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Berlinguer non voterebbe PD

giovedì, febbraio 21st, 2008

So che chi legge questo blog lo fa per sapere le chicche riguardo New York City ma vista e considerata l'emergenza democratica che vive il mio paese mi trovo costretto ad insistere sul tema della politica.
Prometto che da dopo le elezioni, appena Berlusconi ritornerà al potere, mando affanculo l'argomento tornando a parlare solo di Hamburger e patatine fritte. Tanto con tutto lo schifo su cui ci sarà da protestare non basterebbero 15 post al giorno.
Fino a quel momento chiedo ai non interessati di pazientare, e magari di leggere (e commentare) ugualmente.

Veniamo al dunque.
Tra tutti quelli che voteranno regolarmente, quelli che mi fanno più tenerezza sono sicuramente gli elettori di Sinistra. Vi spiego come mai.

Dovete sapere che io nella mia vita ho votato sia Berlusconi che Prodi. Quando avevo circa vent'anni non esisteva Youtube e le stronzate trasmesse dalla TV erano l'unica fonte di informazione per chi come me si interessava poco di politica.
Berlusconi parlava da innovatore, da ribelle, quasi da salvatore. Sembrava l'unico che avesse qualcosa da dire in mezzo al brusio causato dagli altri politicanti. Non sapevo chi e cosa fosse veramente il nostro Silvio. Del resto come avrei potuto?
Credo perciò che chi vota Berlusconi lo faccia principalmente per ignoranza o per cecità (non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere). Basta godersi il telegiornale di Fede per capire questo concetto. E' quasi circomvenzione di incapaci. Non ci si può incazzare con queste persone... vanno capite. Vanno aiutate.

E gli elettori di Sinistra? Non sono forse ciechi anche loro?
L'elettore di Sinistra infatti, pur essendo stato già tradito dai propri beniamini per due volte in fila (Berlusconi è ancora il lizza proprio grazie alla complicità della sinistra), pur avendo visto gente che fa da testimone al matrimonio di un mafioso essere nominato ministro della giustizia nel governo Prodi, pur sapendo che nelle zone calde d'italia molti dei rappresentanti di sinistra sono collusi con la malavita tanto e quanto gli altri, ebbene questi illuminati della politica si ostinano a seguire la linea di partito e a seguire gli ordini del Politburo.
Si cambia nome, si cambia simbolo, si mette il numero due al posto del numero uno, qualche bella parola, buoni propositi, frasi ad effetto e via. Tutto riparte come prima...
Addirittura fanno finta di non accorgersi che per metà stanno votando alla Democrazia Cristiana. La stessa dei famosi 50 anni di malgoverno!

So per esperienza in prima persona che chi vota a destra non è recuperabile in un giorno, o in una settimana. Forse nemmeno in una vita. Mi rivolgo perciò solo ed esclusivamente a te, elettore giustamente titubante di Sinistra.
Spegni la TV ed informati sul conto di chi stai per andare a votare.
Abbandona chi ti sta ingannando. Pensa con la tua testa! Non essere parte di questa gigantesca truffa ai danni del tuo paese.

da un discorso di Enrico Berlinguer,
28 Luglio 1981
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, (...) la Rai TV. (...) Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica.

I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa.
Molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo (...), che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.

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