Posts Tagged ‘bedbugs’

The Bug Apple – New York City sotto assedio

Wednesday, October 21st, 2009

Il virus influenzale qui a New York ci fa una sega. E’ tutta una montatura per vendere i vaccini. Che fine hanno fatto la Sars, la Mucca Pazza, l’Aviaria e tutto il resto del cucuzzaro? Ne avete sentito più parlare? Tutte stronzate… nel frattempo però sotto a comprare vaccini coi soldi di tutti! La storia si ripete sempre.

In ogni caso la vera emergenza che sta mettendo in ginocchio la città di New York sembra inarrestabile. Mi riferisco ai bedbugs che continuano a diffondersi senza limiti ed ormai tengono letteralmente sotto assedio la città.
L’altro giorno l’ennesima copertina di AM. Qualche mese fa il NY Times sosteneva che ne sta risentendo addirittura il mercato immobiliare e calcolava che in tutta la città c’è mediamente almeno un caso per ogni palazzo. Gli sterminatori dichiarano di ricevere più richeste di intervento per i bedbugs che per gli scarafaggi.
Cosa manca? Un suicidio causato dai bugs… ma se continua così – come cinicamente ironizzava un colonnista del Times – arriverà presto anche quello.

Io dopo averli avuti in casa, dopo essermi traferito per colpa loro, dopo averci rimesso sia in soldi che in ore di sonno sono tutt’ora terrorizzato e vivo adoperando misure precauzionali che altrove sembrerebbero folli ma che qui, credetemi, sono solamente dettate dal buon senso perchè essendo allergico non posso permettermi assolutamente nessun tipo di contatto con questi maledetti piccol figli di troia.

Vi avviso: arriveranno anche in Italia. Anzi sono già arrivati!
Il fenomeno è infatti globale ed è ricominciato nel 2004 per motivi tutt’ora oggetto di studi. So con certezza che si fanno largo anche in Italia perchè vedo continuamente arrivare visite  a questo blog da parte di utenti Italiani che su google cercano informazioni sulle punture.

Day 5 – A volte ritornano. A volte ti seguono. In moto.

Saturday, June 6th, 2009

Finalmente è uscito il sole.
Siamo passati per Memphis e ci siamo anche fermati presso la casa di Elvis Presley.
Io ero preoccupato ma non per il viaggio. Ebbene credo vi sembrerà incredibile così come sembra incredibile a me eppure sono stato punto di nuovo. Ho quattro punture maggiori e cinque minori sul braccio sinistro. Le tre che ho sul palmo della mano mi impediscono di muovere il polso senza farmi male.
Ho trovato un antistaminico da banco, lo prendo solo prima di andare a letto per via della sonnolenza.

Le domande sono: cosa mi ha punto, dove, e quando? Sul cosa sono quasi sicuro: bedbugs. Sul dove e sul quando ci potrebbe essere da discutere. Se fosse qualche motel in cui ho dormito poco male: quattro punture più o quattro meno mi fanno ridere. Se me li sono portati dietro nel case della macchina fotografica o nel giubbotto di pelle (pare impossibile ma non è da

Ferro da stiro, vaporetto e surgelatore

Monday, May 18th, 2009

Ancora un altro post dall’iphone.
Avrei un sacco di cose da scrivere ma cosi’ non posso.
Sono anche stressato. Poca creativita’.

Ho passato la serata a casa vecchia a “stirare” documenti importanti e a ficcare nel frigorifero libri e materiale informatico da decontaminare. Altre cose, indispensabili e a bassissimo rischio, le ho passate al vaporetto per poi portarle qui a casa nuova e metterle lo stesso in surgelatore.
Alcuni oggetti che non resistono al freddo ma che sono pericolosi (perche’ sono statici e perche’ scaldandosi attirano gli animali) come il proiettore o il condizionatore non so proprio come trattarli e mi mettono in difficolta’.

So cosa state pensando: e’ un incubo. E lo e’! Anche dal punto di vista economico. Oggi ad esempio ho ricomprato il letto. Soldi su soldi che se ne vanno.
Va beh un giorno potro’ raccontare di essere stato in mezzo ad un bel casino a New York. Tra tutti i casini possibili questo e’ il piu’ auspicabile credo… Alla fine sono stato fortunato.

Appena ritorno operativo vi prometto dei post memorabili. Abbiate pazienza

Materassi killer

Monday, May 18th, 2009

Scrivo dall’iphone. Casa nuova. Vuota se non per il materassino gonfiabile su cui sono sdraiato.
Ho passato tutto il giorno a smaltire le cose della casa vecchia e rimane ancora moltissimo da fare.
Non e’ un semplice trasloco: e’ una odissea. Basta un solo uovo microscopico che mi porto dietro ed e’ la fine… Si ricomicia tutto daccapo.
Ho buttato tutto: materasso, divani, mobili. Dopo neanche 10 minuti che avevo depositato il materasso un camioncino e’ venuto e lo ha raccolto. Per evitare cio’ lo avevo preventivamente sfregiato in ogni sua parte. Sono anche andato da quelli del camion ad avvisarli che quel materasso era contaminato. Loro niente, tutto ok, lo hanno preso senza battere ciglia.
Sbirciando dentro il camion ho visto una mezza dozzina di materassi, quasi tutti sfregiati come il mio.
Allora ho capito: questi qui raccolgono i materassi impestati per aggiustarli e poi rivenderli! Mi sono segnato targa e estremi della ditta cosi’ domani li segnalo…
Ora provo a dormire anche se il vicino ha la tv troppo alta.

Per resistere a tutto quello che sto passando bisogna veramente amare quesro paese. Credo di poterni ormai considerare Newyorker.

Serate in paranoia

Saturday, May 9th, 2009

Se cercate ‘bedbugs‘ su google io sto in prima pagina. Sono un pioniere.

Negli ultimi due mesi la problematica è andata fuori controllo.
Nonostante ripetuti interventi degli sterminatori vengo punto regolarmente. Ho perso il conto delle punture (ma le ho fotografate tutte) e ho consumato mezzo tubetto di cortisteroidi.
Come avevo letto la allergia al veleno di questi maledetti figli di puttana cresce a mano a mano che si viene punti. Prima era fastidioso. Ora fa male.
La cosa buffa è che ognuno ha un consiglio geniale da darti: butta il letto, mettiti l’olio da bodybuilding addosso prima di andare a dormire, accendi una lampada UVA in camera, compra un camaleonte, metti un ragno in casa, copriti di polvere antipulci, demolisci il pavimento… e così via.
Purtroppo no, non ci sono soluzioni semplici. Altrimenti le avremmo tutti adottate.
Le soluzioni vere, quelle drastiche, non dipendono neanche da me ma dal proprietario della casa che ha clamorosamente sottovualutato il problema e che continua a sottovalutarlo.

Ho abbandonato la camera da letto. Dormo in salotto sul futon immerso in acqua. So che non si deve fare per evitare di spandere l’infestazione alle altre stanze ma non ho scelta.
Non mi resta che andarmene e forse avrei dovuto farlo mesi fa.
Ho cercato qualche appartamentino a Manhattan e nel Queens.
Manhattan? Si bello. Ci vogliono i soldi però. Tanti soldi. Se non li hai devi accettare dei compromessi come condividere la casa con altri oppure scegliere un palazzo (o un quartiere) da paura.
Meglio starne fuori secondo me. Perlomeno fino a quando non divento miliardario.

Nel Queens ho visto la parte a est della metropolitana di Astoria… quella migliore.
Ho visto delle belle case a prezzi accettabili. Il problema è che tutte hanno il pavimento di legno che se pur lucidato a specchio presenta quelle fessure che fanno alzare alle stelle il rischio di una infestazione. I battiscopa poi… una tragedia.
Insomma sto diventando paranoico per via di questo cazzo di problema. L’ideale sarebbe vivere in una campana di vetro, oppure in un appartamento ricavato dentro una piscina vuota.
Ci sarebbe una casa nuova di pacca appena costruita. Io sarei il primo inquilino in assoluto. Pavimenti perfetti e immacolati, balcone, bagno lussuoso, lavatrice… solo che il prezzo è altino ovviamente.

Boh ci sto pensando. Nel frattempo sono talmente esasperato che non esco di sera.
Faccio delle belle feste a casa mia. Siamo in tanti… ma non so quanti di preciso perchè il resto degli invitati se ne sta nascosto da qualche parte imprecisata ed esce fuori solo verso le 4 o le 5 del mattino per bersi un bicchiere del mio sangue.

In compenso però oggi ho girato un filmato a Prospect Park. Io ero protagonista di  un remake buffo di No Country for Old Man… è stato un favore all’amico Frank l’ammazzafemmine studente di cinema. Domani dovrebbe essere online… credo uscirà un bel post divertente.

Buona notte.
Anzi buona notte un paio di coglioni visto che tra poco forse mi pizzicano!

Sul ponte sventola bandiera bianca

Wednesday, May 6th, 2009

Dopo tutti questi giorni di pioggia e con questa temperaturà così bassa si ha l’impressione che l’Estate sia cominciata e finita nel giro di una settimana e che di nuovo l’autunno bussi alle porte.
E’ una giornata di quelle in cui riscopri all’improvviso il lato oscuro della città. Il lato Noir. Ti accorgi alla stazione della puzza di piscio, dei pezzi di intonaco che si staccano dal tetto, degli sgabelli in legno sverniciati dalle chiappe e dal tempo, delle zoccole (quelle vere), dei cartelloni pubblicitari su cui si sono staccate delle lettere da anni.

Insomma una giornata deprimente, soprattutto perchè ormai si è capito che alla fine hanno vinto loro:  causa bedbugs sto cercando ancora una volta casa.
Il piano è di trasferirmi prima del viaggio in moto, anche se più realisticamente mi toccherà di farlo dopo. Il bello è che oltre a trasferirmi, dovrò buttare via tutto quanto in mio possesso escludendo i vestiti che possono essere lavati in acqua calda.

Sarà la quinta sistemazione che trovo  in poco meno di due anni e probabilmente rimarrò ad Astoria. Non è però escluso che possa fare la pazzia di tornare a Manhattan visto che i prezzi sono effettivamente scesi.
Gli appartamenti visti oggi non mi hanno convinto. Uno dei due era bellino, ma troppo caro. L’altro troppo isolato, al piano terra e stile Dario Argento.

Mi consolo con un pò di pasta. Il sugo di zucchine e scampetti lo ha surgelato mammà…

Il gioco si fa duro

Sunday, March 22nd, 2009

Avevo altre cose da raccontare… avevo fatto una foto con la polizia ausiliaria per farvi vedere come sono qui le ronde… avevo delle idee per il post di stanotte ma tutto passa in secondo piano quando mi trovo all’improvviso una eruzione sospetta sulla tempia destra.
Forse un brufolo… ma si dai un brufolo. E invece no. Inutile farsi illusioni. Non sembra un brufolo per niente. Diciamo che 70% puntura di insetto e 30% altro. Domani mattina ci sarà la conferma.

La cosa sta diventando seria. Non si scherza più.

Athens Cafè

Monday, March 9th, 2009

Come previsto mi sono preso quattro ore di permesso.
A casa ho trovato il proprietario in persona che supervisionava i lavori del disinfestatore.

Nella seconda disinfezione il disinfestatore spande tre prodotti.
Il primo, uno spray liberamente acquistabile, viene spruzzato massicciamente su letto, materasso, divano, ovunque… Il secondo esce da una specie di grossa pompa che si porta dietro e va solo sugli angoli. Il terzo, è un altro spray potentissimo che deve rimanere nell’aria per tre ore, durante le quali nessuno deve entrare in casa.

Ho visto insomma lavorare il disinfestatore e mi sono convinto di una cosa: torneranno. Ne sono sicuro al 100%.

Mi sto convincendo che nella maggior parte dei casi l’unica vera soluzione al problema sia quella di disfarsi di tutte le cose in tuo possesso (non le puoi vendere!, le devi buttare via), lavare tutti i vestiti con acqua bollente o a secco e infine cambiare casa. Cambiare casa e vendere le cose (o solo parte di esse) sono azioni che se fatte singolarmente non risolvono il problema.
Insomma è come subire un incendio o una alluvione con la differenza che questi eventi sono coperti dalle assicurazioni. I bedbugs invece non li copre nessuno.

Ma adesso basta a parlare di questa disgrazia che non vorrei allapparvi i maroni…
Parliamo piuttosto del bar in cui sono venuto a passare le tre ore fuori casa.

Sono all’Athens Cafè di Astoria, un bar che unisce l’antico ed il moderno, la tradizione e la novità.
Ci stanno ovviamente sempre un sacco di Greci, soprattutto quando la temperatura lo consente e si possono mettere i tavoli fuori sul marciapiede.
Ogni tanto viene anche un prete ortodosso con la barba lunga e la tunica nera a fare l’elemosina per la chiesa dei Greci.
Si beve caffè Greco. Una bomba! E’ pastoso, insomma non è del tutto liquido. Ti rimane alla fine una sabbiolina di caffè in mezzo ai denti ed il fondo è talmente denso che non lo puoi bere (rimane attaccato alla tazza). Me lo ho hanno servito senza cucchiano e senza zucchero.

Nonostante sia tutto in legno, i tavoli come una volta e le sedie classicissime la vetreria ha richiama uno stile moderno, e la musica che si sente è decisamente giovanile, perlopiù musica elettronica o dance.
Mi piace… poi non siamo a Manhattan quindi non c’è frenesia e non ti cacciano via a calci nel culo se come me prendi solo un caffè occupando un tavolo da quattro posti per due ore.

Il Queens è tosto dai. A questo punto mi tocca andare a vivere anche a Brooklyn (o nel Bronx!) dopodichè sono a posto.

Domani seconda disinfestazione

Monday, March 9th, 2009

Nel weekend c’e’ stato poco spazio per svagarsi… volevo fare un giro in bici ma non ho potuto.

Le punture sono quasi sparite. Rimane il rossore ma non sono piu’ gonfie. La pomata e’ un toccasano.

Domani pomeriggio saro’ qui per vedere cosa fanno quelli della disinfestazione. Mi ci prendo mezza giornata… dopo tutto il tempo speso per impacchettare ci vorra’ altrettanto per rimettere a posto.

La vera domanda e’: se dopo questa volta dovesse succedere di nuovo, dove la trovo la forza di volonta’ necessaria per rifare tutto daccapo?

Notizie dal fronte

Saturday, March 7th, 2009

Dal fronte bedbugs le notizie sono buone.
Le attività intraprese sono 3:

1) Curare le punture già inferte
Sono stato dal medico. Il medico era convinto che avessi i bedbugs sotto la pelle. Voleva darmi un unguento da spargermi su tutto il corpo per scacciare i parassiti. Allora gli ho spiegato come stavano le cose. Lui ha aperto una specie di Google per soli medici e ha capito che avevo ragione: non stanno sotto la pelle… stanno nel materasso.
Vista la severità delle punture mi ha dato la pomata più forte che si trova per farle sgonfiare ed una dose di cortisone da cavallo.
Si stanno sgonfiando di brutto.

2) Evitare nuove punture in attesa del punto 3
La prima notte mi toccò di dormire su un tavolo da cucina lungo 150 cm. Roba da circo.
Ieri ho dormito su due tavole di 200 cm fissate coi morsetti alla scrivania.
Ho preso un materassino espanso abbastanza comodo… ci si dorme discretamente.
La scrivania è migliore perchè ha i piedi di metallo e quindi l’olio nel quale li ho immersi non li impregna.
Stamattina mi sono svegliato e per prima cosa ho controllato se c’erano insetti ma niente… nessuna visita: i vasetti ceramici bianchi erano pieni solo di olio minerale trasparente.

3) Distruggere il nemico
Il proprietario, raggiunto durante le vacanze in Florida sia da me che dal superintendent che dal Comune di New York ha mandato la cavalleria.
Arrivano Lunedì pomeriggio. Per quella data dovrò aver rifatto tutto quello che c’è da fare e cioè lavare TUTTI i vestiti che ho, scatolare TUTTO ciò che posseggo, smontare TUTTI i mobili e rimuovere le plafoniere della prese elettriche.
E’ un vero e proprio trasloco. Anzi peggio. Ma va fatto assolutamente se si vuol avere qualche speranza di successo.
Leggo di gente che ha fatto la disinfestazione 3 volte e ancora ha problemi. Io sono ancora alla numero due. Bring ‘em on!!!

L’umore, nonostante tutto, è alto.
Ormai sono un veterano di questa guerra e so a cosa vado in contro… poi dopo che ti pizzicano in faccia sei pronto a tutto. Insomma non ci sono più tabù. E’ una guerra totale all’ultimo sangue. O noi o loro.

We will prevail