Posts Tagged ‘mafia’

Tassinari comunisti

lunedì, giugno 30th, 2008

Una sera mentre stavamo in giro per Manhattan a fare bisboccie con gli amici abbiamo preso il taxi.
Saliamo a bordo ed il tassinaro, un nero Africano che sta qui da trent'anni, intuisce che siamo stranieri e ci chiede da dove venivamo.
Noi diciamo Italia e lui al volo: "ahhh Italia, Berlusconi won again... Mafia..." Porco cane penso io! Siamo messi bene... comunque paghiamo la corsa e via.
Finito in quel posto abbiamo chiamato un altro taxi.
Il secondo tassinaro era stavolta un nero Americano. Ci chiede di dove eravamo per poi prontamente commentare: "Italia... Berlusconi... Mafia...!" Non potevo credere alle mie orecchie. Sembrerebbe che i tassinari di NY pur lavorando 15 ore al giorno siano meglio informati della maggior parte degli Italiani stessi riguardo l'Italia. Ci sarebbe stato da vomitare eppure me la sono presa in allegria.

Forse chi legge pensa che questa sia una storia di fantasia ma invece non lo è! E' tutto vero!
Lo giuro sui miei figli.

Saviano

venerdì, maggio 2nd, 2008

Ieri sono uscito dall'ufficio e fatti quattro passi ero al Graduate Center del CUNY (Community City University of New York) per assistere all'incontro con Roberto Saviano, l'autore del libro sulla Camorra "Gomorra".
Ero, assieme a diversi amici, abbondantemente in anticipo per cui mi sono messo in primissima fila.
Attorno a me moltissimi Italiani ma anche diversi Americani che tramite l'interprete seguivano la presentazione del libro.
Saviano ha raccontato che la Polizia di New York non gli ha concesso la scorta perchè per loro gli scrittori non sono una categoria a rischio. Successivamente però l'FBI (che si occupa di mafia) è intervenuta per garantire la sicurezza durante la sua permanenza a New York. In mezzo al pubblico, infatti, c'erano degli agenti in borghese.
Alla fine è stato possibile avvicinare Saviano e ho avuto il grande onore di potergli stringere la mano per complimentarmi e ringraziarlo del suo impegno.
Sono queste le persone che riaccendo la speranza. Sono questi gli esempi da seguire e da portare nelle scuole (non i mafiosi che abbiamo in parlamento).

In un Altro Paese

lunedì, marzo 10th, 2008

Prodotto da Rai Tre e da France 2, il film "In un Altro Paese" racconta la storia della Mafia ed in particolare quella del Maxi-Processo e dei Magistrati Falcone e Borsellino vista dagli occhi di un giornalista Americano.
La situazione attuale in cui da una parte abbiamo la Mafia vera e propria e dall'altra i legittimatori della stessa che concorrono insieme alle elezioni politiche rendono questo documentario del 2005 tragicamente attuale.
Sono finiti i tempi della destra di Montanelli e della Sinistra di Peppino Impastato: oggi destra e sinistra sono satelliti che ruotano sulla stessa orbita attorno al pianeta casta.
Il PD candida loschi soggetti fotografati dai Carabinieri mentre baciano il boss in udienza privata e mette da parte gli eroi dell'antimafia. Il PDL vanta candidati condannati per mafia e accusa i magistrati incassando dal palco applausi scroscianti. Che vergongna essere Italiani... per fortuna che dall'accento non sempre si capisce da dove vengo.
In ogni caso per una volta mettete da parte il film dell'uomo ragno e guardatevi questo documentario. Lo trovate a pezzetti su youtube oppure in DVD. Guardatelo. Io l'ho ordinato qui e regalerò la versione in Inglese in giro per l'America.

Il video che propongo è invece l'ultima intervista a Paolo Borsellino prima della sua morte. Indovinate di chi parlava? Lo avete capito... parlava del prossimo Presidente del Consiglio (o della Repubblica?!?!).
Ma questo video o vogliamo non vogliamo trasmetterlo in televisione 24 ore su 24 per venti anni fila? Ma che cazzo di paese è l'Italia? La gente non sa di questo video... non lo conosce quasi nessuno. E sapete perchè no? Perche Lerner (assieme a tutti gli altri direttori di TG del periodo) si rifiutò di trasmetterlo nel telegiorale. Credo lo abbia messo in onda solo Santo Santoro.

Prima di votare alla DC pensateci... mettetevi una mano sulla coscienza. Se proprio volete votare a Sinistra votate Bertinotti.

L’Italia vista dall’Economist

sabato, febbraio 2nd, 2008

Sfogliando "The Economist" di Febbraio mi cade l'occhio su un articolo a pagina 18 in cui c'è una foto dei due baldi giovani che ci hanno rappresentanto in questi ultimi anni.
L'articolo dipinge una situazione disperata del nostro paese, e spiega come il ritorno di Berlusconi al governo sia il peggio che possa capitarci. Si spiega in chiari termini che Berlusconi vuole andare al voto in quanto "bramoso di potere" ed in quanto determinato a proteggere i propri interessi cercando di impedire l'uso delle intercettazioni telefoniche.
La legge elettorale fatta dal suo precedente governo viene definita una "pillola avvelenata" necessaria a far fuori Prodi ma che ora rischia paradossalmente di nuocere anche a chi l'ha concepita.
L'articolo finisce con le parole "Povera Italia".

Veramente una vergona... che paese del terzo mondo che siamo. Chi ci rappresenta a Roma ci mostra come un popolo di mafiosi, buffoni, furbi, post-comunisti, bigotti leccaculo dei preti, raccomandati, fannulloni.
Io non ho più nessuna pietà per questa politica italiana. Non ho più nessun rispetto. Io lo odio tutti. Sono pronto a festeggiare in caso di "problemi".


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