Posts Tagged ‘crimine’

Fatti gravi nel quartiere

martedì, dicembre 6th, 2011

E' successo un grave fatto di cronaca davanti alla spiaggetta in cui in estate vado spesso per usare la radio.

Come ho scritto tante volte si tratta una zona affascinante, misteriosa e dalla skyline mozzafiato ma New York è sempre New York e quindi bisogna stare attenti. Sapere che a pochi passi da casa tua, in luoghi familiari che ormai percepisci come sicuri girano certi soggetti è un fatto difficile da ignorare.

Certe volte quando giro di notte in strada mi guardo le spalle. Alcuni giorni porto dietro (o lascio a casa) determinati oggetti a seconda delle possibilità che ci sono di incappare in una rapina a mano a armata. Per carità, il rischio è ancora bassissimo eppure uno ci pensa.

La tensione sociale crece... queste sono le conseguenze.

L’incredibile storia di D.B. Cooper

venerdì, agosto 5th, 2011

Siamo nel 1971, aeroporto Internazionale di Portland Oregon.

Un uomo distinto, tra i quaranta ed i cinquant'anni, si presenta e compra un biglietto del volo per Seattle  della Northwest Orient Airlines. L'uomo dice di chiamarsi Dan Cooper anche se poi la stampa sbagliando lo farà passare regalandolo alla storia come "D.B. Cooper" (in quegli anni era possibile imbarcarsi su un aereo di linea senza nessun controllo ai bagagli e - come è giusto che sia - anche in maniera completamente anonima)

Sale a bordo e dopo essersi accomodato al posto 18C porge ad una hostess un bigliettino scritto a penna.
Inizialmente la ragazza pensa si tratti dell'ennesima proposta indecente di un passeggero un pò audace ed evita quindi di leggerelo. Il passeggero però insiste, e sottovoce le spiega: "Signorina farebbe bene a dare uno squardo a quella nota. Ho con me una bomba." Incredula la ragazza si siede accanto all'uomo che le mostra quello che sembrava un ordigno pronto ad esplodere.

Cominciava così quello che inizialmente sembrava un normale caso di dirottamento aereo a scopo di estorsione. I risvolti di quella vicenda sarebbero però diventati del tutto imprevisti ed oggi, a distanza di quarant'anni, non ancora conclusi. Il dirottatore infatti oltre al consueto riscatto in contanti (200.000 dollari in biglietti da 20) fa una rischiesta insolita: quattro paracaduti di tipo civile da prendere a bordo assieme coi soldi presso l'aeroporto di Seattle-Tacoma.

Dopo essere atterrati e aver effettuato il pieno di carburante Cooper - un uomo calmissimo e dai modi raffinati - libera tutti i passeggeri con l'esclusione dei piloti e di una hostess. All'equipaggio ordina di fare rotta verso il Messico impartendo istruzioni molto precise: 100 nodi di velocità, 3000 piedi di quota, carrelli estresi e soprattutto la porta posteriore del Boeing 727 aperta sin dal decollo.
Il comandante acconsente a tutte le richiestre tranne l'ultima: secondo lui non è possibile decollare con la porta aperta ed in ogni caso non ci proverà. Cooper non si scompone e risponde che invece è possibile ma che non ha intenzione di stare a discutere... la porta verrà aperta durante il volo. Si fece come disse il comandante, ma aveva ragione Cooper.

Dopo circa mezz'ora di volo, nonostante la notte, nonostante l'aereo fosse seguito da caccia militari e nonostante le condizioni meteo proibitive, Cooper disfa uno dei paracaduti e utilizza le corde per legarsi addosso il denaro dopodichè apre il portellone posteriore e si lancia nel buio.

Prima ancora che Cooper tocchi il terra è già caccia all'uomo: l'FBI, l'esercito e le polizie di tre diversi stati organizzano la più grande operazione di ricerca della storia Americana ma del fuggiasco non si trovarà mai nessuna traccia. Cooper svanisce nel nulla, lasciando dietro di se un mistero.

Dopo 9 anni un ragazzino trova parte del riscatto sepolto sulle rive di un fiume poco lontano dal luogo in cui si pensa il paracadute possa essere atterrato, ma i soldi non sono tutti. Le indagini vanno avanti ancora per decenni e l'FBI giunge ad alcune conclusioni che ritiene plausibili:
1) Cooper non è sopravvissuto al lancio
2) Contrariamente a quanto inizialmente immaginato Cooper non doveva essere un paracadutista esperto
3) Cooper era probabilmente un ex-militare che aveva lavorato nella zona di Seattle

Tutt'oggi - dopo aver escluso 800 indagati e diversi mitomani -  l'FBI si sta ancora occupando del caso. Proprio in questi giorni una signora di Oklahoma City sostiene che Cooper fosse un suo vecchio zio  defunto dieci anni fa. Le autorità definiscono questa pista come la più promettente tra tutte ma le indagini sono ancora in corso ed ancora non è detta l'ultima parola. Quel che è certo è che in tutti questi anni Cooper è diventato per molti una leggenda, un mito, un eroe cattivo che sfidando le autorità è riuscito a spuntarla in maniera originale e senza fare del male a nessuno.

Tentata rapina a casa mia

sabato, gennaio 29th, 2011

La mia ragazza stava tornando a casa alle 18.06 quando un uomo tra i 25 ed i 30, nero, alto circa 1.80, col volto coperto parzialmente da un berretto l'ha seguita per poi entrare spingendo la porta che lei aveva aperto.
Alla prima rampa di scale l'uomo le ha chiesto l'ora (da qui la precisione con cui abbiamo ricostruito il fatto) per poi avvicinarla chiedendo prima di darle il cinque, poi prentendendo un abbraccio.
A quel punto lei, che già era agitata dal comportamento anomalo di questa persona, si è divincolata ed è scappata via. Essendo il palazzo ben illuminato ed alto il rischio che altri inquilini entrassero all'ora di punta, l'uomo si è immediatamente dileguato.

Lei si è spaventata moltissimo ma ha atteso che io tornassi prima di parlarne con qualcuno. Contattato il guardiamo abbiamo consultato le telecamere di sorveglianza (l'ora è sfasata) e poi ho chiamato il 911. Ci hanno passato un interprete che si è fatto spiegare per bene come sono avvenuti i fatti e poco dopo è arrivata la polizia qui in casa per fare gli accertamenti del caso.

I poliziotti mi hanno spiegato che casi come questo sono frequenti, e che i malviventi usano questa modalità per rapinare le persone più vulnerabili. In genere poi fuggono in direzione dei Project (le case popolari) perchè sanno che da quelle parti è più farla franca. In effetti l'orario, la dinamica, ed il fatto che la ragazza ha precedentemente mostrato in metropolitana di avere un iPhone lascerebbe immaginare un tentativo di rapina.

Ultiamente in tutta la città sempre più spesso capita di sentire racconti di rapine, talvolta anche violenti. Quello di oggi è stato un rischio enorme, dalle conseguenze impensabili. Ma è andata bene per fortuna... Diciamo che è stata una wake up call:  è pur sempre New York City, non Disneyland.

Bisonga tenere gli occhi aperti

La New York da dimenticare

venerdì, novembre 5th, 2010

Ragazzi, la città si fa dura.

Stasera una amica Siciliana mi ha raccontato di essere stata rapinata assieme ad un'altra ragazza sulla centodecima east, proprio alla fine di Central Park. Erano circa le 22 quando due balordi si sono avvicinati da dietro per atterrarle e sottrarre loro le borse. Nella lotta uno dei due rapinatori (disarmati) ha messo un piede sul petto di una delle ragazze che alla fine sono rimaste lievemente ferite.
Per strada c'erano diverse persone che non sono intervenute. Tempestivo (ma infefficace) l'intervento della Polizia che inutilmente ha cercato i due malviventi dopo che questi si erano dileguati.

Nessuno tra i miei amici o conoscenti, in tre anni ha mai avuto un problema del genere. Sono cose che prima non si sentivano... Ora si sentono.
La crisi economica, lentamente ma inesorabilmente, sta facendo riemergere la realtà degli anni '80: la New York degli stupri, della pistola in tasca, delle scritte sui muri, la New York di Taxi Driver... quella che faticosamente avevano finito di farvi dimenticare ma che presto tornerete purtroppo a riconoscere.

Sparatoria al centro di Time Square

giovedì, dicembre 10th, 2009

Oggi attorno a mezzogiorno ho visto il furgoncino della Crime Scene Unit sulla quarantaduesima. Curioso di sapere cosa fosse successo ho scoperto che poco prima c'era stata una sparatoria col morto dietro l'angolo!

La dinamica è degna della New York anni settanta.

Ci sono dei ragazzi che in centro cercano di venderti i CD per strada. Noi che viviamo qui neanche rispondiamo al saluto invece i turisti tendono a fermarsi e a conversare con loro. Una volta saputo il tuo nome sti ragazzi con un pennarello lo scrivono sul disco e a quel punto cambiano atteggiamento diventando aggressivi. Il turista generalmente si caga sotto e gli allunga i dieci dollari.

Pur essendo roba da ridere rispetto ai raggiri di casa nostra, la diffusione di questa tecnica ha spinto il quattordicesimo distretto a mettere in strada degli agenti in borghese per cercare di contrastarla.
Oggi uno di questi agenti, un sergente di 41 anni con 17 anni di servizio, ha fermato due di questi venditori chiedendo loro i documenti assieme al permesso per vendere i CD da ambulante.

La reazione è stata sconcertante: mentre uno dei due si è dato alla fuga l'altro, estratta una mitraglietta carica di trenta proiettili, ha aperto il fuoco nel bel mezzo della folla. Erano le 11.19 del mattino e Broadway era come sempre piena zeppa di turisti.
La fortuna ha voluto che i primi due colpi sono andati a vuoto e che al terzo sparo la mitraglietta si è inceppata dando la possibilità all'agente di rispondere con la 9mm d'ordinanza. Lo sparatore, colpito da 4 proiettili, è morto in ospedale e nel giro di poco è stato catturato anche il fuggitivo.
Salta fuori che non sono terroristi, non sono ricercati, non c'era nessun motivo valido per sparare.

Chi mai in Italia farebbe una cosa del genere? Un cittadino Italiano che vende CD per strada senza i necessari permessi se fermato dalla polizia si metterebbe a ridere. Va bene che poi il ridere glielo farebbero passare in caserma a suon di calci nel culo ma nessuno mai aprirebbe il fuoco per una fesseria simile!

Speriamo che la crisi economica non riporterà la città indietro nel tempo a quando New York era qul luogo della mente che tutti abbiamo imparato a riconosce ed a temere tramite una intera generazione di film polizieschi violenti.

Gypsy Cab

giovedì, novembre 15th, 2007

Il tecnico del Queens ha fatto il miracolo: per soli 250$ ha riparato tutto. Poteva andare peggio. Probabilmente il prossimo weekend faro' una prova di trasmissione qui dall'Isola.

Stamattina ho raccontato ai colleghi della sfacchinata che ho fatto ieri: un'ora di express e una ventina di minuti a piedi.
Una ragazza di Brooklyn si e' stupita del fatto che io non abbia preso un "Cab" (Cab = Taxi). Io ho spiegato che cosi' lontano di cab non ce ne sono molti in giro e lei ha precisato che avrei dovuto prendere un "Gypsy Cab". Letteralmente vorrebbe dire "Taxi Zingaro". Io ho fatto una faccia perplessa, e lei mi ha spiegato che sono Taxi improvvisati... Taxi di fortuna. Insomma Taxi ABUSIVI.
Azz! A New York i Taxi abusivi. E chi lo avrebbe mai detto???
Certo che pero' sono organizzati anche in questo. Gli abusivi usano tutti lo stesso colore per le macchine (nero) e mi dicono anche in genere lo stesso tipo di macchina (Lincoln).
Un servizio comodossimo. C'e' da stare solo un pochino attenti perche' c'e' il rischio che ti fanno il furello:

To: University Community
From: Thomas J. Lawrence, Vice President, Public Safety
Re: Public Safety Advisory
Date: Tuesday, November 6, 2007

On the afternoon of November 6, 2007, a student informed the Department of Public Safety that he was sexually assaulted at approximately 2:10 a.m. on the morning of November 6, 2007, while riding in a livery cab returning to the Queens campus. The victim stated that after exiting from the E train subway station at Queens Boulevard and Union Turnpike he entered the front seat of a livery cab he described as being a four-door, silver, compact vehicle. The driver of the livery cab, who the victim described as being a male, Hispanic, 40 years of age, 5′8″-5′10″ tall, with a “belly” and shoulder length black hair; and wearing a white T-shirt, green jacket and blue jeans, inappropriately touched the victim while driving him to the Queens campus. When the vehicle reached the vicinity of 168th Street and 81st Avenue, the driver parked the car on an unknown street and sodomized the victim inside the car. The livery cab driver then drove the victim back to the Queens campus and fled.

Public Safety has notified the New York City Police Department which is currently investigating this incident.

Public Safety would like to remind the University community that, whenever possible, you should NOT travel alone. However, if you are traveling alone and using a car service, you should ride in the rear seat of a partitioned vehicle. If you become the victim of a crime, IMMEDIATELY report the incident to both the New York City Police Department (911) and your campus Public Safety Department.


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