Mezzo Newyorchese

C'è una regola non scritta in cui si afferma che chiunque abbia vissuto per almeno 10 anni a New York City diventa automaticamente Newyorchese. Non importa se cittadino o meno, non importa che lavoro, non importa la religione e non importa neanche il luogo di nascita: se si vive qui da un decennio si è considerati essere di qui, punto e basta.

Oggi fanno cinque anni esatti che vivo a New York City di cui 13 mesi a Roosevelt Island ed il resto ad Astoria. Ho già speso il 33% della mia vita da adulto (ed il 41% di quella lavorativa) negli USA. Sono numeri che un pò mi fanno riflettere. Anzi un bel pò.

La città di New York la sento vicinissima alla mia dimensione. Ne apprezzo i pregi e ne giustifico i (pochissimi!) difetti. Una realtà accogliente ed a misura di immigrato in cui chiunque si sente subito a casa. Mai un episodio spiacevole, mai nessuno che mi abbia anche soltanto fatto intuire un qualsiasi tipo di insofferenza nei miei contronti.

La speranza per il futuro è quella di diventare Newyorchese per intero. Spero di essere fortunato abbastanza perchè questo avvenga ma qualora non fosse possibile le ragioni di quel fallimento sarebbero da ricercare esclusivamente tra i miei "shortcomings" piuttosto che in eventuali ed improbabili ingiustizie del sistema.

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7 Commenti su “Mezzo Newyorchese”

  1. dom Scrive:

    Su su coraggio, che noi qui dopo dieci anni ci sentiamo tutti europei e ce lo fanno sentire e come se ce lo fanno sentire!

  2. PICCHU Scrive:

    Auguri grande Alain!

  3. Luca Scrive:

    Ti auguro di cuore di riuscire a realizzare il tuo sogno. Per esperienza personale posso dirti di non mollare perche' arriveranno periodi in cui inizierai a pensare dove vuoi davvero trascorrere il resto della tua vita. La cara Italia sara' giustamente sempre nei tuoi pensieri ma se torni, dopo i primi mesi di entusiasmo perche' avrai modo di trascorrere piu' tempo con i tuoi familiari o gli amici di una vita, sentirai una forte mancanza per gli States e ti accorgerai che incredibilmente ti senti "piu' a casa" oltreoceano che in Italia. Ma a quel punto sara' difficile tornare indietro...e' quello che sto cercando di fare io.

  4. dario Scrive:

    Secondo me basta molto meno, per sentirsi newyorkesi...
    :-)

    A presto!

  5. Cristhian Scrive:

    Grande Alain, conosco cosi' bene NY che ti capisco in toto! Purtroppo non posso dire la stessa cosa della California :-(

    Ma sto lavorando al trasferimento di costa, spero al piu presto di avere la possibilita di bere una birretta a NY con te...lo spero davvero :-) .

  6. Simone Scrive:

    Grande Alain, congrats! :)

  7. Giorgio Scrive:

    Goditi quello che stai vivendo. Quello che stiamo vivendo in italia e da nn vivere. God bless usa.

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Di solito non discuto con gente incappucciata per cui NO commenti anonimi (usate nome e cognome). Grazie

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