Mezzo Newyorchese
C'è una regola non scritta in cui si afferma che chiunque abbia vissuto per almeno 10 anni a New York City diventa automaticamente Newyorchese. Non importa se cittadino o meno, non importa che lavoro, non importa la religione e non importa neanche il luogo di nascita: se si vive qui da un decennio si è considerati essere di qui, punto e basta.
Oggi fanno cinque anni esatti che vivo a New York City di cui 13 mesi a Roosevelt Island ed il resto ad Astoria. Ho già speso il 33% della mia vita da adulto (ed il 41% di quella lavorativa) negli USA. Sono numeri che un pò mi fanno riflettere. Anzi un bel pò.
La città di New York la sento vicinissima alla mia dimensione. Ne apprezzo i pregi e ne giustifico i (pochissimi!) difetti. Una realtà accogliente ed a misura di immigrato in cui chiunque si sente subito a casa. Mai un episodio spiacevole, mai nessuno che mi abbia anche soltanto fatto intuire un qualsiasi tipo di insofferenza nei miei contronti.
La speranza per il futuro è quella di diventare Newyorchese per intero. Spero di essere fortunato abbastanza perchè questo avvenga ma qualora non fosse possibile le ragioni di quel fallimento sarebbero da ricercare esclusivamente tra i miei "shortcomings" piuttosto che in eventuali ed improbabili ingiustizie del sistema.
Tags: riflessioni
luglio 26th, 2012 at 12:17 am
Su su coraggio, che noi qui dopo dieci anni ci sentiamo tutti europei e ce lo fanno sentire e come se ce lo fanno sentire!
luglio 26th, 2012 at 2:57 am
Auguri grande Alain!
luglio 26th, 2012 at 5:18 am
Ti auguro di cuore di riuscire a realizzare il tuo sogno. Per esperienza personale posso dirti di non mollare perche' arriveranno periodi in cui inizierai a pensare dove vuoi davvero trascorrere il resto della tua vita. La cara Italia sara' giustamente sempre nei tuoi pensieri ma se torni, dopo i primi mesi di entusiasmo perche' avrai modo di trascorrere piu' tempo con i tuoi familiari o gli amici di una vita, sentirai una forte mancanza per gli States e ti accorgerai che incredibilmente ti senti "piu' a casa" oltreoceano che in Italia. Ma a quel punto sara' difficile tornare indietro...e' quello che sto cercando di fare io.
luglio 26th, 2012 at 6:57 am
Secondo me basta molto meno, per sentirsi newyorkesi...
A presto!
luglio 26th, 2012 at 12:38 pm
Grande Alain, conosco cosi' bene NY che ti capisco in toto! Purtroppo non posso dire la stessa cosa della California
Ma sto lavorando al trasferimento di costa, spero al piu presto di avere la possibilita di bere una birretta a NY con te...lo spero davvero
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luglio 26th, 2012 at 6:48 pm
Grande Alain, congrats!
luglio 27th, 2012 at 9:17 am
Goditi quello che stai vivendo. Quello che stiamo vivendo in italia e da nn vivere. God bless usa.