Da una lettrice del blog

Sono una lettrice del tuo blog da poco più di un mese ...
Ha attratto la mia cuoriosità la foto con "i tubi ed i gancetti per appendere
al muro le pentole"!
Come ci sono finita? non lo so! Sono mesi che cerco un modo per portare mai
figlia e mio marito via dall'Italia!
Una ricerca qua e una ricerca lì ... e sono finita sul tuo blog.

Mio marito è un'ingegnere ... viene da una terribile esperienza lavorativa. La
sua carriera si è interrotta. Sono mesi di inferno. E' in gamba, preparato ...
ma l'Italia non è il suo posto. Ed in certe parti d'Italia si lavora solo "per
conoscenza"!

Non sono matta, non cerco da te una soluzione! Però una luce sì.

Secondo te, che sei lì, che respiri quell'aria, che frequenti quell'ambiente
... dimmi la realtà come la vedi tu!
...è vero che lì, se vali, c'è un posto e un pò d'aria da respirare per tutti
coloro che voglio DAVVERO LAVORARE?

Complimenti per il blog.
Buona America
Ludovica

Cara Ludovica,

ogni volta che leggo e-mail come la tua è come se un mattone mi cadesse sopra al cuore. Ormai arrivano sempre più di frequente richieste del genere e sembra che in molti non vedano alternativa possibile alla fuga.
Sono convinto che il problema da noi non sia soltanto legato alla maniera in cui si può riuscire a trovare un lavoro, il problema è che ormai non ci sono più lavori da trovare! Non c'è lavoro per tutti, punto e basta.

Paradossalmente, quel che di più apprezzo del mondo del lavoro Americano è la flessibilità. Qui si è tutti precari vita natural durante ed in una condizione del genere la "selezione naturale" è fisiologica ed inevitabile. Chiunque si troverà prima o poi - per scelta o per necessità - a dover cambiare lavoro o carriera ed il sistema lo permette senza difficoltà.

Si sta meglio in America? Io sono convinto di si. Perlomeno, io mi trovo meglio qui. Certo se si è malati e non si riesce a lavorare normalmente le cose cambiano ma è un caso che per ora fortunatamente non mi riguarda.
E' difficile entrare? In genere molto, anzi moltissimo... esiste comunque la scappatoia Europea che potresti adottare senza troppi impicci anche domattina volendo. Prendi un aereo e via!
Penso alla Germania, al Regno Unito, alla Scandinavia e magari anche alla Francia. Sono posti in cui a detta di persone che hanno fatto esperienze analoghe alla mia si sta in ogni caso molto meglio che in Italia e purtroppo la cosa non è difficile da credere.

Lo so, è facile pensarlo ma poi farlo è un'altra cosa. Bisogna fare un passo alla volta: un corso di lingue, un percorso di aggiornamento professionale, cominciare a capire cosa fare e dove farlo. Tutto fino al momento della partenza. Magari all'inizio si può cominciare facendo un lavoro qualsiasi per poi svivolare verso le proprie più alte aspirazioni. Non so, io la vedo così. Sono pensieri che faccio anche io perchè di tornare in Italia non mi va assolutamente.

Ti mando un abbraccio ed un in bocca al lupo.

Alain

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6 Responses to “Da una lettrice del blog”

  1. from uk Says:

    C'é anche l'australia e speriamo anche parte del sudamerica fra qualche anno, anche se per molti aspetti sono simili all'italia e hanno ancora grossi problemi.

  2. dom Says:

    Vedrai Ludovica, con la liberalizzazione dei TAXI si risolverà tutto, basta crederci.

    La scappatoia europea è anche secondo me una luce. Il Regno Unito forse è preferibile, avranno pure la svalutazione, ma vuoi mettere la praticità degli inglesi con le farragini, i cavilli e le spese che lo Stato di noi altri ti obbliga a subire, non c'è paragone.

    bye

  3. Giuseppe Says:

    Non ricordo chi lo disse, ma suonava più o meno così : Ogni volta che si abbandona un posto per un luogo "migliore", quel posto vacante viene riempito esattamente da ciò da cui si sta "scappando"

  4. Lorenzo Says:

    dopo aver dato centinaia di titoli inconsistenti e lauree ad onorem,
    ora si parla anche dell' abolizione del valore legale della laurea.
    probabile che oramai per essere qualcuno bisogna essere un boss della camorra ? :mrgreen:

  5. Alain De Carolis Says:

    @Giuseppe: si riempie di Italiani vuoi dire?

  6. Valeria Says:

    Leggerti mi rincuora perche' mi ricorda gli aspetti positivi del vivere a NY: a me sempre piu' spesso viene voglia di tornare di corsa in Italia, non ostante quegli aspetti, ma poi a vedere bene... tornare a cosa?!

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