Kestè

February 24th, 2010

I miei amici domani ripartono e così si torna alla vita di tutti i giorni… Peccato.
C’è comunque una buona notizia. Ho scoperto una nuova pizzeria: Kestè Pizza & Vino su Bleecker Street. Molto molto buona. Il numero delle pizzerie approvate sale così ufficialmente a tre: Luzzo’s – Number 28 – Kestè.

Turista a New York

February 21st, 2010

Ci sono eh…

E’ solo che non scrivo perchè dalla mattina alla sera vado in giro per accompagnare un amico che mi è venuto a trovare con la moglie.
Non avevo mai fatto il turista per tre giorni consecutivi e addirittura.
Per la prima volta ho visitato la statua della libertà. Le giornate cominciano è finiscono sempre a Times Square. L’approccio turistico rende la città complemente diversa.

Significativa l’opinione che il mio amico (che mi conosce da una vita) si è già fatto della mia situazione: dice che non devo tornare in Italia assolutamente, che ormai devo rimanere qui a tutti i costi.
Mmmmmm

Bella non è

Gli altri siamo noi

February 17th, 2010

Scommetto che tutti conoscete almeno un caso di un extracomunitario che cerca lavoro in Italia.
Ecco a voi invece una situazione che probabilmente non avete vissuto mai, e cioè quella (qui non rara) in cui l’extracomunitario che cerca lavoro illegalmente è un Italiano.

Il candidato si propone per qualsiasi cosa: cameriere, portiere, muratore, musicista, venditore, lavapiatti, facchino, babysitter, dog sitter, lavaggio auto. Va bene tutto, basta lavorare.

A raccomandarlo è una sua amica del posto che spargendo la voce via e-mail cerca gentilmente di dargli un mano.

Hi Sweet Friends,

I have an Italian friend, a non US citizen, desperately looking for work in the city. He is a big, strong guy, willing to put his two hands to work wherever they are needed.

Young, super friendly and so much fun. I figured I’d reach out to anyone and everyone I knew to see if we could find a lead. If you have friends that manage restaurants/bars, manage buildings in need of a super, in construction, in music, in sales… anything. He’s willing to wash dishes, unload boxes in warehouses, bar back, babysit, dog walk, car wash…. whatever :)

I know things are rough with the economy and all, but we’ve GOTTA know somebody that needs a diligent worker, right?

Thanks for keeping your ears and eyes peeled!

Taxi Driver 2

February 16th, 2010

Apprendo da “la Repubblica” una notizia incredibile che mi riempie di gioia.
Pare che Martino Scorzese e Robberto De Niro abbiano in mente di fare un sequel di “Taxi Driver”!!!

La notizia per me è esplosiva perchè si tratta del mio film preferito di tutti i tempi (lo guardo e riguardo da almeno 20 anni) ambientato nella mia città prefeferita di tutti i tempi (New York City, per l’appunto).

In verità sono arrivate già delle smentite, ma io ci spero ugualmente. Che bello sarebbe rivedere Travis Bickle invecchiato che, prossimo alla pensione, guida ancora per le strade di Manhattan. Chissà magari si è poi sposato con Betsy e ora hanno un figlio che si è appena laureato all’NYU. Sarebbe eccezionale…

Nel caso in cui non fosse vero mi metto a cercare per strada Scorsese o De Niro e gli faccio una testa così.

Tasse e poker online

February 15th, 2010

Fare la dichiarazione dei redditi qui è talmente facile che ci riuscirebbe anche un babbuino.
Ti arriva per posta dal tuo datore di lavoro il modulo W-2, un resoconto del tuo reddito e delle trattenute che hai già pagato.
Col W-2 hai tutto quello che serve per compilare un modulo 1040, cosa che però richiede un minimo di accortezza e di conoscenza della materia e così ci si rivolge al commercialista, al costo di circa 50-100 dollari.
Nel caso di dichiarazioni semplici come la mia conviene fare tutto direttamente e completamente online su siti come turbotax.com: ti registri, e nel giro di pochi minuti fai tutto da solo.
Il bello è che in genere le trattenute sono calcolate in modo da garantire un rimborso per il contribuente e quindi tutti (compreso il sottoscritto) non vedono l’ora di fare la dichiarazione.
I soldi arrivano nel giro di pochissimo e si ha la possibilità di farseli versare direttamente sul conto corrente, su una carta di credito prepagata oppure tramite assegno.
Nel mio caso avrei preferito di farli accreditare direttamente su pokerstars.com che tanto è lì che andranno a finire in ogni caso!

Tre squilli di Tromba

February 13th, 2010

Per fare una manifestazione in Italia, come comanda il Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773, è necessario almeno 3 giorni prima fare domanda al Questore specificando il giorno, l’ora, il luogo, l’oggetto della riunione, le generalità di coloro che sono designati a prendere la parola nonché le generalità e la firma dei promotori.
In caso di problemi la forza pubblica potrà sciogliere la riunione suonando tre squilli di tromba o se non c’è la tromba gridando tre volte ad alta voce (non sto scherzando, la legge dice veramente così!).
Lo so, viene da ridere ma da ridere c’è ben poco se pensate che in una paese che vuole essere liberale e democratico è ancora in vigore una legge fascista che da facoltà alle autorità di consentire o negare a piacimento le riunioni del popolo sovrano.

Qui per fortuna le cose sono diverse e oggi, per la seconda volta, abbiamo manifestato liberamente il nostro dissenso nei confronti del governo Italiano e soprattutto di Silvio Berlusconi, vergogna degli Italiani all’estero e zimbello  senza euguali nella storia d’Italia.
Nessuna autorizzazione è stata necessaria.

Ci risiamo col nevone

February 11th, 2010

Oggi per via della neve abbiamo lavorato da casa.
In realtà ne non ne ha fatta tantissima, saranno ad occhio e croce 20 cm o poco più. Tanto però per rallentare la città.
New York appena innevata ha un ritmo diverso: i negozi quasi tutti chiusi, i rumori attutiti e il traffico ridotto a zero.
E’ anche bella da vedere ma solo il primo giorno, dopodichè diventa una melma nera che poi si congela e rimane per terra a volte anche due settimane.

Five Pointz

February 9th, 2010

Uno dei posti che meritano di essere visti qui a New York e che spesso i turisti dimenticano di visitare è senz’altro Five Pointz, la “Mecca dei Graffiti”.
Si trova a Long Island City, la zona del Queens che si affaccia sull’East River e consiste in un complesso industiale abbandonato che gli artisti di strada hanno riutillizato per i loro interessantissimi lavori alla bomboletta.
Particolarmente curiosa la visuale di questa struttura offerta dalla linea 7 della Metropolitana che in quel tratto è sopraelevata. I binari si snodano in un percorso che mosta i palazzoni coperti di disegni da diverse angolazioni dando l’impressione al passeggero di trovarsi immerso nell’inizio di un film.
A due passi c’è inoltre il museo Moma PS1 (affiliato al Moma di Manhattan) che anch’esso merita una visita.

Insomma, quando ci verrete tenete a mente five pointz. No, non è pericoloso. Si lo so, anche a me ricorda il film i “guerrieri della notte”.

Ciao a tutti

Videocracy a New York: non possiamo mancare!

February 7th, 2010

Venerdì 12 Febbraio ci sarà a New York presso il cinema IFC (West 4) la prima del film/documentario “Videocracy” di Erik Gandini.
Ci saranno molti Americani attenti alle problematiche Italiane. Probabilmente ci sarà anche la stampa e di sicuro sarà un’ottima occasione per tutti coloro vogliono ribadire manifestando il proprio dissenso nei confronti del governo e soprattutto nei confronti di Silvio Berlusconi.

In accordo con gli amici del popolo viola in Italia abbiamo deciso di presenziare l’esterno del Cinema IFC reggendo un piccolo cartellone e distribuendo volantini possibilmente indossando qualche indumento di colore viola.

La tua partecipazione è fondamentale.

Ci si vede a partire dalle 18.30 davanti all’IFC sulla sesta avenue (stazione della metro West 4). A seguire ci sarà una pizzata in uno dei posti più buoni di Manhattan proprio dientro l’angolo. Siete tutti benvenuti.
Per le ultime notizie o per eventuali aggiornamenti puoi seguire l’evento facebook o il nostro gruppo yahoo.
Infine, per qualsiasi idea o chiarimento questa la mia e-mail: alain@alain.it

A Venerdì!

Alain

Il grande Brasile

February 5th, 2010

Allora, senti qua.

Con la scusa del femminone sto frequentando il posto Brasiliano.
Eccezionale!
I Brasiliani sono rilassatissimi. Dai loro il pallone e la samba e sono contenti.
Il posto è quasi sempre vuoto e quindi puoi stare con calma, senza che ogni 15 secondi vegnano a chiederti se vuoi altro da bere e senza che ti caccino a calci nel culo appena hai finito (cosa normale a Manhattan).

La settimana prossima c’è il Carnevale. Il proprietario (simpaticissimo) mi ha spiegato come funziona dalle loro parti: “For four days everything is closed and people does nothing but dance, eat and fuck”. Io che non credevo alle mie orecchie ho chiesto conferma: “Excuse me, you said dance eat and what?” E lui ad alta voce: “AND FUCK!”. Tutti i Brasiliani del locale sono scoppiati a ridere.
Dopodichè mi ha offerto da bere! Non era mai successo prima d’ora.

Forte sto Brasile. Qualcuno nei commenti sul blog mi incitava a chiedere il numero di telefono della cameriera. E’ finita che lei lo ha chiesto a me! Incredibile.
Oddio, veramente non lo ha chiesto solo a me: c’era anche un ragazzo Americano che lavora nella finanza. Sai no, il classico tipo che mentre beve appoggia al bancone il Financial Times ed il Blackberry ma poi invece di leggerlo butta l’occhio alla scollatura. Che sia maledetta Wall Street!  E’ la rovina di questa città…

Comunque sono proprio contento di questo localino. Si socializza facilmente, si ride, ognuno parla del proprio paese e l’Italia è sempre ben considerata da tutti per via del vino, dei vestiti, del pallone e delle belle macchine.
La serate volano via e si fanno nuovi amici. Molto bello.
Finalmente aria di casa nel Queens.