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iPhone 4 ed AT&T: rapina a mano armata

martedì, febbraio 7th, 2012

Per comprare un iPhone in America bisogna fare per forza il contratto. E' una rapina a mano armata di cui nessuno qui parla e che ci tengo a spiegarvi. Partiamo dall'inizio...

Se preso senza nessun contratto, l'iPhone 4S costa rispettivamente $649, $749 e $849 a seconda del modello. Col contratto invece i prezzi sono $199, $299 e $399 e i piani tariffari disponibili vanno da $79.99 a $119 al mese. Nonostante ci siano 3 diversi carrier i piani costano praticamente tutti lo stesso presso, fatta eccezione per Sprint, un carrier non-GSM che ha il prezzo massimo leggermente inferiore e pari a $109.

Anche prendendo in considerazione il piano iPhone più economico (che è ben lontano dall'essere illimitato) e l'iPhone più piccolo si spenderà nei due anni della durata del contratto la bellezza di $2120.
Dotete sapere che in America un piano dati anche illimitato può costare solo $30 al mese. Non ci vuole quindi molto a capire che il telefono conviene comperarlo senza abbonamento spendendo così "solo" $1370 perdipiù senza essere vincolati al carrier per 24 mesi.
Non solo: chi lo dice che devo per forza comprare un 4S? A me per esempio va benissimo un 4 anche usato. Ne ho preso uno proprio ieri in garanzia fino a Giugno (è il quinto iPhone che acquisto in 5 anni) e ho speso $330. Sapete cosa vuol dire in garanzia? Vuol dire che se mai ci fosse un problema, qualcosa tipo "non si sente bene" oppure "mi cade la linea" oppure "ogni tanto si spegne" te ne danno un altro nuovo immediatamente. Capito dove voglio arrivare? Un iPhone potenzialmente nuovo può costare solo $330, non $649! Per chi volesse risparmiare, in totale in due anni farebbero circa $1000 contro i $2120 iniziali.

Bene, a questo punto vi chiederete dove sta la rapina visto che per spendere meno basta prendere una prepagata ed un iPhone 4 usato. E' semplice: a meno che uno non osi smanettare, negli USA le prepagate non funzionano con iPhone.
Gi unici iPhone su cui si possono mettere delle prepagate sono i GSM. L'unico carrier GSM è AT&T. Ebbene, AT&T si rifiuta di vendere le SIM più piccole (micro SIM) in modalità prepagata ed in generale si rifiuta di venderle anche con un contratto generico qualora il cliente fosse in possesso di un iPhone. Di fatto questo escamotage (scorrettissimo secondo me) rende impossibile utilizzare il telefono negli Stati Uniti senza prima firmare un contratto biennale.

Un rimedio a tutto questo ci sarebbe... ma è un trucco che sanno in pochi. Attraverso una specie di tagliola è infatti possibile ritagliare la SIM facendola diventare micro e quindi poterla utilizzare lo stesso. AT&T è corsa ai ripari e - almeno a parole - ultimamente i dipendenti hanno cominciato a minacciare i clienti dicendo che qualora le SIM venissero utilizzate in un telefono Apple loro se ne accorgerebbero e le utenze incriminate verrebbero subito disattivate. Insomma, siamo al punto in cui la compagnia telefonica ti impone di non usare uno specifico modello. Un ricatto vero e proprio!

Per ora una risposta definitiva ancora c'è e si chiama Red Pocket, un carrier virtuale (MVNO) che appoggiandosi alla rete AT&T ne rivende i servizi. I prezzi sono super competitivi ma neanche a loro evidentemente è concesso di vendere le SIM micro. La buona notizia è che Red Pocket non controlla nessuno ed è quindi consentito di utilizzare liberamente la tagliola per poi inserire la SIM nel telefono che si preferisce, iPhone 4 compreso!
Insomma, l' iPhone 4 che ho comperato verrà ovviamente utilizzato in questa maniera. Del resto, non ve ne sono altre!

P.S.
Prima che me lo chiedete vi smonto subito: l'iPhone 4 da $330 è bloccato e funziona solo su AT&T o MVNO della stessa. Non funzionerebbe in Italia.

 

Android è protestante, iPhone è cattolico.

mercoledì, marzo 30th, 2011

Il fatto è che ormai il mondo si divide tra utenti del computer Macintosh iPhone e utenti dei computer compatibili col sistema operativo Ms-Dos Android. È mia profonda persuasione che il Macintosh iPhone sia cattolico e il Dos Android protestante. Anzi, il Macintosh iPhone è cattolico controriformista, e risente della "ratio studiorum" dei gesuiti. È festoso, amichevole, conciliante, dice al fedele come deve procedere passo per passo [...]. È catechistico, l'essenza della rivelazione è risolta in formule comprensibili e in icone sontuose. Tutti hanno diritto alla salvezza.

Il Dos Android è protestante, addirittura calvinista. Prevede una libera interpretazione delle scritture, chiede decisioni personali e sofferte, impone una ermeneutica sottile, dà per scontato che la salvezza non è alla portata di tutti. Per fare funzionare il sistema si richiedono atti personali di interpretazione del programma: lontano dalla comunità barocca dei festanti, l'utente è chiuso nella solitudine del proprio rovello interiore.

Scritto da Umberto Eco su l'Espresso nel 1994. L'adattamento ai giorni nostri è mio.

Devo ammettere che dopo essersi abituati ad Android si fa fatica a tornare indietro: il pulsantone unico di iPhone mi sembra fatto per i neonati ed i tre tastini addizionali di Android (che inizialmente avevo odiato!) adesso un pò mi mancano.
Le applicazioni di Google sono ovviamente tutte notevolmente superiori rispetto alle controparti di iPhone ed altre, come ad esempio il bellissimo client per gmail, mancano del tutto.

Insomma: Android non è da buttare e anzi per certe cose lo preferisco. Il problema nasce considerando l'esperienza nel suo insieme, nella scarsa cura dei dettagli, nella eccessiva complessità, nella totale ingestibilità dei contenuti multimediali (foto, musica e filmati), nelle rogne introdotte dalla diversità dell'hardware ma anche dalla frammentazione del software intrinseca in Android stesso.

Potrei fare tanti esempi pratici (stavo preparano addirittura dei video di tutti gli impalli) ma voglio evitare di entrare nella palude delle guerre di religione. Vi basti sapere che dopo aver utilizzato estensivamente entrambe le piattaforme e nonostante il prezzo (iPhone 4 mi è costato in tutto 100 euro in più) alla fine sono tornato ad iOS.
Non escludo che in futuro possa decidere di cambiare di nuovo: magari tra un anno Android "2.97 RC2 patchleve7-turbomax-penguinrulez-freeasinspeech" sarà fenonenale mentre per avere "iPhone 6" bisognerà sottoscrivere un mutuo trentennale... staremo a vedere. In questo momento però l'iPhone ce l'ho in tasca, Android su ebay.

iPhone vs Android: le mie prime impressioni

sabato, febbraio 19th, 2011

La prima volta che mi capitò tra le mani un iPhone fu nell'Autunno del 2007 quando un amico me lo prestò così che io glielo potessi sbloccare. Lo usai per appena dieci minuti e ne rimasi talmente affascinato che corsi subito all'Apple store sulla quinta Avenue per comprarmene uno.
Dal 2007 ad oggi ho cambiato quattro volte iPhone (tutti usati tranne il primo). Dopo aver distrutto il quarto, stanco delle illiberali limitazioni imposte dalla Apple (che ormai è la nuova Microsoft) e soprattutto dei prezzi esorbitanti ho deciso di dare ad Android una possibilità acquistandone uno.

Mi sono così messo alla ricerca e ho preso su ebay un Samsung Captivate i897. Il telefono ha caratteristiche hardware impressionanti che ad una frazione del prezzo competono con quelle dell'iPhone 4: display 480x800, 512 MB di RAM, 16 GB di flash più uno slot microSD, cazzi e mazzi, tutto a soli $245 (rigorosamente usato eh... ma come fosse nuovo).
Per farvi capire la differenza, a circa $275 avrei potuto ripiegare su un iPhone 3GS ma nonostante il prezzo superiore le caratteristiche sarebbero state un display 320x480, 256 MB di RAM, stessa flash ma niente SD.

Parlare subito di soldi è d'obbligo perchè è proprio per del costo che i telefoni Android sono popolari.
Commercialmente parlando Android è visto dal grande pubblico come succedaneo dell'Iphone. Ieri, ad esempio, passavo davanti ad uno dei negozietti di elettronica di Manhattan (quelli in cui non dovreste mai entrare) ed incrocio una coppia di turisti Italiani. Il ragazzo, fiondatosi verso la vetrina come se dietro ci fosse stata Ruby Rubacuori a 90 gradi, sbotta: "Iphone 4!!!". Non ho mai visto ne sentito nessuno esaltarsi davanti ad una vetrina gridando: "Andoid 2.3!" oppure "Froyo!!!"... Chi compra un telefono Android (e mi riferisco al pueblo, non agli infoiati dell'open-sorca) lo fa solo ed esclusivamente perchè costa poco e non perchè lo ritiene più bello, più funzionale o in nessun caso migliore.

Le domanda che mi sono voluto porre in questo post (e che mi pongo da due settimane) sono quindi le seguenti: nonostante costi meno, l'esperienza di Android è veramente allo stesso livello di quella dell'iPhone? O forse, contrariamente a ciò che pensa el pueblo, essa è addirittura migliore? Chi ha un iPhone vecchiotto (o rotto, come nel mio caso) sarebbe soddisfatto nel passare ad Android o se pentirebbe amaramente?
Ai posteri l'ardua sentenza. Per ora, mettendo da parte l'aspetto economico, ecco le mie considerazioni dopo qualche settimana di utilizzo.

I Pro:

1) L'integrazione con i servizi di google è fenomenale.
Le applicazioni di Google spesso hanno delle features che trovi solo in Android. Maps, ad esempio, se vuoi fa da navigatore tipo tom-tom (e parla pure!)

2) Le applicazioni sono libere e non hanno le restrizioni imposte dalla Apple.
Un esempio per tutti: su Android c'è Flash! Incredibile che chi possiede un telefono da $800-$1000 non possa permettersi il lusso di vedere tutte le pagine web che vuole ma soltanto quelle che vuole la Apple.
E' possibile sostituire tutto: la parte che fa le telefonate, quella che gestisce le finestre, quella che gestisce gli SMS. Le applicazioni possono essere istallate partendo da un file qualsiasi e non soltanto scaricandole dal market di google.

3) Non è indispensabile usare iTunes
E' possibile scambiare qualsiasi file col telefono utilizzando il bluetooh o il cavetto USB. Si può inoltre copiare tutto quel che si vuole, come fosse un hard disk.
Per utilizzare un mp3 basta quindi copiarlo dentro, per estrarlo basta fare il processo inverso. Operazioni banali e sacrosante ma che su iPhone sono proibite.

I contro (bel troiaio...):

1) Le applicazioni non sempre funziano ugualmente bene tra i vari modelli.
Talvolta non funzionano affatto. Alcuni esempi eclatanti che ho scoperto in appena tre settimane di utilizzo sul mio i897:
- Skype non funziona. Lo sanno da diversi mesi quelli di ATT (il mio telefono è un modello di punta), lo sa Google, lo sa Skype, lo sanno gli utenti, lo sanno tutti eppure ancora niente. Skype non va punto e basta.
- L'applicazione del NYT inspiegabilmente certe volte duplica le notizie.
- Twitter ogni tanto mi inserisce dei tweet nel futuro. Di recente ne sono saltati fuori tre datati 9 Maggio 2011. Essendo i tweet in ordine cronologico me li ritrovavo sempre in cima alla lista e per cancellarli ho dovuto rimuovere i relativi contatti. Sul widget non è stato possibile correggere il problema e quindi ho dovuto rimuovere il widget.

2) I vari produttori di telefoni, o le varie compagnie telefoniche, non si limitano ad istallare Android sui loro telefoni ma procedono nel modificarne l'aspetto e l'usabilità.
Menu diversi, funzionalità diverse, orde di applicazioni inutili e spesso fastidiose che in teoria non puoi neanche rimuovere. Mentre gli iPhone seguono in tutto rigorosi standard di usabilità e di design iper-collaudati ed iper-scrutinati, Android è soggetto all'influenza della ATT, della Samsung, della Sony, della HTC o della pinco pallino di turno che pur di ficcare nel telefono un loghetto in più sarebbero disposti a ribrandizzare anche la sacra bibbia. Apple si rallegra del fatto che Android è sempre più "fragmented" ed ha perfettamente ragione. Per rendersene conto basta considerare certe applicazioni fondamentali che vengono fornite: grafica da serial killer sotto LSD e funzionalità del tutto discutibili. Cose tipo che il player originale del mio telefono saltellava quando passavo da uno schermo all'altro, o il dialer che nei contatti senza foto ne usa una di default spettrale e con lo sfondo sfumato dal marrone al nero.

3) Sincronizzare il telefono è quasi impossibile.
Dopo 3 settimane di dure ricerche ad oggi non so ancora come fare per:
- sincronizzare la musica
Ho provato due diverse soluzioni a pagamento ed entrambe lasciano molto a desiderare e neanche funzionano bene
- sincronizzare le foto
Non ci crederete eppure, su Android, l'unico modo che esiste per organizzare le foto è quello di usare le directory, cosa impossibile per chi ne fa molte e vorrebbe gestirle in maniera razionale. Come se non bastasse questa enorme limitazione, l'unica applicazione decente per visualizzarle è quella originale e cioè Gallery 3D, una applicazione brutta per quanto rudimentale che ha il solo pregio (peraltro inutile) di essere tridimensionale
- fare un backup
Come si fa per passare tutti i dati da un telefono all'altro? Non si sa... Dei modi ci sono ma richiedono delle applicazioni esterne ed io, da neofita, quando mi è servito ho lasciato perdere preferendo rifare tutto daccapo. Su iPhone invece questa è una operazione trasparente di cui l'utente neanche si accorge.

4) Ciascun telefono ha i suoi pregi, ma anche i suoi difetti!
Il mio Samsung i897 è noto per avere un GPS talmente sordo che non sentirebbe un satellite cadergli addosso. Mentre gli altri telefoni capiscono di trovarsi a Manhattan in 3 secondi, il mio parte con: forse siamo nella via lattea, oddio forse il pianeta è la terra, mi pare nord america, probabilmente stati uniti, stato di new york, poi dopo che tu hai già fatto prima a domandare istruzioni ad un passante decide: siamo a Manhattan, precisione più o meno 3 isolati, e a volte sbaglia pure!
Il telefono, come migliaia di altri dello stesso modello, era anche difettoso (si spegneva da solo) e quindi me l'hanno sostituito. Cosa buona perchè ora ho un telefono nuovo a prezzo di uno usato ma... che cazzo! con Android è normale mentre se fosse successo ad un iPhone gli utenti avrebbero portato la cosa al consiglio di sicurezza dell'ONU.

5) Molto spesso il fatto che Android non deve essere "sbloccato" è quasi sempre un un mito.
Infatti, così come succede per l'iPhone, se veramente si vuole utilizzare appieno il proprio telefono è necessario effettuare una specie di jalbreak ed eventualmente anche un unlock. Il mio telefono ad esempio, oltre a richiedere questo "jailbreak" per istallare il tether o l'applicazione dei backup, limita i propri utenti ad istallare solo le applicazioni del market (e nemmeno tutte! alcune erano infatti "censurate").

iPhone FAQ reloaded

mercoledì, giugno 16th, 2010

Aggiornamento del 21 Giugno: come preannunciato da voci di corridoio e dopo mesi di attesa il Dev-Team ha finalmente rilasciato le ultime versioni dei suoi tool. Si possono quindi di nuovo sbloccare via software quasi tutti gli iPhones in commercio. Compreso il mio!

In vista dell'imminente lancio della nuova versione, e visto che tira di più un iPhone che un carro di buoi, è bene fare un rinfresco delle F.A.Q.:

- Alain, se vengo in America mi posso comprare l'iPhone per poi portarlo in Italia?
No, non puoi. Qui li vendono solo dietro contratto. In qualche catena forse è possibile acquistarlo senza nessun obbligo contrattuale ma i prezzi sono gli stessi che in Italia, per cui non conviene.

- Si ma se faccio il contratto e poi non pago? Tanto me ne torno in Italia, chissenefrega?
Ah bello, qui siamo in America... mica sono scemi. Il contratto non te lo faranno mai. Se poi anche tu entrassi nell'Apple store con una mitraglietta e riuscissi a rapinare un iPhone sotto la minaccia delle armi in Italia non lo potresti usare ugualmente perchè tanto sarebbe bloccato.

- Ma cazzo che dici? Ho un cugino di Napoli che sa sbloccare qualsiasi iPhone!
Non si tratta si sigarette di contrabbando... Attualmente nessuno sa ancora come fare per sbloccare i telefoni aggiornati alle ultimissime revisioni del firmware. Lo so che non ci crederai, ma è così.

- E quindi? Come cazzo devo fare per comprarmi un iPhone in America? Tu come hai fatto?
Semplice: www.ebay.com. Ti venderanno un iPhone nuovo (o usato) prodotto prima che introducessero le ultimissime reversioni.
Devi stare attento però a non resettarlo mai (come ho fatto io) perchè se no si aggiorna da solo e a quel punto sei fregato e lo potrai usare al massimo come iPod. (MAREMMA MAIALA!)

- Hahahaha e adesso come fai? Sei proprio un coglione!
Lo so. Ma che ci posso fare? Chi lo avrebbe mai detto che semplicemente resettandolo (senza iTunes!) si sarebbe aggiornato da solo? Si dice che il Dev Team abbia la soluzione al mio problema e che per evitare contromosse stiano aspettando il rilascio dell'iPhone 4 per renderla pubblica. Non mi resta che aspettare, o passare ad Android.

iPhone FAQ

venerdì, luglio 25th, 2008

  1. Ora ti mando 200 dollari, mi compri un iPhone 3G?
    Risposta: NO. A differenza di quello vecchio, l'iPhone 3G in America lo vendono solo dietro contratto. Se non fai il contratto non ti danno il telefono.
    In ogni caso il 3G non è ancora possibile sbloccarlo, quindi i telefoni venduti a 200 dollari negli USA sono attualmente inutilizzabili in Italia. Altri paesi tipo la Nuova Zelanda (o l'Italia???) li vendono già sbloccati al prezzo di circa 500 euro.
  2. Va bene allora mi mandi uno di quelli vecchi?
    Risposta: NO. Quelli vecchi la Apple non li vende più. I negozietti di NYC invece li vendono ma l'ultima volta che ho controllato volevano 699 dollari.
  3. Ok allora vendimi il tuo!
    Risposta: Fanculo
  4. Dopo tutto questo tempo che lo utilizzi, sei soddisfatto dell'iPhone?
    Risposta: vedi domanda n.3
  5. Si ma il mio Nokia ha il navigatore satellitare! Il tuo iPhone ce l'ha?
    Risposta: Anche il mio Nokia ha il navigatore satellitare, ed anche il TomTom GO.

La mela colpisce ancora

lunedì, giugno 9th, 2008

E' stato annunciato l'Iphone 3G in vendita dall'11 Giugno.
Il modello da 8GB costa 199$. Quello 16GB 299$.
Le squadre anti-sommossa di Manhattan stanno affilando i manganelli. Dall'alto elicotteri lanciano volantini che invitano alla calma con "State Calmi" scritto grosso al centro.
Bush dovrebbe comparire in TV tra poche ore direttamente da dentro l'Air Force One. Si salvi chi può.

Apple: primi sintomi della recessione

martedì, aprile 15th, 2008

Broken Apple

Non tutti sanno che da qualche tempo a questa parte non si riesce più a Manhattan ad acquistare gli Iphone per via del tutto esaurito: la Apple manda infatti vagonate di telefoni e ogni volta i tre negozi che ci sono in città li esauriscono tutti in poche ore. Vi chiederete cosa c'entra la recessione e penserete al contrario che questo è un sintomo di benessere. Purtroppo secondo me non è così.

Il punto è che oltre alla clientela locale, caso forse unico in America, in questa città i vari Apple store sono meta di veri e propri pellegrinaggi di milioni di turisti provenienti perlopiù dall'Europa.
Siccome la Apple per via del cambio è costretta ad applicare prezzi diversi per Usa ed Europa ed essendo questa differenza ormai spropositata la domanda di telefoni esercitata dai soli turisti è talmente forte da renderne impossibile la soddisfazione.
Non mi meraviglierei se addirittura Apple, sapendo che in realtà quasi tutti i telefoni venduti a Manhattan finiscono in Europa, stesse limitando volutamente le consegne in negozio ad un minimo indispensabile.

L'amara verità è che se vendessero i telefoni allo stesso prezzo in tutto il mondo questo prezzo sarebbe necessariamente troppo basso per l'Europa o troppo alto per l'America.
Detto in altre parole: l'America non può più permettersi di comprare quello che vorrebbe vendere in Europa.


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