abbaiare, tempo immobile, vista sul mare. Al mio rientro in italia prenderò una mappa delle province di Ascoli Piceno e Teramo e visiterò una per una tutte le località riportate.

Oggi invece sono andato alla prima uscita del Motoclub di Martinsicuro. Eravamo circa venti equipaggi e siamo arrivati a Bisenti, una località tra Teramo e Pescara in cui pare sia nato Ponzio Pilato! Si proprio quel Pilato che nel film di Mel Gibson si lavò le mani anzichè giudicare quel ragazzo biondo che poi finì crocifisso assieme a due ladroni.
L’occasione era quella della festa dell’uva, o del vino… o qualcosa del genere. Bella festa popolare. Cose che in America neanche sono possibili da immaginare.

Al ritorno ultima scorribanda in autostrada prima di un periodo indefinito di astinenza dalle due ruote.
Domani mattina si parte.
Fine della toccata e fuga Italiana. Ci si rivede forse a Dicembre forse no. Nel frattempo mi trovate a New York.

Ciao!

Festa di S.Rocco a Martins Creek

Sunday, August 16th, 2009

Durante la primissima tappa del coast to coast ebbi modo di visitare Martins Creek, una località della Pennsylvania in cui emigrarono numerosi miei compaesani di Martinsicuro (TE).
Fui accolto calorosamente da Joe e Donna Piergallini che oltre ad aiutarmi ad incontrare tutti gli altri Italiani mi invitarono a ritornare il 15 di Agosto in occasione della festività di Santo Rocco, patrono locale.

Oltre un mese fa scrissi una e-mail al Sindaco di Martinsicuro per informarlo di questa evenienza. Qualche settimana dopo, grazie anche all’interessamento di Gloria Caioni del Corriere Adriatico, l’Amministrazione ha risposto e mi ha inviato dei doni da consegnare alla comunità Martinsicurese. Nella fattispecie il libro di fotografie di Leopoldo Saraceni, una targa della Città di Martinsicuro, un crocifisso (da parte del Parroco) e una lettera di saluti a firma del Sindaco e dell’Assessore al Turismo.

Ieri pomeriggio, dopo che la mia auto in affitto mi ha lasciato a piedi a New York proprio davanti all’imbocco dell’Holland Tunnel, sono in qualche modo riuscito ad arrivare finalmente a Martins Creek.
In occasione della festa del Santo, quella che normalmente è una cittadina tranquilla e silenziosissima si è popolata di centinaia e centiaia di persone con tanto di musica da vivo, cibo e divertimenti vari.

Il segno più evidente che i Martinsicuresi hanno lasciato nelle usanze culinarie locali sono sicuramente le “CRISPELLI“, versione ribattezzata ma autentica delle tipiche CRISPELLE Martinsicuresi.
Allo stand, il più grande di tutti, lavoravano una ventina di persone. Le Crispelle venivano stese con una sorta di mattarello motorizzato per poi essere fritte e immediatamente servite coperte di zucchero a velo o a richiesta di sale.
La fila era talmente lunga che io stesso ho desistito aspettando fino a tarda sera per assaggiarne una.

Tra i vari giochi c’era il Dime Toss della locale compagnia di Vigili del Fuoco volontari oppure altri giochi “d’azzardo” come  il Blackjack, i dadi e tre diverse ruote della fortuna (tutto molto casereccio e con in ballo qualche dollaro al massimo).
I bambini potevano invece contare sul saltamolla vincolato (mai visto prima!), sul fucile ad aria compressa, sulle freccette, e sui castelli gonfiabili.

Martins Creek non è una municipalità bensì un qualcosa che in Italia potrebbe essere paragonato ad una frazione. Non c’è quindi un Sindaco in loco o un qualsiasi altro tipo di autorità ufficiale. Gli unici uffici pubblici (eccenzionalmente moderni e puliti) sono quelli del Lower Mount Bethel Township che però nel weekend sono chiusi.
Di conseguenza l’unica vera figura autorevole a cui consegnare i doni della nostra comunità era quella del Parroco Cattolico che tutti chiamano semplicemente “Monsignore”.

Fissato l’appuntamento per l’indomani col Monsignore (dopo le messe e prima della processione) sono stato ospite insieme ad altri amici a casa Piergallini dove ho potuto assaggiare delle ottime lasagne annaffiate da vino fatto in casa.
Dopo il dolce un bel giro di liquore Strega, che per via del nome qui ha la scherzosa reputazione di avere effetti allucinogeni…
Tra i vari invitati a casa Piergallini ho potuto ascoltare i racconti dei figli della prima generazione di emigranti Martinsicuresi, quella che ha lavorato nell’ormai dismesso Cementificio Alpha.
Tra le tante storie di dura vita da emigranti mi è rimasta più impressa quella dell’esplosione di dinamite avvenuta alla fine degli anni ’60 o quella di un lavoratore rimasto accidentalmente sepolto dalla polvere di cemento.

L’indomani, visitato il monumento ai caduti della grande guerra, ho consegnato al Monsignore i doni e ho per lui tradotto al volo la lettera del Sindaco.
Mi è stata posta qualche domanda sulla Città di Martinsicuro, sui Santi, sul numero delle Chiese e sul nome della Parrocchia (per fortuna mi ricordavo tutto!).
I doni sono stati graditi e l’interessamento della comunità Martinsicurese molto apprezzato. Il Parroco mi ha salutato promettendomi che avrebbe informato tutti i Creekers a messa e che avrebbe messo “on display” sia i doni che la lettera stessa.

Sono ripartito contento non solo per la calorosa ed Italianissima ospitalità ricevuta ma anche per aver portato un piccolo ricordo che spero possa manifestare l’affetto e la vicinanza dei Martinsicuresi a tutti i compaesani emigrati.

Martinsicuro, Italia. Martins Creek, USA.

Friday, May 22nd, 2009

Oggi mi è arrivata una notizia sbalorditiva.

A soli 100 km da qui esiste una località che si chiama Martins Creek popolata dai discendendi di un gruppo di migranti del mio paese (Martinsicuro in provincia di Teramo).

Pare che gli abitanti di questa frazione, oltre che avere i nostri stessi cognomi, parlino il nostro dialetto e siano molto interessanti a mantenere contatti con le proprie origini.

Inizialmente avevo immaginato che il nome della località fosse stato scelto in onore di Martinsicuro ed invece ho scoperto che è il nome di un affluente del fiume Delaware. L’assonanza col nome di Martinsicuro è quindi una pura coincidenza o, forse, i primissimi migranti preferirono quel posto ad altri proprio per via del nome a loro familiare.

Ero in cerca di una prima tappa intermedia da fare nel primo giorno del coast to coast e ora l’ho trovata: sicuramente prenderò un a caffè Martins Creek, la Martinsicuro del Nord America!

Personalità Martinsicuresi

Monday, February 2nd, 2009

Mi erano arrivate delle indiscrezioni nei giorni scorsi ma stamattina ho avuto la conferma: pare che il mio nome sia entrato nella classifica delle 10 personalità Martinsicuresi per il 2008.

Non posso credere che qualcuno abbia votato per me in un concorso della pro-loco! Ma chi è stato a votarmi? Fatevi avanti sono curioso.

Comunque grazie è stata una bella sorpresa che non mi aspettavo.
Se avete intenzione di votarmi anche alle elezioni fatemi sapere che mi candido. Il programma è semplice: posti di lavoro per tutti quelli che mi voteranno ed anche per i familiari degli stessi.

Once again, a casa

Sunday, December 21st, 2008

Pare che oggi abbiano cancellato 650 voli in da e per New York. Io comunque sono arrivato senza problemi.

Ho preso la macchina a noleggio.
Il paesaggio è impressionante. Il tratto di autostrada tra Roma, L’Aquila e Teramo è di una bellezza che puoi apprezzare veramente solo dopo aver vissuto per un anno e mezzo in mezzo al cemento.
La macchina l’ho riconsegnata presso una filiale Hertz qui vicino. Pur risultando aperta in realtà l’ho trovata chiusa. Mentre cercavo di raggiungere qualcuno al telefono arriva un settantenne che parla il dialetto.
Gli ho lasciato la macchina e le chiavi in mezzo alla strada senza una ricevuta, senza una fattura. Senza nulla. Paese che vai usanze che trovi.

Comuqnue sono qui. Che dire… Sono a casa… amici… parenti… si mangia.. tutto ok.

Stasera ho sentito un pò di Jazz in un locale di Giulianova.
Ci si conosce tutti. Nessuno è anonimo. C’è sempre un link, un aggancio, una connessione con qualcosa o con qualcuno… Anche a distanza di 30 km.

La sensazione è strana. Non so come spiegarla… posso solo dire che quando sarà ora di tornare a vivere qui (se mai sarà ora…) sbrocco