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Al voto

mercoledì, febbraio 6th, 2008

Voting Machine

Sono uscito un'ora prima per andare a fare il turno di scrutatore dalle 18 alle 21. Una esperienza UNICA.
Per l'occasione ho tirato fuori dall'armadio dopo 7 mesi di inutilizzo una delle mie giacchette gessate ma ero ugualmente nervoso perchè mi hanno assegnato al seggio in comune con quello delle elezioni primarie, quindi quello più affollato.
Arrivato per prima cosa ho votato io. Poi la coordinatrice mi ha fatto accomodoare al tavolo di due palazzi dello stesso mio complesso. Mi hanno spiegato bene la procedura. All'inizio ho sudato un  pò devo ammettere ma successivamente ho preso la mano.
C'era una ragazza con una telecamera HD che sarà costata più della mia automobile. Primo pensiero: "con sto faretto che mi punta diritto in faccia la testa mi rifletterà la luce! Mannaggia mo se ne va!..." Mi devo comprare un parrucchino.
Comunque la cosa interessante è stata vedere in faccia l'America. Le persone a cui controllavo i documenti... cercavo di immaginare la loro storia, il loro passato, la loro vita.
La mia collega vicina di banco era una signora pensionata. Ad un certo punto mi chiede che lavoro faccio... quando gli spiego salta sulla sedia: "ma allora siamo colleghi!".   Questa singora, infatti, per quasi quaranta anni si è occupata di reti, sicurezza informatica ecc... insomma per la prima volta mi sono trovato a parlare di queste cose con una pensionatA.
Lei vive qui da 27 anni. Nei momenti di calma (certe volte la fila ammontava a più di venti persone) mi ha raccontato  degli aneddoti incredibili su come si viveva qui agli inizi, quando erano solo in tremila residenti. Mi ha raccontato di quando i manutentori hanno buttato per terra il cavo della funivia e per mesi sono rimasti a piedi, di quando negli anni 70 non si poteva camminare da soli in strada a Manhattan, di quando le ditte della TV via cavo disturbavano volutamente il segnale della TV via etere... Purtroppo il discorso era interrotto di tanto in tanto dall'arrivo di un elettore.
Verso la fine è andata via e dalle 20 in poi sono rimasto l'unico per tutto il Manhattan Park (3-4 mila persone...).
Finite le elezioni ho riconosciuto il candidato che io preferivo (che avevo salutato Sabato scorso e che mi ha ringraziato per le visite che al suo sito sono giunte dall'Italia tramite questo blog) e sono andato a stringergli la mano.
E' arrivato secondo per 4 voti. Verrà quasi sicuramente nomitato assieme alla prima ed al terzo.
Parlando mi ha raccontato che possiede una assicurazione (avete letto bene... non lavora in una assicurazione, ne possiede una) e che in America, nelle RCA, circa un incidente su tre è fraudolento. Alla fine tutto il mondo è paese!

Poll watcher

giovedì, gennaio 31st, 2008

Mi hanno preso a fare lo scrutatore alle elezioni di Roosevelt Island, o meglio il "Poll Watcher", visto che lo scrutinio è automatizzato.
Gli organizzatori dicono che dobbiamo fare bella figura col Governatore dello Stato di New York per cui bisogna che le elezioni si svolgano in maniera impeccabile.
Stasera ci siamo riuniti per decidere i turni e capire la procedura di voto.
Bisogna far accomodare gli elettori presso i giusti seggi e poi chiedere indirizzo e documenti. Essendo il diritto di voto rilegato alla residenza (che in America non è certificabile) l'identificazione è complessa. In caso di dubbi bisogna chiamare il supervisore del seggio.
Gli altri scrutatori vivono sull'isola da decine di anni e si conoscono tutti tra loro. E' stato come assistere ad una riunione di quartiere delle nostre parti.
Sono curioso di vedere in quanti verranno a votare e chi verrà. Sabato sera ci sarà l'ultimo comizio prima delle elezioni.

Elezioni Americane su Youtube

giovedì, novembre 29th, 2007

Le Elezioni Americane ci saranno l'anno prossimo ma gia' c'e' un gran da fare per scegliere i candidati delle due coalizioni.
CNN si e' associata con Youtube per raccogliere le domande che da tutta l'America i cittadini postano in video. Nelle serate in tv questi video vengono mostrati ai candidati che rispondono senza mai gridare, senza mai interrompersi a vicenda, senza mai incazzarsi. Che paese strano!
La cosa piu' diversa che si nota subito e' che all'interno della stessa coalizione ci sono punti di vista completamente diversi. Sembrano qualche volta politici di partiti diversi quando invece sono tutti dello stesso gruppo.
I candidati che in America vanno per la maggiore sono i cinquantenni (che paese strano!) e non i mafiosi/rincoglioniti/burattini/cattocomunisti-pentiti di settanta anni e passa come succede in un altro paese che conosco...
Pur sapendo i loschi intrighi di qualcuno di essi (vedi Petrolio, Armi ecc...) a vedere i politici di qui ti rendi conto di che razza di gentaglia ci rappresenta in Italia.
Ve lo immaginate che succederebbe qui se si venisse a sapere che l'Attornery General ed il Governatore di New York avessero in passato fatto da padrini di nozze a John Gotti? Cose cosi' sono in America surreali. Quando le racconto qui non ci crede nessuno e pensano che li prendo in giro raccontando barzellette sulla Mafia. Da noi invece queste storie sono assimilate, normali e soprattutto nascoste dai media servi del potere...


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