Posts Tagged ‘italia’

Inserto domenicale

Sunday, August 29th, 2010

La domenica mattina davanti ad un bell’espresso ti leggi il giornale Italiano la giornata comincia alla grande!
Ti viene proprio voglia di rientrare in patria. Una nostalgia irrefrenabile.

We Love Fano Bay!

Wednesday, July 28th, 2010

Ragazzi, la California è passata di moda! Nell’estate 2010 la vita vera è nella Fano Bay.

Enjoy

Compro oro

Tuesday, July 6th, 2010

Secondo alcuni noti comunistoni come Roger Bootle, ripresi in prima pagina da pubblicazioni filo-sovietiche come cnbc.com, l’Italia sarebbe sull’orlo della catastrofe finanziaria. Un problema talmente grave che potrebbe compromettere l’intera zona Euro.

Il governo sta per cadere. Attenzione…

Daniele Capezzone, anzi Daniele Luttazzi

Wednesday, June 9th, 2010

Mi occupo dopo tanto di un fatterello Italiano che mi sta a cuore.

Oggi leggendo “la Repubblica” online mi sono veramente cadute le braccia.
Come sapete sono (anzi ero) da sempre un grande fan di Daniele Luttazzi.
La notizia che ho appreso ha per me dell’incredibile e forse anche del grottesco: pare che Luttazzi abbia spudoratamente copiato dozzine di battute da diversi comici Americani.

Lui si difende dicendo che è tutto falso e che le sue “citazioni” di altri comici non sono in realtà nulla di nuovo. Le sue laconiche spiegazioni però non mi convincono, anzi… rafforzano secondo me la tesi di chi lo accusa.

Tutto nasce dall’opera certosina di un blogger che si è messo a confrontare le battute degli spettacoli di Daniele Luttazzi con quelle dei mostri sacri del cabaret Statunitense. Questo lavoro è stato poi riassunto in un video imperdibile che dopo essere stato caricato su Youtube col titolo “Il meglio [non è] di Daniele Luttazzi” è stato censurato addicendo la classica scusa (in questo caso banale quanto imbarazzante) del copyright.

In qualche modo però il video originale è ancora disponibile e se siete appassionati vi invito a vederlo. E’ un lavoro eccellente dal finale che vi lascerà senza parole: Luttazzi racconta di quando se la prese con Antonio Ricci perchè Paolo Bonolis gli aveva copiato una battuta omettendo di specificare, come il documento indiscutibilmente dimostra, che quella stessa battuta fu recitata anni prima da George Carlin!

Insomma, oggi ho avuto una grossa delusione perchè fino a ieri Luttazzi lo consideravo a tutti gli effetti un genio e da oggi in poi dubito che potrò mai più ascoltarlo con le stesse orecchie e con lo stesso gusto di prima.
Credo che fino ad ora solo Daniele Capezzone possa essere riuscito a procurarmi un dispiacere così grande ed inaspettato. Il che, per uno che svolge il ruolo che svolge Luttazzi, è tutto dire.

P.S.
Caro Daniele Luttazzi, sappi che se vieni a New York ci sarà un bel comitato di benvenuto anche per te!

Ask Alessandro

Friday, March 12th, 2010

Solo stamattina ho scoperto dell’esistenza di questo blog che ironizza sul maschio Italiani e scritto dal giornale ufficiale del partito comunista Cinese.

E’ di un volgare sopraffino. Di un cinico e di un sessista che hanno lasciato sbalordito anche me. L’inglese utilizzato è storpiato apposta per farlo sembrare maccheronico e di tanto in tanto viene buttata in mezzo una frase in Italiano.
Sono riuscito a ripescare solo pochi mezzi ma mi sono bastati per capire che chi lo scriveva è un genio… su questo non ho dubbi (e non sono il solo).

Peccato che a causa dei risvolti politico/diplomatici questo sia stato rimosso perchè altrimenti lo avrei letto molto volentieri.

Guardate che robbetta:

Dear Alessandro, Ever since I got to Beijing, it’s like my boyfriend doesn’t even notice me anymore! He spends all of his time looking at these Chinese girls, and they are looking at him! And then he tries to tell me how beautiful they are! It makes me feel so angry! Why is he like this, and what can I do to make him love me again?

Sincerely,

Monica

Hello Monica,

When I first see this letter, forgive me I make an assumption. You are obviously not a very beautiful woman. But I mention this to my friend Beppe, who is analyst. He tell me some things, like one time, a woman came to his o. ce – maybe 40 years old, but still scorchio – and he says you can see the line of her suspenders under her skirt while she was talking! Serious! Amazing he get paid for this.

Anyway, he say some times there is beautiful women come to him and their lover doesn’t try to satisfy them. He study this and fi nd some men so lazy in their lovemaking they actually give the woman a “negative orgasm”. I don’t know what they waste all their energy on, maybe they like jogging very much or something. But serious, it seem all the woman getting negative orgasm have something in common: they married to British and German men. So maybe not so surprising after all. I guess maybe your boyfriend is British, ha ha. Or German. Sorry, is not funny.

Beppe writes a thesis on the condition at the moment, what he call “Deprivation of Any Vaginal Ecstasy”, or DAVEgasms for short. Don’t bother to read, is mostly boring. My advice to you is become more like Italian woman. If your man can’t satisfy you, get drunk, scream, throw things at him and tell him if he don’t make you feel like a real woman you will cut yourself and fottere his dad.

Non tutti gli Italiani all’estero sono come Alain

Thursday, February 25th, 2010

Il Partito dell’Amore di Martinsicuro (mio paese d’origine) ha un sito web che ormai da mesi mi cita in prima pagina. Io non li conosco nemmeno di vista eppure quelli del pdl locale linkando il blog di una fan Canadese di Silvio Berluscao commentano così: “Perchè non tutti gli italiani all’estero sono come Alain“.

Nei giorni successivi all’aggressione di Milano ebbi modo di protestare ma come vedete l’allusione denigratoria alla mia persona è ancora online.
Oggi però dopo aver letto gli ultimi sviluppi relativi al Sen. Di Girolamo eletto all’estero nel Pdl (ti pareva) e leader della fondazione Italiani nel Mondo, ho cambiato idea e al Partito dell’Amore chiedo di scriverlo più grosso e magari anche in maiuscolo:

NON TUTTI GLI ITALIANI ALL’ESTERO SONO COME ALAIN!!!

Gli altri siamo noi

Wednesday, February 17th, 2010

Scommetto che tutti conoscete almeno un caso di un extracomunitario che cerca lavoro in Italia.
Ecco a voi invece una situazione che probabilmente non avete vissuto mai, e cioè quella (qui non rara) in cui l’extracomunitario che cerca lavoro illegalmente è un Italiano.

Il candidato si propone per qualsiasi cosa: cameriere, portiere, muratore, musicista, venditore, lavapiatti, facchino, babysitter, dog sitter, lavaggio auto. Va bene tutto, basta lavorare.

A raccomandarlo è una sua amica del posto che spargendo la voce via e-mail cerca gentilmente di dargli un mano.

Hi Sweet Friends,

I have an Italian friend, a non US citizen, desperately looking for work in the city. He is a big, strong guy, willing to put his two hands to work wherever they are needed.

Young, super friendly and so much fun. I figured I’d reach out to anyone and everyone I knew to see if we could find a lead. If you have friends that manage restaurants/bars, manage buildings in need of a super, in construction, in music, in sales… anything. He’s willing to wash dishes, unload boxes in warehouses, bar back, babysit, dog walk, car wash…. whatever :)

I know things are rough with the economy and all, but we’ve GOTTA know somebody that needs a diligent worker, right?

Thanks for keeping your ears and eyes peeled!

Videocracy a New York: non possiamo mancare!

Sunday, February 7th, 2010

Venerdì 12 Febbraio ci sarà a New York presso il cinema IFC (West 4) la prima del film/documentario “Videocracy” di Erik Gandini.
Ci saranno molti Americani attenti alle problematiche Italiane. Probabilmente ci sarà anche la stampa e di sicuro sarà un’ottima occasione per tutti coloro vogliono ribadire manifestando il proprio dissenso nei confronti del governo e soprattutto nei confronti di Silvio Berlusconi.

In accordo con gli amici del popolo viola in Italia abbiamo deciso di presenziare l’esterno del Cinema IFC reggendo un piccolo cartellone e distribuendo volantini possibilmente indossando qualche indumento di colore viola.

La tua partecipazione è fondamentale.

Ci si vede a partire dalle 18.30 davanti all’IFC sulla sesta avenue (stazione della metro West 4). A seguire ci sarà una pizzata in uno dei posti più buoni di Manhattan proprio dientro l’angolo. Siete tutti benvenuti.
Per le ultime notizie o per eventuali aggiornamenti puoi seguire l’evento facebook o il nostro gruppo yahoo.
Infine, per qualsiasi idea o chiarimento questa la mia e-mail: alain@alain.it

A Venerdì!

Alain

Razzismo made in Italy

Thursday, January 21st, 2010

C’è una amica innamorata dell’Italia. Parla bene la lingua, ha visitato il paese diverse volte, ama il cibo la gente e la cultura. E’ Americana e vorrebbe venire a vivere da noi.
C’è però un problema che a detta sua la fa esitare: è nera.

E’ infatti terrorizzata dal fatto che la polizia vedendola nera potrebbe fermarla per strada e che a causa della farraginosa e per un Americano incomprensibile burocrazia Italiana (cedolino, bollino, timbrino, e tutto quello che finisce per “ino”) potrebbe venirsi a trovare in situazioni spiacevoli se non addirittura pericolose.
Io mi sono stancato a spiegarle che non deve preoccuparsi, che lei è Americana per cui è un pò come fosse la padrona di casa e mal che vada le basterebbe mostrare la copertina blu del suo passaporto per risolvere qualsiasi tipo di problema con lo Stato Italiano. Entrambi i miei amici Americani, ad esempio, hanno guidato in Italia per mesi e mesi con la patente americana scaduta ed in due diverse occasioni furono fermati dai caramba senza nessuna conseguenza.

Lei non riesce ad intuire che il nostro è uno stato forte con i deboli e debole con i forti in cui la legge non è uguale per tutti. Si è inoltre convinta che essere nera è in Italia condizione sufficiente per mettersi nei guai con la legge. Del resto, coi tempo che corrono, è difficile darle torto:

Giovedì 14 gennaio, conclusa la trasmissione Annozero, la polizia ha fermato per mezz’ora tre ospiti che erano intervenuti in diretta. Non li hanno lasciati nemmeno uscire. Sono stati bloccati in un corridoio secondario, dentro gli studi della Rai. [...] Hanno fermato gli unici tre ospiti neri. Il funzionario di polizia voleva verificare che avessero davvero la ricevuta per aver chiesto il permesso di soggiorno. Deve essere l’originale (non una fotocopia).
Un abuso? No. Da quando l’essere irregolari è reato, i pubblici ufficiali per non finire a loro volta nei guai devono controllare.
I cedolini c’erano.
Se avessero dimenticato a casa gli originali o anche se avessero avuto con sé le fotocopie (per non perdere gli originali) i tre ragazzi sarebbero stati rinchiusi nel centro di identificazione di Ponte Galeria e avrebbero rischiato fino a duemila euro di multa e un anno di carcere.
Provate voi a immaginare un italiano condannato a un anno di carcere per aver dimenticato la carta di identità… Infatti la legge vale solo per gli stranieri.

Fabio Gatti

Camionista

Monday, December 28th, 2009

Scrivo il post dal tavolo del poker perchè stasera Giacobbe mi ha buttato fuori. Lo ha scritto e lo ha fatto!

Stamane sono uscito col camion di Marcello in giro per fare le consegne. Occasione interessante. Abbiamo anche scaricato un paio di bancali a mano perchè una azienda ricevente aveva il muletto in riparazione mentre l’altra non lo aveva affatto.

Le zone industriali (o quel che ne rimane) sembrano agglomerati di macchinari arrugginiti e abbandonati nei piazzali, buche sull’asfalto, crepe nel cemento, erbacce che crescono tra le mattonelle, vetri rotti, operai dalle tute logore e sporche, cani randagi, prostitute lungo la strada, monitor crt, gomme sgonfie e tanti altri segni più o meno evidenti di un degrado inarrestabile. Mi chiedo come le cose saranno tra dieci o venti anni.

Domani mattina, nonostante le poche ore di sonno, ho deciso di uscire di nuovo col camion. Voglio vederci meglio. Magari porto anche la macchina fotografica per fare un reportage direttamente dal cuore dell’industria.

Aspettatevi un bel pò di foto nere in stile Blade Runner.