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Un paese ci vuole

giovedì, ottobre 6th, 2011

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.

C. Pavese, La luna e i faló (cap. I)

grazie a Valentina per la segnalazione

L’Italia è una Repubblica fondata sull’evasione fiscale

mercoledì, settembre 28th, 2011

Altro che lotta all'evasione fiscale: tutti quelli che qui hanno una qualsiasi attività in qualche modo sono evasori. Anche se apparentemente lo negano sotto sotto evadono e se ci sei in confidenza te lo dicono pure apertamente.

Ma anche gente insospettabile eh... non si salva nessuno. Anzi si salvano tutti perchè ciascuno di essi si autoassolve con una giustificazione che oscilla tra "se non evado chiudo" e "lo faccio per tirare a campare".

In una nazione di evasori è incredibile l'esistenza di un corpo di Polizia - pergiunta armato - dedito principalmente al contrasto del fenomeno (secondo il mio punto di vista la Guardia di Finanza in quanto ad inutilità è seconda soltanto ai Vigili Urbani).

L'Agenzia delle Entrate è invece un ente monco e privo di qualsiasi potere reale. Persone informate sui fatti mi comunicano che raramente i grossi evasori subiscono qualsiasi tipo di conseguenza e grossi evasori mi hanno raccontato di multe nell'ordine delle centiaia di migliaia di Euro da parte dell'Agenzia evitate semplicemente pagando 1000 Euro (o poco più) a distanza di decenni. In galera per evasione non ci va nessuno, ormai neanche nei film.

Esistono poi dei consulenti che ti aiutano ad evadere le tasse impunemente facendo sembrare che invece le stai pagando come dovresti. Sono i Commercialisti, dei complici autorizzati e formati dallo stato per svolgere tale attività.

Trovare un evasore fiscale è semplicissimo: basta prendere una persona a caso tra le tante che manipolano del denaro senza però ricevere uno stipendio. L'evasione in qualche modo c'è sempre e basta non essere ciechi per rendersene conto.

Tutti si lamentano dell'enorme pressione fiscale per imprese e liberi professionisti. Nulla di più falso: l'Italia è l'unico paese occidentale in cui questi soggetti possono permettersi il lusso di pagare tasse irrisorie o del tutto inesistenti.

 

The Great Firewall of Italy

giovedì, settembre 8th, 2011

El Patrice è tornato in vacanza in Italia e appena arrivato oggi mi fa: "Boss, non poi capì, qua è come la Cina!".

Non riusciva infatti ad aprire un sito che in America si apre normalmente...

Tutti conosciamo quello che qui chiamano "The Great Firewall of China",  e cioè l'enorme filtro che in Cina viene utilizzato per filtrare i contenuti del web che vengono giudicati "impropri" dal governo. Il concetto in vigore da quelle parti è che qualcuno decide al posto di chi legge quello che è giusto vedere e quello che invece deve essere censurato.

Ebbene anche se le motivazioni per ora sono differenti in Italia esiste lo stesso concetto e se in Cina il governo ritiene di oscurare un sito come Twitter, da noi invece il governo oscura piratebay.org. A prescindere da un eventuale reato il sito viene oscurato punto e basta.

Quanti sono i siti bloccati in Italia? Quelli dei monopoli di stato sono circa 3000, gli altri non si sa perché basta un giudice qualsiasi per decidere di oscurare un indirizzo qualsiasi in tutto il paese.
E va beh dai vorrà dire che presto saremo liberi come lo sono in Cina. Senza i soldi però...

Bello sto paese oh. Patrice dai retta a me restaci in Italia perchè si sta troppo bene. Bella boss!... in bocca al lupo all'ambasciata

Ciao

Consiglio per chi vive già all’estero

lunedì, settembre 5th, 2011

Per vari motivi di cui ho già parlato, è diffusa la pratica di non cambiare residenza quando si vive e si lavora all'estero. Ebbene sappiate che secondo la legge Italiana chi si trova in questa condizione è a tutti gli effetti un evasore totale.

In Italia il fallimento è imminente e si prospettano scenari mai visti prima. Siccome si vocifera di misure rivolte al recupero dell'evasione fiscale e siccome come ben sapete le tasse da noi le pagano soltanto i soliti non mi meraviglierei se queste misure colpissero solo i pesci piccoli come ad esempio noi lavoratori dipendenti all'estero.

Il consiglio che vi do è di cambiare immediatamente la vostra residenza portandola nei rispettivi paesi in cui vivete, solo a quel punto potrete essere certi di non venire accusati ingiustamente di nulla.

Buon rientro dalle vacanze

domenica, agosto 21st, 2011

Allora eccomi qui.

Ci sarebbero state circa un miliardo di cose da raccontarvi in questi giorni ma non ho scritto perchè me ne sto calando: non ho più quella sensibilità di una volta, e nemmeno più neanche tanto tempo per sedermi e concentrarmi nello scrivere.

Leggo con disinteresse le vicende relative alla crisi Italiana. Tra massimo due anni sarà impossibile riuscire a trovare un Berlusconiano, o nessuno che gli abbia mai votato Forza Italia.
Così come nei primi anni novanta 'o sistema trovò una via d'uscita da tangentopoli affidandosi al volto e al carisma del Cavaliere di Arcore, oggi 'o sistema sta cercando una via d'uscita dalla più grande catastrofe economico/politca della storia d'Italia: il Berlusconismo. Vista l'aria che tira non è detto che stavolta una soluzione si trovi. Non mi meraviglierei se il prezzo da pagare fosse salato. Magari è in dubbio l'esistenza stessa dello stato o perlomeno quella della sua già limitata sovranità.

Qualunque cosa succeda sia chiaro: a me non me ne frega più un cazzo di niente. Per quanto mi riguarda l'Italia è malata di un male incurabile e comincia ad avere senso l'eutanasia, piuttosto che la cura. Per me non esiste più nessun concetto di nazione: sono a tutti gli effetti un uomo "senza dio e senza patria". Un cane sciolto, un disilluso, uno che vive alla giornata.
Mi arrivano continuamente richieste di perfetti sconosciuti. Vogliono sapere tutti la stessa cosa, fanno tutti la stessa domanda: come si fa per scappare dall'Italia? Come posso mettere una pietra sul passato e ricominciare daccapo negli USA?
Le mie risposte sono difficilmente incoragganti. La verità è che se fosse facile, se fosse comodo, se fosse possibile sarebbero già partiti a decine di milioni e nel bel paese sarebbero rimasti solo i preti, gli statali, i politici ed i mafiosi.
Mi fanno sorridere le iniziative volte al rientro dei "cervelli in fuga": chi ha un minimo di cervello fa in modo di tagliare tutti i ponti con l'Italia, altro che ritornarci. Chi mai ritornerebbe a bordo di una nave che inesorabilmente sta affondando?

E qui mi ricollego al problema mio personale: io un brutto giorno ci dovrò tornare e questa cosa ormai la sogno pure la notte. Non esagero quando scrivo che per me è diventato un vero e proprio incubo. Se non avessi questo pensiero assillante le mie giornate sarebbero completamente diverse, il blog sarebbe diverso... forse avrei anche più capelli in testa e meno barba bianca.
Delle soluzioni ci sarebbero ma sono tutte illegali e, nonostante gli sforzi mentali, non fanno ancora per me. Del resto, se uno decide di mettersi a fare il criminale la nazione ideale per farlo è l'Italia e non gli USA. Tantovale a quel punto tornare indietro.

Ciao Italiani... buon rientro dalle vacanze

I have a dream: in Italia TUTTI precari

mercoledì, giugno 15th, 2011

A parte il discorso che sto per fare, vorrei prima di tutto evidenziare il passaggio finale del Ministro Brunetta

<< Io credo che la giornata dell'innovazione sia questo: riconoscere al nostro paese questa grande capacità di parlare al resto del mondo. Se poi vogliamo chiamare questo parlare al resto del mondo innovazione, chiamiamolo pure innovazione >>

Ma no, chiamiamolo Arturo che suona meglio. Ministro Brunetta: ma che cazzo vuol dire sta stronzata solenne che ti sei inventato?!? Boh...

Per lavoratore precario io intendo un lavoratore che dopo un determinato periodo di tempo può liberamente essere licenziato dal suo datore di lavoro, anche senza un motivo preciso.
Ebbene, qui negli USA siamo tutti precari, e quel periodo di tempo è lungo circa mezzo secondo. Non tre mesi.

Io non mi stancherò mai di ripeterlo: cari precari, anzichè lottare per abolire il precariato, lottate per estenderlo a tutti i lavoratori! Ve lo ricordate quel mio amico assunto al volo dalla Boeing (adesso si può dire) dopo essere stato precario e maltrattato in Italia? Ebbene, da un certo punto di vista ora è precario anche alla Boeing nonostante ricopra un posto di grande responsabilità!

Sono convinto che una delle principali cause della rovina economica e sociale dell'Italia sia proprio il cosidetto "Posto Fisso", un termine che io abolirei sia a livello linguistico che legale.
E non mi venite a dire che qui non ci sono sindacati o diritti dei lavoratori perchè è falso. I lavoratori di qui sono molto di più garantiti e tutelati di quanto non avvenga in Italia...

Condivido quindi la protesta perchè mi rendo conto che in Italia essere precari equivale ad essere lavoratori di serie B ma non condivido la filosofia che la muove. Io dico: diamo ai precari i diritti che hanno tutti gli altri ma allo stesso tempo rendiamo tutti precari.

Si va bene il Quorum, ma le avete viste le scuole come sono ridotte?

lunedì, giugno 13th, 2011

Prima di uscire di casa sto controllando i risultati del referendum e mi è venuto in mente uno di quei particolari che stando in Italia non noti ma che poi andando via ci fai l'occhio.
Le elezioni si svolgono nelle scuole e sono ormai forse l'ultima occasione che abbiamo per vedere come queste sono ridotte. Fateci caso: non vi accorgete che si tratta sempre di edifici vecchissimi, brutti, sempre scarabocchiati dai vandali... Roba che tu non ci terresti neanche le galline ed invece ci stanno dentro i figli di tutti, la nuova generazione, il futuro del paese.
La scuola elementare in cui sono andato io me la ricordo che ai miei tempi era già vecchia che cascava a pezzi. Adesso è ancora lì, non è cambiato nulla... Avete mai visto in Italia costruire una scuola? Io ci sto pensando da parecchio ma non ho mai sentito dire: la scuola Y è stata demolita e ricostruita nel luogo X.

Basterà aspettare vent'anni per rendersene conto: il paese è veramente finito.

Italia America sola andata: da lavoratore atipico e mortificato ad ispettore di un colosso dell’Aeronautica

venerdì, giugno 10th, 2011

Mi ha appena chiamato un mio ex-collega, un Ingegnere Meccanico con due palle come fossimo al Bowling, uno di quelli esperti in materiali che conoscono in pochi ed in grado di fare simulazioni e calcoli da fantascienza. Uno di quelli che potrebbero rilanciare il futuro del paese contribuendo all'espansione e allo sviluppo tecnologico. Uno di quelli che in Italia dovrebbero essere tra i leader. Uno di quelli che quasi sempre rimangono ai margini.

Ricordo quando lo bistrattavano. Ricordo, per esempio, che una volta gli chiesero di entrare in una cisterna con la fettuccia per misurarne le dimensioni (era una vasca per lavorazioni galvaniche...) Non vi sto a raccontare le peripezie, le arrabbiature, i rospi che ha inghiottito. Poi il calvario del mancato rinnovo del contratto, cosa di cui non lo informarono fino all'ultimo secondo di lavoro. Una situazione snervante per chiunque ma soprattuto per chi come lui all'epoca aveva già moglie e figlio.

Sapevo che si trovava negli USA perchè qualche mese fa mi accennò che una  nota multinazionale Americana dell'Aeronautica - che conoscete tutti, ma proprio tutti tutti - lo aveva invitato nella sede principare per una selezione. Ebbene oggi,  dopo appena 30 giorni di corsi e test tutto spesato, lo hanno assunto. Ma no uno stage eh... no un trimestrale... no un chichi-coco-cucu e cacami lu cazz... lo hanno assunto regolare e con uno stipendio adeguato alla sua responsabilità: sarà Ispettore per il controllo della qualità dell'operato di un fornitore Italiano. Insomma uno di quei "uomini del monte" che quando dicono di NO fanno tremare veramente i polsi perchè si tratta di progetti da centinaia di milioni di euro, mica di lecca lecca!

Immaginatevi la soddisfazione di uno che dopo essere stato per un decennio vittima del sistema Italia ne è diventato un controllore. Mi ha chiamato su skype e sul suo profilo aveva messo già la bandiera USA: "Qua sono seri, qua sono organizzati... mi sento già Americano... " ecc... ecc... E' carico, orgoglioso e determinato nell'eccellere come non lo avevo mai sentito prima.

Cari amici dell'Industria Aeronautica Italiana statevi accuorti perchè uno dei vostri ex-sguatteri è passato dalla parte del padrone e se non lavorate bene questo vi fa il mazzo a tarallo!

(Comunque complimenti ****, te lo sei sempre meritato)

Ciao!

G8: Esclusivo – la risposta di Obama a Berlusconi

giovedì, maggio 26th, 2011

Da fonti certe ho ottenuto la risposta che Obama avrebbe offerto a Silvio Berlusconi dopo che questo lo ha aggiornato sulle ultimissime della Repubblica delle Banane

Da grande voglio fare il mariuolo

venerdì, aprile 29th, 2011

Ma come si fa a permettere che il monumento (forse) più famoso che abbiamo venga svaligiato sotto gli occhi dell'autorità da una banda che da anni va a prendersi le monetine?!?
Nel 2002 se ne occupò addirittura il New York Times che a seguito di un arresto ingenuamente ipotizzò la fine di quest'assurda Italica storia. Ma quando mai? A distanza di quasi dieci anni la questione è tutt'altro che risolta ed il copione si ripete oggi esattamente come allora con uno dei responsabili che difende il suo "diritto" sulle monetine arrampicandosi per protesta sulla fontana (la fontana di Trevi perdio!)  tagliandosi il ventre con una lametta. L'altro giorno per convincerlo a scendere è dovuto intervenire nientedimeno che il Comandante dei Vigili di Roma! E non è la prima volta eh... questo qua ha preso in totale 583 multe da 160 Euro ciascuna. Nessuna pagata, ovviamente.

Ma siamo veramente nella repubblica delle banane?!? Possibile che a Roma, culla del diritto della civiltà occidentale, oggi si sia arrivati al punto in cui si è incapaci di reprimere i trasgressori delle norme più elementari?

Qui non ci sono le fontane e non si lanciano monetine quindi è difficile quindi immaginare una scena simile, ma sforziamoci ugualmente di farlo: a Liberty Island arriva un pinco pallino qualsiasi e comincia a raccattare davanti alla polizia circa 23 mila dollari a settimana destinati allo stato. Poi, per protesta, lo stesso soggetto sale sulla Statua della Libertà e rifiutandosi di scendere si taglia la trippa con una lametta. Secondo voi cosa succederebbe? Per convincerlo verrebbe il capo della Polizia di New York? Secondo no. Anzi, credo che verrebbero altri...

Poi la ciliegina sulla torta: quand'è che finalmente succede qualche cosa? Le cose si muovono solo quando arriva la televisione del capo del governo a fare le riprese! Così la gente (giustamente) si indigna sui reati di strada e magari perde di vista questioni che dalla strada risultano meno visibili ma che sono sicuramente ancor più gravi, come ad esempio le gesta di un primo ministro plurio-prescritto e pluri-imputato circondato da una manica di pregiudicati manco fossimo nel South Bronx.

Viva l'Italia!

P.S.
Dopodomani è il primo Maggio. Festa dei lavoratori? No, lotteria! Speriamo bene...


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