Allora vi accontento. Ecco un altro post della serie “Sex and the city dei poveri”.
Col caldo ricominciano le seratine nei rooftop bar.
Venerdì sera Empire Hotel, Upper West Side non lontano da Columbus Circle.
Arrivando sul posto ho incrociato per strada un ragazzo ed una ragazza mascherati da Ghostbusters. Pare che stiano per girare il terzo Ghostbusters della serie quindi il film, mio preferito in assoluto quando facevo le elementari, è tornato ad essere attuale.
All’Hotel Empire c’era una fila incredibile per entrare perchè sono arrivato troppo tardi… e così ho rinunciato. Mi sono seduto a Columbus Circle e sono rimasto a guardare i passanti attorno al fontanone di Cristoforus.
In giro pochissima gente a piedi forse perchè era una delle prime serate primaverili calde. Lungo Central Park South incontravo solo i portieri di notte. La quanta avenue sembrava ancora più grande e più bella di quella che è. L’intera città a mia disposizione.
Avrei potuto telefonare a un sacco di gente… avrei potuto sedermi in un bar qualsiasi… ma non ero però in vena di grossi casini per cui sono tornato verso casa.
Diversa la situazione del Sabato sera.
Con gli amici si è tornati sul rooftop del 230 Fifth che ha riaperto da poco. L’ultima volta che ci misi piede fu col Dream Team quando ancora si poteva chiamare in quel modo. Faccio un breve inciso per aggiornarvi sulla situazione del gruppo.
Uno si è praticamente risposato e fa solo vacanze alpituor da 55enne. Doveva venire a trovarmi ma rinuncia perchè ci viene con la ragazza nuova. Che delusione. Un altro è venuto di recente in America con la fidanzata (che gli ho presentato io sempre qui) e nemmeno mi ha telefonato! Poi ha addirittura la sfrontataggine di raccontarmi i giretti romantici in elicottero ed in moto che si sono fatti. Altro che Dream Team… mi devo sbrigare perchè al quanto pare passati i 30 il rischio di inciampare in qualche tagliola cresce anno dopo anno. Da oggi in poi non si può più perdere nemmeno un weekend!
L’unico che si salva è Lu Briatore che pur avendo anche lui la ragazza mantiene ancora un minimo di decenza ed anche un minimo di coglioni. So sempre che posso contare sul Briatore e che se gli proponessi “andiamo la settimana prossima a Cuba?” lui sarebbe già a fare il biglietto aereo per l’Havana. Bogo, non mi mollare anche tu se no mi ammazzo!
Tornando al Sabato… è stata una bella serata come sempre succede in quel locale. Pieno stracolmo di donne di tutte le razze messe in tiro per l’occasione. Essendo tutte mezze nude ed essendo il rooftop ad una altezza discreta il vento in alcune notti può diventare fastidioso e così il locale mette a disposizione delle donne un gran numero di accappatoi rossi da indossare sopra il microscopico vestitino.
Se vi capita di passare a New York e fa caldo fate un salto al 230 Fifth, su quinta e ventisettesima.
Divertente. Bella la musica… Pur non avendolo mai visto credo che chi ha scritto “Sex and the city” si ispirasse ad ambienti Newyorchesi di quello stampo.
Sono rientrato di mattina presto dopo che mia madre mi ha telefato. Sempre come ai vecchi tempi oggi sono incazzati per il mio comportamento irresponsabile.
Mi sento a casa come non mai.






