E' evidente che il Comandate Schettino ha manovrato la nave in maniera assurda e dilettantistica causando un disastro che rimarrà nella storia. Le sua responsabilità sono innegabili e per questo egli risponderà dinanzi alla legge.
Ma lo Stato Italiano, da parte sua, ha fatto di meglio? Davvero - come è stato detto - l'esempio della Capitaneria di Porto di Livorno rappresenta l'Italia migliore, quella da cui dovremmo tutti prendere esempio?
Analizziamo le operazioni di soccorso e guardiamo innanzitutto ai precedenti. Lo sapete per cosa è famosa la Capitaneria di Porto di Livorno? Guardatevi questi due minuti di video per farvene un'idea. Nel 1991 a Livorno la Capitaneria lasciò bruciare per ore ed ore 140 passeggeri della nave Moby Prince (che si trovava ad un tiro di schioppo) dando esempio al mondo intero di tragica inefficienza ed inadeguatezza. La ricostruzione di Minoli di quell'evento fa letteralmente venire i brividi.
E stavolta invece? Come se la sono cavata? Diamo un'occhiata al loro brogliaccio:
22.29 Dichiarato l'Emergenza del Concordia
22.39 Motovedetta Guardia di Finanza arriva in zona
22.55 Disposta Uscita Elicottero MM Sarzana
23.06 Koala 6 (RIMA) 15 minuti dal decollo
23.36 RIMA comunica di essere decollato alle 23.20 e di poter raggiungere il Task in 50 minuti
23.46 C/TE Di Falco cercherà di impiegare ulteriori mezzi aeronavali nella zona
23.49 CO.CA comunica che altri due elicotteri decolleranno "prima possibile"
23.50 Contattiamo pratica di mare per approntamento elicottero AAMM
23.53 NEMO 01 decollato ore 23.50 da Sarzana chiede se ci sono persone in mare o feriti
00.02 Koala 901 decollato ore 23.35 attualmente su Viareggio arriverà in 50 minuti
00.17 RIMA a 3 minuti dal punto
00.17 RIMD sorvola Vada e procede per Grosseto
00.19 RIMB sorvola Piombino e procede per Grosseto
00.21 RIMA controlla il lato SX della nave e verifica che la presenza di persone in acqua
Avete capito che efficienza che dimostra l'Italia migliore? L'SOS di una nave da quattromila passeggeri viene lanciato alle 22.29 e prima ancora di decidere di chiamare un solo elicottero passano 26 minuti. L'Aeronaurica Militare viene interpellata solo dopo un'ora e venti ed il primo velivolo arriverà sul posto solo alle 00.21 e cioè dopo la bellezza di quasi due ore.
Ma come è possibile tutto ciò? L'isola del Giglio non è mica Diego Garcia! Guardate questa mappa che mostra lo spazio percorribile in un'ora di volo da un elicottero dal Giglio. Non è difficile stimare che i soccorsi sarebbero potuti arrivare addirittura da Pescara, da Ravenna o da Sassari impiegando la metà del tempo. Ma poi, visto e considerato che siamo a pochissimi chilometri da Grosseto, a 150 Km da Roma (capitale d'Italia) e a poche miglia dalla Corsica perchè l'elicottero deve partire da Sarzana che sta vicino La Spezia? E' chiaro che arrivando dopo tutto quel tempo non si può far altro che contare i cadaveri... Ma di questo scempio chi è responsabile? Schettino?!?
Parliamo poi della prevenzione, compito che come il soccorso spetta alle autorità. Immaginiamo per un attimo che non fosse accaduto nulla di male e poniamoci questa domanda: se la manovra fosse riuscita e non ci fosse stato nessun incidente, cosa sarebbe successo? Se come previsto la Concordia fosse transitata indenne a poche centiaia di metri dal Giglio pensate che qualcuno avrebbe protestato? Secondo voi l'armatore o la Capitaneria di Porto avrebbero telefonato a bordo per dire: "Schettino ma che fa è impazzito?!? Come le salta in mente di passare così vicino alla terra ferma? Mica è a bordo di un pedalò! Si trovi un buon avvocato al suo ritorno...".
Ovviamente non sarebbe successo nulla di tutto ciò perchè fare queste manovre in realtà è cosa normale al punto che nell'ambiente esse vengono definite in maniera gergale come "fare l'inchino". Altro che bravata! L'inchino lo si fa in tutta Italia! Cosa hanno fatto sinora le autorità per impedirlo?
Infine la ciliegina sulla torta, l'apoteosi dell'ipocrisia dello Stato: la telefonata registrata durante i soccorsi. Il Comandante Schettino è un uomo che temendo per la propria vita ha preferito mettersi in salvo piuttosto che compiere fino in fondo il proprio dovere. Tutto questo è riprovevole e non gli fa certo onore ma dovremmo scandalizzarci pittosto che soprenderci perchè chiunque - in preda all'istinto di sopravvivenza - potrebbe cadere in certe debolezze. Schettino anche per questo verrà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Il suo non è il primo caso del genere e non sarà certo l'ultimo.
Dall'altra parte del telefono invece c'è De Falco, l'attuale Comandante Ufficiale in Comando per questo soccorso nella tristemente nota Capitaneria di Livorno che ha su un piatto d'argento l'occasione irripetibile per riscattare l'immagine devastata dell'ente e - perchè no? - magari fare anche lui personalmente una bella figura dinanzi alla stampa. La telefonata è registrata e volutamente hollywodiana e volano parole grosse, addirittura minacce: "lei si sarà salvato dal mare, ma io...", come se uno in preda al panico ed in fuga dalla morte si possa lasciar intimidire dall'idea di un tribunale (perdipiù Italiano!).
E così la farsa è completa: al grido di "Armiamoci e partite" dal calduccio della propria poltrona un Ufficiale dello Stato ordina ad un superstite di imbarcarsi al buio su una nave che affonda mentre a bordo ci sono (finalmente!) i soccorritori venuti dal cielo.
Il giorno dopo il caso diventa di una semplicità lampante: da un lato il mostro sul quale lo Stato può scaricare tutte le sue responsabilità, dall'altro l'eroe da imitare col quale riempire vuoti che in altre realtà risulterebbero immensi.
Come sempre, viva l'Italia.
Ciao!