Per fare una manifestazione in Italia, come comanda il Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773, è necessario almeno 3 giorni prima fare domanda al Questore specificando il giorno, l’ora, il luogo, l’oggetto della riunione, le generalità di coloro che sono designati a prendere la parola nonché le generalità e la firma dei promotori.
In caso di problemi la forza pubblica potrà sciogliere la riunione suonando tre squilli di tromba o se non c’è la tromba gridando tre volte ad alta voce (non sto scherzando, la legge dice veramente così!).
Lo so, viene da ridere ma da ridere c’è ben poco se pensate che in una paese che vuole essere liberale e democratico è ancora in vigore una legge fascista che da facoltà alle autorità di consentire o negare a piacimento le riunioni del popolo sovrano.
Qui per fortuna le cose sono diverse e oggi, per la seconda volta, abbiamo manifestato liberamente il nostro dissenso nei confronti del governo Italiano e soprattutto di Silvio Berlusconi, vergogna degli Italiani all’estero e zimbello senza euguali nella storia d’Italia.
Nessuna autorizzazione è stata necessaria.






