Ieri sono stato in un locale Taiwanese nell’East Village in cui lavora l’amica di quel mio amico di cui vi ho parlato poco tempo fa.
Il village è esploso come una bomba atomica con ragazze ovunque, gonnellini, vestitini leggeri: ci vuole una calma zen per non uscire pazzo in questo periodo dell’anno.
Siamo andati per gustare uno dei loro thè con le palline dentro, il famoso bubble tea. Ne hanno di tutti i gusti, caldi o freddi. Io ho preso un milk tea al coconut accompagnato da un dolcetto di cioccolato fatto al momento. Roba particolare dai colori e dalle fragranze inverosimili. Forti sti Cinesi… anzi no, per carità non bisogna mai chiamare Cinesi i Taiwanesi perchè tra di loro non si sparano solo per la polvere… Se chiedi ai Cinesi ti dicono che presto Taiwan verrà riannessa alla Cina, mentre se chiedi ai Taiwanesi ti dicono l’esatto contrario.
Comunque, era passata mezzanotte e si stava discorrendo con le due Taiwanesine prima di prendere il treno per tornare a casa (eravamo tutti di Astoria) e io come un coglione mi perdo l’iphone mentre ero seduto sul muretto di una fioriera.
Dopo poco il mio amico viene chiamato dal mio telefono, era il tipo che lo aveva ritrovato che cercava di rintracciarne il proprietario (cioè me) chiamando tutti i numeri che trovava in rubrica.
Noi eravamo già lontani e così tramite le amiche Taiwanesi ci mettiamo d’accordo col buon samaritano e col proprietario del negozio di magliette a fianco al baretto per far lasciare in consegna il mio cellulare fino al giorno successivo (anche quello delle magliette è Cinese, o Taiwanese o che cazzo ne so io…).
Fatto sta che oggi con mio grande stupore ho ritrovato l’iphone. Ogni tanto se ne trova di gente onesta in giro!


