Posts Tagged ‘da ridere’

Il Maschio Italiano e l’influenza del grande Oriente

mercoledì, ottobre 26th, 2011

Nel mondo pre-Internet, durante l'epoca dell'informazione disconnessa, gli unici fugaci contatti che la mente dell'infante poteva avere con l'infinità dell'immaginario erano rappresentati dai cartoni giapponesi o dai telefilm americani.

Nella primissima fase della nostra vita, la più delicata, quella cioè in cui si guardavano i cartoni animati, siamo stati martellati dalla visione quotidiana di leggiadre ragazzine orientali di primo pelo, tutte così misteriose, così perfette, così fugaci ed irraggiungibili. Ehhh che bei ricordi! Ma il Giappone dov'era? Come si arrivava in Asia? Boh... Io non conoscevo nessuno che c'era mai stato e mi chiedevo se ste ragazzine - così precoci e raffinate - esistessero davvero.

Non dico che la "febbre Gialla" abbia poi attecchito su tutti ma lo sgambettio, le donne voluttuose, le situazioni ambigue così abilmente ricreate dai maestri Giapponesi devono per forza aver influenzato la mente (viziosa) di una intera generazione del maschio Italiano, l'animale più ambito ed invidiato a livello planetario.

Viva i Carabinieri

lunedì, ottobre 10th, 2011

Oggi ero con un paio di amici in viaggio di nozze e tra le altre cose siamo capitati alla Columbus Day Parade. Ad un certo punto sono passati i Carabinieri e non ho potuto resistere alla tentazione di accoglierli calorosamente e appena ho gritato "Viva i Carabinieri!" si è levato l'applauso spontaneo di una ventina di Italo-Americani che stavano attorno a me. Notate alla fine il "si ma ce se tanno troppo pochi però!"... heheheh

La pizza e la pizzaiola

giovedì, settembre 22nd, 2011

Allora sono qui in aeroporto a JFK in attesa di imbarcarmi su un volo Luf Luf Luf Lufthanzzza! Sti tedeschi so tosti eh...

L'altra sera ero con un collega a Manhattan e siamo scesi sotto casa sua per prendere una pizzetta al taglio.
Gli addetti tutti latini che parlano spagnolo, tranne una ragazza bianca che parlave Inglese senza accento (tra l'altro pure bona).

Mentre ci scaldano ste pizzette io faccio all'amico mio: "ma dimmi un pò, secondo te gli Americani per fare queste pizze di merda ci si impegnano oppure lo fanno senza accorgersene??? No perchè ci hai fatto caso che le pizze al taglio sembrano fatte tutte dalla stessa pizzeria? Tutte uguali, tutte pizze di merda. Ma ti immagini se presenti in Italia una pizza del genere ad un cliente? Rischi che te la sbattono in faccia" (e nel dire questo gli misuravo una sberla a mano aperta).
Lui sorrideva divertito: "Ehhhh davero davero... si si ma scherzi? Comunque questa è una delle migliori" E io: "si lo so questa è la migliore, tu pensa le altre"
E poi io, dopo essermi seduto mentre mangiavo: "Però la pizzaiola non è male eh..." E lui: "si non la avevo mai vista prima, non male".

Dopo una ventina di minuti eravamo in piedi in procinto di uscire e stavamo parlando di qualche altra cazzata quando la pizzala con un sorrido a piena bocca dice in un Italiano da Italo/Americana: "di dove siete ragazzi?"
Ci siamo messi a parlare ma io fativavo a non ridere... Salta fuori che la pizzeria è di sui padre, un Calabrese emigrato tipo 40 anni fa. Il bello è che nonostante il giudizio sulla pizza lei era tutta contenta! ehhehehehehehe

Comunque porco zio che flash... è andata bene perchè in passato ho anche fatto di peggio. Comunque era tutto vero! Sia per quanto riguarda la pizzaola che per quanto riguarda le pizze/panini/cibo da mangiare in piedi Americano che fa tutto schifo. Punto e basta.

Infatti non vedo l'ora di atterare a Monaco per farmi un bel panino Tedesco serio.

Ciao!

a cena con Barack

mercoledì, settembre 14th, 2011

Oggi mi è arrivata un'altra email dall'amico Barack. Inizialmente pensavo fosse fishing, o qualche genere di truffa ma poi ho capito che era una cosa seria. Anzi, pare in America stia facendo scalpore.

La mia mail comincia così:

Alain --

Ti scrivo per invitarti a cena.

Se ti suona familiare è perchè come ho già fatto in precedenza ho chiesto di organizzare delle piccole cene da cinque persone con i supporters come te.

Queste cene sono importanti per me, non solo perche mi aiutano a rimanere in contatto con i supportes che si occupano del duro lavoro di organizzare la campagna, ma anche perchè ci separano da tutti gli altri.

Indipendentemente da cosa faranno i nostri oppositori nei prossimi 14 mesi noi abbiamo deciso di porre la gente al centro della campagna e siamo determinati nel realizzarla una donazione alla volta. [...]

Ti chiederei di farne una oggi stesso.

Io ho risposto:

Caro Barack,

non so se ti conviene invitarmi a cena perchè se poco poco mi capiti sullo stesso tavolo ti faccio due maroni come due zampogne sul fatto che per prendere la carta verde in questo paese bisogna farsi il mazzo a tarallo (e non sempre è possibile).
Oh Barack... e facci sto regalo. 5 dollari?!? Ma te ne do 50.000 di dollari se fai sta cazzo di legge, mannaggia Santo Barack dai su... facci sognare!

Vediamo un pò che risponde...

Ciao!

L’Esercito USA si prepara all’arrivo dell’uragano IRENE

venerdì, agosto 26th, 2011

Yes we spam

lunedì, agosto 1st, 2011

Fino a qualche giorno fa seguivo Obama su twitter  in modo da poter avere qualche ultimissima su come vanno le cose nel Governo. Ogni tanto arrivava qualche tweet timido timido, senza rumore o clamore.
E' andato tutto bene per diversi mesi fino a quando c'è stata la crisi del debito e senza nessun preavviso, stupendo non pochi, Obama si è messo a twittare come una quindicenne ad un concerto di Justin Bieber. Anzi peggio! In meno di 48 ore, infatti, il Presidente ha mandato la bellezza di 114 tweets, talmente tanti che mi è venuto un crampo al pollice nello scrollare via tutta quella roba prima di poter effettuare un "Unfollow", un "Report Spam" seguiti da un bel tweet di protesta.

Non mi sono dileguato soltanto io. In questa manovra Obama ha perso la bellezza di 36000 followers, segno inequivocabile che essa ha generato malcontento in rete. Nonostante ciò sembra però che ne sia valsa la pensa in quanto secondo alcune analisi essa avrebbe avuto un impatto significativo nella vicenda.

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul fatto che Obama sia ormai diventato uno spammer vero e proprio, c'è dell'altro. Ieri ho ricevuto una mail da Mitch Stewart, l'organizzatore della campagna elettorale di Obama.

Non ho mai avuto il piacere di conoscere o incontrare il Sig. Stewart eppure questo mi chiama per nome invitandomi alla riunione dei volontari per la campagna elettorale.
Caro Mitch, quasi quasi ci vengo a trovarvi Mercoledì sera ma solo per farvi queste due semplicissime domande: ma chi vi conosce? e soprattutto: come fate a sapere che vivo ad Astoria?!?
Oggi poi ne ho ricevuta un'altra da tale Jim Messina che si compiace per l'accordo raggiunto sul debito allegando il video di Obama che spiega i dettagli. Oh Jim... ma mi volete lasciare perdere o no? Ma lavorate per il Presidente o per una ditta di detersivi? Pazzesco...
Tra l'altro - porca puttana - se volete che voto per Obama prima datemi sta cazzo di cittadinanza. Fino a quel momento per favore evitate di tartassarmi i maroni con tutti sti messaggi , che sia maledetto il giorno in cui ho seguito @BarackObama su twitter!

Ciao

Fixed rate student loans

domenica, luglio 31st, 2011

"I'm Mexican and illegal. Thanks America"
"Hey, Bub - we ALL started out here as immigrants"
"unless you're native American!"
"Bullshit"

si ringrazia il Patrice per la foto

Attendere Prego

venerdì, luglio 29th, 2011

Amerigano

venerdì, luglio 8th, 2011

Beccatevi questa

Meglio un morto in casa che un Radioamatore alla porta

martedì, giugno 21st, 2011

In quanto oggetto del problema io non me ne posso rendere conto ma cercando di guardare la cosa con gli occhi di un terzo immagino che vivere nei pressi di un Radioamatore debba essere un vero e proprio incubo.

Innanzitutto quello vi piazza sopra o davanti casa un mostro rotante (l'antenna) che fa paura solo a vederlo. Conosco delle istallazioni che vi mettereste le mani in testa tanto sono azzardate e sovraddimensionate rispetto all'ambiente in cui vengono erette. Parliamo di tralicci da 20 - 25 metri no di paletti del recinto eh... Poi la piaga immancabile delle interferenze alla televisione: tu te ne stai a guardare la partita e all'improviso non si vede più un cazzo a causa di rumori strani ed interferenze.
Dulcis in fundo, lo spauracchio delle "radioazioni". Oddio... ma che saranno mai tutte quelle antenne... stai a vedere che è roba che fa male... a me da quando girano mi fa sempre male la testa... e via con queste autosuggestioni...

E' ovvio che prima o poi ti incazzi e ci vai a parlare, ma quello - preparatissimo - di tutta risposta ti dice che 1) lui ha la licenza ed è quindi in regola con la legge 2) il suo impianto è tecnicamente perfetto 3) se ci sono interferenze probabilmente il tuo impianto non lo è  e 4) le mie antenne ricevono per quasi tutto il tempo e l'effetto è inversamente proporzionale al quadrato distanza per cui non fanno male. Ed il bello è che avrebbe ragione su tutto!

In situazioni del genere si arriva molto facilmente ed in pochissimo tempo prima al litigio e poi alle marche da bollo. Ecco così che partono le denunce, i ricorsi, le ispezioni delle autorità, gli avvocati.
Dopo aver aspettato le lungaggini della macchina della giustizia tu pensi di aver risolto il problema e di consumare finalmente la tua piccola vendetta nei confronti di quello scocciatore ma invece ti sbagli... E pure di grosso!

In Italia i Radioamatori sono tutelati come e forse anche più dei cacciatori. Una volta presa la licenza egli può istallare l'antenna come e dove vuole - anche senza il permesso del condominio - e può utilizzare ai termini di legge delle potenze che inevitabilmente creeranno interferenze col vostro televisore, anche nel caso in cui entrambi gli impianti siano fatti a regola d'arte. Insomma, dopo tutta la trafila vai tranquillo al 100% che ti ritrovi con un bel nulla di fatto e con quello che trasmette peggio di prima. Non solo, ti trovi anche costretto a pagargli le spese legali. Come si dice... cornuto e mazziato!

(In realtà un rimedio pratico e veloce oltre all'omicidio ci sarebbe ma per ovvii motivi non ve lo posso dire, se no lo usereste contro di me...)

Inutile precisare che qua non c'è nessun obbligo di legge e quindi col cazzo che mi fanno mettere una antenna sul tetto! Ma nemmeno una piccolina eh... Mica sono scemi.
Ho provato a chiamare il management e per la parabola volevano $65. E io: ma non è una parabola! No, nemmeno una antenna TV... ehhhh sarebbe... una antenna diversa... per la Radio. Si si sente la radio in casa... ma è una radio speciale... che giunge dall'estero... una radio....  shortwaves
Mi sono dovuto arrampicare sugli specchi per evitare di usare il termine bomba "Radioamatore" e sentirmi riattaccare il telefono in faccia. Ci siamo salutati con il classico "le faremo sapere..." e non si è fatto vivo ancora nessuno.

Un pò mi dispiace però perchè con una bella antenna sul tetto... e beh... sarebbe veramente come sentirsi a casa.

Ciao!

Precisazione richiesta dal Sig. De Carolis Senior: l'Antenna nella foto è la nostra, sta in Italia sopra a casa nostra ed il traliccio l'ho costruito io!


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