Posts Tagged ‘italia’

Jus Soli

domenica, gennaio 29th, 2012

E' innegabile che per tutti o quasi la persona nata in Italia rimanga a vita legata alla madrepatria a prescindere da cosa pensi, da cosa desideri o da cosa succeda dopo.
Già Renato Carosone nello sbeffeggiare gli emigranti Italo-Americani, che vivendo una vita al di fuori dei confini nazionali avevano acquisito abitudini e gusti diversi dal consueto, nella sua celebre canzone diceva "tu vuoi fa l'Americano ma sei nato in Italy".
Ma allora come mai centiaia di migliaia di ragazzi nati in Italia non vengono considerati Italiani e di fatto non lo sono? Personalmente mi ritrovo nella canzone di Gaber per cui delle due l'una: o loro sono Italiani come me, oppure io non lo sono come loro.

Da una lettrice del blog

giovedì, gennaio 26th, 2012

Sono una lettrice del tuo blog da poco più di un mese ...
Ha attratto la mia cuoriosità la foto con "i tubi ed i gancetti per appendere
al muro le pentole"!
Come ci sono finita? non lo so! Sono mesi che cerco un modo per portare mai
figlia e mio marito via dall'Italia!
Una ricerca qua e una ricerca lì ... e sono finita sul tuo blog.

Mio marito è un'ingegnere ... viene da una terribile esperienza lavorativa. La
sua carriera si è interrotta. Sono mesi di inferno. E' in gamba, preparato ...
ma l'Italia non è il suo posto. Ed in certe parti d'Italia si lavora solo "per
conoscenza"!

Non sono matta, non cerco da te una soluzione! Però una luce sì.

Secondo te, che sei lì, che respiri quell'aria, che frequenti quell'ambiente
... dimmi la realtà come la vedi tu!
...è vero che lì, se vali, c'è un posto e un pò d'aria da respirare per tutti
coloro che voglio DAVVERO LAVORARE?

Complimenti per il blog.
Buona America
Ludovica

Cara Ludovica,

ogni volta che leggo e-mail come la tua è come se un mattone mi cadesse sopra al cuore. Ormai arrivano sempre più di frequente richieste del genere e sembra che in molti non vedano alternativa possibile alla fuga.
Sono convinto che il problema da noi non sia soltanto legato alla maniera in cui si può riuscire a trovare un lavoro, il problema è che ormai non ci sono più lavori da trovare! Non c'è lavoro per tutti, punto e basta.

Paradossalmente, quel che di più apprezzo del mondo del lavoro Americano è la flessibilità. Qui si è tutti precari vita natural durante ed in una condizione del genere la "selezione naturale" è fisiologica ed inevitabile. Chiunque si troverà prima o poi - per scelta o per necessità - a dover cambiare lavoro o carriera ed il sistema lo permette senza difficoltà.

Si sta meglio in America? Io sono convinto di si. Perlomeno, io mi trovo meglio qui. Certo se si è malati e non si riesce a lavorare normalmente le cose cambiano ma è un caso che per ora fortunatamente non mi riguarda.
E' difficile entrare? In genere molto, anzi moltissimo... esiste comunque la scappatoia Europea che potresti adottare senza troppi impicci anche domattina volendo. Prendi un aereo e via!
Penso alla Germania, al Regno Unito, alla Scandinavia e magari anche alla Francia. Sono posti in cui a detta di persone che hanno fatto esperienze analoghe alla mia si sta in ogni caso molto meglio che in Italia e purtroppo la cosa non è difficile da credere.

Lo so, è facile pensarlo ma poi farlo è un'altra cosa. Bisogna fare un passo alla volta: un corso di lingue, un percorso di aggiornamento professionale, cominciare a capire cosa fare e dove farlo. Tutto fino al momento della partenza. Magari all'inizio si può cominciare facendo un lavoro qualsiasi per poi svivolare verso le proprie più alte aspirazioni. Non so, io la vedo così. Sono pensieri che faccio anche io perchè di tornare in Italia non mi va assolutamente.

Ti mando un abbraccio ed un in bocca al lupo.

Alain

Che problema c’è?

domenica, gennaio 1st, 2012

L'altra sera ho rivisto dopo un paio d'anni una vecchia amica Californiana ex-compagna di casa a Bologna che dopo aver studiato da noi per un anno parlava benissimo la lingua e non voleva in nessun modo tornare negli USA. (Poi però ci è tornata, l'Italiano se l'è dimenticato completamente e così anche la voglia di vivere in Italia)

In questi anni ha fatto una carriera discreta ed ora lavora per una delle banche più grandi del paese. Vive col marito in un palazzo prestigioso di Houston St nel Lower East Side da 2.8K$ al mese. Insomma ci rivedevamo dopo tanto quindi c'erano un sacco di cose da raccontarsi, tra cui la più incredibile di tutte: "ma sai che io e mio marito ci stiamo per licenziare per poi passare un periodo sabbatico di 6-8 mesi tra l'Australia ed il sud est asiatico?" Mizzica... dico io. Che notizia! Da lei proprio non me lo aspettavo. Ed invece si: non se la sentivano di mettere definitivamente fine all'avventura ed alle pazzie di gioventù e così hanno deciso di compiere quest'ultima grande impresa.
Inizialmente aveva chiesto alla banca di poter essere trasferita nell'ufficio di Hong Kong ma glielo avevano rifiutato. Allora ha proposto una aspettativa (leave of absence) ma anche in questo caso nulla da fare. Lei era già pronta ad un doppio diniego per cui seduta stante si è licenziata. La banca ha chiesto di tenerela fino a Marzo ma a quel punto la soddifazione se l'è tolta lei: no, vado via la settimana prossima. Arrivederci e grazie! Suo marito lavora con degli amici e può permettersi di smettere e ricominciare quando vuole per cui nessun problema.

Significativa anche la logistica di tutta l'operazione: l'automobile data "in dono" ai genitori di lui, la mobilia venduta in parte su craigslist ed in parte messa in uno storage a pagamento. I bilietti di tutti i voli per 2 persone (stiamo parlando di un intreccio di parecchie decine di migliaia di miglia tra USA, Australia, Tailandia, Laos ed altri posti da visitare)  pagati interamente tramite le promozioni assurde che le carte di credito applicano ai nuovi clienti. Cose tipo che apri una carta nuova e appena spesi i primi 3000 dollari ricevi in omaggio un tot mila miglia. Poi subito dopo fatto il saldo la chiudi e ne apri un altra, e così via fin quando non totalizzi tutti i punti necessari per viaggiare gratis ed in maniera perfettamente legale. Fantastico.

Secondo lei è importante - ogni tanto - dare retta agli istinti e compiere scelte azzardate. "Se non fosse stato per scelte come questa non avrei conosciuto mio marito, non avrei fatto la carriera che ho fatto, non sarei insomma chi sono ora", dice sorridendo.
Al tavolo c'era anche mia cugina, una ragazza quasi coetanea della mia amica che in Italia è un dipendente pubblico e che si trova qui in visita. Ad un certo punto l'amica le chiede: ma perchè non ti licenzi pure tu? Fai un bel viaggio e poi torni in Italia... che problema c'è?

Quanto mi manca il bel paese…

martedì, dicembre 20th, 2011

Ieri ero con dei colleghi Italiani in un ristorante a Manhattan quando uno degli amici per scherzare mi ha dato un amichevole coppino davanti alla cassa. Una cosa normale che in Italia sarebbe passata inosservata ma che qui invece ha scatenato l'incredula preoccupazione dei due dipendenti che ci stavano davanti e che sono rimasti impietriti temendo che sarebbe successo chissà che cosa.

Qui in America non è consentito alzare le mani. Mai.

Oggi invece ho letto che a Genova un giocatore di pallone avrebbe aggredito due giornalisti che tra l'altro non si stavano occupando di lui. Si trovavano lì per caso e  davanti a numerosi testimoni il fuoriclasse pare sia venuto alle minacce ed anche alle mani. La cosa che mi soprende ed il motivo che mi spinge a parlarne non è ovviamente l'episodio in se piuttosto il fatto che esso - reale o fasullo che sia - si sia risolto senza l'intervento delle autorità.

Nella mia fervida immaginazione di residente USA l'epilogo della scena me la immagino in questo modo: sirene wooo woooo wooooo, lampeggianti blu rossi e bianchi, gomme che fischiano sull'asfalto, il giocatore ammanettato dietro la schiena e seduto per terra, la moglie che cerca di convincere gli agenti a lasciarlo andare e uno di loro che le punta l'indice addosso intimandole di allontanarsi subito oppure verrà arrestata anche lei.
Il giornalista sportivo ovviamente vorrebbe farsi pubblicità e - perchè no - magari guadagnarci sopra qualche soldo visto che l'ipotetico aggressore oltre ad essere un violento maleducato è anche un miliardario che si guadagna da vivere calciando un pallone allo stadio e così decide a sporgere denuncia.
Il calciatore se la caverebbe con un semplice harassment ma se è sfortunato ci potrebbe uscire una condanna per aggressione. Meglio non rischiare, per cui al fine di togliersi dall'impiccio magari si sarebbe accordato per risarcire una cinquantina di migliaia di dollari alla vittima. Sicuramente la volta successiva ci avrebbe poi pensato due volta prima di tirare le mani fuori dalle tasche, e come lui altri cento ipotetici cafoni arricchiti.

E invece no. Il giocatore entra nel bar come se niente fosse. Nessuno batte ciglio, la Polizia o i Carabinieri o la Finanza o i Vigili o i Centurioni Romani non intervengono. I giornali riportano quanto avvenuto ma nessuno di essi coglie la vera essenza della notizia: in Italia è ormai morto lo stato di diritto ed è in pieno vigore la legge del più forte. Nelle diatribe piccole così come in quelle grandi la gente ha definitivamente rinunciato alla mediazione dell'autorità dello stato e si rassegna a farsi giustizia come può, se pùo.

Però si mangia bene eh... Poi ci sono il Colosseo e la Torre di Pisa. Il paradiso terrestre insomma.
Quanto mi manca il bel paese...

2021: Escape from Bel Paese

martedì, novembre 29th, 2011

In fondo al cuore di molti Italiani di qui c'è l'opzione Europea. Uno dice: va beh, se per un motivo o per un altro dovrò andare via dall'America male che vada me ne torno in Europa (in Europa eh... non in Italia).

Stamattina però leggo che i Tedeschi si stanno preparando per uscire dall'Euro il che vorrebbe dire la fine della moneta unica - ma anche dell'Europa unita - e quindi lo svanire della via di fuga immaginaria a cui qui ci piace pensare nei momenti di sconforto.
Del resto sembrava troppo bello per essere vero: possibile che dopo essere aver assistito a quello che è successo in Italia negli ultimi vent'anni i Tedeschi avrebbero continuato zitti zitti a pagare per noi all'infinito? Ovviamente la cuccagna non poteva durare ancora a lungo e infatti sembra che ormai i nodi stiano per venire al pettine.

Oh ma li conoscete gli Europei del nord? Quelli sono anglo-sassoni, gente che rispetta le regole, che ha ancora il senso dello stato e della collettività. Ammettiamolo: in fondo noi Italiani cosa abbiamo a che fare con loro? Niente... anzi mi meraviglio che si siano voluti mischiare con noi sin dall'inizio. Forse pensavano che saremmo cambiati? Che stando a contatto con la civiltà saremmo evoluti? Ma quando mai! Anzi, dagli anni '90 in poi abbiamo toccato livelli di degrado che non si vedevano dai tempi della fine dell'Impero Romano.

Nei prossimi 10 anni per lo scenario peggiore immagino un'Italia prigione dalla quale i ragazzi vorrebbero fuggire senza però poterlo fare. Immagino gli Italiani sui barconi che cercano di approdare in Francia o quelli che clandestinamente attraversano i valichi delle Alpi per arrivare in Svizzera. Mi immagino gli Ingegneri che fanno i camerieri a Berlino (lo so ci sono già, ma non come clandestini) e di sentire parlare Italiano tra le strade dei quartieri a luci rosse di Amburgo (lo so si parla già, ma ora solo tra gli utilizzatori finali). La cosa più atroce che mi viene in mente è però qualcuno che mi sfotte dicendomi: "hai vissuto anni e anni in America e ora sei tornato in Italia?!? ma che sei un pazzo???"

La Febbre del Sabato Sera sul satellite della Marina Militare Italiana

venerdì, ottobre 28th, 2011

In vent'anni di Radio mi è capitato di soccorrere una persona durante una alluvione, di paracadutarmi in Piemonte con una stazione radio portatile, di parlare diverse volte con astronauti a bordo di due diverse stazioni spaziali, di giocherellare con satelliti radioamatoriali, di ricevere i segnali dello Space Shuttle Columbia, di contattare un sommergibile in navigazione, di trasmettere da dentro un vecchio incrociatore della Marina Australiana... insomma di tutto... potrei raccontare un milione di storie perché in tutto questo tempo la radio è stata (ed è ancora) per me un hobby fantastico.

Ci sono però dei pazzi che non si accontentano delle cose normali e si prodigano per andare "oltre". Mi riferisco ad esempio a quelli che per divertirsi irrompono sui satelliti militari.
Voi vi sorprenderete eppure non è certo un segreto il fatto che diversi satelliti militari - tra cui il Sicral della Marina Militare Italiana - vengono saltuariamente utilizzati oltre che dai legittimi proprietari anche da altri smanettoni "curiosi" che li usano per chiacchierare amabilmente tra loro. Succede così che l'Aviazione Americana viene interrotta da dei ragazzini Brasiliani o addirittura (come nei giorni scorsi) che sul satellite della Marina Italiana venga trasmessa una playlist di musica anni '70 e '80 . Sarà una concidenza eppure oggi il satellite è stato spento.

Il sistema più bersagliato però è certamente l'UHF Follow On della NATO che ormai in Brasile è diventato una sorta di baracchino utilizzato fin anche dai camionisti per parlare con le proprie mogli. Riuscire a procurarsi un setup in grado di sfruttare i satelliti dell'Alleanza Atlantica richiede infatti costi ridottissimi e delle abilità che potrebbe avere anche un tredicenne: bastano una radio da $50 da prendere usata su ebay, qualche componente elettronico ed una antenna che si può costruire in 15 minuti per poter trasmettere via satellite il proprio segnale su tutta l'area di interesse della NATO (Sud America, Nord America, Europa). Diverso è invece il livello di difficoltà per il satellite Italiano che al quanto pare richiede attrezzature più sofisticate e conoscenze tecniche non del tutto comuni.

Altro che fare le penne col motorino davanti alla pattuglia dei vigili urbani! Di questi tempi ci sono adolescenti che si dedicano a bravate ben più complesse e ben più "audaci". Roba che se li beccano finiscono a Guantanamo Bay full inclusive e tutto spesato.

PS
Onde evitare altre visite "strane" al blog è bene specificare che le informazioni contenute in questo post sono tutte reperite dalla rete tramite google. Non sono quindi quindi a conoscenza di nessun dettaglio riguardo nessun "fatto" che non sia già di pubblico dominio

LENR: truffa geniale o invenzione del millennio?

giovedì, ottobre 20th, 2011

Mi domando se in Italia si parla abbastanza del caso dell'Ing. Andrea Rossi, il ricercatore che assieme all'Università di Bologna sta facendo rispolverare la dolorosa e decennale storia della fusione nucleare fredda.

Rossi sostiene infatti di aver messo a punto un reattore in grado di produrre energia a costi bassissimi, senza utilizzare combustibili pericolosi, senza produrre nessuna scoria inquinante e senza contribuire alle emissioni di Anidride Carbonica. Si chiama E-Cat, appartiene alla categoria dei LENR (Low Energy Nuclear Reaction) e per funzionare utilizza piccole quantità di nickel ed idrogeno assieme ad un catalizzatore che è finora rimasto segreto.

Le possibilità sono due: o si tratta di una truffa eccezionale oppure ci troviamo davanti alla più importante invenzione del millennio oltre che alla soluzione definitiva dei problemi energetici mondiali. Riuscire a capire quale delle due ipotesi sia quella giusta non è facile perchè attualmente ci sono autorevoli sostenitori per entrambe.

Andrea Rossi dal canto suo è pragmatico e dichiara che cancellerà qualsiasi dubbio nella maniera più convincente possibile: combinando 52 piccoli reattori ne ha assemblato uno più grande capace di sviluppare circa 1MW (cioè la potenza necessaria per alimentare qualcosa come 500/2000 utenze domestiche). Tale super reattore verrà acceso a Bologna per la prima volta il 26 Ottobre e non da Rossi ma da alcuni consulenti esterni di una azienda Americana che si sta interessando al progetto.

Qualcuno a Bologna ne ha sentito parlare? Fatemi sapere le internals dai!

Ciao

 

 

In Italia c’è anche troppa Polizia: basta organizzarla meglio

domenica, ottobre 16th, 2011

In Italia esiste un serio problema di democrazia e finchè non si risolve quello non ha senso parlare del resto ma visti gli eventi recenti non posso fare a meno di rispolverare un argomento che ritengo ugualmente importante e cioè che le Forze dell'Ordine sono da riorganizzare completamente.

Ma veramente bastano 150 teppisti in una manifestazione preannunciata per mettere in ginocchio la Stato Italiano? Eppure da noi di Polizia ce ne sarebbe in abbondanza: lo sapevate che l'Italia dispone del rapporto agenti di Polizia / residenti  più alto di tutti i paesi occidentali? Abbiamo infatti 550 agenti ogni 100.000 abitanti e al mondo ci battono solo Baharain (1886), Brunei (1086), Kuwait (1065), Mauritius, Cipro (609), Latvia (604) e Libano (574). Gli Stati Uniti ne hanno 243, la Francia 210, la Germania 303. Le Nazioni Unite ne raccomandano 220. [Link]

Nella mi visione delle cose auspico lo scioglimento della Guardia di Finanza (esiste già l'Agenzia delle Entrate), il ridimensionamento del numero e la riorganizzazione dei compiti dei Carabinieri, la frammentazione della Polizia di Stato in Polizie Municipali sotto il diretto controllo dei Sindaci e finanziate con apposite imposte Comunali riscosse direttamente dai Comuni anzichè dal Governo Centrale.

Facciamo funzionare le cose! Basta quindi col clamoroso, dispendioso e deleterio frazionamento delle Forze dell'Ordine che affligge oggi l'Italia.

Tutta colpa del Diesel?

venerdì, ottobre 14th, 2011

Il blog di Grillo cita oggi dei dati interessanti circa il livello di inquinamento che dell'aria che esiste nelle varie città del mondo.

Dando un rapido sguardo ai numeri ho trovato dei dati sorprendenti: com'è possibile che l'area di New York (12 milioni di persone) presenta una concentrazione di particolato PM10 che è circa la metà della media delle principali città Italiane? Per fare un esempio, mentre la concentrazione a NY è pari a 31 21 microgrammi per metro cubo, a Modena essa è pari a 42, a Padova 43, Napoli e Milano 44, Torino 47. Un livello paragonabile a New York lo si trova solo nella città di Campobasso in Molise.

Credo che l'unica spiegazione possa essere il livello di diffusione dei motori Diesel. Il particolato emesso dai Diesel è infatti 30 volte superiore a quello emesso dai motori a Benzina e mentre negli USA i motori a gasolio sono utilizzati esclusivamente dai mezzi pesanti, in Italia essi vengono adottati anche da una buona percentuale di automobili private. Voi avete altre idee?

In ogni caso anche la scienza conferma che in Italia è davvero venuto il momento di cambiare aria... heeheh

Ciao

Viva i Carabinieri

lunedì, ottobre 10th, 2011

Oggi ero con un paio di amici in viaggio di nozze e tra le altre cose siamo capitati alla Columbus Day Parade. Ad un certo punto sono passati i Carabinieri e non ho potuto resistere alla tentazione di accoglierli calorosamente e appena ho gritato "Viva i Carabinieri!" si è levato l'applauso spontaneo di una ventina di Italo-Americani che stavano attorno a me. Notate alla fine il "si ma ce se tanno troppo pochi però!"... heheheh


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