Le mie considerazioni sulla tragedia della nave Concordia

E' evidente che il Comandate Schettino ha manovrato la nave in maniera assurda e dilettantistica causando un disastro che rimarrà nella storia. Le sua responsabilità sono innegabili e per questo egli risponderà dinanzi alla legge.

Ma lo Stato Italiano, da parte sua, ha fatto di meglio? Davvero - come è stato detto - l'esempio della Capitaneria di Porto di Livorno rappresenta l'Italia migliore, quella da cui dovremmo tutti prendere esempio?

Analizziamo le operazioni di soccorso e guardiamo innanzitutto ai precedenti. Lo sapete per cosa è famosa la Capitaneria di Porto di Livorno? Guardatevi questi due minuti di video per farvene un'idea. Nel 1991 a Livorno la Capitaneria lasciò bruciare per ore ed ore 140 passeggeri della nave Moby Prince (che si trovava ad un tiro di schioppo) dando esempio al mondo intero di tragica inefficienza ed inadeguatezza. La ricostruzione di Minoli di quell'evento fa letteralmente venire i brividi.

E stavolta invece? Come se la sono cavata? Diamo un'occhiata al loro brogliaccio:

22.29 Dichiarato l'Emergenza del Concordia
22.39 Motovedetta Guardia di Finanza arriva in zona
22.55 Disposta Uscita Elicottero MM Sarzana
23.06 Koala 6 (RIMA) 15 minuti dal decollo
23.36 RIMA comunica di essere decollato alle 23.20 e di poter raggiungere il Task in 50 minuti
23.46 C/TE Di Falco cercherà di impiegare ulteriori mezzi aeronavali nella zona
23.49 CO.CA comunica che altri due elicotteri decolleranno "prima possibile"
23.50 Contattiamo pratica di mare per approntamento elicottero AAMM
23.53 NEMO 01 decollato ore 23.50 da Sarzana chiede se ci sono persone in mare o feriti
00.02 Koala 901 decollato ore 23.35 attualmente su Viareggio arriverà in 50 minuti
00.17 RIMA a 3 minuti dal punto
00.17 RIMD sorvola Vada e procede per Grosseto
00.19 RIMB sorvola Piombino e procede per Grosseto
00.21 RIMA controlla il lato SX della nave e verifica che la presenza di persone in acqua

Avete capito che efficienza che dimostra l'Italia migliore? L'SOS di una nave da quattromila passeggeri viene lanciato alle 22.29 e prima ancora di decidere di chiamare un solo elicottero passano 26 minuti. L'Aeronaurica Militare viene interpellata solo dopo un'ora e venti ed il primo velivolo arriverà sul posto solo alle 00.21 e cioè dopo la bellezza di quasi due ore.

Ma come è possibile tutto ciò? L'isola del Giglio non è mica Diego Garcia! Guardate questa mappa che mostra lo spazio percorribile in un'ora di volo da un elicottero dal Giglio. Non è difficile stimare che i soccorsi sarebbero potuti arrivare addirittura da Pescara, da Ravenna o da Sassari impiegando la metà del tempo. Ma poi, visto e considerato che siamo a pochissimi chilometri da Grosseto, a 150 Km da Roma (capitale d'Italia) e a poche miglia dalla Corsica perchè l'elicottero deve partire da Sarzana che sta vicino La Spezia? E' chiaro che arrivando dopo tutto quel tempo non si può far altro che contare i cadaveri... Ma di questo scempio chi è responsabile? Schettino?!?

Parliamo poi della prevenzione, compito che come il soccorso spetta alle autorità. Immaginiamo per un attimo che non fosse accaduto nulla di male e poniamoci questa domanda: se la manovra fosse riuscita e non ci fosse stato nessun incidente, cosa sarebbe successo? Se come previsto la Concordia fosse transitata indenne a poche centiaia di metri dal Giglio pensate che qualcuno avrebbe protestato? Secondo voi l'armatore o la Capitaneria di Porto avrebbero telefonato a bordo per dire: "Schettino ma che fa è impazzito?!? Come le salta in mente di passare così vicino alla terra ferma? Mica è a bordo di un pedalò! Si trovi un buon avvocato al suo ritorno...".
Ovviamente non sarebbe successo nulla di tutto ciò perchè  fare queste manovre in realtà è cosa normale al punto che nell'ambiente esse vengono definite in maniera gergale come "fare l'inchino". Altro che bravata! L'inchino lo si fa in tutta Italia! Cosa hanno fatto sinora le autorità per impedirlo?

Infine la ciliegina sulla torta, l'apoteosi dell'ipocrisia dello Stato: la telefonata registrata durante i soccorsi. Il Comandante Schettino è un uomo che temendo per la propria vita ha preferito mettersi in salvo piuttosto che compiere fino in fondo il proprio dovere. Tutto questo è riprovevole e non gli fa certo onore ma dovremmo scandalizzarci pittosto che soprenderci perchè chiunque - in preda all'istinto di sopravvivenza - potrebbe cadere in certe debolezze. Schettino anche per questo verrà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Il suo non è il primo caso del genere e non sarà certo l'ultimo.
Dall'altra parte del telefono invece c'è De Falco, l'attuale Comandante Ufficiale in Comando per questo soccorso nella tristemente nota Capitaneria di Livorno che ha su un piatto d'argento l'occasione irripetibile per riscattare l'immagine devastata dell'ente e - perchè no? - magari fare anche lui personalmente una bella figura dinanzi alla stampa. La telefonata è registrata e volutamente hollywodiana e volano parole grosse, addirittura minacce: "lei si sarà salvato dal mare, ma io...", come se uno in preda al panico ed in fuga dalla morte si possa lasciar intimidire dall'idea di un tribunale (perdipiù Italiano!).

E così la farsa è completa: al grido di "Armiamoci e partite" dal calduccio della propria poltrona un Ufficiale dello Stato ordina ad un superstite di imbarcarsi al buio su una nave che affonda mentre a bordo ci sono (finalmente!) i soccorritori venuti dal cielo.
Il giorno dopo il caso diventa di una semplicità lampante: da un lato il mostro sul quale lo Stato può scaricare tutte le sue responsabilità, dall'altro l'eroe da imitare col quale riempire vuoti che in altre realtà risulterebbero immensi.

Come sempre, viva l'Italia.

Ciao!

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27 Responses to “Le mie considerazioni sulla tragedia della nave Concordia”

  1. Bucainuno Says:

    No doubt about it. Il mostro e l'eroe. Chi era che diceva "Beato quel Paese che non ha bisogno d'eroi" ?

  2. Gabriele Says:

    La penso.
    Esattamente.
    Come.
    Te.

    Grande Alain.

  3. claudio Says:

    lucido e controcorrente....è per questo che mi piace questo blog!

  4. john borella Says:

    dovrei obbiettare su 1 cosa dal comando della nave non è mai partito la richiesta di emergenza, anzi èpartito dai passegeri che allertano la capitaneria ,la quale passa tutto il tempo a capire se ce veramente l emergenza.....this is italy.....................

  5. Arduino Says:

    Si dice anche che probabilmente la colpa è anche di festini e femmine.
    Comunque anche gli apparati militari, dovrebbero darsi una scossa.
    Se percaso venissimo attaccati da un aereo nemico o una nave ostile,
    potrebbe agire indisturbato per ore prima di essere individuato.

  6. mariantonietta Says:

    Alain, seguo da un po' questo blog e mi piace un sacco. Spero non ti darà fastidio il mio commento e già mi scuso per la lunghezza, ma certe cose sento proprio di doverle dire.

    la capitaneria ha mandato mezzi navali e aerei prima ancora che il bordo dicesse che era stato dato l'ordine di abbandono nave (cosa che è stata suggerita addirittura dalla capitaneria stessa, se hai letto tutto il brogliaccio). quindi mi sembra sia stata in anticipo piuttosto che in ritardo nei soccorsi.

    l'elicottero della marina doveva partire da sarzana perché non mi risulta ci siano elicotteri della marina a roma capitale o a grosseto (a meno che non sia cambiato qualcosa ultimamente).

    per impedire certe bravate esistono delle leggi, la colreg ad esempio e le ordinanze delle capitanerie, ma purtroppo spesso non vengono rispettate. è come dire che se succede un incidente in auto è colpa della polizia stradale che non vigila affinché tutti gli automobilisti rispettino il codice della strada.

    la telefonata: de falco (che non è il comandante della capitaneria, ma il responsabile di quel soccorso) ha fatto solo il suo dovere e al posto suo la telefonata e tutte le comunicazioni le avrei registrate anch'io, perché se qualcosa nelle operazioni di recupero dei naufraghi va storto voglio avere la possibilità, davanti a un giudice, di dimostrare che io il mio lavoro l'ho svolto alla perfezione.

    infine de falco è vero, era al calduccio, ma anche lui era responsabile. non rischiava la vita in prima persona, ma ha mandato i suoi a farlo, perché quando esci in mare sai che parti ma non sai se torni, soprattutto in quel caos. e al posto suo io non so se avrei detto a schettino di risalire, ma sicuramente mi sarei incazzato come lui, perché so che io sto mandando i soccorittori a rischiare. va bene, è il loro lavoro, ma il lavoro di schettino? le responsabilità di schettino?

    infine il moby, dove le comunicazioni non sono andate e i soccorsi hanno sbagliato tutto. ma la capitaneria è fatta di uomini e dal 1991 al 2012 gli uomini della capitaneria sono cambiati. perché i ragazzi che si sono adoperati e hanno rischiato in prima persona per salvare i passeggeri della concordia dovrebbero venire sminuiti dagli errori di chi li ha preceduti?

  7. Francesco Says:

    Alain, dirti che sono d'accordo con te ... è poco!

  8. gio Says:

    ancora una volta hai centrato il punto amico :)

  9. Scevra Says:

    Da tempo seguo il tuo blog e ti faccio i complimenti in generale, ma questa volta proprio non va.

    Non sono per niente d'accordo con te, Alan.
    Al contrario, condivido in pieno ogni parola di mariantonietta.

    La cosa più atroce in questo post è la disinformazione.
    Forse ti sei documentato su fonti errate, ti invito a rileggere meglio altre notizie e correggere il tuo contenuto (Purtroppo su quest'ultimo punto sono un po' scettico, ma spero di sbagliarmi io questa volta).
    Per lo meno sulle informazioni (che sono oggettive) e non sui pareri personali (quelli sono propri).

  10. Alain De Carolis Says:

    Scusatemi ma per ovvii motivi ora non posso rispondervi (sono al lavoro). Lo farò stasera.
    Potete nel frattempo indicarmi dove avrei riportato informazioni sbagliate? L'unica che ho trovato e che ho già corretto è che De Falco non era il Comandande della Capitaneria bensì l'Ufficiale in Comando responsabile di quella operazione. Un dettaglio trascurabile che nulla toglie ne aggiunge alla vicenda (considerato che lo stesso errore è stato fatto oltre che da me anche da dozzine di quotidiani e da altri 19000 articoli sul web).

  11. john borella Says:

    la cosa che non capisco è come mai la plancia non abbia capito che stavano affondando, o che non volevo capirlo forse pensavano di saper volare bohhh...

  12. Alain De Carolis Says:

    @mariantonietta

    Il tuo commento non mi da affatto fastidio, anzi mi fa molto piacere che si possa creare una discussione su certi argomenti.
    In Italia molte cose che vengono date per scontate quando invece scontate non sono affatto.
    Io mi rivolgo allo Stato Italiano e chiedo: nelle emergenze, in casi gravissimi come questo, lo Stato è in grado di offrire risposte adeguate SI o NO? E non ce l'ho assolutamente ne con la Marina Militare, con la Guardia Costiera ne con la Capitaneria di Porto di Livorno. Sta di fatto però che il soccorso in mare è un compito che spetta a questi enti per cui in questo caso essi diventano inevitabilmente l'oggetto della mia analisi.
    Prima che ti risponda punto per punto, voglio farti sapere che in pochi minuti di ricerche sul web ho trovato una tale mole di materiale che meriterebbe un secondo post. Da domani sono in ferie per cui magari se ne riparlerà la settimana prossima.

    la capitaneria ha mandato mezzi navali e aerei prima ancora che il bordo dicesse che era stato dato l'ordine di abbandono nave (cosa che è stata suggerita addirittura dalla capitaneria stessa, se hai letto tutto il brogliaccio). quindi mi sembra sia stata in anticipo piuttosto che in ritardo nei soccorsi.

    E' vero, i mezzi si sono mossi prima dell'abbandono della nave, ma in ogni caso dopo che fosse accertato lo stato di Distress (che vuol dire "grave ed immediato pericolo per la vita umana"). Tutto nella norma, non ci vedo nessun merito o demerito in questo.
    Il problema è: perchè prima di chiamare gli elicotteri si sono attesi 25 minuti? Perchè prima di interpellare l'Aeronautica Militare (che credo di elicotteri se ne intenda) è passata più di un'ora? Sapresti rispondermi tu?

    l'elicottero della marina doveva partire da sarzana perché non mi risulta ci siano elicotteri della marina a roma capitale o a grosseto (a meno che non sia cambiato qualcosa ultimamente)

    E chi lo dice che deve essere per forza un elicottero della Marina? Io se sto in mare voglio che venga un elicottero a salvarmi! Che sia della Marina o della Forestale non mi importa niente. Ti rispondo intanto con questa foto.

    Grosseto è a esattamente 5 minuti di volo da quella nave. Da sito dell'Aeronautica apprendiamo che:
    Gli AB.212 permettono all'Aeronautica Militare di assicurare il servizio di ricerca e soccorso sull’intera Penisola e acque territoriali. Grazie alla capacità d'impiego di giorno, di notte e in condizioni meteo critiche, con l'utilizzo di visori notturni NVG (Night Vision Goggles), gli AB.212 e i loro equipaggi rappresentano un punto fermo nelle missioni più complesse e di difficile gestione

    E questo non è neanche l'esempio più clamoroso... Mettere tutto il materiale in un commento sarebbe riduttivo. Ci vuole per forza un secondo post!

    per impedire certe bravate esistono delle leggi, la colreg ad esempio e le ordinanze delle capitanerie, ma purtroppo spesso non vengono rispettate. è come dire che se succede un incidente in auto è colpa della polizia stradale che non vigila affinché tutti gli automobilisti rispettino il codice della strada.

    Leggo sul giornale di oggi: Il governo, ha spiegato Clini, è al lavoro per definire i criteri in base ai quali "gli organismi competenti, le Capitanerie di porto, devono regolamentare le rotte". Criteri che dovranno tenere conto della stazza delle imbarcazioni e della distanza da mantenere dalla costa. Quello al quale sta lavorando l'esecutivo, ha proseguito Clini parlando con i giornalisti, è un decreto interministeriale applicativo di una legge che già esiste, la 51 del 2001, "mai utilizzata. Non so perché, andrebbe chiesto ai precedenti ministri degli ultimi dieci anni".

    Mi pare che la responsabilità delle istituzioni sia evidenziata dallo stesso ministro. Se poi altre leggi esistono già (come il regolamento che citi) le istituzioni sono doppiamente responsabili e il caso che proponi è calzante: se l'accertato e ripetuto verificarsi di infrazioni del codice della strada causasse un grave incidente prima che la Polizia si attivasse per far rispettare le regole per me la Poliza sarebbe da considerarsi corresponsabile per negligenza. Esattamente come hai ipotizzato.

    la telefonata: de falco (che non è il comandante della capitaneria, ma il responsabile di quel soccorso) ha fatto solo il suo dovere e al posto suo la telefonata e tutte le comunicazioni le avrei registrate anch'io, perché se qualcosa nelle operazioni di recupero dei naufraghi va storto voglio avere la possibilità, davanti a un giudice, di dimostrare che io il mio lavoro l'ho svolto alla perfezione.

    Certo, come no. La registrazione però sarà più utile in televisione che davanti al giudice secondo me.
    Che il lavoro sia svolto alla perfezione io non ne sono convinto. Anzi secondo me non lo è affatto: 2 ore per arrivare con un elicottero in un punto raggiungibile dalla AAMM in 5 minuti? Mah...

    infine de falco è vero, era al calduccio, ma anche lui era responsabile. non rischiava la vita in prima persona, ma ha mandato i suoi a farlo, perché quando esci in mare sai che parti ma non sai se torni, soprattutto in quel caos. e al posto suo io non so se avrei detto a schettino di risalire, ma sicuramente mi sarei incazzato come lui, perché so che io sto mandando i soccorittori a rischiare. va bene, è il loro lavoro, ma il lavoro di schettino? le responsabilità di schettino?

    Nessuno nega le responsabilità di Schettino, tantomeno io. Ma visto che ormai era sceso perchè mai doveva risalire? Non era più in comando, e a bordo c'era già un soccorritore. Un ordine perentorio che sinceramente non capisco se non consideriamo l'impatto mediatico che esso avrebbe certamente avuto.

    infine il moby, dove le comunicazioni non sono andate e i soccorsi hanno sbagliato tutto. ma la capitaneria è fatta di uomini e dal 1991 al 2012 gli uomini della capitaneria sono cambiati. perché i ragazzi che si sono adoperati e hanno rischiato in prima persona per salvare i passeggeri della concordia dovrebbero venire sminuiti dagli errori di chi li ha preceduti?

    Non contesto il lavoro dei singoli militari che va ad ogni modo lodato e rispettato. Io condanno la cronica ed ormai irreparabile disorganizzazione delle cose pubbliche in Italia. Non posso accettare di sapere che a soli 5 minuti dal luogo in cui sono morte una ventina di persone c'erano elicotteri in grado di salvarle che non sono stati utilizzati per tempo e non mi va che per non far notare tutto ciò si ricorra alla semplicistica strategia dell'eroe e del mostro.
    Nel caso di Moby Prince siamo certi che le persone si sarebbero potute salvare. In quello della Concordia probabilmente non lo sapremo mai.

  13. Alain De Carolis Says:

    @Scevra

    l'unica imperfezione (già corretta) che sono riuscito a trovare riguarda il fatto che il Comandante non era al comando dell'intero ufficio bensì solo di quella singola operazione. Una svista marginale ed insignificante applicata tra l'altro da ben più noti organi di stampa. Del resto al telefono i due si appellavano vicendevolmente col titolo di Comandante per cui dire "Comandante della Capitaneria di Livorno" non sarebbe neanche falso dal punto di vista strettamente grammaticale.

    Se veramente ce ne fossero altre sarei il primo a correggere e a smentire ma al momento (purtroppo) mi sembra tutto rispondente ai documenti finora resi noti dalle autorità. Tu hai notato dell'altro? Ti sarei grato se me lo facessi sapere.

    Saluti

  14. mariantonietta Says:

    Alain, io non penso che nel tuo post ci siano informazioni errate, semplicemente da come ho immaginato che siano andati i soccorsi, a differenza tua, credo che siano stati efficienti.

    Io immagino una nave inclinata ma non troppo e ci mando i miei e la guardia di finanza a guardare com'è la situazione. Mi riferiscono che è critica (perché invece il bordo minimizzava) e che ci sono persone in acqua. allora rinforzo dirottando tutte le navi in zona e mandando altre imbarcazioni di soccorsi in modo da tirare su le persone che stanno in acqua. sono passati già sicuramente 20 minuti e anche se so che 10 o 20 barche tirano su molte più persone che un elicottero col verricello, potrebbero esserci dei feriti (anche se dalla nave dicono che non ce ne sono) e chiedo comunque l'ausilio dell'elicottero che magari dall'alto mi sa dare più informazioni, può vedere cose che alle barche sfuggono.

    ma perché sarzana e non grosseto? magari l'ho chiesto anche a grosseto e mi hanno risposto che i mezzi sono indisponibili. o magari so che la procedura per richiedere un elicottero della marina è più veloce rispetto a richiedere un mezzo di un'altra forza armata. o magari che i tempi di approntamento di un elicottero della mm sono di 50 minuti e quelli di uno dell'am sono di 130 minuti.

    comunque l'aeronautica la chiamo lo stesso e mi mandano anche loro un elicottero (non so perché lo mandano da Cervia e non da Grosseto...), mentre coordinavo non so quante barche già presenti sul posto, i mezzi aerei della mm e dei vigili del fuoco che si sono calati a bordo...ecco che sono passate due ore.

    le mie sono tutte congetture, in realtà sono più le cose che non so, rispetto a quelle che so.
    poi che dire? tutto è perfettibile.

    Ciò che dice Clini invece non l'ho mica capito. Dice che il traffico marittimo non è regolamentato? questo non è vero, chiunque abbia uno straccio di patente nautica sa che non è vero. magari non è stato fatto un decreto per la legge del 2001, ma dalle sue parole sembra che fino ad ora in mare chiunque poteva fare quello che voleva. ma su quella benedetta legge bisognerebbe scrivere per ore...

    Infine secondo me non ci sono mostri e non ci sono eroi. Io vedo un Italia che dall'innegabile inefficienza cronica delle cose pubbliche ha tirato fuori un unico caso isolato di persone che invece si sono date da fare e si sono sapute organizzare. non hanno fatto magie, infatti i morti ci sono.

    è che i nostri sono solo punti di vista differenti.

  15. Valerio Says:

    Mi sa' che rischiano piu' anni di carcere la dirigenza di megaupload che gli ufficiali di questo disastro marittimo.

  16. dario Says:

    Il radar della Capitaneria era SPENTO.

    punto.

    Forse il comandante Schettino non si è comportato bene (ma - date retta a me - aspettiamo i risultati dell'inchiesta, e SOPRATTUTTO le registrazioni delle comunicazioni fra la nave e la sua Compagnia navale Costa, potrebbero esserci delle sorprese...); ma sono abbastanza certo che se il vituperato comandante Schettino fosse stato al posto del comandante della Capitaneria di Porto di Livorno, avrebbe detto esattamente quello che il capitano Gregorio De Falco ha detto.
    AL TELEFONO.

    Poi, ripeto, aspetterei i risultati dell'inchiesta.
    Che potrebbero, come ho già accennato, riservare sorprese.
    Anche se quello è già stato crocifisso.

    dario

  17. Stefano Says:

    Posso dire la mia? :-) in Italia non siamo abituati a fronteggiare simili emergenze, non abbiamo nè i mezzi, nè le risorse e nè dei protocolli standard.
    Cavolo anche solo guardando la tv si può notare come le forze di polizia/soccorso americane abbiano più risorse disponibili per qualsiasi tipologia di eventi...(esempio: viaggio a ny nel mese di maggio, la città era piena di mezzi di emergenza. Ho notato che diverse volte le ambulanze in intervento erano seguite dai vvf così se fossero serviti sarebbero già stati sul posto...(constatato personalmente vedendo appunto un intervento...). In Italia non è previsto...a malapena ci sono i soldi per la benzina...figuriamoci far alzare in aria un elicottero se poi magari è possibile far trasbordare i passeggeri con le lance...siamo anni luce indietro!!!!! Anni!!!!
    Se mi proponessero di andare in America a lavorare o a fare uno scambio interforze...correrei!!! :-)

  18. Valentino Says:

    Secondo mè la Capitaneria di Porto, ha agito correttamente, e in tempi abbastanza rapidi.
    Mentre invece è probabile che il comando della nave frà festini e sollazzi, ha sottovalutato l'incidente.
    dispiace per il comandante, come rovinarsi una brillante carriera in meno di 10 minuti.
    ma chi sbaglia paga. ricordiamoci che per una leggerezza ci sono stati oltre 11 defunti.

  19. Nelli Feltri Says:

    brillante ed interessante visione dei fatti. Aggiungerei che è quantomeno sorprendente, in tempi di costante "allarme antiterrorismo", che una nave di quella stazza (e pericolosità) sia lasciata navigare a due passi dalla costa e da obbiettivi militarmente sensibili senza scorta radar. E se fosse stata dirottata e caricata di aesplosivo?

    Riguardo alla "bravata cinematografica" di De Falco (concordo, più ad uso mediatico che legale/amministrativo) ritengo si a dimostrazione di una certa incopetenza dello stesso, altro che "eroe"!! Senza voler polemizzare sul fatto di impartire ordini dal calduccio comodo dell'ufficio (ognuno ha il suo ruolo, ma dovrebbe perlomeno scomodarsi per avere una chiara visione del campo di intervento) senz'altro non è difficile immaginare il perché, anche fosse stato lucido e "coraggioso", Schettino si rifiutava di risalire: se è vero che c'erano ancora oltre cento persone a bordo, e che l'unico modo di scendere dalla nave erano le scale in corda (biscagline o biscaggine)... Avrei voluto vederci lui, il De Falco, a chiedere: "permesso!!" a decine di passeggeri, naufraghi e in preda al panico, che lottano per aver salva la vita... affinché liberassero la scala gettandosi a mare o risalendo a bordo, solo perché "il comandante" deve risalire!! ?? Se avesse obbedito, paradossalmente il numero delle vittime avrebbe potuto essere maggiore. Alla faccia dell'eroe De Falco/Sgt. Hartmann.

  20. Michele Says:

    Una curiosita`: tra quelli che hanno partecipato alla discussione su questo post di Alain, c'e` qualcuno che ha avuto esperienza personale in una pubblica assistenza, protezione civile o simili?

  21. Stefano Says:

    Io

  22. Alain De Carolis Says:

    @mariantonietta
    non capisco la tua logica. Se si decide di mandare gli elicotteri questi vanno mandati il più in fretta possibile. Perchè le attese? Mi pare che navighi anche tu no? Supponiamo che (toccando ferro) un brutto giorno un tuo amico dovesse affondare di notte in inverno che ne so... a due miglia dall'Isola del Giglio. In acqua ha poche decine di minuti di sopravivenza prima dell'ipotermia: il fatto che gli elicotteri arrivino in due ore ti pare una cosa soddisfacente? Una cosa normale?
    Se poi il tuo amico muore e si scopre che altri elicotteri (profumatamente pagati e pronti all'uso) stavano a 5 minuti di distanza senza che nessuno li utilizzasse, che diresti? Che il in Italia tutto va bene e che i soccorsi sono stati tempestivi?

    @Stefano
    Ti sbagli secondo me: in Italia non mancano affatto le risorse.
    Per esempio, visto che sei del settore, ti darò una notizia che farai fatica a credere (hai tutto il tempo per verificare). In Italia ci sono più del doppio degli agenti di Polizia che ci sono in America. Anche se per ora non ho numeri ufficiali, da quello che vedo la situazione è analoga per il soccorso in mare: ci sono tantissimi mezzi ma nessuno li sfrutta.
    Il problema non sono le risorse. Il problema è la mentalità sbagliata con cui si affrontano le cose e questa conversazione ne è l'la riprova: nonostante un elicottero arrivi dopo 2 ore sul luogo del più grande disastro navale della storia (avvenuto pergiunta sottocosta!) nessuno grida allo scandalo e anzi si tessono le lodi di chi ha coordinato i soccorsi.

    @Nelli
    non avevo pensato al particolare della biscaggina. Ottima osservazione!

    @Michele
    Io ho fatto una decina d'anni di volontariato in ambito pubblica assistenza / simili.

  23. Stefano Says:

    @alain
    http://www.ossif.pr-prevenzionerischi.org/3_Numero%20poliziotti/poliziotti.html

    È vero che però siamo i più numerosi in Europa...
    Ma resto dell'idea che abbiamo troppa burocrazia e ti dico che a noi una divisa nuova ce la danno ogni 2 anni...se pensi che alla vestizione ne avrai 4 o 5, tieni conto che le mettiamo ogni santo giorno...vedi tu quanti fondi ci sono...quasi tutte le caserme sono sotto organico...e la burocrazia (e quindi le carte) aumentano...qualsiasi cosa che fai devi scrivere...non mi meraviglierei se mi dicessero che per far alzare gli elicotteri hanno dovuto fare una richiesta scritta...

  24. Stefano Says:

    @ alain
    Scusa avevo guardato solo parte della tabella, effettivamente x ugual numero di abitanti siamo più numerosi...

  25. john borella Says:

    siamo male organizzati ,tempo fa un uomo è morto di infarto davanti al pronto soccorso,perchè? i barellieri ed i medici per legge non potevano soccorrerlo al di fuori della struttura ..........piu di questo.....

  26. mariantonietta Says:

    Se un mio amico affondasse con la sua barchetta, da solo, l'elicottero dovrebbe essere chiamato prima di ogni altra cosa. ma se il mio amico fosse stato su una nave da 4000 persone, l'elicottero sì, doveva arrivare, ma come mezzo di supporto.
    in questo caso prima hanno pensato a mandare più imbarcazioni possibili perché le persone erano davvero tante. e mentre chiami tutti e attivi il soccorso i 20 minuti passano, purtroppo.
    se il mio amico morisse in mare direi: forse era meglio che l'elicottero fosse arrivato prima. ma fino ad ora credo che nessuno dei naufraghi della concordia sia stato trovato in mare, ma tutti bloccati nella nave. credo che nessun tipo di soccorso, aereo o navale, avrebbe potuto salvarli.
    con questo chiuderei i miei interventi perché ho notato, purtroppo, che le mie parole non sono state prese come frutto di una reale esperienza, ma come conseguenza di una "mentalità sbagliata".

  27. Alain De Carolis Says:

    @mariantonietta
    In mare (soprattutto di notte) i soccorsi si fanno con gli elicotteri e con gli aerei. Lascia cadere una persona poi vediamo se riesci a trovarla con un un'altro mezzo navale... Il fatto che nessuno della Concordia fosse in acqua è solo un dettaglio che sappiamo solo ora. Cosa c'entra con la lentezza ed il tempo sprecato nel farli arrivare?

    Da queste parti se un ubriaco decide di farsi il bagno dove non dovrebbe in 10 minuti arriva un elicottero.
    Se cade un aereo in un fiume prima ancora che i passeggeri escano dal relitto ci sono già in acqua i sommozzatori per il soccorso. Questa si che è efficienza!
    I mezzi impiegati non sono della guarda costiera ma della polizia e sai perchè? Perchè chiunque dispone di mezzi adatti al soccorso ha il dovere morale (ma credo anche legale) di impiegarli. Succede in Italia? Quanti elicotteri c'erano quella sera che sono rimasti a terra? Quanti ce ne sono ogni notte?

    Un mio familiare è morto in mare dopo essere affondato a 3 miglia dall'imbocco del secondo porto di pescherecci più grande d'Italia. Sono arrivati gli aerei e gli elicotteri ma soltanto dopo ore dal lancio dell'SOS via EPIRB e via GMDSS. Lo sai cosa diceva mio zio mentre assieme ad un altro mariaio nuotava aggrappato ad un rottame? "Non ti preoccupare, siamo così vicini al porto che arriveranno a prenderci in 5 minuti". Hanno atteso ore ed ore e lui non ce l'ha fatta. Per cui non mi parlare di esperienza...

    Mi dispiace ribadirlo: il tuo è un problema di mentalità. Faresti bene a ripensarci

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