Posts Tagged ‘donne’

Viva Marco Polo

Thursday, January 28th, 2010

Tornavo verso casa pensando all’argomento del post di stasera. Ero indeciso tra diverse cosema poi mentre facevo la spesa mi è passata vicino una ragazza Cinese e allora ho capito: stasera è il post è sulla donna orientale.

A New York ci si abitua ai palazzi alti, alla fretta, alle luci, alla confusione, al freddo. A New York ci si abitua a tutto tranne alla presenza costante ed inevitabile di pezzi di fregna colossali di ogni possibile etnia e fattezza.
Io non so come fanno quelli che vengono con mogli o fidanzate. Certe volte mi viene voglia di battere la testa contro i muri… Si vedono più superfighe in sei ore a Manhattan che in sei anni a Martinsicuro in provincia di Teramo. Giuro che è così! Siamo a livelli da bromuro in endovena. Non solo la quantità ma la diversità, l’infinita varietà del genere umano racchiuso in appena 25 km. Un sogno. Una realtà irripetibile ed unica al mondo.

Ultimamente ho cominciato a sviluppare questo fetish per le donne orientali. In primis per le Cinesi.
La donna orientale ha qualcosa in più. Anzi no mi correggo: la donna orientale SA qualcosa in più. Lo intuisci dai suoi gesti, dal modo di parlare, di truccarsi… questo essere remissiva e forse anche un pò sottomessa allo strapotere del grande maschio d’occidente. Ragazzi sono soddisfazioni…
Il proverbio Cinese dice: “Dio ha fatto l’uomo per prendersi cura della terra, poi ha fatto la donna per prendersi cura dell’uomo”. Mettendo da parte Dio come si può dissentire da questa cultura millenaria ed eccezionale?…
Poi sono donne senza età. Potrebbero avere 10 anni meno di te, o dieci anni di più. Chi lo sa? Ma soprattutto: cosa importa?

Un pò mi fa girare i coglioni il fatto che pur essendoci al mondo miliardi di asiatiche a me non me ne capita neanche una. C’è qualcosa che non va eppure ho la barba, i peli sul petto, il naso lungo, pochi capelli… dovrei andare bene. Boh… non capisco dove sia il problema.

Adesso per carità non venite a dirmi che la donna Italiana è la più bella del mondo o che le Cinesi sono brutte (e ci credo che in Italia sono brutte, le fate lavorare 29 ore al giorno!!!) perchè poi sbarello sul serio e per un mese vi tartasso con le Cinesi eh… Ste stronzate raccontatele alle vostre mogli! (che tanto non ci credono nemmeno loro heheheheeheh)

Asia Asia Asia Asia. Cina Cina Cina Cina. Viva Marco Polo.

L’apparenza inganna

Saturday, April 5th, 2008

Sono rimasto scioccato.

Vado al compleanno di una collega. Un ristorante Francese nel cuore di Times Square. Luci del neon che illuminano a giorno la strada… monitor televisivi grandi come parenti intere di palazzi… avete capito insomma la sitazione.

Piano piano arrivano gli invitati, e le invitate.
Tra le invitate svetta lei. Bellissima. Suprema. Impareggiabile. Vestita all’altezza del suo rango e del luogo in cui ci trovavamo. Ovviamente io rimango subito colpito perchè in mezzo alle altre comuni mortali questa qui sembrava di un’altra specie.
Mi veniva anche un pò da ridere perchè ripensavo a Nanni Moretti in Ecce Bombo quando descriveva la bellezza della moglie del suo amico con una parola sola: “Intimorisce…”.
Ma non ero il solo che aveva apprezzato infatti stamattina gli altri colleghi presenti mi confermavano che anche loro erano dello stesso parere. Non c’erano dubbi. Alla tra le invitate si notava solo lei.

Poi la clamorosa rivelazione da parte della nostra collega: la misteriosa attrice/modella di Brooklyn HA 17 ANNI. Diciassette anni. Roba no da ergastolo, da pena di morte! Siamo rimasti tutti basiti.

Ragazzi attenzione ne dimostrava almeno 25 eh… sia nell’aspetto che nei modi di fare. Nel caso passasse da queste parti la NYPD ci tengo a precisare che io non le ho rivolto parola e tantomeno le ho offerto da bere.

Domani ho una festa privata all’upper east. Speriamo ci siano delle maggiorenni.

Ti svegli un giorno e hai trent’anni

Saturday, March 29th, 2008

Stasera come al solito sul bus mi sono seduto sul sedile all’ultima fila in fondo. Mi ci siedo perche’ mi ricorda dei bei tempi della scuola.
Nello stesso sedile due ragazze. Una delle due castana, capelli corti, occhi azzurri. Vestita volutamente di cose vecchie ed economiche, come le sue calze smagliate o gli stivali di pelle nera sgualcita e logora. Sulle mani tracce di smalto rosso non cancellato, sul viso un trucco affrettato che mette in risalto gli occhi.
Ho fatto una fermata in piu’ per vederle scendere.Altissima, una gonnina da 10 dollari che lasciava vedere un paio di mutandine del mercato.
Avra’ avuto 21 anni. Miss Manhattan under 30$ si dirigeva con le amiche verso le notti folli di NYC.
Sono vecchio.

Tuesday, Thursday

Sunday, March 23rd, 2008

Allora per Pasqua sono tornato in Pennsylvania.
Oggi dopo tanto sono tornato a sparare al poligono. Ho preso una 44 Magnum con 50 proiettili ed un fucile mitragliatore M-16 calibro .223 con 200 proiettili. Abbiamo fatto foto e riprese ma non so se pubblicarle.
In ogni caso non è del poligono che voglio parlarvi. O meglio, fino a due ore fa avrei scritto del poligono e ora sarei qui a montare il video ma ho cambiato idea.

Dopo il poligono con Miriam e Gianni siano andati a West Chester in un locale in cui ero stato altre volte anni fa. Qui in Pennsylvania si fuma dentro i locali per cui al piano superiore oltre che difficile parlare per via della musica altissima era difficile anche respirare. Gli occhi bruciavano per il fumo… Gianni e Miriam erano presi da amici e conscenti di vecchia data e io non me la sentivo di inserirmi così ho bevuto una birretta senza dire una sola parola con nessuno…
Usciti dal locale verso l’una si decide di visitare un altro posto dove servono vini e liquori Italiani.
Arrivati ci accomodiamo in una saletta secondaria praticamente vuota. Il posto è di classe: stile Italiano, bottiglie di vino sui muri, musica al livello giusto.
Io prendo un sangiovese, Miriam una birra strana e Gianni un Fernet Branca on the Rocks.
A metà Sangiovese una sorpresa inaspettata: UN FIGONE maestoso alto come il colosso di Rodi si avvicina e chiede una sigaretta. Attacca bottone. Intavola una discussione basata sul nulla. Visibilmente ubriaca sta donna ci spiega che è una maestra elementare ma che nel weekend fa quello che vuole, che lavora nello stesso paese di Gianni e che è una specie di logopedista. Ha 30 anni ma ne dimostra qualuno in meno. Bionda. Una di quelle che fanno girare la processione… Un colpo di culo di quelli rari, insomma.
Noto subito che porta sull’anulare sinistro due anelli: uno di oro bianco semplice ed un’altro con un diamante da mezzo chilo. Penso: alè… questa come minimo è fidanzata!
Attacca con le lezioni di logopedia. Parte con un “The Fuck” facendo uno spelling accurato ed efficacissimo di queste due parole. Io e Gianni riamaniamo basiti. Le mie tempie sudavano. Poi, su mia richiesta, continua ripetutamente con la differenza di pronuncia tra Tuesday e Thursday cacciando vistosamente la lingua tra i denti e avvicinandola fino a qualche centimetro dal mio naso. Gianno ride a crepapelle. Miriam è divertita. Io ho la sudarella.
Ad un certo punto ci spiega che suo marito sta con gli amici nella STANZA A FIANCO. Rimango per un attimo in disappunto ma è comunque tardi per tirarsi indietro.
Lei comunque va via e dice che forse ritorna.

Non ci speravo ma passano 10 minuti ed infatti barcollando torna al suo posto. In quel momento gli altri sono distratti a parlare con un ragazzo ubriaco che offre da bere a tutti e io ne approfitto e la prendo a parlare in disparte. Butto fuori la carta del mega charming all’Italiana. Sparo due o tre complimenti ben assestati e via: il colosso di Rodi apprezza, annoda i capelli attorno alle dita, confessa che le piacerebbe scappare in Italia e mi da un bacio in bocca a tradimento per poi alzarsi e andare via!

A quel punto è stata questione di un secondo: la seguo e la porto in bagno oppure basta così per la serata?
L’eco degli spari della 44 Magnum mi rimbomba ancora dentro la testa. Il marito della Logopedista è nella stanza a fianco. Per stasera può bastare… Domani avrò tutto il tempo per pentirmente e per ripensare a quel “Thursday” con la lingua in mezzo ai denti che purtroppo non arriverà mai.

Sono un coglione lo so già… siate così gentili da non ricordarmelo nei commenti.