Posts Tagged ‘amici’

Una geek alle Nazioni Unite

Thursday, January 21st, 2010

Stasera ho conosciuto una delle donne più simpatiche di sempre.
Non so quanti anni abbia di preciso ma sicuramente più di quaranta. E’ nata in Uruguay e vive a NY da una decina d’anni, scrive un blog da tempo immemore e lavora alle Nazioni Unite, è divorziata ma dice che quando ne ha voglia se ne va nei bar a rimorchiare i ventenni e che di risposarsi non ci pensa nemmeno!
E’ un mito: finalmente una donna che dice apertamente quello che pensa. Mi sono divertito un mondo.

A fine serata ciliegina sulla torta. Ci stupisce tutti (io sono rimasto a bocca aperta) dopo aver controllato il suo account su Twitter e mettendosi a parlare di Linux e Open Source. Definisce se stessa una “Geek”! Incredibile.

Che città ragazzi… Non ci sono paragoni.

Pennsylvania Hold ‘em

Saturday, January 9th, 2010

Non potevo mancare alla serata Poker dagli amici in Pennsylvania e così eccomi qui di nuovo.

Al tavolo conosco solo 3 persone, gli altri 5 sono tutti muratori di una certa età. Gente schietta e dall’incazzo facile abituata a lavorare a meno venti gradi per tutto l’inverno.

Arrivo e scegliendo il posto del dealer pesco un asso.
Primo giro: Full House e piatto.
Secondo giro: altro Full House e piatto.
Terzo giro: Three of a kind e piatto.
Quarto giro: Three of a kind e piatto.
Quinto giro: Full House al flop e, ovviamente, piatto.

Giuro che ero un pò in imbarazzo per via della fortuna esagerata con cui ho aperto le danze. Poi però le cose sono cambiate e dopo un paio di mani sfortunate rienta in gioco Gianni e alla fine  vince lui. Io arrivo solo terzo. Bella partita però.

Domani si vocifera di andare al CASINO’ ad Atlantic City per fare l’esperimento del Poker quello vero… Vi terrò informati sugli sviluppi.

Buona notte

Compleanni Etruschi a New York City

Wednesday, December 30th, 2009

Tu dimmi se a New York non stanno un passo avanti.
Juan mi ha invitato ad un compleanno che si fa a Christopher Street in stile Etrusco. Hehehehehehehe
Eccezionale. Peccato che sono qui se no andavo a fare la rappresentanza picena!

Capito che roba? Questi qua oltreoceano si infoiano con le storie dell’Italia pre-Romana mentre noi che siamo sul luogo non sappiamo praticamente niente e disconosciamo gli avvenimenti ed i luoghi.

Guarda qua l’invito:

dear all,

one year later, the fire of the latin dragon roars on… so much so that he was planning to follow up last year’s kung fu birthday celebration by putting together for his friends a seminar by master hei long on the 21 techniques of silent killing.  sadly, a bucket of water was thrown on his idea (and his fire).  so instead he will celebrate his birthday on saturday, juanary 2nd etruscan style.

we begin at xxx xxx with a bout of the ancient etruscan game of arim pulumχva…
time 4:30 pm
address xx christopher street

from there, we will proceed to luzzo’s for an ancient etruscan feast.
time 6:45 pm
address 211 1st ave

please let me know whether you plan to attend, the etruscans need a headcount.

Robocop??? No, ZED!!!

Wednesday, October 14th, 2009

IMG_0174

Allora senti qua che serata.

Si va assieme al collega italiano al meetup degli americani che vogliono imparare la nostra lingua.

Come altre volte lo si è fatto da Piada, il fantastico posto delle Piadine Romagnole.
Entro, saluto gli amici, mi avvicino al banco per ordinare una “Amarcord” quando il proprietario mi fa: ma che per caso tu hai un blog?
Capodicazzo! heheehheehehhe ormai ho un nome a Manhattan!

Tutti i partecipanti erano su tavolini singoli separati. Ma daaaaaaaai. Mi siedo e convinco gli altri ad unire tutti i tavoli formando una bella tavolata unica. Piadine romagnole, risate rumorose, conversazione a volume sempre crescente, salta fuori – immancabilmente – la parola Berlusconi: benvenuti in un piccolo ritaglio di vera Italia nel Lower East Side.

Si conosce gente molto interessante a Manhattan, come in nessun altro luogo.
Riccardo, un ragazzo giovanile sui cinquanta, capelli lunghi bianchi da intellettuale e occhiale dalla montatura nera con le lenti grandi ci racconta della New York di venticinque anni fa: la New York in cui pagavi cento dollari per una appartamento, quella in cui si passava più tempo a suonare la chitarra che a lavorare, la città creativa, ribelle, punk.
Si ma il crimine? I problemi? Obietto io. E lui deciso: “ma mica sono così coglione! Ci stavo attento al crimine… ti assicuro ne valeva la pena. Oggi la città non è più così creativa. Come fai ad essere creativo quando devi pagare tremila dollari di affitto???”

A un certo punto uno dei partecipanti ci informa che l’attore di Robocop è passato cinque minuti prima davanti al negozio.
Noooooo dico io! Robocop! Uno dei miei miti dell’infanzia. Quello col cervello che faceva il boot in MS-DOS! Che bello sarebbe farcisi una foto.

Finisce la serata, usciamo fuori e chi ti incontro? LUI. Robocop che porta a spasso il cane. Ero sicuro che fosse Peter Weller. Chiedo di fare una foto ed ottengo risposte scherzosissime. Un tipo veramente spiritoso il nostro attore.
Ebbene, non era Peter Weller.
Seppure si trattava sicuramente di un attore (come ci confermano i suoi vicini di casa che due sere prima avevano  visto passare lì Madonna), seppure somigliava di brutto a Robocop “vivo o morto tu verrai con me”, seppure ne ero convinto al 100% non era Peter Weller per il semplice fatto che quello vero ha 62 anni, mentre questo qui sembrava averne di meno.

Ma allora chi è??? Ditemelo voi. Se lo riconoscete fatemelo sapere

Ciao

aggiornamento del 15 Ottobre
risolto il mistero grazie a Giuseppe Capriotti: è Peter Greene, o meglio Zed la guardia cattiva di Pulp Fiction!!! Come cazzo ho fatto a non accorgermene subito. E io che gli ho fatto i complimenti per Robocop! eheheheheheheheh
Comunque è un tipo buono come il pane (molto simpatico) ma che sembra veramente cattivo… ora capisco come mai lo scelgono solo nei ruoli da duro.

L’estate sta finendo

Wednesday, September 2nd, 2009

Marina la medica dopo essere ritornata a vivere a Napoli è tornata per la seconda volta in vacanza qui a New York.
E’ stata tra le prime persone che ho conosciuto. Una amica vera, cosa rara in questa città destabilizzante e dai rapporti umani usa e getta.
Stasera riparte e torna a casa assieme alle sue compagne di viaggio, tutte Napoletane e quindi ovviamente simpaticissime.

Le finistre di casa sono ormai chiuse per via del calo improvviso della temperatura ed io rimango qui ancora una volta solo nel silenzio di una sera di fine estate del Queens.

L’estate sta finendo, e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Buona notte

Filetto e sottopanza

Thursday, July 30th, 2009

Sei solo a New York per quasi tutto il tempo ma poi ogni tanto passa Gianni l’Americano a trovarti perchè sta in zona per lavoro…
Ricevere una visita da un amico di sempre qui non è cosa da poco. Anzi, è qualcosa di priceless… Per tutto il resto c’è Mastercard.

Siamo andati con un suo collega (pilota di elicottero) a mangiare da Luzzo. Al ritorno per non rischiare hanno fatto guidare me perchè se la perdo io la patente è un conto, se la perdono loro un altro!
Andare da una parte all’altra della città, di notte, sapendo la strada a memoria… che stano effetto che mi fa.
Quando guido mi sento di casa. Mi sento partecipe. Mi sento New York.

Oh sono pensieroso per cui non mi vengono in mente sti grandi post a cui vi ho abituato in passato. Dovete accontentarvi non sempre si può mangiare filetto… qualche volta ci si deve accontentare del sottopanza (metafora che normalmente utilizzo in altri contesti più squisitamente carnali)

Un saluto dal vostro affezionatissimo Travis Bickle

Anche Vega se ne va

Sunday, July 26th, 2009

alain-marco-vega

Sono tre giorni che incontro persone PER CASO in giro a New York. Oh ma sta città è sempre più piccola!
A Union Square ho incontrato un amico, all’incrocio tra la l’ottava e la trentaquattresima un altro e oggi, addirittura AL SUPERMERCATO sento il fatidico “Alaaaaaaainnnnn!”. Ormai non mi stupisco più neanche.

C’è un problema però. La prima cosa che mi dicono è che sono dimagrito.
Che strano… all’inizio dell’anno ero a dieta perchè ero ingrassato di 5 Kg… adesso invece nonostante mangio quanto voglio perdo peso a vista d’occhio. Boh

Comunque, la novità è che Vega se ne va volontariamente.
Venerdì sera, prima che mi ubriacassi, abbiamo avuto una discussione sul  fatto che lei ha deciso di andarsene a metà Novembre.
Sono tre anni che sta qui, dice che l’esperienza l’ha fatta… che non è più contenta… quindi se ne torna a Genova.

Lei è stata quella che mi ha convinto a trasferirmi ad Astoria, zona che era per me completamente sconosciuta e che mi sembrava anche un pò pericolosa. Adesso invece l’ho addirittura preferita a Manhattan…
Alla fine se ne vanno tutti non ci sono cazzi.

E’ una città di passaggio. E’ un gateway verso altro. Difficile che ci rimani a vita… Io comunque ci rimarrei senza problemi… ma proprio mi sento tagliato a misura per questa realtà.
Io VOLONTARIAMENTE NON ME NE VADO neanche cominciassero a piovere fituzzi di mmmerda. Ohhhhhhh

Ciao belli. Domani si ricomincia

Comodi Deserti

Wednesday, July 22nd, 2009

Ieri dopo tanto tempo mi sono comprato un bel pacchetto di sigarette.
Ma io non fumo eh… sia chiaro. Solo che ogni tanto mi viene questa smania e cosi’ accendo fumo e mi rilasso.

Stasera per esempio dopo cena sono uscito a fare una passeggiata a Broadway. Ohhh non fate casino con Manhattan… stiamo parlando del Queens.
Broadway non e’ una avenue completamente anonima come la maggior parte delle altre. Ci sono diversi locali, diversi negozi… ma tutto pover, tutto modesto, tutto in stile Queens.

Dalla 32esima strada sono arrivato fino a Steinway e mentre mi fumavo non una ma due marlboro light ho telefonato prima al decano di New York l’amico Duccio il fiorentino poi al collega Daniele il ciociaro.

Due cazzate, due risate, due battute sulle fighe… Insomma l’avrete capito: non e’ facile stare qui soli. Siamo noi, noi che stiamo in comodi deserti, di appartamenti e di tranquillita’, lontani dagli altri, ma tanto prima o poi… gli altri siamo noi (Umberto Tozzi)

Scherzi a parte. Non e’ facile stare qui soli ma e’ bello. Non ve lo so spiegare ma si rimane attratti da qualcosa. Ammaliati. Questo e’ un viaggio (mentale) di sola andata

Ciao

NYPD, Indipendence Day, Fireworks e messaggi divini

Sunday, July 5th, 2009

Alla fine mi hanno invitato a vedere i fuochi del 4 Luglio dal New Jersey e così sono uscito.
Sulla N, verso Porth Authority alla 49esima noto sulla piattaforma una poliziotta sola… bella.
Scendo al volo.
Avevo dietro tutto l’armamentario della fotografia e così faccio il cascamorto:
“Officer, can I take a picture of you?”
Questa qua, nonostante il giubbino antiproiettili sotto la camicia, il pesantissimo cinturone di cuoio, il cappello, i pantaloni sgraziati era evidentemente una bella ragazza.
Avrà avuto la mia età, lenti a contatto colorate, rossetto rosa acceso… insomma il messaggio che voleva trasmettere era: “sono poliziotta si, ma sono pur sempre una bella f**a!”… e io prontamente il messaggio l’ho raccolto.
Dicevamo, “Officer, can I take a picture of you?”
Lei “Of me?!?”
E io “Yes, of you, is it against the law?”
Lei, visibilmente imbarazzata ma altresì soddisfatta ed orgogliosa: “mmm its just that I don’t like taking pictures…”
A quel punto è diventata rossa come il fuoco… ehehhehehehe Avrei potuto insistere eh… di brutto. La potevo invitare a prendere un caffè fingendo di essere un turista solo che non potevo fare tardi… avevo appuntamento pochi minuti dopo per cui l’ho lasciata andare senza fare il pirla. Peccato però certe occasioni non si possono sprecare.

La festa una bella festa.
Pensa che per quanto è piccola la comunità Italiana di NYC mi sono ritrovato a casa di una mia amica senza sapere che fosse casa sua. L’ho scoperto vedendo delle sue fotografie in giro. Pazzesco.
Poi altra cosa incredibile.
Ho conosciuto una ragazza che si chiama ALAINA.
Quando mi ha detto il nome mi sono fatto fare lo spelling perchè pensavo di aver frainteso… e invece avevo capito bene: Alaina.
E’ un segno? Forse l’onnipotente sta cercando di dirmi qualcosa?

Il messaggio non passerà inascoltato

We’re Jammin

Wednesday, May 13th, 2009

Scusate se non scrivo ma non ho veramente il tempo.

Vivo a casa delle mie amiche. Ogni volta che serve, prima di entrare, mi fanno una decontaminazione NBC tipo Chernobyl per scongiurare (anche psicologicamente) il rischio di trasmettere i bugs a casa loro.
Ieri eravamo in nove. Tutti Italiani. Sottofondo musicale rigorosamente Bob Marley. Palazzoni di Spanish Harlem, finestre aperte, occhi rossi, risate a crepapelle. Sembravano i primi anni a Bologna.

Jammin… we’re Jammin… and I hope you like jammin too…

A parte questi momenti rilassanti il periodo è stressante per via del nuovo contratto da firmare, dei vecchio da disdire, dei mobili nuovi da acquistare e di quelli vecchi da buttare via, delle mie cose da decontaminare, del trasloco dell’ufficio che come se non bastasse capita anch’esso in questi stessi giorni.
In mezzo a tutto sto casino devo organizzare un viaggio in moto da New York a Los Angeles.

Jammin… I wanna jam it wid you !