L'apparizione televisiva di Berlusconi da Santoro non me la potevo perdere.
Mi aspettavo tanto, del resto la circostanza era irripetibile: dopo vent'anni di attesa Santoro e Travaglio si trovano per la prima volta - pergiunta a casa loro! - faccia a faccia col protagonista principale della loro carriera giornalistica nonché del declino della nazione. Un evento paragonabile all'intervista Nixon - Frost, una documento che sarebbe dovuto rimanere negli annali della storia della nazione e della comunicazione.
E invece, che delusione! La prima (e credo anche l'unica) occasione per inchiodare al muro dell'opinione pubblica Berlusconi sulle vere questioni che caratterizzano la sua storia politica e personale viene sprecata clamorosamente. Lo giuro sono scioccato.
Non ci sono ma e non ci sono se: Santoro é un dilettante. Comincia la serata con un pippone incompresibile sulla piazza di siviglia, la piazza rossa del cremlino e la piazza del paesino di casa sua. Sarebbe stato subito il caso di dirgli: Santoro ma che cazzo stai a dì? Hai Berlusconi in studio vuoi o non vuoi cominciare a scaldare l'ambiente...? Che cazzo c'entrano le piazze? Frustalo perdio!
Va beh... comincia il confronto. La prima domanda di Santoro é pressappoco: se una sua azienda fosse in Crisi lei in quanto proprietario metterebbe al comando un uomo che é già stato al vertice per otto anni su dieci e che oltretutto é anche ultra Settantenne? Risposta: "se si chiamasse Silvio Berlusconi, sicuramente si!" In pratica lo scontro inizia con Silvio che si alza e da uno schiaffone a mano aperta in faccia a Santoro. Ma con la botta che rimbomba per tutto il teatro: paaaa! Cominciamo bene... ho pensato.
Qualche battuta (irrilevante) e la palla passa subito alla Innocenzi. Ma stiamo scherzando? La ragazza é giovane ed anche promettente ma tu hai in studio Hannibal Lecter e cominci le danze mettendogli davanti un agnellino? Santoro ma che cazzo ti dice la testa? Poi lei gli fa la prima domandona e - ammesso e non concesso che la Innocenzi possa essere riuscita a metterlo un attimo in difficoltà - proprio nel momento in cui tutti attendono la risposta Santoro annuncia un intervento pubblicitario anticipato perché si sono interrotti i ponti e bisogna ripristinarli. Così nel frattempo quello ha il tempo di riorganizzare le idee, consultarsi coi suoi consulenti presenti in studio, di riprendere il controllo della sua ormai leggendaria facoltà di oratore. Ma poi, quali cazzo di ponti saranno mai serviti visto che gli ospiti sono tutti in studio? Che a la7 fanno i ponti coi baracchini??? Mistero.
Successivamente tirano fuori storie banali e ridicole, senza nessun peso. E che non lo sapevamo che Berlusconi se ne frega dei rapporti con gli altri capi di stato e le altre istituzioni? Capirai! Ma ***** ***, tra mille argomenti, mille fatti, mille cose clamorose tu vai a ripescare la storia della telefonata davanti alla Merkel, una stupidaggine di cui non frega un cazzo praticamente a nessuno? E' ovvio che lui ti risponde con una stronzata delle sue e ti azzittisce. Tra l'altro, lo sapevano anche i sassi che in quel momento parlava con Simona Ventura anziché col capo di stato Turco ma nessuno in studio lo ha detto! Insomma, Santoro e company hanno fatto un macello. Dovevano tirare schiaffoni ed invece li hanno solo presi.
A quel punto rimaneva solo una speranza. Pensavo: Travaglio non può sbagliare, é uno in gamba e sono vent'anni che aspetta questo momento. Vedrai che lo fa nero.
Ingenuamente ipotizzavo che vista la portata dell'evento egli avesse cambiato il suo format, che cioè si fosse prestato ad un confronto diretto simile a quelli riservati per i candidati alle presidenziali Americane: domande precise e serrate col solo obiettivo di far uscire allo scoperto tutto quel che di scomodo o scabroso sia mai successo nella carriera o vita dell'intervistato.
Ma quando mai! Vengono rispolverati i soliti monologhi che parlano di Berlusconi come se Berlusconi non fosse presente. Ma ce l'hai davanti! Prenditela con lui no? Che senso ha il monologo... boh. Tra l'altro il primo pezzo é talmente poco rilevante che non ricordo neanche esattamente l'argomento. Forse avrà parlato delle prostitute, forse dei soldi alle ragazze dei processi... roba trita e ritrita. Berlusconi tira fuori la storiella dei prestiti alle persone bisognose e fine... l'apparenza é salva. Nel secondo invece, decisamente più consistente se pur altrettanto inefficace, elenca una lunga serie di allusioni che tutti conosciamo e che rimangono semplicemente tali: allusioni nei confronti delle quali Berlusconi ama definirsi vittima. Non una domanda, non un fatto da contestare, non un momento di imbarazzo davanti ai 10 milioni di persone che fiduciose aspettavano finalmente la resa dei conti.
Poi la ciliegina sulla torta, il colpo da maestro, il contropiede. Sto parlando di Berlusconi ovviamente, mica di Santoro che d'ora in poi é uffcialmente bollito!... Il cumenda sale in cattedra e tira fuori una serie di piccole condanne subite da Marco Travaglio durante la sua movimentata carriera di giornalista. Una cosa normale per chi fa giornalismo in Italia in certi ambienti, ma che detta da Berlusconi in quel momento ed in quel modo sembra grave, una facile scappatoia offerta ai telespettatori che hanno ancora bisogno di credere in Silvio e desiderano farlo a tutti i costi. Il messaggio che passa é di una semplicità disarmante: dimenticate quel che vi hanno detto da queste parti su di me perché per vent'anni sono stato calunniato da un diffamatore professionista. Comunicazione allo stato puro: indiretta, semplicissima, efficace. Santoro alle serali?!? Ma magari le avesse fatte le serali! Chapeax.
Non resta che trarre l'amara conclusione: Berlusconi ha vinto, e non mi riferisco solo dell'evento di giovedì sera. Berlusconi ha vinto punto e basta. Forse gli storiografi saranno in grado di giudicarlo a posteriori ma - in sua presenza - nessuno mai avrà potuto tenergli testa, nessuno mai sarà stato capace di contestargli efficacemente la grottesca realtà che egli da sempre rappresenta.