Posts Tagged ‘da vedere’

American Splendor

Thursday, July 29th, 2010

Ok, this guy here, he’s our man. All grown up and goin nowhere.
Always a pretty scholarly cat, he never got much of a formal education.
For the most part he’s always lived in shit neighborhoods, held shit jobs… and is now know-deep into a disastrous second marriage.
So if you’re the kind of person looking for romance or escapism… or some fantasy figure to save the day, guess what? You got the wrong movie!

Sono bastati questi primi dieci secondi per capire che il film mi sarebbe piaciuto, ed infatti così è stato.

Il protagonista di American Spendor, Harvey Pekar, è un oscuro archivista che nel 1975 lavora in un ospedale di Cleveland Ohio. Oppresso da un lavoro alienante si interessa di Jazz e dedica parecchio tempo alla lettura ma nonostante ciò è condannato alla solitudine e alla disperazione. Harney ha però una intuizione: la vita di tutti i giorni, per quanto miserabile, può risultare interessante agli occhi del grande pubblico perchè secondo lui “la miseria cerca sempre compagnia”.

Decide così di descrivere se stesso in un fumetto. Per farlo realizza dei bozzetti rudimentali e li sottopone ad un suo amico illustratore. Il successo è immediato e strepitoso perchè nessuno mai prima di allora aveva pensato di raccontare la vita di tutti i giorni, la vita vera, in quel formato.
Definito il “Mark Twain dal colletto blu” verrà invitato otto volte al Letterman show e il suo fumetto durerà la bellezza di vent’anni. Nonostante la notorietà rimarrà sempre a fare l’archivista. Trova però l’amore.

Il film merita. Descrive la storia incredibile di un personaggio burbero ma positivo, un filosofo della strada, uno nato consapevole del fatto che quella contro la vita sarebbe stata una guerra persa ma che si  impegna ugualmente per cercare di vincere almeno qualche scaramuccia lungo il percorso.

Harvey Pekar è morto il 12 Luglio 2010 e l’ho saputo solo dopo aver visto il film. Non ci crederete ma mi è dispiacuto.

Anni ’60 ed ’80

Tuesday, April 27th, 2010

Allora,

carissimi amici appassionati di New York e dintorni, dovete vedervi due cosette.

La prima è il film “After Hours” di Martino Scorsesiello, un film simpatico che mostra Soho così com’era negli anni ’80 immergendo lo spettatore nell’ottica della città di quegli anni: casa nell’upper east/west side, lavoro a midtown, downtown da evitare a tutti i costi.
Quando sento raccontare dai niuorchesi i fatti che succedevano da quelle parti mi sembra di immaginare situazioni impossibili. Il film invece rende bene l’idea sopratutto perchè a raccontarlo è l’amico Martino, uno che Soho (e New York tutta) la conosce molto molto bene.

La seconda è la serie TV “Mad Men“, ambientata nella New York corporate dei mitici anni ’60, gli anni in cui  anche qui a New York si potevano accimentare le segretarie (vantandosene), si abusava allegramente di tabacco e superalcoolici senza rotture di coglioni, si potevano immaginare un futuro migliore ed una continua ascesa verso il cielo, unico limite visibile e riconosciuto.
Anche se normalmente le serie TV non fanno per me questa qui me l’ha consigliata una amica e devo ammetere che mi sta piacendo: i palazzi, le case nuove nuove, le automobili, le capigliature delle donne, la musica. Che città che deve essere stata negli anni ’60…
Per la serie “no qualunquismo” vi lascio con una delle mie perle di saggezza che vi ripeto per la millesima volta: si stava meglio quando si stava peggio.

Buffalo 66

Wednesday, April 21st, 2010

Un bel film del 1998.

L’America lenta, quella delle vite solitarie, delle famiglie dysfunctional, quella un cui il sogno e l’incubo americano sono la stessa cosa.

E’ un film da ridere ma allo stesso tempo profondo. La storia sembra cupa ma alla fine il messaggio risultante è positivo, anzi trionfale.
Bravi gli attori. Carina la comparsa di Niki Rourke e di qualche altro volto noto.

A me è piaciuto parecchio. Del resto Netflix non sbaglia quasi mai.

New York in miniatura

Friday, March 5th, 2010


The Sandpit, un lavoro eccellente di Sam O’Hare.
Da vedere in alta definizione (cliccateci sopra).

Molto bella anche la musica.

Taxi Driver 2

Tuesday, February 16th, 2010

Apprendo da “la Repubblica” una notizia incredibile che mi riempie di gioia.
Pare che Martino Scorzese e Robberto De Niro abbiano in mente di fare un sequel di “Taxi Driver”!!!

La notizia per me è esplosiva perchè si tratta del mio film preferito di tutti i tempi (lo guardo e riguardo da almeno 20 anni) ambientato nella mia città prefeferita di tutti i tempi (New York City, per l’appunto).

In verità sono arrivate già delle smentite, ma io ci spero ugualmente. Che bello sarebbe rivedere Travis Bickle invecchiato che, prossimo alla pensione, guida ancora per le strade di Manhattan. Chissà magari si è poi sposato con Betsy e ora hanno un figlio che si è appena laureato all’NYU. Sarebbe eccezionale…

Nel caso in cui non fosse vero mi metto a cercare per strada Scorsese o De Niro e gli faccio una testa così.

Requiem for a Dream

Sunday, January 24th, 2010

Se decidete di vederlo ritenetevi avvisati: questo film è un calcio sullo stomaco. Un film spietato che mi ha quasi fatto piangere.

Ambientato a Coney Island è un ritratto fedele di quella zona di New York: gli ambienti trasandati, la spiaggia incredibilmente selvaggia, la spettrale presenza delle giostre, il dramma sociale degli anni ottanta e i primi segni del cedimento del tessuto familiare.

In questo scenario si intrecciano le storie dei protagonisti, tutte segnate e distrutte dall’abuso di sostanze. Le loro storie e i loro drammi li toccherete con mano: l’indifferenza, la condizione sub-umana, la criminalizzazione senza delitto, l’umiliazione, lo sfruttamento.

Dinanzi all’importanza del messaggio di questo film la regia magistrale, la fotografia, la trama, l’interpretazione di Jennifer Connelly, il valore storico, la colonna sonora e tutti gli altri aspetti che ho avuto modo di apprezzare passano in secondo piano.

Nonostante la crudezza estrema andrebbe secondo me proiettato in tutte le scuole, è un film che vi rovinerà la serata ma che dovete vedere ugualmente.

In forma con Davide

Wednesday, January 20th, 2010

Il video che vi propongo è il tormentone del giorno: mi fa morire dal ridere.
Il personaggio (che non so come mi ricorda qualcuno) è imperdibile ed il regista che lo ha prodotto è un genio.
Vedetevi tutta la serie perchè merita…

Viva l’Italia

Avatar

Friday, January 15th, 2010

Sono stato a vedere Avatar in IMAX 3D.

All’inizio ero un pò prevenuto perchè avevo fiutato una storiella un pò banale. Avevo paura fosse la solita Americanata da 300 milioni di dollari ma per fortuna mi sbagliavo: il film ha diverse sfaccettature tutte molto interessanti.

In primis è una rivisitazione in chiave futuristica/fantasy della storia di quei popoli (come gli indiani d’America) che sono stati annientati in nome del progresso e della modernità.
In secondo luogo è legato al filone della realtà virtuale e dell’alterazione della coscienza (Strange Days, Matrix e compagnia bella).
Dulcis in fundo il film è girato in 3D e quindi effettivamente lo spettatore è egli stesso immerso in un mondo virtuale che rende come per magia tutta la storia incredibilmente credibile.

Il messaggio finale lo trovo abbastanza inquietante perchè alcuni dei corpi dei protagonisti vengono volontariamente abbandonati dagli stessi per “rinascere” in questo mondo nuovo. Un pò come a dire: ragazzi fate una vita di merda? Siete vecchi e brutti? Vi sono caduti i capelli? No problem… prima o poi per voi varrà di nuovo la pena di vivere nel mondo virtuale (sia esso facebook, second life o più semplicemente una qualche sostanza estranea alla chimica del vostro organismo).

In ogni caso il consiglio è di rompere ogni indugio, di trovare uno schermo IMAX e di andare a vedere Avatar rigorosamente in 3D.

The Shining

Thursday, January 7th, 2010

Ieri mi sono visto The Shining.
Non esattamente il mio genere ma pur sempre Stanley Kubrick!

All’inizio del film, durante i titoli, una visuale mozzafiato del Colorado che da sola è bastata per convincermi a visitare quello stato. Aveva ragione il Gallo quando durante il coast to coast ci voleva andare a tutti i costi…

La scena migliore del film è però a mio avviso quella che vi prongo e cioè il monologo davanti al barista immaginario. Nicholson è impareggiabile nel ruolo del pazzo scatenato: guardate la faccia che fa appena tracanna  il primo bicchiere del “white men’s bourbon”. Eccezionale veramente. Ma poi tutte le frasette fatte e le battute che dice in soli quattro minuti. Una scena cult.

La ballata del soldato

Friday, November 20th, 2009

laballatadelsoldato

Ma secondo voi (sinceramente) è normale che pur vivendo a New York, qualche soldo in tasca, libero come l’aria invece di passare i venerdì sera ad ubriacarmi in qualche bar me ne sto in casa a vedermi “La ballata del Soldato”, film Sovietico del 1959 diretto da Grigori Chukhrai? Boh…

Però che bello il film… ve lo consiglio. A me è piaciuto tantissimo.