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Da una lettrice del blog

giovedì, gennaio 26th, 2012

Sono una lettrice del tuo blog da poco più di un mese ...
Ha attratto la mia cuoriosità la foto con "i tubi ed i gancetti per appendere
al muro le pentole"!
Come ci sono finita? non lo so! Sono mesi che cerco un modo per portare mai
figlia e mio marito via dall'Italia!
Una ricerca qua e una ricerca lì ... e sono finita sul tuo blog.

Mio marito è un'ingegnere ... viene da una terribile esperienza lavorativa. La
sua carriera si è interrotta. Sono mesi di inferno. E' in gamba, preparato ...
ma l'Italia non è il suo posto. Ed in certe parti d'Italia si lavora solo "per
conoscenza"!

Non sono matta, non cerco da te una soluzione! Però una luce sì.

Secondo te, che sei lì, che respiri quell'aria, che frequenti quell'ambiente
... dimmi la realtà come la vedi tu!
...è vero che lì, se vali, c'è un posto e un pò d'aria da respirare per tutti
coloro che voglio DAVVERO LAVORARE?

Complimenti per il blog.
Buona America
Ludovica

Cara Ludovica,

ogni volta che leggo e-mail come la tua è come se un mattone mi cadesse sopra al cuore. Ormai arrivano sempre più di frequente richieste del genere e sembra che in molti non vedano alternativa possibile alla fuga.
Sono convinto che il problema da noi non sia soltanto legato alla maniera in cui si può riuscire a trovare un lavoro, il problema è che ormai non ci sono più lavori da trovare! Non c'è lavoro per tutti, punto e basta.

Paradossalmente, quel che di più apprezzo del mondo del lavoro Americano è la flessibilità. Qui si è tutti precari vita natural durante ed in una condizione del genere la "selezione naturale" è fisiologica ed inevitabile. Chiunque si troverà prima o poi - per scelta o per necessità - a dover cambiare lavoro o carriera ed il sistema lo permette senza difficoltà.

Si sta meglio in America? Io sono convinto di si. Perlomeno, io mi trovo meglio qui. Certo se si è malati e non si riesce a lavorare normalmente le cose cambiano ma è un caso che per ora fortunatamente non mi riguarda.
E' difficile entrare? In genere molto, anzi moltissimo... esiste comunque la scappatoia Europea che potresti adottare senza troppi impicci anche domattina volendo. Prendi un aereo e via!
Penso alla Germania, al Regno Unito, alla Scandinavia e magari anche alla Francia. Sono posti in cui a detta di persone che hanno fatto esperienze analoghe alla mia si sta in ogni caso molto meglio che in Italia e purtroppo la cosa non è difficile da credere.

Lo so, è facile pensarlo ma poi farlo è un'altra cosa. Bisogna fare un passo alla volta: un corso di lingue, un percorso di aggiornamento professionale, cominciare a capire cosa fare e dove farlo. Tutto fino al momento della partenza. Magari all'inizio si può cominciare facendo un lavoro qualsiasi per poi svivolare verso le proprie più alte aspirazioni. Non so, io la vedo così. Sono pensieri che faccio anche io perchè di tornare in Italia non mi va assolutamente.

Ti mando un abbraccio ed un in bocca al lupo.

Alain

2021: Escape from Bel Paese

martedì, novembre 29th, 2011

In fondo al cuore di molti Italiani di qui c'è l'opzione Europea. Uno dice: va beh, se per un motivo o per un altro dovrò andare via dall'America male che vada me ne torno in Europa (in Europa eh... non in Italia).

Stamattina però leggo che i Tedeschi si stanno preparando per uscire dall'Euro il che vorrebbe dire la fine della moneta unica - ma anche dell'Europa unita - e quindi lo svanire della via di fuga immaginaria a cui qui ci piace pensare nei momenti di sconforto.
Del resto sembrava troppo bello per essere vero: possibile che dopo essere aver assistito a quello che è successo in Italia negli ultimi vent'anni i Tedeschi avrebbero continuato zitti zitti a pagare per noi all'infinito? Ovviamente la cuccagna non poteva durare ancora a lungo e infatti sembra che ormai i nodi stiano per venire al pettine.

Oh ma li conoscete gli Europei del nord? Quelli sono anglo-sassoni, gente che rispetta le regole, che ha ancora il senso dello stato e della collettività. Ammettiamolo: in fondo noi Italiani cosa abbiamo a che fare con loro? Niente... anzi mi meraviglio che si siano voluti mischiare con noi sin dall'inizio. Forse pensavano che saremmo cambiati? Che stando a contatto con la civiltà saremmo evoluti? Ma quando mai! Anzi, dagli anni '90 in poi abbiamo toccato livelli di degrado che non si vedevano dai tempi della fine dell'Impero Romano.

Nei prossimi 10 anni per lo scenario peggiore immagino un'Italia prigione dalla quale i ragazzi vorrebbero fuggire senza però poterlo fare. Immagino gli Italiani sui barconi che cercano di approdare in Francia o quelli che clandestinamente attraversano i valichi delle Alpi per arrivare in Svizzera. Mi immagino gli Ingegneri che fanno i camerieri a Berlino (lo so ci sono già, ma non come clandestini) e di sentire parlare Italiano tra le strade dei quartieri a luci rosse di Amburgo (lo so si parla già, ma ora solo tra gli utilizzatori finali). La cosa più atroce che mi viene in mente è però qualcuno che mi sfotte dicendomi: "hai vissuto anni e anni in America e ora sei tornato in Italia?!? ma che sei un pazzo???"