Astoria Amarcord
Se qualcuno mi desse mai la possibilità di visitare la New York che ci sarà tra cinquant'anni oppure la New York di cinquanta anni fa io sceglierei sicuramente la seconda opzione.
Mi interessa molto di più il passato che il futuro e questa cosa secondo alcuni dimostrebbe inequivocabilmente (se mai ce ne fosse davvero bisogno) che sono un pessimista.
Il bello di questa cosa è che mentre viaggiare nel futuro è possibile solo grazie alla fantasia, farlo nel passato è in qualche modo possibile.
Mi piace osservare le vecchie mappe della città. Stasera per esempio ho scoperto che nel 1873 - quando ancora Astoria e Long Island City non erano state inglobate nella "City of Greater New York" - la zona in cui vivo era semideserta e faceva parte delle proprietà 'Riker'. Le strade non erano numerate e la mia si chiamava "Academy St". Subito dopo - parallele alle street - c'erano delle Avenue numerate a partire dalla prima. Una decina di piccole casette in legno circondate da enormi prati incolti al posto dei palazzoni che ci sono ora. La casa del Dr. Taylor vicino a quella di Mr. Morris. Al posto del risporante Italiano, all'angolo, tale J.F. Whitney.
Ovviamente mi interessano anche le vecchie foto. Mi piace immaginare il contesto partendo dai pochi particolari che una singola immagine riesce ad offrire. Guardate la camicetta di seta della centralinista di Astoria degli anni '40. I capelli raccolti nella rete. Che classe...
Si va beh il progresso, la tecnologia... ma pensate a questi due ragazzini: nel 1937 c'erano al mondo 2 miliardi di persone e le risorse quindi abbondavano, si aveva la certezza di avere un futuro e la convinzione che esso sarebbe stato migliore di quello dei propri genitori. Spazi aperti per giocare ed allo stesso tempo Manhattan a 10 minuti di metropolitana. E davano pure carte verdi come fossero caramelle!!!
E' proprio vero: si stava meglio quando si stava peggio
Tags: astoria, curiosità, new york city



marzo 21st, 2012 at 5:43 am
Commosso!
E pure un po' preoccupato..
marzo 21st, 2012 at 1:44 pm
Il cosmonauta Sergei Avdeyev ha viaggiato nel futuro per 20 millisecondi circa.
marzo 21st, 2012 at 4:53 pm
che qualità la seconda foto!
La NYC dei 30-50s deve essere molto affascinante, lo é anche adesso. mi piacerebbe visitarla ma non viverla. mi sembrava troppo cupa e la delinquenza era a livelli stellari.
NYC malgrado sia sempre moderna mi pare abbia mantenuto un pò di feeling storico o no?
marzo 21st, 2012 at 7:35 pm
La terza casa sembra quella di Psyco.
marzo 22nd, 2012 at 12:13 pm
sei irrimediabilmente crepuscolare
ps. il gov sta discutendo di un ipotetico (per ora) incentivo al rientro degli under 40 dall'estero...never say never !
marzo 23rd, 2012 at 12:40 am
@fromuk il senso storico di NYC nasce dopo la demolozione della penn station, uno scempio che ispiro' listituzione dei landmark protetti
@raffaello lo sapevo. E' un argomento a me caro
@gio voglio proprio vedere cosa fanno ! hahaha