
L'altra sera passa in metro sta tipa. Una tosta eh...: fuseaux fucsia auauauuuuu, scarpa col tacco, vestitino plasticoso, capello arrotolato, trucco non troppo pesante ma forte abbastanza da distogliere lo sguardo degli avventori che normalmente si fisserebbero a latitudini più basse. Scia di profumo. Il Grande Oriente insomma. (Capisci a me)
Eravamo alla 59esima strada. Lei fa le scale e si ferma proprio vicino ad un tipetto ben vestito sui 35. Lui mascella quadrata, la barba fintamente incolta, sguardo attento. Alle orecchie le cuffie di un iPhone, scarpetta che testimonia un certo gusto, pantalone attillato, un impermeabile scuro dal tono misterioso.
I due sono talmente vicini che probilmente uno arrivato successivamente avrebbe pensato fossero già fidanzati. Eppure non si conoscono! Lei fa l'indifferente eppure con così tanto spazio ha scelto di fermarsi ad aspettare proprio sotto il suo naso. Lui invece è perplesso e di tanto in tanto butta l'occhio a sud dell'equatore.
Aspetta aspetta il treno tarda ad arrivare. La nostra estetista di Astoria aspetta impaziente ed è evidente che in quel momento pensa solo a due cose: 1) Ma quanto cazzo ci vuole per togliersi le cuffie ed attaccare il bottone? Che mi devo spogliare nuda? 2) Ma non è che questo è così ben vestito perchè magari gli piacciono gli uomini?!?
Ma si sbaglia perchè al nostro stock brocker di serie B (altrimenti non vivrebbe ad Astoria) le donne piacciono eccome: ormai fa la punta come fosse un cane da caccia che fiuta una quaglia e sulla tempia destra si intravede addirittura una gocciolina di sudore. Eppure non succede niente: non una parola, non un sorriso, non un commento stupido sul treno N che è sempre in ritardo.
Ma il ritardo non può durare in eterno ed il treno alla fine arriva. Lei scatta in pole position probabilmente per farsi inseguire. Chissà che magari le si sieda vicino... Lui però neanche ci prova e sale passa oltre.
Ma dove sono i fischi, i commenti dei maschi inferociti, gli approcci funamboleschi, le battute da cabaret per farla sorridere a tutti i costi? E poi lei che fa finta di niente (o fa la scocciata) ma poi sotto sotto le piace ed il giorno dopo ne parla soddisfatta con le amiche. Nulla di tutto questo. Una ragazza Italiana una volta mi disse che nel passare dall'Italia a New York si ha la sensazione di diventare trasparenti perchè i ragazzi improvvisamente non ti assillano più (E vorrei vedere, dico io... con la concorrenza che ci sta!)
Comunque, sta di fatto che il maschio Americano medio dinanzi così tanto materiale che ci sarebbe da lavorare 24 ore al giorno e poi fare gli straordinari dimostra una calma zen ed un distacco totale. Sarà forse l'assuefazione a tanto ben di dio? Saranno i pensieri? I problemi che assillano più o meno tutti allo stesso modo? Sarà la playstation o forse la TV da 300 canali? Mistero
Ciao a tutti.
E viva la quaglia!