
Siamo nel 1971, aeroporto Internazionale di Portland Oregon.
Un uomo distinto, tra i quaranta ed i cinquant'anni, si presenta e compra un biglietto del volo per Seattle della Northwest Orient Airlines. L'uomo dice di chiamarsi Dan Cooper anche se poi la stampa sbagliando lo farà passare regalandolo alla storia come "D.B. Cooper" (in quegli anni era possibile imbarcarsi su un aereo di linea senza nessun controllo ai bagagli e - come è giusto che sia - anche in maniera completamente anonima)
Sale a bordo e dopo essersi accomodato al posto 18C porge ad una hostess un bigliettino scritto a penna.
Inizialmente la ragazza pensa si tratti dell'ennesima proposta indecente di un passeggero un pò audace ed evita quindi di leggerelo. Il passeggero però insiste, e sottovoce le spiega: "Signorina farebbe bene a dare uno squardo a quella nota. Ho con me una bomba." Incredula la ragazza si siede accanto all'uomo che le mostra quello che sembrava un ordigno pronto ad esplodere.
Cominciava così quello che inizialmente sembrava un normale caso di dirottamento aereo a scopo di estorsione. I risvolti di quella vicenda sarebbero però diventati del tutto imprevisti ed oggi, a distanza di quarant'anni, non ancora conclusi. Il dirottatore infatti oltre al consueto riscatto in contanti (200.000 dollari in biglietti da 20) fa una rischiesta insolita: quattro paracaduti di tipo civile da prendere a bordo assieme coi soldi presso l'aeroporto di Seattle-Tacoma.
Dopo essere atterrati e aver effettuato il pieno di carburante Cooper - un uomo calmissimo e dai modi raffinati - libera tutti i passeggeri con l'esclusione dei piloti e di una hostess. All'equipaggio ordina di fare rotta verso il Messico impartendo istruzioni molto precise: 100 nodi di velocità, 3000 piedi di quota, carrelli estresi e soprattutto la porta posteriore del Boeing 727 aperta sin dal decollo.
Il comandante acconsente a tutte le richiestre tranne l'ultima: secondo lui non è possibile decollare con la porta aperta ed in ogni caso non ci proverà. Cooper non si scompone e risponde che invece è possibile ma che non ha intenzione di stare a discutere... la porta verrà aperta durante il volo. Si fece come disse il comandante, ma aveva ragione Cooper.
Dopo circa mezz'ora di volo, nonostante la notte, nonostante l'aereo fosse seguito da caccia militari e nonostante le condizioni meteo proibitive, Cooper disfa uno dei paracaduti e utilizza le corde per legarsi addosso il denaro dopodichè apre il portellone posteriore e si lancia nel buio.
Prima ancora che Cooper tocchi il terra è già caccia all'uomo: l'FBI, l'esercito e le polizie di tre diversi stati organizzano la più grande operazione di ricerca della storia Americana ma del fuggiasco non si trovarà mai nessuna traccia. Cooper svanisce nel nulla, lasciando dietro di se un mistero.
Dopo 9 anni un ragazzino trova parte del riscatto sepolto sulle rive di un fiume poco lontano dal luogo in cui si pensa il paracadute possa essere atterrato, ma i soldi non sono tutti. Le indagini vanno avanti ancora per decenni e l'FBI giunge ad alcune conclusioni che ritiene plausibili:
1) Cooper non è sopravvissuto al lancio
2) Contrariamente a quanto inizialmente immaginato Cooper non doveva essere un paracadutista esperto
3) Cooper era probabilmente un ex-militare che aveva lavorato nella zona di Seattle
Tutt'oggi - dopo aver escluso 800 indagati e diversi mitomani - l'FBI si sta ancora occupando del caso. Proprio in questi giorni una signora di Oklahoma City sostiene che Cooper fosse un suo vecchio zio defunto dieci anni fa. Le autorità definiscono questa pista come la più promettente tra tutte ma le indagini sono ancora in corso ed ancora non è detta l'ultima parola. Quel che è certo è che in tutti questi anni Cooper è diventato per molti una leggenda, un mito, un eroe cattivo che sfidando le autorità è riuscito a spuntarla in maniera originale e senza fare del male a nessuno.