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La ballata del soldato

venerdì, novembre 20th, 2009

laballatadelsoldato

Ma secondo voi (sinceramente) è normale che pur vivendo a New York, qualche soldo in tasca, libero come l'aria invece di passare i venerdì sera ad ubriacarmi in qualche bar me ne sto in casa a vedermi "La ballata del Soldato", film Sovietico del 1959 diretto da Grigori Chukhrai? Boh...

Però che bello il film... ve lo consiglio. A me è piaciuto tantissimo.

The Taking of Pelham 1 2 3 (e due!)

mercoledì, novembre 4th, 2009

Lo so già ve ne ho parlato ma oggi mi sono rivisto il film e ne ho caricato un pezzetto su youtubbo.
Mi piace sto film perchè è rende bene l'idea di cos'è oggi la città e soprattutto cos'è la metropolitana.
Vedetevelo perchè merita. Ma vedetelo in inglese perchè se no perdete mezzo film (magari coi sottotitoli!).

Ricky Farina

lunedì, novembre 2nd, 2009

Ricky Farina ed è un geniale regista di cortometraggi Milanese.
Mi ero imbattuto per caso nei suoi lavori senza sapere di chi fossero diverso tempo fa. Era suo, ad esempio, il corto che linkai nel post su Silvano Agosti.
Successivamente ne ho visti altri per caso e mi sono accorto che erano tutti opera dello stesso autore così mi sono iscritto sia al suo canale youtube che al suo blog.
Mi è piaciuto oltre al resto "American Skizo", la sua interpretazione di Las Vegas e Death Valley: "due realtà parallele che confluiscono nell'infinito dell'immaginazione".
Che peccato non aver utilizzato la telecamera durante il coast to coast!

Crimes e Misdemeanors

giovedì, ottobre 15th, 2009

Woody Allen mi piace. Le sue frustrazioni poi le capisco perfettamente bene.
A questa simpatia per il regista e per i suoi lavori aggiungeteci il fatto che spessissimo i suoi film sono ambientati a New York anzi nell'Upper East Side proprio di fronte a Roosevelt Island, zona che ormai conosco bene e che considero a me familiare.
Nei suoi dialoghi Woody non si stanca mai di esprimere i motivi per cui New York è diversa da tutte le altre città. Poi la vita delle persone, le loro case, le loro vite negli anni '80.
Inquadrano il ponte e cerco di capire da dove. Passano davanti al negozio di un barbiere e riconosco il palazzo. Non è più solo una città ormai è anche una ossessione.

Che peccato poter essere soltanto un turista.

The Power of Nightmares

martedì, agosto 25th, 2009

Per sbaglio mi è capitato questo sbalorditivo documentario della BBC sul terrorismo e sulle origini della politica degli ultimi 30 anni. Mi ha fatto riflettere moltissimo e conto di guardarlo almeno altre due volte per rifletterci ancora.

Questa l'introduzione:

In passato i politici promettevamo di creare un mondo migliore. Pur proponendo diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, il loro potere e la loro autorità si basava sempre sulle visioni ottimistiche che proponevano alla loro gente.
Quei sogni hanno fallito e la gente ha perso la fiducia nelle ideologie.
Sempre di più i politici sono visti come semplici amministratori della cosa pubblica. Ora però hanno trovato  un nuovo sistema per recuperare il potere e l'autorità di un tempo: invece di realizzare sogni, i politici ora promettono di proteggerci dagli incubi.
Dicono che ci salveranno da terribili pericoli che noi non possiamo vedere o capire. Tra questi i più grande di tutti è il terrorismo internazionale, una rete potente e sinistra di celle dormienti in tutto il mondo, una minaccia che si deve combattare attraverso la "War on Terror".
Gran parte di questa minaccia è una fantasia esagerata e distorta dai politici stessi, è una illusione oscura che si spande senza opposizione tra i governi, i servizi di sicurezza e i media si tutto il mondo.
Questo documentario spiega come e perchè queste fantasie sono state create, e chi ne trae beneficio.
Fulcro di tutta questa storia sono due gruppi: i neo-conservatori Americani e gli Islamici Radicali. Entrambi i gruppi sono ispirati da idee nate dopo che quelle liberali hanno fallito nel creare un mondo migliore ed entrambi condividono una spiegazione molto simile circa le cause di questo fallimento.
Questi  gruppi hanno cambiato il mondo ma non nel modo auspicato da entrambi. Insieme hanno creato la visione moderna di una organizzazione segreta che minaccia il mondo, una fantasia che i politici trovano in grado di restaurare potere e autorità durante un'era disillusa in cui chi possiede le peggiori paure diventa il più potente.

Il documentario parte dalla figura di Sayyed Qutb, un impiegato civile Egiziano che dopo essere stato mandato in missione negli Stati Uniti (dove conseguì la laurea) divenne rivoluzionario gettando le basi ideologiche a cui oggi fanno capo tutti gli integralisti islamici.
Si passa poi a Leo Strauss, professore Americano di filisofia politica che ha forgiato una intera generazione di uomini politici neo-conservatori che sono successivamente arrivati al potere.
Entrambi questi uomini erano convinti che le idee liberali corrodevano e minavano le basi stesse della società rendendola nel tempo incapace di identificarsi e quindi di difendersi.

Un documentario che offre spunti e prospettive rare, se non del tutto assenti, nell'arco della politica e soprattutto della TV spazzatura del governo italiano o di quella del capo del governo italiano.

Purtroppo è disponibile solo in Inglese ma ci sono le trascrizioni con cui potete eventualmente aiutarvi.
Ragazzi che vi devo dire? Se volete sgusciare fuori dalla cappa di demenza politica in cui ci vorrebbero mantenere i politici italiani DOVETE IMPARARE L'INGLESE. Mettetevi sotto. Io se non fosse per l'inglese non so che cazzo farei: tra PBS e BBC c'è da leccarsi i baffi... Altro che l'esercito di scherani di Raiset!

Buona visione

Paris, Texas. Leaving Las Vegas

martedì, agosto 18th, 2009

Allora tanto per celebrare la nostaglia del far west vi suggerisco due filmettini che mi sono piaciuti ultimamente.

Il primo è una produzione Franco-Tedesca del 1984. Si chiama "Paris, Texas" ed il regista è Wim Wenders. E' uno di quei film lenti, senza colpi di scena in cui c'è molto spazio per la fotografia e le riflessioni. Se volete farvi un viaggio mentale nel west americano è il film che fa per voi.

Il secondo invece è un classico, un cult. Sicuramente lo conoscete già: "Leaving Las Vegas" con Nicolas Cage. Girato nel 1995, è la storia di un brav'uomo sui quaranta che deluso dalla vita e dagli uomini decide di lasciarsi andare all'alcool e di suicidarsi bevendo e contemporaneamente dilapidando tutto il suo patrimonio appunto a Las Vegas.
Decisivo l'incontro con Sera, una bellissima prostituta che lo accoglie in casa senza mai cercare di redimerlo o di cambiarlo.
Nicolas Cage è ubriaco dall'inizio del film fino alla fine. Mentre lo vedevo mi ha fatto venire sete pure a me... Bello davvero. Non è la solita americanata di cui abbiamo tutti le palle piene. Se non lo avete ancora visto questo qui lo dovete vedere immediatamente.

Zabriskie Point

giovedì, luglio 16th, 2009

Fino a ieri tutti a lamentarsi del freddo... oggi invece per la prima volta faccio fatica a stare in casa senza condizionatore.

Nella valle della morte procedevamo spediti quando all'improvviso l'amico Gallo mi affianca e mi fa fermare per dirmi che abbiamo passato lo Zabriskie Point e che dobbiamo assolutamente fermarci perchè è un luogo famosissimo. Nonostante Antonioni gli abbia intitolato un film io prima di quel momento non lo avevo mai sentito nominare.

Stasera me lo sono visto.
Innanzitutto il west negli anni '70... già decadente ma ancora vivo (ma da quanti cazzo di anni dura il decadimento del far west?!?). Poi sto filmone altamente psichedelico senza capo ne coda, pochissima trama, molto silenzio, orge nel deserto, sparatorie con la polizia, rivolte nelle università, stati uniti al massimo splendore, mille e più particolari su cui immaginare e discutete. Insomma un gran film con inquadrature dello Zabriskie Point che mi hanno fatto tornare in mente i giorni nella valle della morte.

Certo le possibilità che accada come nel film e cioè di trovare per la strada nel bel mezzo del deserto della California un tocco di gnocca da paura che te la da seduta stante sono scarsissime  però bella lo stesso quella zona... soprattutto le badlands con quei colori così accesi, la solitudine estrema, il silenzio surreale, i paesini semi abbandonati, le poche persone che ci vivono che sembrano venire da un altro pianeta.
Ma ci torno eh... Ci torno penso dopo l'estate, col fresco. Volo in Arizona e da lì prendo la moto, vado in Nevada e mi inoltro in qualche sentiero, in qualche strada non asfaltata. Non ho finito col West. Mi piacciono i posti come Beatty Nevada, Vega Texas, Elk City Oklahoma... hanno una energia strana. Un appeal misterioso.

Ma che devo mettere da parte... per fare cosa?
Ragazzi o le faccio adesso ste cose, o so che non le farò MAI PIU'. Non ci saranno altre occasioni nel resto della vita. Succede che all'improvviso ti sposi, fai un figlio... poi nel deserto mi ci devo portare la moglie, il passeggino, gli omogenizzati, i pannolini.
No no no... mi devo sbrigare.

Zabriskie Point forever.

Sideways

mercoledì, giugno 24th, 2009

ohhhhhhhhhhhhhhhhh
finalmente

ho visto un bel film: Sideways
Vedi che se ci si mettono anche gli Americani riescono a fare qualche bel film?

Ogni scusa è buona per andare a letto tardi. Sono quasi le due... poi la mattina non mi sveglio.
Mi addormento in metropolitana ogni volta che ci salgo sopra. Anche per brevi tragitti. Comodissimo... ti svegli che sei arrivato. E mi sveglio sempre! Forse perchè incosciamente sento l'annuncio della mia fermata.
Sono giornate intense. Torno a casa la sera tardi... non c'è il tempo di lavare i panni e nemmeno di andarli a prendere in lavanderia.

L'estate sta per cominciare. Dai moooooooo!

Un uomo da marciapiede

martedì, giugno 23rd, 2009

Scrivo dall'iphone perche' non ho nemmeno un pc stasera.

Ho visto "Midnight Cowboy" o meglio "Un uomo da marciapiede".
Tra le altre cose, e' la storia di Dustin Offman che nonostante sia invalido muore di polmonite perche' non ha i soldi per farsi curare.
E' ambientato nella New York sporca e decadente degli anni '70 eppure le persone muiono piu' o meno per gli stessi motivi anche oggi. A decine di migliaia ogni anno.
Per gli Americani e' una cosa normale... Non ci pensano neache che e' uba follia.

Un bel film che mi ha consigliato l'amico Gallo durante il viaggio. Ve lo riconsiglio a mia volta.

E' tutto. Buona notte.

PS
Provateci voi a scrivere un romanzo via iphone!

Zorba il Greco

martedì, maggio 5th, 2009

Stasera dovevo uscire. Grandi serate... SMS in arrivo che dicono solo "Quanta figa!"... cose di questo genere. Cose di New York.

Ma non me la sentivo.

Allora seguendo il consiglio di una vecchia amica Italiana che vive in Svizzera e pur avendo solo 25 hanni fa già la professoressa alle scuole superiori (no Guglielmini...) mi sono visto Zorba il Greco, un film in bianco e nero del 1964 con Anthony Quinn.

Che emozioni. Che messaggio. Che classe. Che film!

Vederlo da Astoria fa un certo effetto perchè qui sono praticamente tutti Greci.
Il sirtaki, che nel film ha un significato centrale, l'ho visto ballare dal vivo la prima volta che arrivai qui in bicicletta: circondati da statue dei massimi pensatori e delle antiche divinità, all'ombra della bandiera ellenica e di quella a stelle e strisce, un gruppo di attempati signori lo ballava tenendosi per il braccio.
Se mi capita di rivederli questa estate mi farò insegnare.

Appena finito mi ci sono anche acceso una sigaretta... anche se, ve lo confesso pubblicamente, CI SAREBBE STATA MOLTO MEGLIO UNA BELLA CANNA.
Ohhhhhhh ve l'ho detto!

Buona notte a tutti