Un’altra vita
domenica, aprile 1st, 2012Ragazzi, non è che non ci sono eh... Sono qui. Lo so che aspettate i post che non escono mai, ma che ci posso fare? Non so più che scrivere. Argomenti che qualche mese fa mi appassionavano in questo periodo mi sono pressappoco indifferenti. Esco poco, anzi pochissimo. Se non mi servisse per andare a lavorare credo che potrei rinunciare all'abbonamento della metropolitana.
Passo i weekend in casa. Ieri tra una canzone di Travis ed una di Don Henley ho speso 10 ore consecutive nel consultare un sito di componenti elettronici. Poi verso ora di cena ho fatto venire la solita Pizza consegnata a domicilio da quella pizzeria che mi piace tanto ma che non ho mai visitato di persona. Dopodichè mi sono visto le prime due puntate della nuova serie di Mad Men (che tra l'altro non mi sono neanche piaciute) poi a dormire.
Oggi colazione dal solito posto con le solite due paste Americane che farebbero schifo ma che alla fine uno si abitua anche a mangiare i sassi se proprio deve. E qui devi...
Adesso la mia ragazza mi sta costringendo ad andare in palestra. Non è per diventare grosso ma giusto per conservare un minimo di efficienza fisica. Per evitare l'atrofia.
In questa condizione di apatia cosa volete che scriva? Non è facile trovare spunti interessanti perchè le stesse cose che una volta mi colpivano e a cui non riuscivo a non pensare oggi mi passano davanti rimanendo inosservate e lasciandomi del tutto indifferente. E una condizione che passerà? Spero nell'arrivo della calda stagione... ma, come diceva il grande Franco:
Su divani, abbandonati a
telecomandi in manostorie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono. Sulle strade laterzalinea del metrò che avanza, emacchine parcheggiate in tripla fila, e la sera ritorno con la noia e la stanchezza. Non servono piùeccitanti oideologie ci vuole un'altra vita.




