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Jet Airways

giovedì, dicembre 17th, 2009
Sto in volo e così ne approfitto per scrivere.
Vorrei spendere due parole sulle leggi speciali che censureranno il Web ma non è il caso. Ancora non è ora e poi scrivendone adesso mi rovinerei il viaggio. Meglio rimandare.
Scriviamo invece di Jet Airways, una compagnia aerea Indiana con cui ho il piacere di volare in questo momento.
Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.
Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c'è mio fratello, un sacco di amici, c'è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa.
Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.
Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.
L'Aereo
Gli Indiani mettono in campo un B-777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c'è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe (abbinate alla tovaglietta per mangiare e alla parnanze del servizio) e luci soffuse di gran classe.
Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell'universo Asiatico. E' talmente diversa che spesso a New York si dice "Indian" piuttosto che "Asian". E' insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi), ma sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell'universo Americano.
Prima del decollo all'ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l'Asia e L'Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire "please excuse me" mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.
Gli stewards
No comment
Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l'aereo più moderno rispetto ai nostri così così, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un pesciolino perfetto servito in piatto di  ceramica vera con tanto di vinello bianco servito in bicchiere flute simil vetro, acqua servita in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, come ho accennato, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell'aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
Mi chiedo: ma cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???
Morale della favola
Piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito

Volo da New York a Bruxelles, poi da Bruxelles a Bologna.

Perché Bologna? In realtà ci sarebbero degli aeroporti molto vicini a casa mia (Pescara o Ancora) ma a causa delle tariffe monopolistiche di Alitalia adoperare questi aeroporti è quasi sempre impossibile. Da Roma Fiumicino, inoltre, è sempre un casino tornare a casa: non si capisce a che ora ci sono gli Autobus (se ci sono) o da dove partono. Tornare in treno da Roma è una impresa che dura tanto quanto il volo da NY per cui stavolta ho deciso di arrivare a Bologna dove c'è mio fratello, un sacco di amici, c'è il treno e la distanza in termini di tempo è praticamente la stessa (tre ore di macchina anzichè due e mezzo).

Pensavo che Jet Airways fosse Belga perché atterreremo a Brussells ed invece salendo a bordo scopro con piacere che la compagnia è Indiana.

Ragazzi ve lo dico subito, sti Indiani vanno forte. Anzi fortissimo.

L'Aereo
Gli Indiani mettono in campo un Boeing 777 ER 300 nuovo di pacca con un allestimento PAUROSO a tre classi.
In prima classe non ci sono dei semplici sedili ma degli ufficetti in cui penso sia addirittura possibile sdraiarsi orizzontalmente come in un letto. In seconda i sediloni sono messi a spina di pesce ed anche lì penso si stia alla grande. In economy (dove sto io) c'è il miglior sistema di intrattenimento che abbia ma visto (e ci capisco qualcosa… fidatevi) con una selezione di film Hollywood / Bollywood / Internazionali molto interessante, dei giochini piacevoli, musica a volontà, SMS E-Mail Telefonate verso terra e messaggeria tra sedile e sedile (comodo per adescarle le ragazze cercando di convincerle a venire con te nel bagno).
I sedili sono spaziati bene (sono alto 183 cm e tra la punta dei miei ginocchi e il sedile anteriore avanzano 15 cm) e hanno il poggiatesta regolabile in altezza. Raffinatissime texture per le stoffe e luci soffuse di gran classe.

Le Hostess
La donna Indiana è particolare nell'universo Asiatico. E' talmente diversa che spesso a New York si dice "Indian" piuttosto che "Asian". E' insomma una categoria a se stante, dalle interessantissime caratteristiche tutte da scoprire ed apprezzare.
Le hostess di Jet Airways di oggi sono tutte giovani e sempre sorridenti (non quei vecchioni sgorbutici a cui siamo abituati noi).  Sono sorrisi veri, armoniosi, rassicuranti. Nulla a che vedere con quei ghigni da Jocker imposti per contratto ai poveri venditori e venditrici nell'universo Americano.
Prima del decollo all'ingresso le trovi con un tailleur di stoffa pregiata gialla a metà tra l'Asia e L'Europa. Una divisa che sembra preziosa, indossata con orgoglio e soddisfazione. Dopo, magicamente, il tailleur lascia il posto ad un completino aderente nero (è di seta?!?) pratico ed elegantissimo.
Sentirle dire "please excuse me" mentre ti passano vicino o ti servono qualcosa è musica per le mie orecchie. Solo questo vale il prezzo del biglietto.

Gli stewards
No comment

Il Catering
Ragazzi, mi stanno bene le hostess giovani che ci battono perchè noi abbiamo i vecchiaconi, mi sta bene l'aereo più moderno rispetto ai nostri, ma il catering… pure in questo ci danno la paga! Daiiiiii porca puttana! Il mangiare no!
Si presentano con un filetto di pesce perfetto servito in piatto di  ceramica vera con tanto di vinello bianco in bicchiere flute simil vetro, acqua in tazza bassa simil ceramica (ma davvero è usa e getta sta roba???) e torta al cioccolato servita in un piattino di plastica azzurra, posate metalliche e tovagliolo simil stoffa. Tutto buono eh… di prima qualità. Poi, trovata geniale, la tovaglietta si abbina con le stoffe dell'aereo e le parnanze che le hostess indossano per servire la cena.
A questo punto mi chiedo cosa serviranno in seconda classe? Ed in prima???

Morale della favola: piuttosto che prendere un volo Alitalia mi farei incaprettare da un Rinoceronte imbizzarrito

Alitalia Sucks

lunedì, ottobre 5th, 2009

In tanti mi chiedono con quale compagnia aerea volare e io rispondo sempre di prendere quella che costa meno, purchè non sia Alitalia.

Non sono certo io il primo a dirlo, e sicuramente non sarò l'ultimo.

Stavolta però, complici gli orari favorevoli ed il sostanziale monopolio delle rotte nazionali, ho voluto concedere  il beneficio del dubbio alla compagnia che magari dopo la ristrutturazione voluta da Silvio e pagata da tutti noi avrebbe potuto cogliere l'occasione per riscattarsi una volta per tutte.

Speranza vana: Alitalia si conferma sempre Alitalia.

Innanzitutto avevo chiesto il posto davanti all'uscita di sicurezza. La rimbambita al check-in mi ha accontentato alla lettera e mi ha dato il posto con l'uscita di sicurezza alle mie spalle! Va beh me la sono presa a ridere...

Mi siedo e scoppia la tarantella dei posti. Ci saranno state almeno cinque dispute su dove sedersi. Ma come si fa a litigare per dei posti già assegnati? Boh... In un caso addirittura hanno dovuto regalare una bottiglia di vino per convincere un passeggero Americano che giustamente non voleva sentirne di spostarsi.

Durante il volo la processione al cesso con annesse fastidiose e rumorossissime risa sguaiate manco fossimo sotto l'ombrellone ad Ostia. I gabinetti ridotti ad uno schifo. Le hostessche si lamentano di una anziana signora che sta "sempre in piedi" ma solo per permettere ad un ragazzotto Italiano di alzarsi ogni venti minuti per andare a cianciare con sua moglie seduta qualche fila più in giù.

Ad un certo momento si blocca il sistema di Entertainment e non è più possibile neanche accendere le lucine per leggere.
Qualcuno si ostina a scattare le foto col flash. Ma perdio non lo avete mai visto un aeroplano da dentro? Venite forse dal medioevo???

Infine la chicca che caratterizza inequivocabilmente ogni volo affollato dagli italiani e cioè l'applauso dopo l'atterraggio che rende la cosa trionfale, quasi epica. Un pò come a ringraziare i piloti per averci salvato la vita consentendoci di raccontare l'ebrezza del volo ai nostri figli.

Poco prima di scendere noto che la quantità dei bagagli a mano è insolitamente alta. Sembra che tutti abbiano premura di caricare il meno possibile in stiva.
Ma perchè mai?
La risposta arriva poco dopo: il mio bagaglio è andato perso.
Mi reco all'ufficio Alitalia e trovo una indaffaratissima impiegata Italo-Americana che continua a ripetere che avrebbe dovuto staccare alle nove. Sono le dieci passate e l'ufficio è piccolo, strapieno di valigie di chissà chi, vecchio e disorganizzato.
Mi fanno compilare un modulo che è la fotocopia di una fotocopia di una fotocopia con parti aggiunte a penna in un italiano stentato.
Davanti e dietro di me la fila è piena di viaggiatori sconsolati per aver perso i bagagli. Ad un signore Americano viene consigliato di inviare una raccomandata ad Alitalia chissà per quale motivo.

Morale della favola: in Italia si mangia benissimo, se potete evitate Alitalia.

Silvio Buffone

giovedì, settembre 4th, 2008

Guardate gli Inglesi che ci prendono per il culo... Scrivono su Guardian dell'Alitalia e chiamano il Premier "Silvio Buffone"!

Piuttosto che volare Alitalia mi farei incaprettare da un rinoceronte imbizzarrito.

Aggiornamento segnalato da un lettore:
Proprio oggi salta fuori che Berlusconi ha perso la causa intentata nel 2001 contro il giornale Inglese "The Economist" che lo aveva definito "Inadatto a guidare l'Italia".


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