Posts Tagged ‘giappone’

Mochi Ice Cream

martedì, febbraio 8th, 2011

Stasera sono tornato in casa con una sportina piena di dolci Giapponesi.

Oggi vi parlo di un'altra specialità che è qualcosa si eccezionale: si chiama "Mochi Ice Cream" ed è una pallina di gelato con un involucro di riso (il mochi).

Ha dietro tutta uno studio nella miscela del latte per mantenere la giusta viscosità al variare della temperatura. Ed infatti questa sua particolare consistenza lo rende gustosissimo. Una cosa per palati fini. Solo i Giapponesi possono arrivare a certi livelli di complessità nel fare le cose.

Non banalizzate eh... non è una semplice pallina di gelato in con un involucro intorno. Per capirne la filosofia bisogna assaggiare... E' un dolce geniale, un prodotto che rispecchia la modernità di un paese che vive nel futuro.

Grande Giappone!

Daifuku – Grande Fortuna

martedì, gennaio 25th, 2011

Daifuku - Foto Wikipedia

Nel supermercatino Giapponese sotto casa tra le tante cose strane che ho assaggiato ne ho trovata una che mi piace.

E' un dolcetto tipico che si chiama Daifuku (che significa "grande fortuna") ed è moooooolto particolare. La prime volte che lo mangi ti fa anche un pò impressione perchè ha una consistenza strana. Sembra un pochino viscido... ma poi capisci che quello è il buono.

Di cosa è fatto è difficile dirlo. La parte esterna di una pasta di riso, quella interna di semi di Azuki (pensa te!). E' dolciastro... e ce ne sono colori diversi a seconda dei gusti. Costa 95 centesimi al pezzo e quando mi capita sulla via di casa me ne compro sempre uno.

Nel supermercato giapponese ci sarebbero una miriade di altre cose da provare ma sono tutte talmente strane e talmente diverse che è difficile avventurarsi in un mondo del genere. Se dovessi scoprire altre cose buone vi terrò informati ma per il momento, se vi capita, mangiatevi un Daifuku e fatemi sapere

Ciao

Il grande Giappone

domenica, novembre 8th, 2009

Domenica all'insegna del grande Giappone organizzata da Juan l'intellettuale.

In mattinata visita al giardino botanico nel Bronx per vedere l'esposizione a tema "Kiku".
C'erano delle piante singole da cui sbocciavano in maniera ordinata e perfetta migliaia di fiori. Immaginatevi una pianta singola dalla quale sbocciano centiaia di margherite (che normalmente sono fiori singoli... boh).
C'erano ovviamente dei bonsai, lo stagno con le piante acquatiche ed i pesciolini ed altre raffinatezze orientali. Non avevo mai visto un giardino Giapponese... di classe veramente.

A pranzo siamo andati a mangiare del Katzu (dai mo... sotto con le battute!). In Giappone oltre ai soliti Sushi e Sashimi c'è dell'altro. A tavola con noi un ragazzo del MIT che ha vissuto in Giappone ci spiegava le peculiarità dei vari piatti. C'era poi un avvocato che mi ha consigliato un suo collega da chiamare in caso di arresto ed altre persone interessanti come sempre succede nelle occasioni organizzate da Juan.

Per finire siamo andati al Metropolitan per vedere "The Art of the Samurai", una esibizione speciale di armi ed armature Samurai. Una roba irripetibile ed eccezionale che non ha eguali neanche in Giappone con pezzi unici provenienti da mezzo mondo (va beh è ovvio stiamo parlando del Metropolitan Museum mica pizza e fichi...)
C'erano tutte le famose spade Giapponesi. La prima risalente al settimo secolo (600 non 1600!!!), l'ultima al 1915.
Inizialmente le facevano dritte e sempre più lunghe (una in particolare era 126 cm!). Successivamente le hanno fatte ricurve e più corte, fino ad arrivare alla classica configurazione di katana e wakizashi (la spada normale e quella corta) che venivano indossate ed estratte alternativamente a seconda della circostanza.
Le armature dei Samurai erano veramente folli... E' difficile immaginare che si tratta di oggetti veri che hanno conosciuto il campo di battaglia e non delle stravaganti invenzioni di uno scenografo o di un disegnatore di fumetti.
C'era un elmo con due enormi corna messe a cerchio. Diversi altri con i baffi finti ed alcuni con la parrucca. Uno aveva gli occhialini tipo aviatore. Un altro con una mantide religiosa aggressivamente rivolta verso il nemico che usciva fuori dalla fronte. Le protezioni per il corpo tutte fatte con un gusto, una raffinatezza ed una precisione che le nostre armature medievali al confronto erano giocattoli fatti da lattonieri.
Poi un video che spiega come si facevano (e si fanno ancora) le spade in Giappone.
Peccato che al museo è vietato fare le foto...

Aspetta!
Stavo per dimenticare la cosa più importante e cioè due visitatori che ho avuto modo di notare.
Il primo è un americano sui venticinque anni grande e grosso con addosso una specie di grezzissimo Kimono grigio ornato da caratteri simil orientali ma sicuramente privi di significato. Sotto il kimono blue jeans e scarpe da tennis. Se vedeva dei Giapponesi veri si inchinava e abbozzava anche delle parole in Giapponese! eheheheheheheh fantastico
E poi lei... una Giapponese dall'eta indefinita ed indefinibile. Oh ragazzi... Che lineamenti puliti, che gentil donna, che sguardo misterioso, e soprattutto che due chiappe di culo! (in compenso niente tette però... va beh pazienza non si può avere tutto). Portava un paio di stivali col tacco di pelle nera. Dal tallone partiva una cerniera che saliva su fin dietro alle ginocchia. Chissà quante katane si saranno raddrizzate in quel museo...

Nuova fissa: Coast to Coast in Giappone

lunedì, giugno 29th, 2009

Da quando sono tornato dal coast to coast non so più che scrivere. Non ho l'ispirazione...
E' che ci ripenso... ci ripenso... ci ripenso...
Ripenso agli spazi, ai colori, ai paesaggi, alla libertà.

Sti giorni ho visto "Long Way Round", un documentario sul viaggio intrapreso nel 2004 da Ewan McGregor (protagonista di trainspotting) che assieme ad un altro attore, a bordo di due BMW, hanno fanno Londa - New York passando per Europa, Kazakistan, Russia, Mongolia, Siberia, Alaska e Canada.
Lo potete vedere tutto su youtube... Quello si che è un viaggio!
Successivamente, nel 2007, hanno ripetuto l'impresa ma questa volta da Londra al Sud Africa.

Certo con una organizzazione del genere io credo che potrei arrivare sulla luna.
In ogni caso mi accontento dei miei viaggetti non estremi ma sempre interessanti: Capo Nord, Coast to Coast negli USA... E poi?
Inizialmente pensavo al coast to coast in Australia ma sto rapidamente cambiando idea.
Il deserto l'ho già visto qui. In Australia poi ci sono già stato due volte. Non sarebbe meglio fare tutto il Giappone?

Jaaaaaapan. Arigatò... Sayonara... Ehhhhhh si si si: Japan!

Sono in contatto con un profondo conoscitore della zona: Nicola di Nicola in Giappone. Gli sto chiedendo delle informazioni preliminari per cercare di capire quali possano essere le difficoltà di una avventura del genere.
Pare che non ci sia problema alcuno di criminalità, i cartelli stradali sono anche in lettere occidentali anche se si guida contromano come nel Regno Unito.
Il problema potrebbe essere che nessuno parla Inglese. Vuol dire che mi toccherà studiare qualcosina prima di partire ed eventualmente inventarmi qualcosa per avere un interprete da chiamare al telefono H24.

I paesaggi sono surreali. Pensate ad un Italiano che in moto passa attraverso i posti più remoti del Giappone... Dai su! Il top!


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