La mia giornata tipo in questo periodo
Per quelli che pensano che la vita a a New York é frenetica, che si va di corsa - insomma che si vive male - solo perché sono stati 3 notti a Times Square ecco un riassuntino della mia giornata tipo:
Ore 7 sveglia e colazione veloce con caffé espresso (Lavazza), latte e qualche biscotto (Mulino Bianco)
Ore 7.20 esco di casa in tenuta sportiva. Qualcuno é già pronto per andare in ufficio ma i negozi sono ancora chiusi e la gente di Astoria é perlopiù dedita al passeggio dei cani, alla colazione al bar o al jogging mattutino.
Ore 7.25 già in palestra. Auricolari alle orecchie, podcast di Oscar Giannino. Se l'argomento è interessante me lo sento tutto, se no dopo una ventina di minuti passo alla TV Americana che sta sui vari display in alto: mi interessano CNN, canali tematici e poco altro. Stamattina ho visto uno speciale sul Serial Killer del Connecticut degli anni '80.
Ore 8.00 fine allenamento. La palestra é di prima scelta ma la doccia la faccio ugualmente in casa. Come ogni mattina porto la colazione a letto a lei che ancora dorme.
Ore 8.30 sono pronto per uscire. Passo sotto la metro e prendo una copia del New York Post. E' un giornale dozzinale ma le notizie di cronaca di una città come questa sono imprevedibili e leggere cose senza pretese ultimamente mi rilassa. In treno, mentre leggo sento (a scelta) Bill Maher, Fareed Zakaria, TED, Cruciani o Nicoletti, Ciao Belli o Dee Giallo. Altri invece guardano film sugli iPad. Che bello non dover guidare per andare al lavoro!
Ore 9.00 sono in ufficio
Ore 13.00 pranzo su seconda o terza avenue coi colleghi. Se sono da solo invece mi siedo in qualche ristorante con le sedie all'aperto. Mentre mangio sento la Zanzara in diretta, un altro Podcast, leggo un altro giornale oppure seduto dietro la vetrata del locale osservo le persone passare lungo la strada.
Ore 18.30 fine lavoro. A seconda del giorno c'é da fare il corso di Cinese sulla trentesima strada, il meetup Italiano in giro per Manhattan (domani però sarà a Williamsburg), un caffè ad Astoria col Patrice oppure - come oggi - "varie ed eventuali"
Ore 19.00 cena estiva veloce a base di caprese, pollo, budino di riso e cocomero
Ore 20.00 Torneo di Poker su Broadway valido per aggiudicarsi un posto per un altro Torneo vero a Las Vegas (primo classificato 160.000 dollari)
Ore 23.00 "All In" che non ha funzionato (porco zio!)
Ore 23.15 Caffettino alla famosa pasticceria Greca, butti un occhio a destra, uno a sinistra... quattro chiacchiere di rito con un amico
Ore 23.30 a casa per scrivere il blog
Insomma, per me questa città é meravigliosa. Messi da parte famiglia ed amici, esiste davvero una ragione per desiderare di tornare a vivere in Italia? Secondo me non esiste. Anzi c'è da averne paura.
In molti mi chiedono: "ma quando torni in Italia?" La risposta è sempre la stessa: "spero mai!"
Ciao
Non racconti nulla di strabiliante. Anche nelle nostre città, le giornate degli impiegati sono scandite più o meno così,
per altre categorie, tipo operai, disoccupati,lavavetri etc. le cose cambiano, Credo anche in America certe persone
non vedano tanti caffè. gelaterie e ristoranti.
Concordo con Stefania.
Qui in Italia, per la maggior parte delle persone con un lavoro dignitoso, la vita è identica (io pure vado a lavoro coi mezzi pubblici dal 2008!). Col vantaggio (non indifferente) che il week end si mangia dai parenti! E minchia quanto si mangia!!
Alain è preso dall'entusiasmo, io lo capisco. Ha trovato un luogo da chiamare "casa" e ovviamente ogni piccola cosa è grande. Spero per te che tu possa restare lì per sempre.
"... possa restare lì per sempre" non è un gran complimento.
Ragazzi,
non è che qui gli impiegati vanno a lavorare a bordo di dischi volanti. Volevo solo far capire che la vita non è come se la immaginano molti turisti che vedendo quasi solo Times Square dicono che non potrebbero viverci mai.
Sono sicuramente preso dall'entusiasmo nei confronti di questa città ma credetemi: non sono il solo!
P.S.
Ma davvero vogliamo parlare di trasporti pubblici in Italia? Che ne so, di trenitalia, della metropolitana di Roma... Possiamo parlarne se volete
P.S.S. Vuoi sparare sulla Crocerossa
Non si tratta di essere presi dall' entusiasmo, NY è magica, ti strega e non ti lascia piu.
Forse può sembrare "niente di speciale", la tua giornata tipo. Ma non credo sia così.
Dalla mia piccola esperienza in NYC, due settimane, capisco cosa vuoi dire. Non si tratta, di andare in palestra alle 7, lavorare e terminare la giornata bevendo il caffè nella pasticceria greca, è il clima in cui si vive in quella metropoli. E' vero, c'è una tale frenesia, da stare sempre attenti ai mille imput che trasmette. E' stimolante. Anche se non vuoi, rimani coinvolto nella vita newyorchese. Ma ci sono anche momenti di relax, come vedere il tramonto dall'Empire State Building...andare in bicicletta.
Sono sensazioni che vissute a NYC, sono diverse da quelle vissute in Italia, facendo le stesse cose. E' un diverso stile di vita.
Ciao Alain, se puoi, non tornare in Italia. Io come sai l'ho fatto dopo quasi 7 anni di vita tra il Connectocut e New York e me ne sono pentito! In Italia non c'e' futuro, le cose stanno precipitando. Ovvio in Italia c'e' la famiglia, il buon cibo, gli amici di una vita e tante altre cose MA...se puoi resta a NY.