Posts Tagged ‘da ridere’

Inserto domenicale

Sunday, August 29th, 2010

La domenica mattina davanti ad un bell’espresso ti leggi il giornale Italiano la giornata comincia alla grande!
Ti viene proprio voglia di rientrare in patria. Una nostalgia irrefrenabile.

We Love Fano Bay!

Wednesday, July 28th, 2010

Ragazzi, la California è passata di moda! Nell’estate 2010 la vita vera è nella Fano Bay.

Enjoy

Made in Italy nella Statua della Libertà

Wednesday, July 21st, 2010

Te lo ricordi quando assieme ad collega riuscimmo a visitare l’interno della Statua della Libertà?
Ebbene, arrivati faticosamente fino in cima, chiesi ad una delle due simpatiche attendenti se ogni volta che dovevano recarsi al bagno dovevano rifarsi tutta quella sfacchinata. Ci risposero che in realtà c’era una ascensore ma che spesso era davvero necessario fare tutte le scale a piedi perchè quest’ultimo, di fabbricazione Italiana, si rompeva frequentemente e non era facile far arrivare i pezzi di ricambio dall’estero.
A quel punto feci una battuta a Simone e dissi: “Hai capito? Questi sono capaci di atterrare sulla luna ma poi per mettere un ascensore dentro una statua devono arrivare fin da noi in Italia… e poi nemmeno gli funziona!” Tutti a ridere…

Stasera scopro su Repubblica.it che un ascensore interno alla statua è andato in fumo e ha causato l’evacuazione del monumento.
Vuoi vedere che è quello Made in Italy??? eheheheheheheheheheheeheheheh

Italiani e Carte di Credito

Monday, June 28th, 2010

Qui in America al ristorante si paga regolarmente la mancia. Pagarla in contanti è banale: basta lasciare in un astuccio che ti danno loro i soldi del conto più una cifra che va dal 10% al 20%. Ti alzi e te ne vai indisturbato.

A questo punto, mi succede da anni, ogni volta che con me c’è un Italiano dall’Italia mi viene chiesta con un certo stupore e con un ghignetto malefico sempre la stessa domanda: “E se uno se ne andasse senza mettere dentro i soldi?!?

Il bello però viene quando si decide di pagare la mancia con la carta di credito. La procedura è un pò meno semplice e in genere gli Italiani storcono subito il naso:

1) Inserisci la carta nello stesso astuccio riservato al contante
2) Il cameriere prende l’astuccio e lo porta via, dopodichè passato qualche minuto te lo riporta assieme ad un foglietto di carta da firmare
3) firmi il foglietto (su cui sono riportati gli estremi della transazione) e sotto aggiungi la cifra da devolvere in mancia col relativo totale
4) prendi la tua carta di credito da dentro l’astuccio, prendi una copia del foglietto come pro-memoria e te ne vai

In questo caso l’Italiano di turno immancabilmente si allarma e domanda: “come è possibile che si prendono la mancia se non hanno più la carta di credito?” E soprattutto: “chi me lo dice che invece di prelevare la cifra che ho scritto si prendono di più?”

Tu spieghi che nessun commerciante qua farebbe truffe così perchè si va in galera e si rimane segnati a vita, e poi alla fine anche se succedesse la truffa la farebbero a VISA, mica a te! Spesso si lasciano convincere ma alla fine sconsolati sbottano: “va beh la prossima volta però pago col BANCOMAT!” heheheheheheeheh

Zeus 1 – Cristo 0

Friday, June 18th, 2010

In Ohio un fulmine ha colpito e polverizzato una statua di Gesù Cristo alta venti metri e pesante sette tonnellate. Sconvolgimento dei fedeli e danni per circa settecentomila dollari.

Nel timore di azioni di rappresaglia è stato evacuato il monte Olimpo.

AP Photo

iPhone FAQ reloaded

Wednesday, June 16th, 2010

Aggiornamento del 21 Giugno: come preannunciato da voci di corridoio e dopo mesi di attesa il Dev-Team ha finalmente rilasciato le ultime versioni dei suoi tool. Si possono quindi di nuovo sbloccare via software quasi tutti gli iPhones in commercio. Compreso il mio!

In vista dell’imminente lancio della nuova versione, e visto che tira di più un iPhone che un carro di buoi, è bene fare un rinfresco delle F.A.Q.:

- Alain, se vengo in America mi posso comprare l’iPhone per poi portarlo in Italia?
No, non puoi. Qui li vendono solo dietro contratto. In qualche catena forse è possibile acquistarlo senza nessun obbligo contrattuale ma i prezzi sono gli stessi che in Italia, per cui non conviene.

- Si ma se faccio il contratto e poi non pago? Tanto me ne torno in Italia, chissenefrega?
Ah bello, qui siamo in America… mica sono scemi. Il contratto non te lo faranno mai. Se poi anche tu entrassi nell’Apple store con una mitraglietta e riuscissi a rapinare un iPhone sotto la minaccia delle armi in Italia non lo potresti usare ugualmente perchè tanto sarebbe bloccato.

- Ma cazzo che dici? Ho un cugino di Napoli che sa sbloccare qualsiasi iPhone!
Non si tratta si sigarette di contrabbando… Attualmente nessuno sa ancora come fare per sbloccare i telefoni aggiornati alle ultimissime revisioni del firmware. Lo so che non ci crederai, ma è così.

- E quindi? Come cazzo devo fare per comprarmi un iPhone in America? Tu come hai fatto?
Semplice: www.ebay.com. Ti venderanno un iPhone nuovo (o usato) prodotto prima che introducessero le ultimissime reversioni.
Devi stare attento però a non resettarlo mai (come ho fatto io) perchè se no si aggiorna da solo e a quel punto sei fregato e lo potrai usare al massimo come iPod. (MAREMMA MAIALA!)

- Hahahaha e adesso come fai? Sei proprio un coglione!
Lo so. Ma che ci posso fare? Chi lo avrebbe mai detto che semplicemente resettandolo (senza iTunes!) si sarebbe aggiornato da solo? Si dice che il Dev Team abbia la soluzione al mio problema e che per evitare contromosse stiano aspettando il rilascio dell’iPhone 4 per renderla pubblica. Non mi resta che aspettare, o passare ad Android.

Il dubbio

Monday, June 7th, 2010

Un mese fa mi ferma per farsi una foto una ragazza poco più che ventenne. Messa bene eh… aveva tutto al posto giusto, un bel sorriso rotondo, due bei occhi abbondanti.
Di dove sei, di dove non sei: sono di Santo Domingo. Ah che bello, perchè io sono Italiano. E lei: Italianoooooo? Incredibile… sai io riparto martedì, e sto cercando un fidanzato
A questo punto si ferma la scena, il traffico pedonale di Herald Square si paralizza, l’inquadratura sobbalza dal primo piano di questa caraibica di primo pelo a me. Tutta New York attende la mia risposta. Prendo fiato e scandisco con calma: bene, sei venuta nel posto giusto, sono sicuro che lo troverai!
E la lascio andare.

Oggi eravamo a Times Square anzichè a Herald e si ferma una ragazza non per la foto ma per chiedere una informazione.
Exxxcuse me wher iss Litttle Itali? E io: Italiana? E lei: no, I am Brazilian.
Capito l’antifona? Brasile, robbba tosta… serie A… non si scherza. A quel punto, come un pazzo sconsiderato mi sono messo a spiegarle che per arrivare a Little Italy doveva prendere la N downtown, scendere a Canal Street, andare verso Est e poi girare a sinistra su Mulberry Street.
Ci voleva tanto a dire: “Sono Italiano – finisco alle 22 – ti ci porto io a mangiare una pizza come si deve” ?

Ora che ripenso a queste scene mi viene un dubbio: ma fosse che a forza di stare a New York mi sono rincoglionito veramente?!?

Facebook e le corna americane

Tuesday, June 1st, 2010

Per quanti ancora non avessero intuito quanto Facebook possa minare la propria privacy riporto un interessante articolo della CNN.
Sembrerebbe che gli avvocati divorzisti americani spendano sempre più tempo ed energie alla ricerca di prove utili su Facebook anzichè ricorrere ai tradizionali investigatori privati.
Non solo gli avvocati ma anche le mogli stesse, quando in timore di corna, vanno alla ricerca delle possibili amanti proprio sul noto social network e spesso riescono a trovare la prova che cercano in una foto taggata, in un commento sul wall, in un cambio di status, in una battuta apparentemente innocente tra i commenti.

Esistono ditte specializzate che fanno solo questo tipo di indagini e non c’è da stupirsi visto che almeno l’ottanta percento degli avvocati intervistati dalla “American Academy of Matrimonial Lawyers” dichiara un incremento negli ultimi cinque anni delle cause che coinvolgono i social media.

Fin qui i fatti. Ora la mia analisi.

Si sa che al maschio piace volare da un fiorellino profumato ad un altro e si anche che la femmina tende a fare altrettanto (lo dimostra il fatto che il 10% dei figli è illegittimo). Detto in termini comprensibili da tutti, se è vero che il maschio è un porco allora la femmina è una zoccola.
Sarebbe anche naturale e andrebbe tutto bene se non fosse per il fatto che mentre il maschio (soprattutto quello Italiano) se ne vanta e quindi si lascia scoprire, la femmina conserva questi segreti come fossero quelli di Fatima e, complici le leggi fatte in ben altra epoca, alla fine queste hanno sempre la meglio sui loro compagni lasciandoli senza casa, senza figli, e garantendosi un vitalizio ai loro danni.

Insomma, cari lettori maschi, prima che vostra moglie vi scopra la storiella con la tipa 15 anni più giovane di lei (e invece voi non scoprirete mai che anzichè tre figli ne avete in realtà soltanto due) date retta a me e alla CNN: cancellatevi da facebook.

E ricordate, come diceva sempre un mio collega (guardacaso sposato): a 23 anni le femmina è vecchia.

Ciao

Miss Abruzzo 2010: Silvia Di Paolo

Friday, May 21st, 2010

Ho scoperto quasi per caso che Miss Abruzzo 2010 è una mia compaesana e si chiama Silvia Di Paolo.

Un pò perchè ormai sono vecchio, un pò perchè manco da un pezzetto, io non so nemmeno chi sia, non l’ho mai sentita nominare e credo di non averla mai vista così ho cercato in rete una foto ma non ho trovato nulla!
Possibile che Miss Abruzzo 2010 non ha una foto rintracciabile sul web??? Non dico un calendario… ma almeno una foto per permettere ai poveri emigranti come me di apprezzare le bellezze della terra natia.

Allora, siccome sono certo che leggerai queste righe, cara Silvia mi rivolgo direttamente a te: visto che i siti locali non sono stati capaci di farti indicizzare neanche una immagine mandamene una che ci penso io! Se poi me ne volessi mandare anche una speciale con dedica la apprezzerei volentieri…
In cambio  ti invito a New York! Dai che se vieni ti porto in giro per tutta la città… (chiamatemi scemo!) Oh, sia chiaro, lo faccio solo perchè siamo compaesani eh… la bellezza non conta niente. L’importanti è essere belli dentro (secondo me qualcuno ci crede pure a ste cazzate… hehehe)

Ciao!

di nuovo alla birreria Tedesca di Williamsburg

Wednesday, April 14th, 2010

Stasera sono ritornato alla birreria tedesca di Williamsburg.
Fanno dei wurstel originali di quattro o cinque tipi diversi, enormi, ottimi, con crauti (che qui si chiamano non si sa come, impossibile capire o ricordare il nome americano) e con le mostarde di diverso tipo.
Birra ovviamente a fiumi, tavoloni e cameriere sassoni con le tette ed i culi grossi.
Sembra veramente di stare in Germania. Devo ammettere che un posto così veramente germanico non lo avevo mai visto neanche in Italia (se non altro per le cameriere…). Stasera, novità, c’era anche un quintetto Jazz di un certo livello.

Comunque ormai è ufficiale: mangio quantità di cibo che spaventano anche me stesso. La panza è a livelli MAI VISTI prima. Vorrei farla scendere e sono sicuro che se mi ci mettessi in 15 giorni perderei anche cinque chili ma poi però penso: i capelli tanto sono caduti e non ricresceranno, a che pro smettere anche di mangiare???
E così stasera birra, wurstel, patate… tra un rutto ed un altro il Jazz di sottofondo.
Alla faccia di chi mi vuole male!

Comunque, so che a due passi da casa c’è la più grande e più famosa birreria di tutta New York, il famigerato Beer Garden di Astoria. Ancora non ci sono andato mai (lo so, è vergognoso) ma sto per rimediare molto presto.