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Non tutti gli Italiani all’estero sono come Alain

Thursday, February 25th, 2010

Il Partito dell’Amore di Martinsicuro (mio paese d’origine) ha un sito web che ormai da mesi mi cita in prima pagina. Io non li conosco nemmeno di vista eppure quelli del pdl locale linkando il blog di una fan Canadese di Silvio Berluscao commentano così: “Perchè non tutti gli italiani all’estero sono come Alain“.

Nei giorni successivi all’aggressione di Milano ebbi modo di protestare ma come vedete l’allusione denigratoria alla mia persona è ancora online.
Oggi però dopo aver letto gli ultimi sviluppi relativi al Sen. Di Girolamo eletto all’estero nel Pdl (ti pareva) e leader della fondazione Italiani nel Mondo, ho cambiato idea e al Partito dell’Amore chiedo di scriverlo più grosso e magari anche in maiuscolo:

NON TUTTI GLI ITALIANI ALL’ESTERO SONO COME ALAIN!!!

Gli altri siamo noi

Wednesday, February 17th, 2010

Scommetto che tutti conoscete almeno un caso di un extracomunitario che cerca lavoro in Italia.
Ecco a voi invece una situazione che probabilmente non avete vissuto mai, e cioè quella (qui non rara) in cui l’extracomunitario che cerca lavoro illegalmente è un Italiano.

Il candidato si propone per qualsiasi cosa: cameriere, portiere, muratore, musicista, venditore, lavapiatti, facchino, babysitter, dog sitter, lavaggio auto. Va bene tutto, basta lavorare.

A raccomandarlo è una sua amica del posto che spargendo la voce via e-mail cerca gentilmente di dargli un mano.

Hi Sweet Friends,

I have an Italian friend, a non US citizen, desperately looking for work in the city. He is a big, strong guy, willing to put his two hands to work wherever they are needed.

Young, super friendly and so much fun. I figured I’d reach out to anyone and everyone I knew to see if we could find a lead. If you have friends that manage restaurants/bars, manage buildings in need of a super, in construction, in music, in sales… anything. He’s willing to wash dishes, unload boxes in warehouses, bar back, babysit, dog walk, car wash…. whatever :)

I know things are rough with the economy and all, but we’ve GOTTA know somebody that needs a diligent worker, right?

Thanks for keeping your ears and eyes peeled!

Videocracy a New York: non possiamo mancare!

Sunday, February 7th, 2010

Venerdì 12 Febbraio ci sarà a New York presso il cinema IFC (West 4) la prima del film/documentario “Videocracy” di Erik Gandini.
Ci saranno molti Americani attenti alle problematiche Italiane. Probabilmente ci sarà anche la stampa e di sicuro sarà un’ottima occasione per tutti coloro vogliono ribadire manifestando il proprio dissenso nei confronti del governo e soprattutto nei confronti di Silvio Berlusconi.

In accordo con gli amici del popolo viola in Italia abbiamo deciso di presenziare l’esterno del Cinema IFC reggendo un piccolo cartellone e distribuendo volantini possibilmente indossando qualche indumento di colore viola.

La tua partecipazione è fondamentale.

Ci si vede a partire dalle 18.30 davanti all’IFC sulla sesta avenue (stazione della metro West 4). A seguire ci sarà una pizzata in uno dei posti più buoni di Manhattan proprio dientro l’angolo. Siete tutti benvenuti.
Per le ultime notizie o per eventuali aggiornamenti puoi seguire l’evento facebook o il nostro gruppo yahoo.
Infine, per qualsiasi idea o chiarimento questa la mia e-mail: alain@alain.it

A Venerdì!

Alain

Razzismo made in Italy

Thursday, January 21st, 2010

C’è una amica innamorata dell’Italia. Parla bene la lingua, ha visitato il paese diverse volte, ama il cibo la gente e la cultura. E’ Americana e vorrebbe venire a vivere da noi.
C’è però un problema che a detta sua la fa esitare: è nera.

E’ infatti terrorizzata dal fatto che la polizia vedendola nera potrebbe fermarla per strada e che a causa della farraginosa e per un Americano incomprensibile burocrazia Italiana (cedolino, bollino, timbrino, e tutto quello che finisce per “ino”) potrebbe venirsi a trovare in situazioni spiacevoli se non addirittura pericolose.
Io mi sono stancato a spiegarle che non deve preoccuparsi, che lei è Americana per cui è un pò come fosse la padrona di casa e mal che vada le basterebbe mostrare la copertina blu del suo passaporto per risolvere qualsiasi tipo di problema con lo Stato Italiano. Entrambi i miei amici Americani, ad esempio, hanno guidato in Italia per mesi e mesi con la patente americana scaduta ed in due diverse occasioni furono fermati dai caramba senza nessuna conseguenza.

Lei non riesce ad intuire che il nostro è uno stato forte con i deboli e debole con i forti in cui la legge non è uguale per tutti. Si è inoltre convinta che essere nera è in Italia condizione sufficiente per mettersi nei guai con la legge. Del resto, coi tempo che corrono, è difficile darle torto:

Giovedì 14 gennaio, conclusa la trasmissione Annozero, la polizia ha fermato per mezz’ora tre ospiti che erano intervenuti in diretta. Non li hanno lasciati nemmeno uscire. Sono stati bloccati in un corridoio secondario, dentro gli studi della Rai. [...] Hanno fermato gli unici tre ospiti neri. Il funzionario di polizia voleva verificare che avessero davvero la ricevuta per aver chiesto il permesso di soggiorno. Deve essere l’originale (non una fotocopia).
Un abuso? No. Da quando l’essere irregolari è reato, i pubblici ufficiali per non finire a loro volta nei guai devono controllare.
I cedolini c’erano.
Se avessero dimenticato a casa gli originali o anche se avessero avuto con sé le fotocopie (per non perdere gli originali) i tre ragazzi sarebbero stati rinchiusi nel centro di identificazione di Ponte Galeria e avrebbero rischiato fino a duemila euro di multa e un anno di carcere.
Provate voi a immaginare un italiano condannato a un anno di carcere per aver dimenticato la carta di identità… Infatti la legge vale solo per gli stranieri.

Fabio Gatti

Camionista

Monday, December 28th, 2009

Scrivo il post dal tavolo del poker perchè stasera Giacobbe mi ha buttato fuori. Lo ha scritto e lo ha fatto!

Stamane sono uscito col camion di Marcello in giro per fare le consegne. Occasione interessante. Abbiamo anche scaricato un paio di bancali a mano perchè una azienda ricevente aveva il muletto in riparazione mentre l’altra non lo aveva affatto.

Le zone industriali (o quel che ne rimane) sembrano agglomerati di macchinari arrugginiti e abbandonati nei piazzali, buche sull’asfalto, crepe nel cemento, erbacce che crescono tra le mattonelle, vetri rotti, operai dalle tute logore e sporche, cani randagi, prostitute lungo la strada, monitor crt, gomme sgonfie e tanti altri segni più o meno evidenti di un degrado inarrestabile. Mi chiedo come le cose saranno tra dieci o venti anni.

Domani mattina, nonostante le poche ore di sonno, ho deciso di uscire di nuovo col camion. Voglio vederci meglio. Magari porto anche la macchina fotografica per fare un reportage direttamente dal cuore dell’industria.

Aspettatevi un bel pò di foto nere in stile Blade Runner.

Colonnella HDR

Friday, December 25th, 2009

Una pazza mette lo sgambetto al Papa e il telegiornale ne parla all’apertura per venti minuti con tanto di telefonata a Silvio che parla ancora di fabbriche dell’odio cazzi vari. Poi finito il pippone del Papa il subito le condizioni meteo.
Mah… certe volte penso che ci si può solo rasseggnare.

Magari prendi in affitto una casetta senza televisione a Colonnella (in affitto però, perchè se la vuoi comprare vogliono giustamente oltre 100.000 euro).
Guardate qua che paesaggi. Alle sette di sera non vola una mosca. Arrivi con macchina fotografica e cavalletto e tutti si mettono in posa perchè è arrivato il fotografo. Il signore che abita sotto l’orologio con una sfera sola ogni volta che ci vado ripete: “Ha visto? Ha una sfera sola! Eppure è precisissimo!…”
Una anziana signora esce dalla casa azzurrina, una di quelle abitazioni contadine costruite come una volta. Le faccio i complimenti per la bella casa e lei emozionatissima sorride senza riuscire a trovare le parole per ringraziare.

Ma come si fa a venire ad abitare quaggiù in mezzo alla palude di Martinsicuro?  E pensare che c’è gente che ci spende fior di quattrini! No no, se io potessi scegliere me ne andrei in campagna, in una casetta della fascia pre-montana del versante Abruzzese o Marchigiano della valle del Tronto. Colonnella potrebbe essere un ottimo esempio: vicina abbastanza alla costa per godere del mare, lontana abbastanza per non soffrire delle rotture di coglioni.

Corruzione dilagante: povera Italia.

Wednesday, November 18th, 2009

corruzione

In questi giorni è uscita la classifica mondiale della percezione della corruzione per l’anno 2009.
Da noi pochissimi ne parlano perchè come previsto l’Italia ne esce con le ossa rotte: siamo infatti al 63esimo posto al mondo, peggio di Cuba e Turchia e appena meglio di Arabia Saudita e Tunisia.
I paesi scandinavi spadroneggiano al top della classifica, evidentemente da loro la corruzione non sanno neanche cosa sia. Mi chiedo come mai ci tengono ancora in Europa… forse per venire d’Estate in vacanza al mare? Misteri Europei.
Mi sono divertito a vedere il trend dei paesi più industrializzati dal 2001 ad oggi ed il risultato è impressionate.

Povera Italia.

Morte di un innocente

Thursday, October 29th, 2009

L’altro giorno ho fatto una battuta sugli sganassoni presi dentro le caserme in Italia e neanche a farlo apposta il giorno dopo salta fuori la tragica storia di Stefano Cucchi. Purtroppo come si è visto c’è poco da scherzare!

Di sicuro lo conoscete un Carabiniere o un Poliziotto. Di sicuro in privato vi avrà raccontato dei giornali arrotolati, degli asciugamani bagnati e di tutti gli altri accorgimenti che si usano nelle caserme per bastonare i detenuti senza lasciare loro addosso i segni.
Quasi certamente da ragazzi voi stessi o qualche compagnetto di banco avrete preso un ceffone da un agente. Io mai (perchè da ragazzo non avevo vizi) ma un mio compagno di classe disabile fu sorpreso da due in borghese mentre fumava una canna e oltre alla denuncia rimediò anche uno schiaffone in faccia. Che vigliaccheria… non me lo dimenticherò mai.

Attenzione non mi fraintendete io non sono anarchico e non ho pregiudizi nei confronti della Polizia.
Dico semplicemente che i comportamenti scellerati e criminali di alcuni non possono infangare il nome delle forze dell’ordine e dello stato. Quanti maltrattamenti, quanti abusi, quanti OMICIDI devono compiersi prima di vedere qualcuno finire in galera?

Un’altra considerazione.

Premesso che anche Bin Laden avrebbe avuto diritto ad un equo processo e ad un trattamento civile, chi era in realtà Stefano Cucchi? Aveva mai fatto del male a qualcuno? Qual’era la sua colpa?
Io non capisco perchè chi decide autonomamente di usare questa sostanza piuttosto che quella debba essere punito dalla legge. A scuola mi hanno insegnato che la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella dell’altro: Stefano Cucchi ha mai invaso la libertà di qualcun’altro? Io dico di no. Io dico che per la legge probabilmente era colpevole, ma dico pure che questa legge è sbagliata perchè rende colpevoli dei perfetti innocenti.

Il lavoro è meglio qui. Non ci sono cazzi

Monday, October 19th, 2009

Leggo, esterrefatto, le esternazioni del Ministro Tremonti circa la flessibilità del lavoro in Italia. Secondo lui bisogna valorizzare il posto fisso.
La spiegazione virgolettata è la seguente:

“Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli”

Cosa c’entrano la sanità e la scuola con il posto fisso? Boh…
Si può essere liberali ed avere la sanità pubblica e la scuola pubblica, gli esempi in Europa si sprecano. In ogni modo negli USA la scuola e l’università sono pubbliche esattamente come lo sono in Italia (però a differenza delle nostre funzionano!).

E il discorso dei Kit Kat? Ma scusate, se in Italia si perde il posto di lavoro fisso cosa ci mettiamo a mangiare? Ve lo dico io cosa: ci mettiamo a mangiare la merda, sempre sperando che ce ne sia abbastanza per tutti!

Ragazzi si mangia male, non sanno giocare a pallone, saranno guerrafondai e tutto quello che volete… ma il lavoro è meglio qui.

Non ci sono cazzi.

Robocop??? No, ZED!!!

Wednesday, October 14th, 2009

IMG_0174

Allora senti qua che serata.

Si va assieme al collega italiano al meetup degli americani che vogliono imparare la nostra lingua.

Come altre volte lo si è fatto da Piada, il fantastico posto delle Piadine Romagnole.
Entro, saluto gli amici, mi avvicino al banco per ordinare una “Amarcord” quando il proprietario mi fa: ma che per caso tu hai un blog?
Capodicazzo! heheehheehehhe ormai ho un nome a Manhattan!

Tutti i partecipanti erano su tavolini singoli separati. Ma daaaaaaaai. Mi siedo e convinco gli altri ad unire tutti i tavoli formando una bella tavolata unica. Piadine romagnole, risate rumorose, conversazione a volume sempre crescente, salta fuori – immancabilmente – la parola Berlusconi: benvenuti in un piccolo ritaglio di vera Italia nel Lower East Side.

Si conosce gente molto interessante a Manhattan, come in nessun altro luogo.
Riccardo, un ragazzo giovanile sui cinquanta, capelli lunghi bianchi da intellettuale e occhiale dalla montatura nera con le lenti grandi ci racconta della New York di venticinque anni fa: la New York in cui pagavi cento dollari per una appartamento, quella in cui si passava più tempo a suonare la chitarra che a lavorare, la città creativa, ribelle, punk.
Si ma il crimine? I problemi? Obietto io. E lui deciso: “ma mica sono così coglione! Ci stavo attento al crimine… ti assicuro ne valeva la pena. Oggi la città non è più così creativa. Come fai ad essere creativo quando devi pagare tremila dollari di affitto???”

A un certo punto uno dei partecipanti ci informa che l’attore di Robocop è passato cinque minuti prima davanti al negozio.
Noooooo dico io! Robocop! Uno dei miei miti dell’infanzia. Quello col cervello che faceva il boot in MS-DOS! Che bello sarebbe farcisi una foto.

Finisce la serata, usciamo fuori e chi ti incontro? LUI. Robocop che porta a spasso il cane. Ero sicuro che fosse Peter Weller. Chiedo di fare una foto ed ottengo risposte scherzosissime. Un tipo veramente spiritoso il nostro attore.
Ebbene, non era Peter Weller.
Seppure si trattava sicuramente di un attore (come ci confermano i suoi vicini di casa che due sere prima avevano  visto passare lì Madonna), seppure somigliava di brutto a Robocop “vivo o morto tu verrai con me”, seppure ne ero convinto al 100% non era Peter Weller per il semplice fatto che quello vero ha 62 anni, mentre questo qui sembrava averne di meno.

Ma allora chi è??? Ditemelo voi. Se lo riconoscete fatemelo sapere

Ciao

aggiornamento del 15 Ottobre
risolto il mistero grazie a Giuseppe Capriotti: è Peter Greene, o meglio Zed la guardia cattiva di Pulp Fiction!!! Come cazzo ho fatto a non accorgermene subito. E io che gli ho fatto i complimenti per Robocop! eheheheheheheheh
Comunque è un tipo buono come il pane (molto simpatico) ma che sembra veramente cattivo… ora capisco come mai lo scelgono solo nei ruoli da duro.